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Regime delle opere edificate in fascia di rispetto stradale e autostradale


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titolo:IL CODICE DELLE DISTANZE
anno:2019
pagine: 3515 in formato A4, equivalenti a 5976 pagine in formato libro
formato: pdf  
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VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> STRADALE/AUTOSTRADALE

Il parcheggio sotterraneo ma non completamente interrato, che dunque fuoriesce dal terreno circostante, è soggetto al rispetto delle distanze dal ciglio stradale.

La fascia di rispetto stradale non solo non tollera la presenza di opere edilizie ma deve altresì essere tenuta totalmente libera da qualsiasi ingombro che possa impedire e/o compromettere la piena fruibilità della stessa in relazione alla circolazione di persone e mezzi che impegnano l'asse viario.

La destinazione di area a fascia di rispetto della sede viaria integra un vincolo di natura conformativa costituente un limite all'edificabilità dell'area che l'amministrazione può imporre nell'esercizio dei suoi poteri ampiamente discrezionali in tema di pianificazione del territorio e che trova la sua giustificazione nell'esigenza di tutela del superiore interesse pubblico alla sicurezza della circolazione stradale; pertanto, alla natura conformativa del vincolo consegue che lo stesso non soggiace a decadenza quinquennale.

L'art. 26 comma 2 del d.P.R. 495/92 ammette, nelle fasce di rispetto st... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...oli ampliamenti che non siano fronteggianti le strade

La fascia di rispetto autostradale va calcolata dal confine della proprietà autostradale e non dal ciglio dell'autostrada.

Gli atti di pianificazione territoriale o le convenzioni urbanistiche, ancorché risalenti nel tempo, non possono derogare il vincolo del rispetto autostradale.

Anche una strada vicinale assoggettata ad uso pubblico, in quanto rilevante ai fini della fruizione collettiva, deve intendersi assoggetta al regime della fasce di rispetto.

In materia di distanza delle costruzioni dalle strade, la sopravvenienza di disposizioni più favorevoli, rispetto a quelle vigenti quando l'opera era stata realizzata, ferma restante l'illiceità medio tempore della stessa, comportante l'obbligo del risarcimento dei danni (se richiesto) a favore dei soggetti che ne abbiano subito pregiudizio, è invece ostativa alla condanna alla riduzione in pristino, ove la costruzione sia divenuta compatibile, in base alle nuove disposizioni, con la disciplina urbanistico - edilizia relativa al sito, essendo venuta meno una condizione della relativa azione restitutoria, la cui sussistenza va valutata al momento della decisione.

Spetta ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...di merito l'esatto accertamento della concreta ubicazione di una costruzione al di fuori o meno del centro abitato, da tale accertamento non potendosi prescindere considerato che soltanto all'interno del perimetro dei centri abitati è consentito costruire, ricostruire o ampliare edifici o manufatti di qualsiasi specie alla distanza di 25 metri (e non di 60, come d'obbligo in tutti gli altri casi) dal ciglio autostradale, giusto disposto dell'art. 2 D.M. Lavori Pubblici 1404/1968, sempre che la costruzione sia stata realizzata dopo l'entrata in vigore di tale normativa.

È corretto l'operato del giudice di merito che, ai fini dell'esatto accertamento concreta ubicazione di una costruzione al di fuori o meno del centro abitato per l'applicazione delle distanze delle costruzioni dalle strade previste dal D.M. Lavori Pubblici 1404/1968, ha escluso la rilevanza di una Delibera di Giunta Municipale riferita alla sanatoria di una posizione individuale.

Ai fini dell'esatto accertamento concreta ubicazione di una costruzione al di fuori o meno del centro abitato per l'applicazione delle distanze delle costruzioni dalle strade previste dal D.M. Lavori Pubblici 1404/1968, nei comuni dotati di P.R.G. o programma di fabbricazione occorre tener conto... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...isioni di questi strumenti di pianificazione, con la conseguenza che qualsiasi modificazione al riguardo deve essere stata adottata ed approvata con lo specifico procedimento previsto per quelle dello strumento urbanistico vigente, e non anche con una semplice delibera di giunta municipale, tanto meno se palesemente finalizzata alla sanatoria di una posizione individuale.

La distanza delle costruzioni dalle autostrade ai sensi dell'art. 9 legge 729/1961 va misurata a partire dalla zona di occupazione dell'autostrada, e non dal confine della proprietà autostradale.

La costruzione di serre smontabili in fregio all'autostrada non costituisce edificazione, per cui tali manufatti non devono rispettare la normativa in materia di fascia di rispetto stradale, ma soltanto le distanze previste per la piantagione degli alberi misurata a partire dalla sede di occupazione dell'autostrada.

Non è possibile non tenere conto della fascia di rispetto adiacente alla strada di collegamento tra quelle statali per il solo fatto che la stessa sia da considerarsi "interna" o "di servizio".

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> STRAD... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ADALE --> ABUSIVISMO

Il vincolo delle fasce di rispetto stradale o autostradale è di inedificabilità assoluta traducendosi in un divieto assoluto di costruire che rende inedificabili le aree site in tali fasce, indipendentemente dalle caratteristiche dell'opera realizzata e dalla necessità di accertamento in concreto dei connessi rischi per la circolazione stradale; esso opera direttamente e automaticamente, per cui una volta attestata in concreto la violazione del vincolo di inedificabilità, il parere dell'amministrazione sull'istanza di condono (ex art. 33 L. n. 47/1985) non potrebbe essere che negativo.

E' illegittimo il diniego di condono che afferma che il fabbricato ricade totalmente in fascia di rispetto laddove invece la fascia di rispetto lo interessi soltanto parzialmente (nella specie per 60 centimetri circa).

Nell'ambito della fascia di rispetto autostradale il vincolo di inedificabilità è assoluto e a tal fine sono irrilevanti le caratteristiche concrete delle opere abusive realizzate nell'ambito della fascia medesima.

Il vincolo posto sulle aree site in fascia di rispetto stradale comporta la non sanabilità dell'opera abusiva realizzata dopo la sua imposi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tandosi di vincolo per sua natura incompatibile con ogni manufatto.

Con riferimento alle costruzioni abusive sorte successivamente all'imposizione di vincolo derivante dalla vicinanza ai tracciati stradali, la valutazione deve essere operata ai sensi del quarto comma dell'art. 32 della L. 47/1985, il quale espressamente prevede che, nel caso di vincolo imposto successivamente, possono essere oggetto di sanatoria anche le opere realizzate abusivamente in violazione delle distanze previste del d.m. 1 aprile 1968, purché venga escluso che le stesse costituiscano una minaccia per la sicurezza del traffico.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> STRADALE/AUTOSTRADALE --> DECADENZA

La scadenza del vincolo principale di destinazione a strada pubblica, per l'inutile decorso del termine quinquennale previsto dall'art.2 della L. n.1187/1968, comporta l'automatica perdita di efficacia del connesso ed accessorio vincolo di rispetto infrastrutturale, atteso che il regime d'inedificabilità imposto da quest'ultimo, allo scopo di garantire la sicurezza della circolazione stradale, è funzionalmente servente in rapporto al primo.

Un vinc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...etto autostradale non può ritenersi "inattuale" per il solo fatto che, in violazione di esso, siano stati realizzati manufatti abusivi. A tale conclusione può giungersi, semmai, solo ove venga meno il suo presupposto costitutivo, ovvero l'esistenza del manufatto stradale a servizio del quale è imposto il vincolo d'inedificabilità assoluta.

La destinazione dell'area a fascia di rispetto della sede viaria non costituisce utilizzazione a fini pubblici dell'area stessa né introduce un vincolo preordinato all'esproprio, ma integra un vincolo di natura conformativa costituente un limite all'edificabilità dell'area che l'amministrazione può imporre nell'esercizio dei suoi poteri ampiamente discrezionali in tema di pianificazione del territorio e che trova la sua giustificazione nell'esigenza di tutela del superiore interesse pubblico alla sicurezza della circolazione stradale; pertanto, alla natura conformativa del vincolo consegue che lo stesso non soggiace a decadenza quinquennale.

I vincoli d'inedificabilità connessi alle fasce di rispetto stradale hanno carattere conformativo (e non ablativo), scaturiscono automaticamente dalla presenza della strada, sono conformati per legge in rapporto alla clas... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... della strada stessa e comportano - stante la funzione della fascia di rispetto, preordinata alla sicurezza del traffico e all'ampliamento della sede stradale - l'inedificabilità assoluta. Tali vincoli non sono soggetti a decadenza.

La decadenza del vincolo a strada interessa anche il vincolo di rispetto stradale, atteso che il venir meno del vincolo "principale" non può non travolgere anche il vincolo "secondario" e strumentale.

La modifica dell'ubicazione della strada determina il venir meno della correlata fascia di rispetto: opinando diversamente, si avrebbe la permanenza a tempo indeterminato, senza peraltro la previsione di alcun indennizzo, di una fascia di rispetto in relazione ad un'opera la cui realizzazione, secondo l'originario progetto, non è stata più ritenuta conforme al pubblico interesse

Il vincolo d'inedificabilità relativo alla "fascia di rispetto stradale" non ha natura espropriativa, ma unicamente conformativa, in quanto riguarda la generalità di beni e soggetti ed ha una funzione di salvaguardia della circolazione, indipendentemente dall'eventuale instaurazione di procedure espropriative; tale vincolo pertanto non decade.

Il principio pe... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...evisione di una fascia di rispetto, anche stradale, non ha natura espropriativa bensì conformativa, con conseguente non assoggettabilità alla decadenza prevista dall'art. 9 del D.P.R. n. 327 del 2001, non è applicabile per le ipotesi in cui il vincolo de quo sia correlato a servizio di strade che non solo non esistono ma che non sono neanche state progettate o addirittura stralciate dalle previsioni urbanistiche.

La scelta di stralciare dalle previsioni urbanistiche una preesistente destinazione viaria, determina il venir meno del vincolo principale di destinazione a strada pubblica e tale scelta riverbera la propria incidenza anche sulla destinazione a fascia di rispetto, il cui precipuo scopo è quello di garantire la sicurezza della circolazione, configurandosi, dunque, quale vincolo funzionalmente servente in rapporto al primo.

