OCCUPAZIONE

Stai vedendo 1-12 di 50 risultati

L’occupazione temporanea di cui all’art. 49 T.U.Espropri

L’occupazione temporanea di cui all’art. 49 del T.U.Es. diversamente da quella propria dell’espropriazione, intesa come attività di primaria importanza, rappresenta un procedimento autonomo strettamente connesso alla realizzazione dell’opera e prodromico dell’attività di costruzione.

L’individuazione delle aree oggetto dell'occupazione temporanea di cui all'art. 49 T.U.Es.

Il provvedimento amministrativo dovrà contenere una dettagliata motivazione in luogo delle ragioni a sostegno dell’intrapresa occupazione temporanea, con la naturale conseguenza che, come ogni atto amministrativo, potrà essere oggetto di censura se portato al vaglio dell’Autorità giudiziaria competente.

Il dies a quo di un possibile possesso utile a fini di usucapione da parte della p.a. prima e dopo il d.p.r. 327/2001

Il termine per l’usucapione da parte dell’Amministrazione dei beni illegittimamente occupati decorre solamente dalla data di entrata in vigore del D.P.R. n. 327/2001.

Il decreto di occupazione ex art. 71 L. 2359/1865

Nel vigente ordinamento non convivono affatto due diverse tipologie di occupazione d'urgenza, l'una disciplinata dalla L. n. 865 del 1971, art. 20 e l'altra dalla L. n. 1 del 1978, art. 3, ma ne esiste una soltanto: quella preordinata all'espropriazione introdotta dalla L. n. 2359 del 1865, artt. 71 e 72 e regolata quanto alla sequenza procedimentale nelle espropriazioni soggette alla L. n. 865 del 1971, dalla normativa dell'art. 20.

Conseguenze dell'occupazione temporanea, preordinata all'espropriazione di un immobile privato

Il provvedimento di occupazione temporanea, preordinata all'espropriazione di un immobile privato, attribuisce immediatamente alla P.A. il diritto di disporne allo scopo di eseguire l'opera pubblica per la quale è stato emanato ed incide in misura corrispondente sui poteri dominicali del titolare del bene, privandolo (temporaneamente) in tutto o in parte delle facoltà di godimento; e producendo ex art. 42 Cost., un'obbligazione indennitaria volta a compensare, per tutta la durata d ...

L'occupazione temporanea non preordinata all'esproprio

E’ nella fase iniziale del procedimento che l'espropriante, con la redazione del piano particellare degli immobili da espropriare, opera la distinzione dei beni in esso inseriti rispetto a quelli che anche nel prosieguo della realizzazione dell'opera potranno risultare necessari per la corretta esecuzione dei lavori previsti e perciò costituire oggetto di occupazione temporanea ex art. 49 DPR 327/2001, destinati a restare estranei all'esproprio.

La superficie dell'occupazione per pubblica utilità

In ipotesi di discordanza, quanto all’estensione delle aree da occupare, tra quanto risultante dal progetto allegato al Piano e l’entità riportata nel decreto di occupazione (per eccesso nel secondo atto rispetto al primo), va affermata la prevalenza dei dati riportati nel decreto di occupazione, purché non si tratti di uno scostamento di notevole entità (nel caso di specie sovradimensionamento pari all’1,67 % del totale).

Rinnovazione, rettifica, revoca dell'occupazione per pubblica utilità

A seguito di provvedimento emesso a rettifica ed integrazione di precedente decreto di occupazione, per correggere l’erronea indicazione, nell’elenco dei soggetti da espropriare ivi contenuto, dei dati catastali del terreno nonché l’omissione, in detto elenco, di una ditta, rimanendo per il resto – ed in specie per quanto riguarda la data di immissione, da parte della P.A., nel possesso dei terreni da occupare – il primo decreto pienamente valido ed effi ...

La restituzione dei terreni occupati per pubblica utilità

Nessuna restituzione del bene formalmente occupato può essere disposta (e nessuna tutela risarcitoria accordata), qualora dagli atti prodotti e dalle affermazioni non contestate dalle parti risulti il mantenimento del possesso da parte dei proprietari.

L'occupazione d'urgenza nelle leggi regionali

In Friuli Venezia Giulia il ricorso all'occupazione d'urgenza non è condizionato all'osservanza dell'art. 22 bis del dpr 327/2001.

Rapporto dell'occupazione con l'espropriazione

Ciò che distingue l’espropriazione dall'occupazione temporanea di un'area del privato non è solo la mancanza di un valido decreto di esproprio, ma è anche il vero a proprio animus da parte dell’amministrazione che sfocia poi nell’emanazione del provvedimento formale di acquisizione del bene alla mano pubblica: è infatti da questo momento che inizia a decorrere il termine di prescrizione dell'azione di risarcimento del danno sofferto dall'originario propr ...

La motivazione dell'urgenza nel decreto «motivato» di occupazione ex art. 22-bis dpr 327/2001

La scelta di emanare il provvedimento di occupazione d'urgenza ai sensi del primo comma dell'art. 22 bis DPR 327/2001 deve essere accompagnata da un’adeguata motivazione; ciò pare confermato dal fatto che il successivo comma 2 indica due casi in cui il decreto può altresì essere emanato. In tutti gli altri casi, se ne deve dedurre, deve essere dato conto delle ragioni che determinano il ricorso all’occupazione anticipata.

Pagina 1 di 5 1