Sanzioni previste per interventi edilizi abusivi: casistica

Interventi abusivi realizzati su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici Presupposti per l’applicazione della sanzione ripristinatoria sono:
a) dal punto di vista oggettivo, la realizzazione su suolo del demanio o del patrimonio dello Stato o di enti pubblici di un intervento in assenza di «super d.i.a.» o in totale o in parziale difformità da essa: deve ritenersi ricompresa, anche se non espressamente prevista, l’ipotesi della variazione essenziale, poiché sarebbe privo di senso punire la difformità parziale e lasciare priva di sanzione un’ipotesi più grave come quella dell’art. 32 T.U.;
b) dal punto di vista soggettivo, la commissione dell’abuso da parte di un privato (anche se titolare di una concessione d... _OMISSIS_ ...e di un soggetto diverso da un’amministrazione statale, poiché in caso contrario, il Comune, ex art. 28 T.U., ha soltanto un potere di accertamento e di impulso procedimentale, in quanto informa la Regione e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al quale compete, di intesa con il Presidente della Regione l’adozione dei provvedimenti repressivi.

Il Comune, previa comunicazione all’ente proprietario del suolo, ordina al responsabile dell’abuso la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi, che viene eseguita d’ufficio a spese del responsabile dell’abuso.

Il potere di ordinare la demolizione delle opere abusive previsto dalla norma in esame concorre con quello spettante all’Autorità m... _OMISSIS_ ...si dell’art. 54 cod. nav., il quale prevede che qualora siano abusivamente occupate zone del demanio marittimo o vi siano eseguite innovazioni non autorizzate, il capo del compartimento possa ingiungere all’autore di rimettere le cose in pristino entro un certo termine e, in caso di mancata ottemperanza, provvedere d’ufficio al ripristino dello status quo ante a spese dell’interessato.

L’emanazione dell’ordine di demolizione dovrà essere preceduto da un’idonea istruttoria in ordine all’effettiva proprietà pubblica dell’area ove insiste l’opera abusiva, che non potrà essere affermata esclusivamente sulla base delle risultanze catastali, alle quali non può essere riconosciuto un definitivo valore probat... _OMISSIS_ ...lenza meramente sussidiaria rispetto a quanto desumibile dagli atti traslativi.

Dal punto di vista pratico, dunque, si tratterà di inviare al responsabile dell’abuso una diffida non rinnovabile a ripristinare lo status quo ante e, ove questi resti inadempiuta, di provvedere alla demolizione d’ufficio delle opere abusive, senza tuttavia che sia necessario – una volta constatata l’inottemperanza alla diffida – emanare un nuovo ordine di demolizione.

A tal fine, la giurisprudenza ha evidenziato che il responsabile dell’abuso non è soltanto colui che ha realizzato l’opera ma anche colui che ne ha la disponibilità materiale al momento dell’emanazione dell’ordine di demolizione e, quale detentore, ... _OMISSIS_ ...rovvedere al ripristino dello status quo ante; l’ordine di demolizione, dunque, potrà essere notificato anche al soggetto che, subentrando nella titolarità e nella detenzione del bene, ha protratto la permanenza dell’abuso, avvalendosi nel tempo dell’utilità del manufatto senza provvedere alla demolizione.

La sanzione demolitoria dunque deve essere sempre applicata, a prescindere dalla tipologia di abuso e ha natura speciale rispetto all’art. 31 T.U., tanto che la diffida non è volta a dare impulso ad un’eventuale demolizione spontanea, ma costituisce comunicazione di avvio del procedimento demolitorio d’ufficio; inoltre, in caso di inottemperanza all’ordine di demolizione non si applicheranno né l’acquisizione g... _OMISSIS_ ...anzione pecuniaria da 2.000 a 20.000 euro rispettivamente previste dai commi 3 e 4-bis dell’art. 31 T.U..

La comunicazione all’ente titolare del suolo è volta a coordinare il potere sanzionatorio in materia edilizia con quello di autotutela possessoria (fatto espressamente salvo dall’art. 35, co. 3, T.U.), e, proprio per questo, in giurisprudenza si è ritenuto che essa non sia requisito di legittimità dell’ordine di demolizione, e che il privato non possa dedurre l’omissione, non avendone interesse. L’adempimento in esame, tuttavia, è particolarmente rilevante se si tiene conto che l’amministrazione del demanio potrebbe avere interesse a rimuovere l’abuso per evitare che le spese della demolizione siano poste a ... _OMISSIS_ ...uanto solidalmente responsabile con l’autore dell’abuso.

Il fatto che l’art. 35 T.U. imponga la demolizione delle opere eseguite su suolo pubblico, infine, esclude che la P.A. possa scegliere di non demolire l’opera e di avvalersi della facoltà di ritenere l’opera prevista dal secondo comma dell’art. 936 c.c. per le opere eseguite da un terzo su suolo altrui: questa norma, dunque, troverà applicazione soltanto per le ipotesi in cui la costruzione realizzata non sia abusiva e non influisce sul potere di vigilanza edilizia assegnato al Comune.


Art. 38 – Interventi eseguiti in base a «super d.i.a.» annullata.

I presupposti per l’autotutela sulla «super d.i... _OMISSIS_ ...i esaminati alla lettera E) del paragrafo 5 del presente capitolo.

L’art. 38 T.U., nei primi due commi reca il regime sanzionatorio degli interventi intrapresi in conformità ad un permesso di costruire successivamente annullato, ed è ritenuto applicabile dalla giurisprudenza anche nel caso in cui l’annullamento sia stato pronunciato da parte del G.A. o in sede di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Il co. 2-bis, introdotto dal D. Lgs. n. 301/2002, estende alla «super d.i.a.» le norme dei primi due commi, e il primo di essi prevede che «…non sia possibile, in base a motivata valutazione, la rimozione dei vizi delle procedure amministrative o la restituzione in pristino, il dirigente o il res... _OMISSIS_ ...ompetente ufficio comunale applica una sanzione pecuniaria pari al valore venale delle opere o loro parti abusivamente eseguite, valutato dall’agenzia del territorio, anche sulla base di accordi stipulati tra quest’ultima e l’amministrazione comunale. La valutazione dell’agenzia è notificata all’interessato dal dirigente o dal responsabile dell’ufficio e diviene definitiva decorsi i termini di impugnativa».

La ratio della norma è evidentemente quella di tutelare l’affidamento qualificato del privato, apprestando un sistema sanzionatorio più mite di quello «ordinario» di cui agli artt. 31, 33 e 34 T.U. nelle ipotesi in cui le opere siano realizzate in conformità ad un titolo che tuttavia si sia success... _OMISSIS_ ...to illegittimo.

Il primo rimedio previsto dall’art. 38 T.U. è la «rimozione dei vizi delle procedure amministrative», ossia il rilascio di un nuovo atto di assenso all’edificazione, ma emendato dai profili di illegittimità che hanno portato all’annullamento del titolo edilizio originariamente rilasciato.

Sul punto, il tradizionale orientamento della giurisprudenza ritiene che la P.A. possa intraprendere la strada della rimozione dei vizi soltanto qua...<


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