Il vincolo d'inedificabilità relativo alla "fascia di rispetto stradale", non ha natura espropriativa, ma unicamente conformativa, in quanto riguarda una generalità di beni e di soggetti ed ha una funzione di salvaguardia della circolazione, indipendentemente dalla eventuale instaurazione di procedure espropriative; esso quindi non è soggetto a scadenze temporali.
[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...colo di fascia di rispetto di viabilità di piano, conformato e previsto a garanzia delle esigenze di sicurezza e di pubblica incolumità anzitutto dalle norme del Codice delle Strada, non è soggetto a decadenza.

La decadenza del vincolo a strada di necessità comporta la decadenza del vincolo a fascia di rispetto della medesima strada, non avendo questo motivo di esistere se non in funzione di quello (simul stabunt simul cadent).

Non possono sussistere dubbi in ordine alla decadenza ex art. 9, comma 2 t.u. 8 giugno 2001, n. 327 della tipizzazione a "Fasce ed aree Zona di rispetto alla rete viaria", trattandosi di aree destinate alla realizzazione di opere ad iniziativa esclusiva dell'ente pubblico e, quindi, di un vincolo che non può certo essere considerato di tipo conformativo.

La decadenza del vincolo a strada di necessità comporta la decadenza del vicolo a fascia di rispetto della medesima strada, non avendo questo motivo di esistere se non in funzione di quello (simul stabunt simul cadent).

La scadenza del vincolo principale di destinazione a strada pubblica, comporta l'automatica perdita di efficacia del connesso ed accessorio vincolo di rispetto infrastrutturale, atteso che... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...d'inedificabilità imposto da quest'ultimo, allo scopo di garantire la sicurezza della circolazione stradale, è funzionalmente servente in rapporto al primo. L'opposta tesi comporterebbe l'illogica conseguenza della permanenza a tempo indeterminato, senza peraltro la previsione di alcun indennizzo, di una fascia di rispetto in relazione ad un'opera la cui realizzazione non è stata più ritenuta conforme al pubblico interesse.

La natura conformativa del vincolo a fascia di rispetto stradale presuppone che esso sia posto a salvaguardia di una strada esistente. Il decadere del vincolo a strada viceversa non può che travolgere il vincolo a fascia di rispetto stradale.

Il vincolo d'inedificabilità relativo alla "fascia di rispetto stradale", riguardante una generalità di beni e di soggetti, ha una funzione di salvaguardia della circolazione, indipendentemente dall'eventuale instaurazione di procedure espropriative; esso pertanto non ha natura espropriativa, ma unicamente conformativa e, in quanto tale, non è soggetto a decadenza.

La destinazione a fascia di rispetto stradale comporta un vincolo avente natura non espropriativa, ma conformativa, con conseguente impossibilit&agra... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...icare alla fattispecie il limite temporale del quinquennio di efficacia.

La fascia di rispetto, ai fini urbanistici, segue inevitabilmente la sorte dell'area interessata dalla (mancata) realizzazione dell'infrastruttura.

La destinazione di un'area a zona di rispetto di un asse stradale, contemplato dalla disciplina pianificatoria ma mai realizzato, comporta, attesa la natura strumentale della destinazione a zona di rispetto stradale rispetto all'opera viaria, che la stessa sia attratta alla disciplina normativa riservata alla seconda per il periodo che precede l'esecuzione dell'intervento, di talché soggiace al medesimo regime decadenziale.

Il vincolo d'inedificabilità relativo alla "fascia di rispetto stradale", non ha natura espropriativa, ma unicamente conformativa, in quanto riguarda una generalità di beni e di soggetti ed ha una funzione di salvaguardia della circolazione, indipendentemente dall'eventuale instaurazione di procedure espropriative; esso quindi non è soggetto a scadenze temporali.

Il vincolo discendente dalla localizzazione di terreno in fascia di rispetto (nel caso di specie stradale), dovendo qualificarsi come conformativo, non è soggetto a decadenza per decorso de... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...uinquennale ex art. 2 della l. n. 1187/1968.

La decadenza del vincolo principale (nel caso di specie destinazione a strada pubblica), per l'inutile decorso del termine quinquennale previsto dall'art.2 della L. n.1187/1968, comporta l'automatica perdita di efficacia del connesso ed accessorio vincolo di rispetto infrastrutturale, atteso che il regime di inedificabilità imposto da quest'ultimo, allo scopo di garantire la sicurezza della circolazione stradale, è funzionalmente servente in rapporto al primo.

Il regime previsto per le "zone bianche" si estende, oltre che alle aree direttamente interessate dal vincolo espropriato (nel caso di specie conseguente alla previsione a tracciato stradale) originariamente previsto e decaduto per decorrenza del quinquennio di efficacia, anche a quelle già connotate dal vincolo di rispetto.

La destinazione dell'area a fascia di rispetto della sede viaria non costituisce una utilizzazione a fini pubblici dell'area né introduce un vincolo preordinato a futura espropriazione, ma integra un vincolo conformativo non soggetto a decadenza, trovando la sua giustificazione nella esigenza di tutela del superiore interesse pubblico alla sicurezza della circolazione stradale.
<... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...zona di rispetto stradale derivante non dalla legge ma dal piano regolatore non decade.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> STRADALE/AUTOSTRADALE --> DECADENZA --> DISCIPLINA APPLICABILE

Pur ammettendosi la decadenza del vincolo a fascia di rispetto per decorrenza del quinquennio dalla data di approvazione dello strumento urbanistico, e pur configurandosi un nesso di consequenzialità tra il vincolo a viabilità e il vincolo a fascia di rispetto stradale, non per questo può affermarsi l'automatica edificabilità delle aree interessate dal vincolo stesso, essendo comunque necessario, a tal fine, un provvedimento dell'Amministrazione che tipizzi e qualifichi l'area in questione.

Qualora sia decaduto il vincolo principale di destinazione a strada pubblica, la P.A. ha l'obbligo di reintegrare la disciplina non solo dell'area già interessata dal vincolo decaduto, ma anche di quelle interessate dalla fascia di rispetto, attraverso una variante che consenta di dotare l'area di una destinazione coerente con le nuove esigenze di pubblico interesse.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEG... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> STRADALE/AUTOSTRADALE --> DECADENZA --> DISCIPLINA APPLICABILE --> MISURE DI SALVAGUARDIA

Il regime previsto per le «zone bianche» si estende, oltre che alle aree direttamente interessate dal tracciato stradale originariamente previsto dal vincolo di piano ormai scaduto, anche a quelle già connotate dal correlato vincolo di rispetto.

La "zona bianca" che si viene a determinare con la decadenza del vincolo a strada necessariamente comprende anche l'area di rispetto,venendo a decadere anche questo vincolo.

Il regime previsto per le "zone bianche" si estende, oltre che alle aree direttamente interessate dal tracciato stradale originariamente previsto dal vincolo di piano ormai scaduto, anche a quelle già connotate dal vincolo di rispetto, con l'ulteriore conseguenza che l'amministrazione comunale ha l'obbligo di reintegrare la disciplina dell'area già interessata dal vincolo decaduto.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> STRADALE/AUTOSTRADALE --> DISCIPLINA APPLICABILE

Il D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 16, recante il C.d.S., in t... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...t;Fasce di rispetto in rettilineo ed aree di visibilità nelle intersezioni fuori dei centri abitati" vieta ai proprietari o aventi diritto dei fondi confinanti con le proprietà stradali fuori dei centri abitati, tra l'altro, di costruire, ricostruire o ampliare, lateralmente alle strade, edificazioni di qualsiasi tipo e materiale; il successivo art. 18, in tema di "Fasce di rispetto ed aree di visibilità nei centri abitati", impone nei centri abitati, per le nuove costruzioni, ricostruzioni ed ampliamenti, le fasce di rispetto a tutela delle strade, misurate dal confine stradale, di dimensioni non inferiori a quelle indicate nel regolamento in relazione alla tipologia delle strade. Gli artt. 26 e 28 del regolamento di cui al D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 485, dettano la misura precisa delle distanze da rispettare.

In presenza di una prescrizione conformativa di inedificabilità contenuta negli strumenti urbanistici non è necessario approfondire l'indagine in ordine alle caratteristiche reali ed effettive della viabilità circostante.

In tema di fasce di rispetto stradale, l'unica normativa applicabile è quella statale, dato che si tratta di materia inerente alla sicurezza della circolazione... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l territorio nazionale.

La norma transitoria dell'art. 234 del Codice della strada deve ritenersi superata dalla successiva evoluzione normativa, che ha interessato le strade prescindendo da un loro decreto ministeriale di classificazione generale, a partire dal noto d. lgs. 31 marzo 1998 n. 112, che ha operato un ampio trasferimento di strade del demanio statale alle Regioni, e per loro tramite alle Province, operandone in tal senso per forza propria la classificazione.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> STRADALE/AUTOSTRADALE --> EDIFICABILITÀ

Correttamente è affermata la natura agricola del terreno incluso in fascia di rispetto stradale.

Nella zona di rispetto stradale sussiste un divieto assoluto di edificazione che rende i relativi suoli legalmente inedificabili.

Non rileva, al fine di escludere l'inedificabilità dell'area ubicata in zona di rispetto stradale, esclusa dalle norme di legge (cfr. oggi, D.P.R. n. 327 del 2001, art. 37, comma 4), che la stessa sarebbe comunque computabile nella determinazione della volumetria o della superficie edificabile sul restante suolo espropriato, poiché... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... non rende l'area in questione suscettibile di edificazione, restando pur sempre operante il divieto di costruire su di esso.

I vincoli imposti sulle aree in fasce di rispetto della sede stradale o autostradale riguardano tutti i cittadini proprietari di beni che si trovano in una determinata situazione e, dal punto di vista oggettivo, gravano su immobili determinati "a priori" per categoria, derivante dalla loro posizione rispetto all'opera pubblica, con consequenziale esclusione della edificabilità.

Il vincolo imposto sulle aree site in fascia di rispetto stradale o autostradale si traduce in un divieto di edificazione che rende le aree medesime legalmente inedificabili, trattandosi di vincolo di inedificabilità, con la conseguenza che, ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio, non è in alcun modo predicabile la natura edificatoria del terreno sottoposto al vincolo "de quo".

