CONTRADDITTORIO

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Le garanzie partecipative nell'occupazione in rapporto alla dichiarazione di pubblica utilità.

Le garanzie partecipative debbono essere assicurate nell’ambito del procedimento relativo alla dichiarazione di pubblica utilità, rispetto al quale l'avviso dell’immissione in possesso costituisce mera attuazione, non abbisognando di autonomo contraddittorio.

Le garanzie partecipative nella conferenza di servizi

I vizi attinenti alla forma degli atti assunti in conferenza di servizi ed alle modalità di svolgimento della conferenza stessa soggiacciono alla previsione di cui al secondo comma dell’art. 21-octies l. 241/90.

Le garanzie partecipative nell'accordo di programma

Le garanzie partecipative di cui alla L. n. 241/90 - e a maggior ragione di cui al vigente t.u. espropriazioni - vanno osservate anche allorché l’Amministrazione utilizzi lo strumento dell’accordo di programma (o della conferenza di servizi), trattandosi di modelli procedimentali che non esimono dall'individuazione di tempi e modi per consentire la partecipazione del privato.

Contraddittorio nell'imposizione del vincolo culturale

L'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento che è imposto in linea generale all'Amministrazione dall'art. 7 della legge 7 agosto 1990 n. 241, deve precedere anche l'imposizione del vincolo indiretto di cui all’art. 21 della legge 1 giugno 1939 n. 1089, salvo che non si rinvengano ragioni di particolare urgenza che giustifichino la deroga al predetto obbligo e che debbono essere esplicitate nel provvedimento. Qualora il provvedimento non rechi l'indicazione delle ragioni ...

Art. 21 octies L. 241/90 nell'autotutela demaniale

Ai sensi dell'art. 21 octies, l. n. 241 del 1990, non è annullabile l'ingiunzione di sgombero adottata in violazione di norme sul procedimento qualora, nel caso di occupazione abusiva di bene demaniale, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato, non dovendosi far luogo ad alcuna comparazione fra l'interesse pubblico al ripristino dei luoghi e quello privato al mantenimento dei m ...

L'art. 21 octies L. 241/90 nella repressione degli abusi edilizi

Nell’ambito di un provvedimento in materia di repressione degli abusi edilizi, eventuali vizi formali e procedimentali, ivi compresa l’eventuale inosservanza da parte dell’amministrazione dell'obbligo di comunicare l'avvio del procedimento, non possono determinare l'annullamento della sanzione inflitta, nella misura in cui emerga che l’atto conclusivo del procedimento non avrebbe potuto essere diverso nonostante l’apporto partecipativo dell’interessato, se ...

Art. 21 octies L. 241/90: onere della prova

Pur volendo prescindere dalla natura non vincolata del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, non risulta utile per l'Amministrazione invocare l'applicazione dell'articolo 21 octies della legge 241/1990 al fine di sanare il vizio di mancata comunicazione di avvio del procedimento, quando si limiti ad affermare apoditticamente l'inutilità della partecipazione del privato senza dare l'effettiva dimostrazione che le caratteristiche tecniche dell'opera non potevano essere d ...

Art. 21 octies L. 241/1990: principio del raggiungimento del risultato

L'omissione dell'avviso di avvio del procedimento di adozione di atti amministrativi ha efficacia invalidante soltanto se in giudizio emerge che il contenuto del provvedimento avrebbe potuto essere diverso da quello effettivamente adottato.

L'art. 21 octies L. 241/90 nella proroga dei termini

Se è pur vero che la proroga dei termini fissati dalla dichiarazione di p.u. richiede la previa comunicazione di avvio del procedimento, è altrettanto vero che occorre verificare, in concreto, quali avrebbero potuto essere gli apporti partecipativi dei privati e, dunque, un eventuale, diverso contenuto del provvedimento, con ciò evitando di validare una rilevanza meramente formale dell’omissione di comunicazione.

Il contraddittorio negli atti generali e normativi: impianti pubblicitari

Le delibere comunali di determinazione delle tariffe relative agli impianti pubblicitari non devono essere precedute dalla comunicazione di avvio del procedimento.

La partecipazione dei privati agli atti generali e normativi

La delibera con cui la giunta comunale modifica le scheda di valenza turistica del comune è un atto di organizzazione e classificazione di un’area territoriale che non richiede la previa comunicazione di avvio del procedimento.

Il contraddittorio con gli interessati nei provvedimenti di autotutela

Il ricorso all'autotutela (nella specie, per diniego di autorizzazione paesaggistica all'installazione di cartelloni pubblicitari) può avvenire solamente ricorrendo le condizioni di cui all’art. 21-nonies l. 241/1990, ovvero sussistendo le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati.

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