DEMANIO BENI PUBBLICI

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Furto di beni pubblici: furto di acque e furto venatorio

Non può dubitarsi della qualificazione giuridica del fatto in termini di condotta furtiva e non già di mero illecito amministrativo, nel caso non di derivazione del corso di acque pubbliche dalla loro sede naturale, ma di un impossessamento (anche tentato) di acque mediante un precario sistema di prelievo

Demanio e patrimonio pubblico, abusi dei privati, sequestro preventivo

In tema di tutela delle zone sottoposte a vincolo paesaggistico, nel caso di realizzazione di opere nella fascia di rispetto del demanio marittimo, è necessaria una specifica autorizzazione distinta da quella demaniale, che la deve precedere ed in assenza della quale la realizzazione di interventi idonei ad incidere negativamente sull'originario assetto dei luoghi sottoposti a protezione configura i reati di cui agli artt. 54 e 1161 c.n. e D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 181, e può, di ...

Abusi dei privati su demanio e beni pubblici: sanatoria

Pur essendo possibile ai sensi dell'art. 35, comma 5, l. n. 47 del 1985 la concessione in sanatoria relativa a manufatti realizzati su di un'area demaniale, essendo tale effetto condizionato soltanto alla disponibilità dell'ente proprietario del suolo, l'Amministrazione può negare discrezionalmente tale disponibilità, descrivendo le ragioni di tale scelta.

Abusi dei privati su aree demaniali e beni pubblici: sanzioni amministrative

Illegittima l’ordinanza di sgombero di un'area demaniale laddove adottata dall'amministrazione senza essersi previamente pronunciata sulla domanda di rinnovo della concessione demaniale all'esito delle osservazioni prospettate dal privato.

Abusi dei privati su aree demaniali e beni pubblici: sanzioni commerciali

Il combinato disposto delle norme previste dall’art. 20 del Codice della strada e dall’art. 3, comma 16, della legge n. 94 del 2009 intende sanzionare tutti i casi di occupazione di suolo pubblico totalmente “abusiva” (in assenza di titolo) per fini di commercio e non solo le ipotesi di occupazione che comportano aumento di cubatura.

Abusi dei privati su aree demaniali e beni pubblici: sanzioni edilizie

La qualità di utilizzatore di un immobile realizzato abusivamente in assenza di titolo abilitativo sul demanio o sul patrimonio di enti pubblici, è sufficiente ad individuarlo come destinatario dell’ordine di ripristino senza che vi sia la necessità di accertare chi ha concretamente realizzato l’abuso.

Occupazioni sine titulo di alloggi di servizio

Non può invocarsi nelle occupazioni sine titulo di alloggi di servizio la disciplina generale in tema di locazioni (d.lgs n. 78/2010) in ragione della diversa tipologia delle norme di legge e regolamentari in materia che tendono non solo a far pagare gli occupanti, ma a recuperare all’erario valori economici nel tempo non percepiti a causa del protrarsi negli anni delle suddette occupazioni.

Reati ambientali

Il reato di cui all'art. 734 c.p., nell'ipotesi di alterazione delle bellezze naturali ha natura di reato istantaneo con effetti permanenti e si consuma e si esaurisce con la costruzione lesiva delle bellezze naturali protette, sicché agli effetti della prescrizione il decorso del termine ha inizio dal momento in cui il reato si è realizzato con il compimento dell'opera ovvero la attuazione dei mezzi che hanno determinato il deturpamento.

Abusi dei privati su aree demaniali e beni pubblici: sanzioni commerciali ex art. 3 comma 16, L. 94/2009

L’art. 3, comma 16, della legge n. 94 del 2009, in caso di indebita occupazione del suolo pubblico, ha attribuito al Sindaco uno specifico potere sanzionatorio, di natura dissuasiva (rimozione, ripristino e chiusura dell’esercizio), in via ordinaria ed a prescindere da situazioni contingibili ed urgenti, per le quali invece soccorre la previsione di cui all’art. 54 del d. lgs. n. 267 del 2000.

Abusi demaniali dei privati: profili generali

Non sussiste difetto di motivazione nel caso in cui l'Amministrazione abbia comunque constatato che una recinzione è stata realizzata abusivamente su area demaniale, in danno della collettività, comportando la destinazione di un'area demaniale a giardino privato, con restrizione dell'area demaniale marittima prospiciente il mare.

L'autotutela nelle concessioni demaniali

Un esiguo lasso temporale trascorso tra il rilascio del provvedimento concessorio oggetto di autotutela e l’avviso di avvio del procedimento di secondo grado (nella specie, meno di quattro mesi) non può dar luogo ad un legittimo affidamento dell'interessato.

Revoca delle concessioni e dell'occupazione di suolo pubblico

Un provvedimento diretto a realizzare l’interesse patrimoniale del Comune a riottenere, nella qualità di proprietario, la disponibilità del suolo abusivamente occupato da un privato, non ha natura edilizia, bensì è espressione del potere di autotutela spettante all’Amministrazione comunale sui beni demaniali.

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