Il disposto di cui all'art. 28 del Codice della Strada si traduce in un divieto assoluto di costruire che rende legalmente inedificabili le aree site nella fascia di rispetto stradale, indipendentemente dalle caratteristiche dell'opera realizzata e da qualunque necessità di accertamento in concreto.[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... In assenza di previsioni da parte degli strumenti di pianificazione comunale che conferiscano alle fasce di rispetto stradale determinate destinazioni (purché comunque svolte a beneficio della circolazione stradale, compatibili con le finalità enucleate dalla giurisprudenza, insuscettibili di una lettura estensiva o analogica, siccome norme di stretta interpretazione), la fascia di rispetto stradale determina una limitazione dello ius aedificandi: come stabilito dall'art. 26 del Regolamento del Codice della Strada, al suo interno non è consentito costruire, ricostruire o ampliare fabbricati.

L'area espropriata, compresa nella fascia di rispetto autostradale, è inedificabile; imposto dal Codice della Strada, il vincolo - ai fini che interessano, dove vale l'edificabilità effettiva secondo la rigorosa nozione dell'art. 37 D.P.R. n. 327 del 2001 - è insuperabile dalle eventuali norme amministrative di programmazione urbanistica.

Il vincolo di rispetto stradale concorre ad escludere l'edificabilità legale del terreno a tale vincolo soggetto.

E' inedificabile l'area che rientri, al momento dell'apposizione del vincolo espropriativo, in fascia di rispetto stradale.

Il vincolo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lle aree site in fasce di rispetto stradale o autostradale si traduce in un divieto assoluto di edificazione che le rende legalmente inedificabili ed incide direttamente sul loro valore.

Del vincolo d'inedificabilità derivante dall'inclusione imposto sulle aree site in fasce di rispetto stradale o autostradale deve tenersi conto nella determinazione dell'indennità di esproprio senza che rilevi, al fine di escludere l'inedificabilità dell'area vincolata, la circostanza esclusa dalle norme di legge (cfr. oggi T.U. n. 327 del 2001, art. 37, comma 4), che la stessa sarebbe comunque computabile nella determinazione della volumetria o della superficie edificabile sul restante suolo espropriato, poiché ciò non rende l'area in questione suscettibile di edificazione, restando pur sempre operante il divieto di costruire su di essa.

E' pacifico che le aree soggette a fascia di rispetto stradale siano inedificabili.

L'intervento consistente nel mero cambio di destinazione d'uso di un edificio da fienile a locale di ritrovo, senza modifiche delle caratteristiche dell'immobile, è compatibile con la normativa in materia di fascia di rispetto stradale.

L'inclusione del terreno espropriato in un... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... rispetto stradale vale a qualificarlo come "non edificabile", ai fini della determinazione dell'indennità di espropriazione, trattandosi di una limitazione legale della proprietà, avente carattere generale concernente: sotto il profilo soggettivo, tutti i cittadini proprietari di determinati beni che si trovino nella medesima situazione; sotto il profilo oggettivo, beni immobili individuati "a priori" per categoria derivante dalla loro posizione o localizzazione rispetto a un'opera pubblica stradale o ferroviaria, non rilevando in senso contrario che il terreno sia collocato all'interno di un piano di insediamento.

Per la quantificazione dell'indennizzo per la perdita del terreno oggetto della realizzazione dell'opera occorre far riferimento al valore venale dello stesso, ex artt. 32, 37, 40 del D.P.R. n.327 del 2001, tenuto conto del vincolo di inedificabilità, conseguente alla collocazione del bene in fascia di rispetto autostradale, ex art.16 del D.Lgs. n.285 del 1992 e art.26 del D.P.R. n.495 del 1992.

Del vincolo d'inedificabilità ricadente sulle aree situate in fascia di rispetto stradale o autostradale deve tenersi conto nella determinazione dell'indennità di esproprio, senza che rilevi, al fine d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... l'inedificabilità dell'area vincolata, la circostanza che la stessa sarebbe comunque computabile nella determinazione della volumetria o della superficie edificabile sul restante suolo espropriato, poiché ciò non rende l'area in questione suscettibile di edificazione, restando pur sempre operante il divieto di costruire su di essa.

Nel contesto del regime giuridico dei suoli, determinante ai fini indennitari, rileva la possibile presenza di vincoli d'inedificabilità derivanti dalla legge, quale è un vincolo di rispetto stradale.

La legge urbanistica del 1942, art. 41 septies, come modificato dalla L. n. 765 del 1967, art. 19, il D.M. 1 aprile 1968, art. 4, nonché la L. n. 729 del 1961, art. 9, e da ultimo il D.Lgs. n. 285 del 1992, art. 6 e il D.P.R. n. 495 del 1992, art. 26, fissano fasce d'inedificabilità senza indennizzo di varia misura dalle strade ed autostrade che si traducono in un vincolo assoluto per tutte le aree ubicate all'interno della fascia che le rende legalmente inedificabili.

La porzione ubicata all'interno della fascia di rispetto stradale va valutata come area non edificatoria e quindi in base ad un prezzo di mercato assai più ridotto e sfavorevole di quello ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sull'erroneo presupposto che anche l'area suddetta debba beneficiare della valutazione di quelle con destinazione legale edificatoria e su quella valutazione applicare un abbattimento.

Qualora dal certificato di destinazione urbanistica emerga che i terreni ricadono - in base alle previsioni del P.R.G. vigente - "in zona agricola o in fascia di rispetto stradale, correttamente è affermata la ubicazione degli stessi in zona non legalmente edificabile.

La giurisprudenza tanto della Corte Costituzionale, quanto della Cassazione, ha costantemente riconosciuto l'incidenza negativa di vincoli determinanti inedificabilità imposti da leggi (statali e regionali) al regime di godimento di intere categorie di immobili per la loro vicinanza a beni demaniali o a particolari opere pubbliche, fra i quali ha incluso proprio le distanze da osservarsi dalle strade ed autostrade poste fin dall'art. 41 septies della legge urbanistica, che rendono assolutamente inedificabili le fasce comprese nella zona asservita dalla legge.

Il vincolo d'inedificabilità gravante sulla fascia di rispetto stradale ha carattere assoluto e prescinde dalle caratteristiche dell'opera realizzata; ciò in quanto il divieto di costruzione connesso ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...vincolo non può essere inteso restrittivamente al solo scopo di prevenire l'esistenza di ostacoli materiali suscettibili di costituire, per la loro prossimità alla sede stradale, pregiudizio alla sicurezza del traffico e all'incolumità delle persone, ma appare correlato alla più ampia esigenza di assicurare un'area contigua all'arteria stradale utilizzabile in qualsiasi momento dall'Ente proprietario o gestore per l'esecuzione di lavori ivi compresi quelli di ampliamento senza limiti connessi alla presenza di costruzioni.

Il vincolo d'inedificabilità ricadente sulle aree di privati situate in fascia di rispetto stradale o autostradale, trattandosi di vincolo dettato per favorire la circolazione e offrire idonee garanzie di sicurezza a quanti transitano sulle strade o passano nelle immediate vicinanze, o in queste abitano ed operano, non ha né un contenuto propriamente espropriativo, né può qualificarsi come preordinato all'espropriazione; dunque di esso deve tenersi conto nella determinazione dell'indennità di esproprio.

Del vincolo d'inedificabilità ricadente sulle aree di privati situate in fascia di rispetto stradale o autostradale, deve tenersi conto nella determinazione dell'... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rave; di esproprio senza che rilevi la circostanza che l'area vincolata sarebbe comunque computabile nella determinazione della volumetria o della superficie edificabile sul restante suolo espropriato (o su altri suoli), poiché ciò non rende l'area in questione suscettibile di edificazione, restando pur sempre operante il divieto di costruire su di essa.

L'inclusione delle aree all'interno della fascia stradale ed autostradale preclude ai privati tutte quelle forme di trasformazione del suolo che sono riconducibili alla nozione tecnica di edificazione. Tale preclusione è posta direttamente dalla legge che fissa fasce di inedificabilità senza indennizzo di varia misura dalle strade ed autostrade, perciò traducendosi in un vincolo assoluto per tutte.

Il vincolo d'inedificabilità discendente dalla legge e conseguente all'inclusione dei terreni in fascia di rispetto stradale ed autostradale non è aggirabile ipotizzando una bipartizione di tali aree a seconda che si trovino all'interno di zone classificate edificatorie dallo strumento urbanistico, ovvero nell'ambito di zone inedificabili e ritenendo che nel primo caso l'area possieda comunque una volumetria edificatoria utilizzabile per il computo di super... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...olumi, che verrebbe perduta per effetto dell'espropriazione, in quanto la disposizione legislativa precede logicamente (e gerarchicamente) la classificazione urbanistica del suolo, precludendole qualsiasi valutazione difforme.

Anche quando sussistono le infrastrutture urbanistiche, l'edificabilità di un suolo è una condizione legale e non una qualità naturale ontologica propria dei terreni. In presenza di un vincolo conformativo previsto dalla legge (quale è la fascia di rispetto stradale), non sono pertanto predicabili riferimenti di effettualità edificatoria "di fatto", ma, ai fini del ristoro del proprietario inciso, rileva solo la distinzione tra aree edificabili "di diritto" ed aree " giuridicamente "non edificabili e quindi l'incidenza del vincolo conformativo d'inedificabilità.

Le aree incluse in fascia di rispetto stradale sono sprovviste delle "possibilità legali" di edificazione.

La categoria dei vincoli derivanti dalle fasce di rispetto stradale, denominata anche "limitazioni legali della proprietà", collegata sotto il profilo soggettivo, al loro carattere generale, concernente tutti i cittadini, in quanto proprietari di determinati beni che si trov... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...determinata situazione e non per le loro qualità e condizioni e, dal punto di vista oggettivo, al fatto di gravare su immobili individuati "a priori" per categoria derivante dalla loro posizione o localizzazione rispetto ad un'opera pubblica stradale, si traduce in un divieto di edificazione che rende le aree medesime legalmente inedificabili.

Sono inedificabili le aree ubicate in fascia di rispetto stradale.

Il vincolo di viabilità, previsto per un'opera di rilievo generale collegata alla rete autostradale nazionale ha contenuto "conformativo" e concorre come tale a determinare la qualificazione non edificatoria del terreno, poiché deriva dalla zonizzazione del territorio operata dallo strumento urbanistico.

