AGRICOLTURA

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La trascrizione del vincolo: efficacia dichiarativa o efficacia costitutiva?

Va ritenuta l’efficacia costitutiva della trascrizione. E ciò, sia in considerazione della grave sanzione – quella della nullità – prevista in caso di violazione del predetto vincolo, sia in considerazione della lettera dell’art. 5-bis, comma 4 citato, la quale espressamente dispone la obbligatorietà della menzione del detto vincolo e della sua trascrizione nei pubblici registri immobiliari, stanti la preminenza del principio di affidabilità dei terzi e della certezza dei rapporti giuridici.

Gli effetti del mutamento di destinazione sul vincolo di indivisibilità

Pare doversi affermare come sia di assoluta rilevanza, ai fini del mantenimento del vincolo, la qualificazione dei terreni secondo la conformazione impressagli dallo strumento urbanistico. E ciò in quanto il venire meno della suddetta connotazione agricola determina, secondo la Cassazione, l’automatica dissoluzione del vincolo; giacché mutando la destinazione urbanistica, viene meno l’interesse pubblico all’utilizzazione agricola di quella porzione di territorio.

La cessione delle quote ad una società non agricola

la cessione delle quote della società risultante dalla trasformazione alla holding, realizza un’operazione che di per sé non determina né una violazione del vincolo di indivisibilità del compendio né una violazione dell’impegno decennale alla coltivazione o conduzione dello stesso

Il vincolo da compendio unico e le successioni ereditarie

Il fenomeno della successione ereditaria assurge a proprio fondamento la necessità, di natura economico-sociale, che taluni rapporti giuridici facenti capo al de cuius non si estinguano alla sua morte, onde garantire il soddisfacimento dell’interesse generale alla prosecuzione della vita economica al di là della vicenda estintiva della persona fisica, nonché l’interesse dello stesso defunto a definire il proprio assetto patrimoniale post mortem.

La costituibilità della garanzia ipotecaria sui beni ricompresi nel compendio unico

occorre stabilire se il termine «trasferimenti», utilizzato nella prima parte della disposizione, debba riferirsi anche agli atti inter vivos o solamente agli atti a causa di morte, cui sembrerebbe in diretta correlazione nella formulazione letterale utilizzata

Il compendio montano

l’istituto del compendio montano, cronologicamente anteriore rispetto a quello generale, trova la propria applicazione esclusivamente per i terreni siti nelle zone montane

Compendio unico: i requisiti soggettivi

la disciplina prevista in tema di compendio unico avente portata generale prevede un regime fiscale agevolato per l’acquisto ed il trasferimento di terreni agricoli e relative pertinenze (ivi compresi i fabbricati) a favore di chi si impegni a costituire il compendio e a coltivarlo o condurlo

La qualifica di coltivatore diretto

Una prima enunciazione della stessa deve rinvenirsi nel codice civile, ove l’art. 2083, dopo aver fornito la nozione di «piccolo imprenditore», accomuna questi agli altri soggetti che svolgono un’attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia, fra cui il coltivatore diretto

La qualifica di imprenditore agricolo professionale

Nella sua formulazione originaria, il d.lgs. 99/2004 subito dopo la definizione dei requisiti reddituali previsti per lo IAP, stabiliva quale fosse il reddito qualificante a tali fini, espressamente espungendo dal computo del reddito globale da lavoro le pensioni di ogni genere, gli assegni ad esse equiparati, le indennità e le somme percepite per l’espletamento di cariche pubbliche, ovvero in società, associazioni ed altri enti operanti nel settore agricolo.

Le società agricole IAP

Ai sensi dell’art. 1, comma 3, del d.lgs. 99/2004, come modificato dal d.lgs. 101/2005[14] – per quanto attiene alla normativa nazionale e sempre nell’ambito tributario e previdenziale della disciplina qui al vaglio – sono considerate imprenditori agricoli professionali le società di persone, cooperative e di capitali, anche a scopo consortile, che siano in possesso di taluni requisiti.

Le società di coltivazione diretta

le società di coltivazione diretta prese in esame devono rispettivamente individuarsi: nelle società agricole di persone con almeno un socio coltivatore diretto; nelle società agricole di capitali con almeno un amministratore coltivatore diretto, nonché nelle società agricole cooperative con almeno un amministratore socio coltivatore diretto.

Compendio unico: Il tempo della sussistenza dei requisiti soggettivi

L’unico requisito richiesto dal Legislatore, ai fini dell’applicabilità del predetto regime fiscale agevolato, consiste dal duplice impegno dell’acquirente a costituire il compendio unico e a coltivarlo e condurlo in qualità di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale per un periodo di almeno dieci anni dal trasferimento. Mentre nulla è specificato circa la necessaria sussistenza delle qualifiche di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale.

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