In tema di distacchi delle costruzioni dalla sede autostradale, il divieto di costruire a una certa distanza, non può essere inteso restrittivamente, e cioè come previsto al solo scopo di prevenire l'esistenza di ostacoli materiali emergenti dal suolo e suscettibilità di costituire, per la prossimità alla sede stradale, pregiudizio alla sicurezza del traffico ed alla incolumità delle persone, in quanto è correlato alla più ampia esigenza di ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...una fascia di rispetto utilizzabile, all'occorrenza, dal concessionario per l'esecuzione dei lavori, per l'impianto dei cantieri, per il deposito dei materiali, per la realizzazione di opere accessorie, senza limitazioni connesse alla presenza di costruzioni.

La natura edificatoria del terreno sottoposto al vincolo imposto sulle aree site in fascia di rispetto stradale o autostradale non è in alcun modo predicabile, trattandosi di vincolo che, pur non derivando dalla programmazione e pianificazione urbanistica, è comunque sancito nell'interesse pubblico da apposite leggi.

E' inedificabile il terreno ricompreso interamente nell'ambito della fascia di rispetto stradale.

Il vincolo d'inedificabilità è insito nell'inclusione della porzione di terreno occupata nella c.d. fascia di rispetto stradale.

La fascia di rispetto autostradale è prevista dall'art. 9 legge 729/1961 per cui va rispettata a prescindere da una sua previsione nel P.R.G., e anche se questo sia stato precedentemente annullato.

Il suolo rientrante nella fascia di rispetto della sede stradale o autostradale, deve essere considerato inedificabile indipendentemente dalla previsione del piano urbanistico; anche se... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... variante che ne muti la collocazione da zona agricola a verde pubblico, l'indennizzo va comunque commisurato al valore agricolo, a prescindere dalla questione se la sopravvenuta destinazione gli abbia eventualmente conferito carattere edificabile.

Le aree ubicate in fascia di rispetto stradale o autostradale sono legalmente inedificabili anche se comprese in una zona edificabile; ciò in quanto il vincolo d'inedificabilità ricadente sulle aree situate in suddetta fascia non deriva dalla pianificazione e dalla programmazione urbanistica, ma è sancito nell'interesse pubblico da apposite leggi al fine di favorire la circolazione ed offrire idonee garanzie di sicurezza.

Non è certa l'edificabilità effettiva di un bene, qualora l'incremento della volumetria già realizzata, seppur in astratto possibile in base agli strumenti urbanistici locali, debba valutarsi sulla base della sussistenza di vincolo autostradale.

Il vincolo di rispetto non incide sulla qualità edificatoria della superficie, che gli deriva esclusivamente dalla destinazione impressa dalla zonizzazione nello strumento urbanistico: le norme che impongono vincoli di rispetto dalla sede stradale operano, infatti, al pari della disc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e distanze tra costruzioni e tra costruzioni e confini, che hanno natura edilizia ed impongono quindi arretramenti e distacchi, senza incidenza sulla vocazione edificatoria del suolo compreso nelle distanze.

Ai fini dell'accertamento dell'edificabilità, qualora il terreno sia posto a confine con strada statale, è necessario considerare anche i limiti legali previsti al riguardo, vale a dire la distanza da osservarsi nell'edificazione dal ciglio della strada ex D.M. 1 aprile 1968, art. 4 e del D.P.R. n. 495 del 1992, e, di conseguenza, valutare anche sotto tale profilo la possibilità di edificazione della parte residua.

Il vincolo posto sulle aree site in fascia di rispetto stradale si traduce in un divieto di edificare che rende le aree medesime legalmente inedificabili, trattandosi di un vincolo sancito nell'interesse pubblico e dettato per favorire la circolazione ed offrire idonee garanzie di sicurezza a quanti transitano sulle strade.

Il vincolo sulle aree situate in fascia di rispetto stradale o autostradale si traduce in un divieto di edificazione avente natura conformativa, che rende le aree medesime legalmente inedificabili.

I vincoli di rispetto stradale non costituiscono vincoli espropriat... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rave; conformativi, dai quali discende un limite all'edificabilità.

I vincoli discendenti dalla fascia di rispetto stradale comportano – stante la funzione della fascia stessa, preordinata alla sicurezza del traffico e all'ampliamento della sede stradale – l'inedificabilità assoluta, sicché ogni eventuale deroga al vincolo deve ritenersi di carattere eccezionale e non suscettibile di estensione.

Tra i vincoli limitativi delle facoltà del proprietario, prima tra tutte dell'edificazione, devono includersi ancor prima di quelli derivanti dagli strumenti urbanistici ed a monte di essi, i vincoli direttamente imposti dalla legge al fine di disciplinare l'edilizia nei suoi molteplici aspetti (localizzazione delle costruzioni, distacchi ecc.) e comunque per ragioni di interesse generale; fra questi rientrano sicuramente quelli stabiliti dalla normativa che impone le fasce di inedificabilità senza indennizzo di varia misura dalle strade ed autostrade, configurando in maniera obbiettiva e rispetto alla totalità dei soggetti il regime di appartenenza di una pluralità indifferenziata di immobili che si trovino in un particolare rapporto di vicinanza o contiguità con i suddetti beni demaniali.<... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] .../> Nell'ipotesi di espropriazione di un fondo per l'ampliamento di una strada pubblica, il preesistente vincolo di inedificabilità gravante sull'area espropriata o su parte di essa, si sposta a quella contigua che diviene perciò, nella stessa misura, inedificabile. Di conseguenza è corretta la qualifica di "edificabile" riconosciuta all'area occupata al momento della sua acquisizione, essendosi alla stessa data trasferito il vincolo preesistente sulle aree contigue non ablate dello stesso danneggiato, con conseguente rilievo della destinazione urbanistica edificatoria del suolo su cui è stata realizzata l'opera.

Il vincolo imposto sulle aree site in fascia di rispetto stradale si traduce in un divieto di edificazione che rende le aree medesime legalmente in edificabili; trattasi di vincolo di inedificabilità che, pur non derivando dalla programmazione e pianificazione urbanistica, è pur sempre sancito nell'interesse pubblico da apposite leggi e dai relativi provvedimenti di attuazione. Ne consegue che, ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio (e, correlativamente, di quella di occupazione), non è in alcun modo predicabile la natura edificatoria del terreno sottoposto al vincolo de q... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...
Il vincolo imposto sulle aree site all'interno della fascia di rispetto stradale o autostradale si traduce in un vincolo di inedificabilità che rende le aree legalmente inedificabili a seguito di un interesse pubblico sancito da apposite norme di legge.

Il vincolo di PRG consistente nella destinazione "Fascia di rispetto stradale" implica l'inedificabilità assoluta dell'area.

Le norme sulle distanze in materia urbanistica di cui agli artt. 19, L. 6 agosto 1967, n. 765 e 4, D.M. 1 aprile 1968 hanno lo scopo di garantire la sicurezza della circolazione stradale nei confronti di quanti transitano sulle strade o passano nelle immediate vicinanze ovvero in queste abitano od operano. Pertanto, esse impongono all'attività edificatoria un vincolo (ontologico e funzionale) d'assoluta inedificabilità la cui applicazione costituisce puntuale esecuzione dell'art. 33, L. 28 febbraio 1985, n. 47.

Il vincolo sulle aree site in fascia di rispetto stradale costituisce un divieto di edificabilità che rende le aree legalmente inedificabili, essendo irrilevante ogni considerazione in ordine al concorso dell'area a comporre l'indice di edificabilità del lotto di cui fa parte.

Ai fini della d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ne dell'indennità di esproprio, non è predicabile la natura edificatoria del terreno sottoposto a fascia di rispetto stradale o autostradale, trattandosi di vincolo di inedificabilità legale.

Un'area assoggettata a vincolo di rispetto autostradale è da considerarsi legalmente inedificabile se viene espropriata, a prescindere dalla zonizzazione che la riguarda.

Le fasce di rispetto stradali e autostradali sono limitazioni legali della proprietà non indennizzabili che rendono le aree ad esse assoggettate legalmente inedificabili.

Il vincolo imposto sulle aree situate in "zona" o "fascia" di rispetto stradale (o autostradale), trattandosi di un vincolo limitativo delle facoltà del proprietario imposto da apposite leggi nonché (come nella specie), dagli stessi strumenti di programmazione e pianificazione urbanistica, si risolve in un divieto generale ed assoluto di fabbricazione il quale rende le aree medesime legalmente inedificabili con la conseguenza che le stesse devono essere valutate come agricole.

Per i terreni compresi nella fascia di rispetto stradale od autostradale sussiste divieto assoluto d'edificazione, fissato da norme inderogabili (art. 9 d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...729/1961, art. 19 della L. n. 765/1967 e decreti ministeriali di attuazione). Detto divieto, ancorché non discenda da atti di programmazione e pianificazione urbanistica, ma derivi da disposizioni rivolte a tutelare esigenze di protezione e sicurezza pubblica, si traduce in inedificabilità legale, e, dunque, segna il venir meno del presupposto per l'applicazione delle norme indennitarie del citato art. 5 bis.

La fascia di rispetto stradale o autostradale rende l'area legalmente inedificabile.

Tra i vincoli limitativi delle facoltà del proprietario, devono includersi quelli direttamente imposti dalla legge al fine di disciplinare l'edilizia nei suoi molteplici aspetti (localizzazione delle costruzioni, distacchi ecc.), fra cui rientrano sicuramente quelli stabiliti dall'art. 41-septies della L. n. 1150 del 1942, come modificato dall'art. 19 della legge n. 765 del 1967, dal D.M. 1 aprile 1968, nonché dall'art. 9 della legge n. 729 del 1961, che fissano fasce di inedificabilità senza indennizzo di varia misura dalle strade ed autostrade, perciò configurando in maniera obbiettiva e rispetto alla totalità dei soggetti il regime di appartenenza di una pluralità indifferenziata di immobili che si trov... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...articolare rapporto di vicinanza o contiguità con i suddetti beni demaniali.

Il vincolo di rispetto autostradale esclude la possibilità legale di edificazione.

Le aree in fascia di rispetto stradale sono inedificabili ai fini indennitari.

La natura edificatoria del terreno soggetto a fascia di rispetto stradale potrebbe non essere esclusa solamente qualora non sia inibito il rilascio di una concessione edilizia ove le opere insistenti su aree vincolate dopo la loro esecuzione non costituiscano minaccia alla sicurezza del traffico.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> STRADALE/AUTOSTRADALE --> EDIFICABILITÀ --> DISTANZE

Il vincolo derivante da una fascia di rispetto autostradale ha l'effetto urbanistico di prescrivere un semplice obbligo di distanza, ma non quello di rendere l'area inedificabile, posto che la ratio delle disposizioni che danno origine alla c.d zona di rispetto viario sono quelle di garantire la sicurezza della circolazione stradale.

Le zone di fascia di rispetto stradale vanno calcolate ai fini della volumetria edificabile, dal momento che esse sanciscono soltanto l'obb... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...stico di costruire ad una certa distanza dalla strada, e perciò di non realizzare alcun manufatto edilizio all'interno della predetta fascia di rispetto stradale. Quanto al calcolo delle distanze bisogna fare riferimento agli strumenti urbanistici vigenti al momento della realizzazione dell'opera.

Ai sensi dell'art. 28, comma 1, del d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, in assenza di uno strumento urbanistico in vigore, le distanze che i privati frontisti devono comunque rispettare, nei centri abitati, non possono comunque essere inferiori a 30 mt. per le strade di tipo A; 20 mt. per le strade di tipo D ed E; 10 mt. per le strade di tipo F. In nessun caso, dunque, è possibile realizzare costruzioni proprio sul confine della strada, in violazione dei limiti di rispetto.

Nel vincolo di rispetto autostradale la distanza minima va calcolata dal confine della proprietà autostradale (e non dal ciglio dell'arteria e tanto meno dalla sua proiezione) – così come sancisce l'art. 3 comma 1 punto 10) del Codice della strada che identifica il confine stradale con il limite della proprietà, quale risulta dagli atti di acquisizione o dalle fasce di esproprio del progetto approvato.

La L. n. 1150 del 1942, art. 41 ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...me integrato dal D.M. n. 1404 del 1986, determina le distanze delle costruzioni dalle strade al fine precipuo di regolare, anche attraverso le prescritte distanze dal ciglio stradale, l'assetto del territorio,

Le fasce di rispetto stradale previste dal D.Lgs. n. 285 del 1992 e dal D.P.R. n. 495 del 1992 non costituiscono vincoli urbanistici, ma misure poste a tutela della sicurezza stradale che, tuttavia, comportano l'inedificabilità delle aree interessate e sono a tal fine recepite nella strumentazione urbanistica primaria. La giurisprudenza ha precisato che il divieto in oggetto risulta finalizzato a mantenere una fascia di rispetto, utilizzabile per l'esecuzione di lavori, l'impianto di cantieri, l'eventuale allargamento della sede stradale, nonché per evitare possibili pregiudizi alla percorribilità della via di comunicazione, per cui le relative distanze vanno rispettate anche con riferimento ad opere che non superino il livello della sede stradale.

Con riguardo alle fasce di rispetto per l'edificazione nei centri abitati ed alle distanze delle costruzioni dal confine stradale, si deve ritenere che la nozione di "ricostruzione" non debba essere tratta analogicamente dalla normativa codicistica in tema di distanze,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...io è la tutela della proprietà nei rapporti di vicinato, ma direttamente dal codice della strada (art. 18) e del regolamento di attuazione (art. 28) le cui norme sono volte ad assicurare l'incolumità dei conducenti dei veicoli e della popolazione che risiede vicino alle strade. Tali disposizioni si riferiscono a qualsiasi opera di "ricostruzione" che segua (verosimilmente ma non necessariamente) ad una demolizione e non soltanto alle "nuove costruzioni".

Le distanze previste dalla normativa in materia di fascia di rispetto stradale vanno rispettate anche con riferimento ad opere che, per consistenza strutturale, non comportino immediati pericoli o minacce per la sicurezza del traffico.

La normativa in tema di distanze dalla sede stradale va applicata anche qualora il piano regolatore si limiti ad imporre il semplice rispetto degli allineamenti preesistenti.

La vicinanza di fabbricato alla realizzanda autostrada non determina ex se l'illegittimità degli atti impugnati, data l'inapplicabilità nel caso di specie delle disposizioni di cui all'art. 26 del D.P.R. n. 495/02 che prevede le distanze minime che chi costruisce deve tenere rispetto al confine stradale, ma eventualmente una ri... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... valore commerciale dell'immobile in questione, da fare valere in sede di opposizione alla stima.

Le distanze minime delle costruzioni dalle strade, come fissate dalle norme statali, non sono derogabili da disposizioni legislative regionali/provinciali.

Nell'esercizio della potestà legislativa in materia di urbanistica, le Regioni e le Province Autonome sono tenute al rispetto delle distanze minime delle costruzioni dalle strade ma hanno la potestà di stabilire distanze più ampie rispetto a quelle prescritte nell'ordinamento dello Stato.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> STRADALE/AUTOSTRADALE --> EDIFICABILITÀ --> DISTANZE --> DA PREESISTENTI OPERE

Il vincolo d'inedificabilità gravante sulla fascia di rispetto stradale ha carattere assoluto; le previste distante anno mantenute anche con riferimento ad opere che pur rientrando nella fascia stessa, siano arretrate rispetto ad opere preesistenti; neppure la presenza di una fila di secolari di alberi posti sul ciglio stradale innanzi, quindi, al manufatto abusivo, può costituire motivo di deroga, posto che, verificandosi esigenze di pubblica ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rave;, anche tali alberi potrebbero essere rimossi.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> STRADALE/AUTOSTRADALE --> EDIFICABILITÀ --> ECCEZIONI E CASI LIMITE

L'art. 28 del Regolamento di esecuzione e di attuazione al Codice della strada impone un divieto assoluto di costruire che rende legalmente inedificabili tutte le zone ricadenti nelle fasce di rispetto stradale, essendo del tutto irrilevanti le caratteristiche dell'opera da realizzare o realizzata e qualunque altra circostanza concreta; tuttavia, non si possono escludere casi limite nei quali appare certo che la situazione dei luoghi (come quando la strada e il terreno edificabile abbiano quote assai diverse) escluda in modo assoluto ed evidente alcun pregiudizio per la sicurezza del traffico e per l'incolumità delle persone e qualsiasi impedimento all'installazione di eventuali impianti per cantieri o strutture per il deposito di materiali o alla realizzazione di opere accessorie; casi cioè in cui non sussistono quei possibili pericoli o impedimenti -sottesi alla ratio della norma- che l'art. 28 cit. intende prevenire o garantire.

Il rifiuto a concedere la possibilità... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...re a una ditta proprietaria di un terreno sito a ridosso delle aree sovrastanti una galleria al di sotto della quale passa un'autostrada, pur se tale terreno - posto a quota notevolmente diversa dal manufatto stradale - rientri astrattamente nella fascia di rispetto, deve essere accompagnato dalla indicazione precisa delle ragioni di interesse pubblico che, nel peculiare caso di specie, possono giustificare la sussistenza di tale limite.

In presenza di un vincolo originato da una fascia di rispetto stradale l'Amministrazione è tenuta a valutare – caso per caso – diversi e complessi profili con riguardo allo stato dei luoghi, esplicitando le ragioni ostative all'edificazione riconducibili al rischio per la circolazione stradale.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> STRADALE/AUTOSTRADALE --> EDIFICABILITÀ --> IN AREA PIP

Considerato che il danno in caso di illegittima occupazione deve corrispondere al valore di mercato del bene, e che le aree assoggettate a fascia di rispetto stradale sono computabili nella determinazione della volumetria o della superficie edificabile sul restante suolo, non si può non considerare che ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...adente entro il perimetro di un piano attuativo (nel caso di specie PIP), benché soggetta a vincolo di rispetto stradale, non possa avere un valore pari a quello dei terreni agricoli, in quanto, pur non essendo in concreto edificabile, sul mercato ha il valore che le deriva dalla maggiore volumetria ad esso collegata.

Ai fini dell'accertamento dell'edificabilità di un terreno, non è sufficiente prendere atto che lo stesso sia collocato all'interno di un PIP, dovendo preliminarmente accertare se ancor prima tale destinazione edificatoria sia preclusa per effetto della sua collocazione in fascia di rispetto (stradale).

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> STRADALE/AUTOSTRADALE --> EDIFICABILITÀ --> TIPOLOGIA MANUFATTI

La nozione di ricostruzione, ai fini della salvaguardia delle fasce di rispetto per l'edificazione nei centri abitati e delle distanze delle costruzioni dal confine stradale, non deve essere tratta, analogicamente, dalla normativa del codice civile in tema di distanze, dettata a tutela della proprietà nei rapporti di vicinato, bensì dal codice della strada e dal suo regolamento di attuazione, le c... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ioni mirano ad assicurare l'incolumità dei conducenti dei veicoli e della popolazione residente vicino alle strade. Ne consegue che, ai predetti fini, rientrano nella citata nozione non solo gli interventi di demolizione seguiti dalla realizzazione di un'opera diversa, cioè difforme, per volumetria e sagoma, da quella preesistente, ma anche quelli attuati mediante demolizione e successiva fedele riproduzione del fabbricato originario, determinando anche questi ultimi l'obiettivo insorgere o risorgere proprio di quel pericolo che la normativa stradale ha inteso evitare.

Gli art. 16 e 18 C.d.S., vietano le attività di costruzione, di ricostruzione ed ampliamento degli edifici nella fasce di rispetto stradale, ma non la conservazione e la manutenzione delle costruzioni esistenti. Ove il fabbricato insistente sul fondo espropriato, seppur fatiscente, sia esistente (nella fattispecie sono crollati il tetto e il solaio di copertura e mancano tratti di muratura perimetrale), l'intervento necessario non configura una ricostruzione, interdetta dal vincolo, ma se non un "intervento di manutenzione straordinaria" un "intervento di restauro e di risanamento conservativo", ossia tipologie di intervento edilizio comunque compatibili con ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...

Nella fascia di rispetto di 60 metri prevista dal d.p.r. n. 495/1992 per le strade di tipo A è vietata qualsiasi nuova costruzione, ancorché nella forma di ampliamento di un fabbricato preesistente o di ricostruzione di edificio preesistente e integralmente demolito; tale previsione penalizza sinanche la demolizione seguita da fedele ricostruzione da cui si desume la volontà del legislatore di ritenere rispondente ad un interesse prioritario il mantenimento dell'area adiacente le autostrade sgombra da costruzioni idonee ad interferire con futuri ampliamenti della sede stradale ovvero a compromettere la sicurezza pubblica in caso di sinistri.

La fascia di rispetto stradale, ai sensi dell'art. 24 del d.lgs. n. 285 del 1992 (codice della strada) può essere utilizzata anche per l'installazione di impianti di rifornimento. In base alla stessa disposizione, infatti, le aree di servizio, con i relativi manufatti per il rifornimento ed il ristoro degli utenti, rientrano tra le pertinenze stradali di servizio soggette al regime autorizzatorio o concessorio (a seconda della proprietà delle medesime) disciplinato dal regolamento di esecuzione del C.d.S.

Il divieto di edificabilità in prossimità d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... riguarda qualunque edificio (ancorché funzionale al soccorso degli utenti della strada).

Gli unici insediamenti ammessi (ove previsti dalla pianificazione comunale) rimangono quelli relativi ad attività svolte a beneficio della circolazione stradale e della sicurezza degli utenti, quali – in particolare - parcheggi a raso ed impianti di carburanti - purché non consistano nella realizzazione di edifici ma soltanto quella di "manufatti" posti a servizio della strada e funzionali alla sicurezza degli utenti, anche per l'attività di "soccorso immediato".

La destinazione a fascia di rispetto stradale è compatibile con l'autorizzazione di passi carrabili e di viabilità di servizio.

Il vincolo di inedificabilità gravante sulla fascia di rispetto stradale, pur avendo carattere assoluto, non trova applicazione nel caso in cui, per le particolari modalità dell'intervento edilizio programmato, la limitazione alla proprietà privata risulti scissa da qualunque interesse pubblico salvaguardato con il vincolo suddetto, in quanto non eccede l'originaria sagoma di ingombro dell'immobile.

La aree sottoposte a vincoli assoluti di inedificabilità derivanti dalla c... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... in fascia di rispetto autostradale sono suscettibili di usi compatibili con il rispetto stradale, come la realizzazione di strade e verde pubblico.

Il vincolo di inedificabilità gravante sulla fascia di rispetto autostradale ha carattere assoluto e prescinde dalla caratteristiche dell'opera realizzata, in quanto il divieto di costruzione sancito dall'art. 9 della L. 24 luglio 1961 n. 729 del 1961 e dal suseguente D.M. 1404 del 1968 non può essere inteso restrittivamente al solo scopo di prevenire l'esistenza di ostacoli materiali suscettibili di costituire, per la loro prossimità alla sede autostradale, pregiudizio alla sicurezza del traffico e alla incolumità delle persone, ma appare correlato alla più ampia esigenza di assicurare una fascia di rispetto utilizzabile, all'occorrenza, dal concessionario, per l'esecuzione dei lavori, per l'impianto dei cantieri, per il deposito di materiali, per la realizzazione di opere accessorie, senza limiti connessi alla presenza di costruzioni, con la conseguenza le distanze previste vanno osservate anche con riferimento ad opere che non superino il livello della sede stradale o che costituiscano mere sopraelevazioni o che, pur rientrando nella fascia, siano arretrate rispetto alle opere pre... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...br />
Il vincolo derivante dalla fascia di rispetto stradale va rispettato anche in caso di ristrutturazione di opere preesistenti all'imposizione del vincolo e comportanti una unità immobiliare in tutto o in parte diversa dalla precedente.

Le distanze dal nastro stradale vanno rispettate anche con riferimento a costruzioni realizzate ad un diverso livello da quello della sede stradale o che costituiscano mere sopraelevazioni o che, pur rientrando nella fascia, siano arretrate rispetto alle opere preesistenti.

Qualsiasi costruzione, anche quella che non superi il livello della sede stradale, realizzata in fascia di rispetto stradale deve considerarsi violatrice del vincolo, a nulla rilevando che possa essere in concreto accertata la mancanza di pericoli (ad es., per la stabilità della sede stradale) comunque connessi alla circolazione.

Una pista di un kartodromo non può essere realizzata in fascia di rispetto stradale, giacché non può ritenersi ricompresa nella categoria delle "strade a servizio dell'edificazione che si sviluppa fuori della fascia di rispetto stradale".

La staccionata di legno non integra il concetto di «recinzione» (per il quale è necessari... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...no, l'apposizione di una rete metallica) contemplato dall'art. 16 D. Lgs. 285/1992 e dall'art. 26 D.P.R. 495/1992 ai fini del rispetto delle distanze dalla strada previste dalle medesime disposizioni.

Il termine "manufatti di qualsiasi specie" contenuto nell'art. 9 legge 729/1961 sia per la sua amplissima accezione letterale, sia per le eccezioni specificamente previste nel medesimo contesto precettivo (alberi da piantare ed impianti di telecomunicazione), si riferisce a tutte le costruzioni che si trovino, in proiezione orizzontale, di fronte al confine stradale, e siano dunque finitime ad esso, ivi comprese quindi gli impianti serricoli.

Il vincolo di inedificabilità imposto sulle aree site in fasce di rispetto stradale o autostradale si traduce in un divieto assoluto di edificazione che rende le aree legalmente inedificabili, indipendentemente dalle caratteristiche dell'opera realizzata e dalla necessità di accertamento in concreto dei connessi rischi per la circolazione stradale.

La fascia di rispetto stradale è sottoposta a vincolo di inedificabilità pressoché totale da cui non vi è ragione di escludere gli impianti fotovoltaici.

Il vincolo d'inedificabilità... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e di rispetto stradale, imposto dall'art. 33 legge 28 febbraio 1985 n. 47 ha carattere assoluto e pertanto - a differenza del vincolo di cui all'art. 32, d'inedificabilità relativa, che può essere rimosso a discrezione dell'autorità preposta alla cura dell'interesse tutelato - contiene un divieto di edificazione a carattere assoluto, che comporta la non sanabilità dell'opera realizzata dopo la sua imposizione, trattandosi di vincolo per sua natura incompatibile con ogni manufatto.

La fascia di rispetto autostradale deve essere rispettata anche da un garage, pertinenza dell'abitazione principale.

Il vincolo d'inedificabilità nella fascia di rispetto autostradale ha carattere assoluto e prescinde dalle caratteristiche dell'opera realizzata; il divieto di costruzione sancito dall'art. 9, L. n. 729/1961 e dal successivo D.M. n. 1404/1968, appare infatti correlato all'ampia esigenza di assicurare una fascia di rispetto utilizzabile, all'occorrenza, dal concessionario per l'esecuzione dei lavori senza vincoli limitativi connessi alla presenza di costruzioni. Anche opere minimali, pertanto, sarebbero idonee a vanificare le esigenze alla base del "rispetto autostradale", per cui non può che aversi riguardo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...di mercato del terreno sulla base della destinazione agricola.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> STRADALE/AUTOSTRADALE --> FINALITÀ

Il divieto previsto dall'art. 16 C.d.S., riguarda, non solo le nuove costruzioni, ma altresì le ricostruzioni di manufatti di qualsiasi tipo e materiale conseguenti a demolizioni integrali e anche ai volumi interrati, poiché il limite di edificabilità in questione non può essere inteso restrittivamente come previsto al solo scopo di prevenire l'esistenza di ostacoli materiali emergenti dal suolo, suscettibili come tali di costituire pregiudizio alla sicurezza del traffico e alla incolumità delle persone, ma è correlato alla più ampia esigenza di assicurare una fascia di rispetto utilizzabile, all'occorrenza, dall'ente proprietario della strada per l'esecuzione dei lavori, per l'impianto dei cantieri, per il deposito dei materiali, per la realizzazione di opere accessorie, senza limitazioni connesse alla presenza di costruzioni, con il risultato che il vincolo in questione, traducendosi in un divieto assoluto di costruire, vale indipendentemente dalle caratteristiche dell'opera rea... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... />
Per evitare che risulti ristretta la circolazione, le strade (nel vigore sia del nuovo sia del vecchio codice della strada) sono protette da una fascia di rispetto, in forza della quale è vietato collocare manufatti e recinzioni sul confine della carreggiata, indipendentemente dalla circostanza che la sede stradale occupi terreni di proprietà privata.

Le esigenze di tutela poste alla base della disciplina di cui all'art. 27 del d.p.r. 495 del 1992, che riguarda la fascia di rispetto nelle curve fuori dai centri abitati, ovvero che non vi siano ostacoli alla circolazione stradale nelle immediate vicinanze delle strade al di fuori dei centri abitati sussistono anche per gli impianti relativi alle stazioni radio base.

La fascia di rispetto stradale deve essere utilizzabile per finalità di interesse generale e, cioè, per esempio, per l'esecuzione dei lavori, per l'impianto dei cantieri, per il deposito dei materiali, per la realizzazione di opere accessorie, senza vincoli limitativi connessi alla presenza di costruzioni. Essa peraltro non impedisce edificazioni strumentali alla viabilità come gli impianti di distribuzione dei carburanti.

Le fasce di rispetto individuano le distanze minime a ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...del nastro stradale dall'edificazione e coincidono, dunque, con le aree esterne al confine stradale finalizzate alla eliminazione o riduzione dell'impatto ambientale. L'ampiezza di tali fasce ovvero le distanze da rispettare nelle nuove costruzioni, nelle demolizioni e ricostruzioni e negli ampliamenti fronteggianti le strade, trova disciplina in quanto stabilito dal NCS (articoli 16, 17 e 18, del D.LGT n. 285/1992) e dal Regolamento di attuazione (articoli 26, 27 e 28, del DPR n. 495/1992).

L'art. 26 del d.P.R. 495/92, che penalizza persino la demolizione seguita da fedele ricostruzione, indica chiaramente che il legislatore ha ritenuto rispondente ad un interesse prioritario il mantenimento dell'area adiacente le autostrade sgombra da costruzioni idonee ad interferire con futuri ampliamenti della sede stradale ovvero a compromettere la sicurezza pubblica in caso di sinistri, e ciò depone indubitabilmente nel senso della natura assoluta del vincolo di inedificabilità che la legge impone a lato di ciascuna tipologia di strada.

La fascia di rispetto stradale, disciplinata dal D.Lgs. n. 285 del 1992, art. 18, in combinato disposto con l'art. 28, comma 1, del relativo regolamento, risponde all'esigenza di evitare possibili pregiudizi alla... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lità delle strade e di assicurare l'incolumità non solo dei conducenti dei veicoli, ma anche della popolazione che risiede vicino alle strade, in linea con il divieto (L. 24 luglio 1961, n. 729, art. 9) di costruire ad una distanza dalle opere autostradali inferiore a quella minima prevista, divieto interpretato come volto a favorire la circolazione e ad offrire idonee garanzie di sicurezza alle persone e cose che transitano sull'autostrada, con carattere generale ed inderogabile non solo nei confronti dei privati, ma anche nei riguardi della regolamentazione edilizia demandata agli enti pubblici.

Il vincolo d'inedificabilità derivante dalla fascia di rispetto autostradale non può essere restrittivamente inteso al solo scopo di prevenire l'esistenza di ostacoli materiali suscettibili di impedire future modifiche del tracciato ma è correlato alla più ampia esigenza di assicurare una fascia di rispetto utilizzabile dal concessionario per l'esecuzione di lavori, per l'impianto dei cantieri, per il deposito di materiali, per la realizzazione di opere accessorie, senza limiti connessi alla presenza di costruzioni.

Il vincolo di inedificabilità gravante sulla fascia di rispetto stradale assolve la funzione ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... tutti gli interventi edificatori che, proprio per la loro prossimità alla sede stradale, potrebbero costituire pregiudizio alla sicurezza del traffico nonché risultare di ostacolo all'eventuale impianto di cantieri o al deposito di materiali.

Il vincolo di inedificabilità gravante sulla fascia di rispetto stradale ha carattere assoluto, in quanto il divieto di costruzione sancito dall'art. 9 legge 729/1961 e dal D.M. 1404/1968 non può essere inteso restrittivamente al solo scopo di prevenire l'esistenza di ostacoli materiali suscettibili di costituire, per la loro prossimità alla sede stradale, pregiudizio alla sicurezza del traffico e all'incolumità delle persone, ma appare correlato alla più ampia esigenza di assicurare un'area contigua all'arteria stradale utilizzabile in qualsiasi momento dall'Ente proprietario o gestore per l'esecuzione di lavori ivi compresi quelli di ampliamento senza limiti connessi alla presenza di costruzioni.

Il vincolo stradale costituisce un vincolo di carattere assoluto che prescinde dalle caratteristiche dell'opera realizzata e che non può essere inteso restrittivamente essendo correlato alla più ampia esigenza di assicurare una fascia di rispetto utilizz... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...inalità di interesse generale.

La L. n. 729 del 1961, art. 9, comma 1 riguarda la disciplina della costruzione e dell'esercizio delle autostrade, e nel dettare la distanza di 25 m. dalla zona di occupazione mira a tutelare nel suo insieme l'intera attività che si svolge nella sede autostradale, tanto quella di transito veicolare, quanto quella ad essa strumentale, di carattere manutentivo o altrimenti accessorio, quali l'impianto del cantiere, il deposito di materiali, il ricovero dei mezzi di servizio etc. Il D.M. n. 1404 del 1968 contiene disposizioni integrative di una norma urbanistica (la Legge urbanistica, art. 41-septies), che concorre a regolare l'assetto del territorio. La tutela dell'esercizio autostradale e quella dell'assetto del territorio sono, dunque, coordinate tra loro, l'una operando nel rispetto dell'altra, di guisa che entrambe le distanze vanno ugualmente rispettate.

Il divieto di costruire a una certa distanza dalla strada non può essere inteso restrittivamente, e cioè come previsto al solo scopo di prevenire l'esistenza di ostacoli materiali emergenti dal suolo e suscettibili di costituire, per la prossimità alla sede stradale, pregiudizio alla sicurezza del traffico ed alla incolumità... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...one, essendo esso correlato alla più ampia esigenza di assicurare una fascia di rispetto all'occorrenza utilizzabile dal concessionario per l'esecuzione dei lavori, per l'impianto dei cantieri, per il deposito dei materiali, per la realizzazione di opere accessorie, senza limitazioni connesse alla presenza di costruzioni.

Le aree site in fascia di rispetto stradale o autostradale sono legalmente inedificabili, indipendentemente dalle caratteristiche dell'opera realizzata e dalla necessità di accertamento in concreto dei connessi rischi per la circolazione stradale.

La ratio della fascia di rispetto stradale è garantire l'incolumità degli utenti della strada e delle zone circostanti.

Il divieto di costruire ad una certa distanza dalla sede stradale è correlato alla più ampia esigenza di assicurare una fascia di rispetto utilizzabile, all'occorrenza, per l'esecuzione dei lavori, per l'impianto dei cantieri, per il deposito di materiali o in generale per la realizzazione di opere accessorie a quest'ultima senza vincoli limitativi connessi con la presenza di costruzioni.

Le fasce di rispetto autostradale, atte ad introdurre un vincolo d'inedificazione di qualsiasi tipo, non possono ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...se restrittivamente, come previste al solo scopo di prevenire ostacoli suscettibili di costituire pregiudizio alla sicurezza del traffico ed alla incolumità delle persone, ma tale vincolo appare correlato all'esigenza di assicurare una fascia utilizzabile all'occorrenza dal concessionario per l'esecuzione di lavori, per l'impianto di cantieri, per il deposito di materiali, per la realizzazione di opere accessorie e, non da ultimo, per assicurare la possibilità di ampliamento dell'autostrada.

La fascia di rispetto stradale e autostradale ha lo scopo di mantenere un'area utilizzabile per l'esecuzione di lavori, l'impianto di cantieri, l'eventuale allargamento della sede stradale, e per evitare possibili pregiudizi alla percorribilità della via di comunicazione; per cui le relative distanze vanno rispettate anche con riferimento ad opere che non superino il livello della sede stradale.

Il divieto di costruire nella fascia di rispetto autostradale è correlato alla esigenza di assicurare un'area libera utilizzabile dal concessionario dell'autostrada per installarvi cantieri, depositare materiali, per necessità varie e, comunque, per ogni necessità di gestione relativa ad interventi in loco sulla rete autostradale... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...r /> Le prescrizioni urbanistiche riguardanti la fissazione di distanze tra i manufatti edilizi e le strade pubbliche, sono pienamente giustificate dall'esigenza di tutelare un interesse generale, compatibile con la tutela dello ius aedificandi.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> STRADALE/AUTOSTRADALE --> NATURA

Il vincolo di inedificabilità imposto ex lege con riferimento alla fascia di rispetto di 60 metri prevista dal d.p.r. n. 495/1992 per le strade di tipo Aè indubitabilmente di natura assoluta.

Sulla fascia di rispetto stradale insiste un vincolo di inedificabilità assoluto.

Le fasce di rispetto stradale non costituiscono vincoli urbanistici, ma misure poste a tutela della sicurezza stradale.

La fascia di rispetto stradale ha lo scopo non già d'imporre un vincolo gratuito in vista di future espropriazioni finalizzate all'allargamento della sede stradale, bensì di garantire la sicurezza della circolazione stradale, nei confronti di quanti transitino sulle strade stesse o passino nelle immediate vicinanze, o in queste abitino od operino.

Fascia di rispetto stradale e ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ico sono nozioni tutt'altro che sinonimiche, in quanto la prima (v. art. 3 C.d.S., comma 1, n. 22), è una striscia di terreno di pertinenza della strada su cui gravano vincoli alla realizzazione, da parte dei proprietari del terreno, di costruzioni, recinzioni, piantagioni, depositi e simili. Per contro, il verde pubblico (v. artt. 41-quinquies Legge Urbanistica e D.M. n. 1444 del 1968, art. 3) consiste negli spazi pubblici attrezzati a parco per il gioco e lo sport, effettivamente utilizzabili per tali impianti, con l'esclusione di fasce verdi lungo le strade.

Risulta del tutto erronea la qualificazione del vincolo in termini di vincolo espropriativo sussistendo una fascia di rispetto stradale imposta a tutela della sicurezza della circolazione e della migliore utilizzazione del bene, non inquadrabile nel novero dei vincoli espropriativi.

Il vincolo d'inedificabilità ricadente sulle fasce di rispetto stradale o autostradale è volto a favorire la circolazione e offrire idonee garanzie di sicurezza a quanti transitano sulle strade o nelle immediate vicinanze o in queste abitano o operano; sulla base di tale premessa deve escludersi la natura espropriativa di tale vincolo, che, derivando dalla legge non può, neppure, ritene... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...eordinato all'espropriazione: di esso deve, quindi, tenersi conto nella determinazione dell'indennità di esproprio (cui va commisurata quella di asservimento).

Il vincolo d'inedificabilità della "fascia di rispetto stradale", che è una tipica espressione dell'attività pianificatoria della p.a. nei riguardi di una generalità di beni e di soggetti, non ha natura espropriativa, ma unicamente conformativa, perché ha il solo effetto di imporre alla proprietà l'obbligo di conformarsi alla destinazione impressa al suolo in funzione di salvaguardia della programmazione urbanistica, indipendentemente dall'eventuale instaurazione di procedure espropriative.

La fascia di rispetto di 25 metri prevista dall'art. 9 della L. 729/61 integra(va) un vincolo di inedificabilità assoluta, in quanto preordinato non solo a prevenire la presenza di ostacoli costituenti un possibile pregiudizio per la circolazione, ma anche ad assicurare la disponibilità di un'area contigua alla sede stradale all'occorrenza utilizzabile per un ampliamento della medesima.

Come la fascia di rispetto di 25 metri di cui all'art. 9 della L. 729/61, anche la fascia di rispetto di 60 metri oggi prevista dall'ar... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ....P.R. 495/92 per le strade di tipo A costituisce un vincolo di inedificabilità assoluta, tenuto conto della identità di ratio e del fatto che la norma citata vieta, all'interno di tale fascia di rispetto, qualsiasi nuova costruzione, ancorché nella forma di ampliamento di un fabbricato preesistente o di ricostruzione di edificio preesistente e demolito.

La giurisprudenza è ferma nel ritenere che vincoli d'inedificabilità connessi alle fasce di rispetto stradale hanno carattere conformativo (e non ablativo), scaturiscono automaticamente dalla presenza della strada, sono conformati per legge in rapporto alla classificazione della strada stessa e comportano - stante la funzione della fascia di rispetto, preordinata alla sicurezza del traffico e all'ampliamento della sede stradale - l'inedificabilità assoluta, sicché ogni eventuale deroga al vincolo deve ritenersi di carattere eccezionale e non suscettibile di estensione analogica. Non appare pertanto condivisibile la tesi secondo la quale la fascia di rispetto non sarebbe più giuridicamente esistente a seguito dell'avvenuta decadenza del vincolo a carattere sostanzialmente espropriativo.

Il vincolo di rispetto stradale, posto anzitutto a protezion... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lumità pubblica e giustificato dalla relazione spaziale tra le aree vincolate e l'infrastruttura, ha natura conformativa (riguardando una generalità di beni e soggetti) ed è completamente indipendente dall'eventuale instaurazione di una procedura espropriativa.

L'esistenza di limiti all'edificazione da rispettare con riferimento al nastro di autostrade e strade, tanto fuori del centro abitato che nell'ambito di quest'ultimo, deriva direttamente dalla normativa del Codice della Strada (artt. 16, 17, e 18 Decr. Leg.vo 285/1992) e del suo Regolamento di attuazione (artt. 26, 27, e 28 D.P.R. 495/1992) e anche nel caso in cui la zona di rispetto forma oggetto di un'apposita previsione di piano essa viene ad essere null'altro che un recepimento di disposizioni poste da norme primarie, per cui né viene posto alcun vincolo di tipo espropriativo (atteso che la proprietà fondiaria risulta connotata nel suo contenuto), né può parlarsi di individuazione di una autonoma zona omogenea.

Deve escludersi la natura espropriativa del vincolo d'inedificabilità ricadente sulle fasce di rispetto stradale o autostradale, volto a favorire la circolazione e offrire idonee garanzie di sicurezza a quanti transitano sulle... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...elle immediate vicinanze, o in queste abitano o operano, derivando dalla legge.

Le zone di rispetto, tra cui rientra quella di rispetto stradale prevista dall'art. 18 del D. Lgs. n. 285/1992 e dagli artt. 26-28 del D.P.R. 495/1992, non hanno carattere ablatorio o espropriativo, ma determinano unicamente un vincolo conformativo d'inedificabilità del suolo, in funzione di salvaguardia della circolazione stradale.

Un vincolo di rispetto autostradale ha natura conformativa della proprietà privata.

Le finalità cui è sottesa l'osservanza di una distanza minima delle costruzioni da strade ed autostrade risponde ad esigenze di carattere generale, costanti e non temporanee, in virtù delle quali alcune categorie di beni vengono nell'interesse sociale assoggettati ad un particolare regime attraverso l'imposizione di un divieto di edificazione che colpisce indiscriminatamente tutti quei beni individuabili ed individuati in categorie per le caratteristiche derivanti dalla loro posizione rispetto alle strade, e che riguarda tutti i cittadini in quanto proprietari o titolari di altro diritto reale di godimento sopra detti beni. Per tali ragioni, la giurisprudenza costituzionale ha riconosciuto la compatibilit&agrav... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...t. 42 Cost. di tale disciplina, dalla quale discendono limiti di natura conformativa e non espropriativa.

Il vincolo d'inedificabilità gravante sulla fascia di rispetto autostradale ha carattere assoluto e prescinde dalle caratteristiche dell'opera realizzata salvo che, per le particolari modalità dell'intervento edilizio, la limitazione alla proprietà privata risulti scissa da qualunque interesse pubblico.

Il vincolo di rispetto stradale non ha carattere ablatorio, rientrando tra i vincoli che regolano la proprietà privata per il perseguimento di obiettivi di interesse generale, ai sensi dell'art. 42, comma 2, cost., allo scopo di assicurarne la funzione sociale.

Le aree di rispetto stradale non sono soggette ad esproprio ma a un vincolo di natura conformativa.

Il vincolo di rispetto autostradale non può essere qualificato come un vincolo strettamente espropriativo ed, in ragione di ciò, non può influire sulla determinazione del valore delle aree ad esso assoggettate.

Il vincolo d'inedificabilità della "fascia di rispetto stradale" - che è una tipica espressione dell'attività pianificatoria della p.a. nei riguardi di una gene... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e; di beni e di soggetti - non ha natura espropriativa, ma unicamente conformativa, perché ha il solo effetto di imporre alla proprietà l'obbligo di conformarsi alla destinazione impressa al suolo in funzione di salvaguardia della programmazione urbanistica, indipendentemente dall'eventuale instaurazione di procedure espropriative.

I vincoli espropriativi, soggetti alla decadenza quinquennale di cui all'art. 9, comma 2, d.P.R. n. 327 del 2001 (e già prima dall'art. 2 l. n. 1187 del 1968 di analogo contenuto), sono quelli che concernono beni determinati, in funzione della localizzazione puntuale di un'opera pubblica, la cui realizzazione non può quindi coesistere con la proprietà privata, laddove deve riconoscersi natura conformativa alle prescrizioni che regolano la proprietà privata per il perseguimento di obiettivi di interesse generale, quali il vincolo d'inedificabilità (cd."di rispetto") a tutela di una strada esistente.

Il vincolo d'inedificabilità della "fascia di rispetto stradale" - che è una tipica espressione dell'attività pianificatoria della p.a. nei riguardi di una generalità di beni e di soggetti - non ha natura espropriativa, ma unicament... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...iva, perché ha il solo effetto di imporre alla proprietà l'obbligo di conformarsi alla destinazione impressa al suolo in funzione di salvaguardia della programmazione urbanistica, indipendentemente dall'eventuale instaurazione di procedure espropriative.

La destinazione a zona di rispetto della sede stradale configura vincolo conformativo non soggetto a decadenza.

Il vincolo d'inedificabilità ricadente sulle aree situate in fascia di rispetto stradale non deriva dalla pianificazione e dalla programmazione urbanistica, ma è sancito nell'interesse pubblico da apposite leggi che rendono il suolo ad esso soggetto legalmente inedificabile, sicché tale vincolo non ha né un contenuto propriamente espropriativo né può qualificarsi come preordinato all'espropriazione, dovendosi tenere conto, invece, di esso nella determinazione dell'indennità di esproprio.

Il vincolo d'inedificabilità della "fascia di rispetto stradale" -- che è una tipica espressione dell'attività pianificatoria della p.a. nei riguardi di una generalità di beni e di soggetti -- non ha natura espropriativa, ma unicamente conformativa, perché ha il solo effetto di imporre... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ietà l'obbligo di conformarsi alla destinazione impressa al suolo in funzione di salvaguardia della programmazione urbanistica, indipendentemente dall'eventuale instaurazione di procedure espropriative.

La fascia di rispetto stradale attiene ad un vincolo conformativo, secondo la più diffusa giurisprudenza.

Il vincolo d'inedificabilità relativo alla "fascia di rispetto stradale" non ha natura espropriativa, ma unicamente conformativa, in quanto riguarda una generalità di beni e di soggetti ed ha una funzione di salvaguardia della circolazione; ciò a maggior ragione qualora le NTA non vietino in modo assoluto qualsivoglia utilizzazione delle fasce di rispetto stradale da parte dei proprietari (nel caso di specie ammettendo destinazioni a: - percorsi pedonali e ciclabili; - piantumazioni e sistemazione stradale a verde; conservazione dello stato naturale e delle coltivazioni agricole; - parcheggio pubblico).

I vincoli d'inedificabilità connessi alle fasce di rispetto stradale hanno in relazione al carattere di generalità e di tutela della sicurezza della circolazione stradale pacifico carattere conformativo.

La destinazione a "fascia di rispetto della viabilit&agr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... ed extraurbana e sede stradale" è vincolo che non può certo essere considerato di tipo conformativo; seppure infatti non finalizzato all'adozione di successivi provvedimenti di tipo espropriativo, in quanto le aree di rispetto della rete viaria non sono destinate all'espropriazione, il vincolo in questione è correlato inscindibilmente all'opera pubblica, determina lo svuotamento del contenuto economico della proprietà e partecipa delle vicende dell'opera pubblica e del vincolo preordinato alla realizzazione di questa.

Seppure non finalizzato all'adozione di successivi provvedimenti di tipo espropriativo, in quanto le aree di rispetto della rete viaria non sono destinate all'espropriazione, il vincolo in questione è correlato inscindibilmente all'opera pubblica, determina lo svuotamento del contenuto economico della proprietà e partecipa delle vicende dell'opera pubblica e del vincolo preordinato alla realizzazione di questa.

Il vincolo conseguente all'ubicazione del terreno in fascia di rispetto stradale o autostradale non ha contenuto propriamente espropriativo; dello stesso deve quindi tenersi conto nella determinazione dell'indennità di esproprio.

La preesistente destinazione a fasc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tto stradale non implica alcun vincolo destinato all'esproprio, ma solo un vincolo all'inedificabilità di natura "conformativa".

Il terreno ubicato in zona di rispetto stradale soggiace ad un vincolo avente natura conformativa ovvero di limitazione legale della proprietà e non natura di vincolo espropriativo o comunque preordinato all'espropriazione.

I vincoli di inedificabilità connessi alle fasce di rispetto stradale hanno carattere conformativo (e non ablativo), scaturiscono automaticamente dalla presenza della strada, sono conformati per legge in rapporto alla classificazione della strada stessa.

La fascia di rispetto stradale è un vincolo conformativo non soggetto a decadenza, tanto quella legale tanto quella eventualmente prevista in PRG.

La fascia di rispetto viario riportata nel PRG è un vincolo conformativo.

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI E LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> TIPOLOGIE --> STRADALE/AUTOSTRADALE --> PRESUPPOSTI

Non vi è violazione di distanze da una strada realizzata solo de facto ed in assenza di titolo legittimante il suo passaggio alla proprietà pubblica. Tale destinazione "di f... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...egrave; infatti idonea a determinare la conformazione compressiva del diritto di proprietà, neppure potendo predicarsi l'esistenza, giuridicamente apprezzabile, di un bene pubblico rispetto al quale limitare lo ius aedificandi del privato.

L'art. 26 comma 2 lettera d) del regolamento attuativo del codice della strada, così come modificato dal D.P.R. 26 aprile 1993, n. 147, esclude che la distanza di legge si debba rispettare per gli ampliamenti che non fronteggino la strada ed è norma pienamente efficace ed operante.

Il vincolo legale della fascia di rispetto presuppone l'esistenza del nastro stradale dal quale mantenere la distanza: esso non può sorgere prima della strada (almeno non in forza della sola legge), poiché in questo modo si imporrebbe un distacco da un confine che ancora non esiste e che, una volta che sia realizzata l'infrastruttura, può ben accadere sia diverso da quello già tracciato eventualmente in progetto.


 
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