Il potere generale di vigilanza e controllo su tutta l’attività urbanistica ed edilizia attribuito agli enti locali

ABUSI EDILIZI --> SANZIONI --> POTERE SANZIONATORIO, ESERCIZIO

L’art. 27, comma 2, del d.P.R. n. 380/2001 attribuisce agli enti locali un generale potere di vigilanza e controllo su tutta l’attività urbanistica ed edilizia, imponendo l’adozione di provvedimenti rimessione in pristino in caso di opere realizzate in assenza dei relativi titoli abilitativi, al fine di ripristinare la legalità violata dall'intervento edilizio non autorizzato.

Il decorso del tempo dal momento del commesso abuso edilizio non priva l’amministrazione del potere di adottare l’ordine di demolizione:da un lato, rileva l’obiettiva perdurante assenza del titolo abilitativo, dall’altro non rileva l’eventuale connivenza deg... _OMISSIS_ ...ali, che in ipotesi siano stati posti a conoscenza delle circostanze e non abbiamo emanato il doveroso atto di demolizione.

La repressione dell'abuso edilizio è una misura sanzionatoria per l'accertamento dell'inosservanza di disposizioni urbanistiche, secondo un procedimento di natura vincolata tipizzato dal legislatore e rigidamente disciplinato, che si ricollega ad un preciso presupposto di fatto, cioè l'abuso, di cui peraltro l'interessato non può non essere a conoscenza, rientrando direttamente nella sua sfera di controllo.

Il decorso del tempo, ben lungi dal radicare in qualche misura la posizione giuridica di chi commette un abuso edilizio, rafforza piuttosto il carattere abusivo dell’intervento, posto che l’eventuale inerzia ... _OMISSIS_ ...atori locali pro tempore in carica, ovvero degli uffici a ciò competenti, o - ancora - la mancata conoscenza dell'avvenuta commissione degli abusi, non fa venire meno il dovere dell’amministrazione di emanare senza indugio gli atti previsti a salvaguardia dell’ordinata edificazione del territorio.

L’amministrazione civica, in presenza di abusi edilizi, deve adottare le sanzioni previste dagli artt. 30 e ss. del d.P.R 6 giugno 2001 n. 380 e non già ipotizzare presunti illeciti edilizi senza indicare, nemmeno per estremi, il procedimento istruttorio in forza del quale li ha accertati.

I procedimenti repressivi in materia edilizia, che culminano con l’atto di acquisizione della proprietà privata al patrimonio comunale, devon... _OMISSIS_ ...orretta scansione procedimentale, che consenta al privato di adempiere correttamente al provvedimento demolitorio al fine di evitare l’estrema conseguenza della perdita della proprietà.

La scansione procedimentale inerente la repressione degli abusi edilizi è costituita dal provvedimento di demolizione, con cui viene assegnato il termine di novanta giorni per adempiere spontaneamente alla demolizione ed evitare le ulteriori conseguenze pregiudizievoli; dall’accertamento della inottemperanza alla demolizione tramite un verbale che accerti la mancata demolizione; dall’atto di acquisizione al patrimonio comunale che costituisce il titolo per l’immissione in possesso e per la trascrizione dell’acquisto della proprietà in capo al Comun... _OMISSIS_ ...| Non è in alcun modo concepibile l’idea stessa di connettere al decorso del tempo e all’inerzia dell’amministrazione la sostanziale perdita del potere di contrastare l’abusivismo edilizio, ovvero di legittimare in qualche misura l’edificazione avvenuta senza titolo, non emergendo oltretutto alcuna possibile giustificazione normativa a una siffatta – e inammissibile – forma di sanatoria automatica.

Il decorso del tempo, lungi dal radicare in qualche misura la posizione giuridica di chi ha commesso un abuso edilizio, rafforza piuttosto il carattere abusivo dell’intervento: l’eventuale connivenza degli amministratori locali pro tempore o anche la mancata conoscenza dell’avvenuta commissione di abusi no... _OMISSIS_ ...o il dovere dell’amministrazione di emanare senza indugio gli atti previsti a salvaguardia del territorio.

L’accertamento dell’illecito amministrativo e l’applicazione della relativa sanzione può intervenire anche a notevole distanza di tempo dalla commissione dell’abuso, senza che il ritardo nell’adozione della sanzione comporti sanatoria o il sorgere di affidamenti o situazioni consolidate.

Quando il Comune eserciti il potere repressivo a distanza di tempo dalla commissione dell’abuso, la disciplina sanzionatoria applicabile è quella vigente al momento dell’esercizio del potere sanzionatorio.

Il regime sanzionatorio applicabile agli abusi edilizi è, in conformità al principio del t... _OMISSIS_ ...um, quello vigente al momento della sanzione, non già quello in vigore all’epoca di consumazione dell’abuso e la natura della sanzione demolitoria, finalizzata a riportare in pristino la situazione esistente e ad eliminare opere abusive in contrasto con l’ordinato assetto del territorio, impedisce di ascrivere la stessa al genus delle pene afflittive, cui propriamente si attaglia il divieto di retroattività.

Il decorso del tempo dalla commissione dell'abuso non priva la P.A. del potere di adottare l'ordinanza di demolizione, come dimostra la previsione di cui all’articolo 31, comma 4-bis, DPR n. 380 del 2001 (introdotto dal comma 1, lettera q-bis) dell'art. 17 D.L. 12 settembre 2014, n. 133.

L’eventuale ritardo nell... _OMISSIS_ ... dell’ordinanza di demolizione non si traduce nell’illegittimità del provvedimento, ma rileva solo ai fini dell’eventuale responsabilità in capo al dirigente o al funzionario per il ritardo nell'adozione di un atto che è e resta doveroso nonostante il decorso del tempo.

L'art. 27 del d.P.R. n. 380/2001 non distingue tra opere per cui è necessario il permesso di costruire e quelle per cui è necessaria la semplice D.I.A., in quanto impone di adottare un provvedimento di demolizione per tutte le opere che siano, comunque, costruite senza titolo in aree sottoposte a vincolo paesistico.

Poiché gli abusi edilizi sono illeciti permanenti, il potere amministrativo di vigilanza e repressione, ossia l’accertamento dell’illeci... _OMISSIS_ ...plicazione della relativa sanzione, può intervenire anche decorso un rilevante lasso temporale dalla realizzazione dell’abuso, il quale è da considerare sempre attuale finché non venga rimosso o represso. Il trascorrere del tempo di per sé non legittima situazioni che, essendo ab origine contra ius, non possono fondare alcun affidamento incolpevole.

Gli ordini di demolizione di costruzioni abusive, essendo atti di carattere reale, prescindono dalla responsabilità del proprietario o dell'occupante l'immobile e, dunque, possono applicarsi anche a carico di chi, pur non avendo commesso la violazione, al momento dell'irrogazione della sanzione si trovi in un rapporto con la res tale da assicurare la restaurazione dell'ordine giuridico violato, con la consegu... _OMISSIS_ ...o;emissione dell’ordinanza di demolizione non è condizionata da un obbligo di previa individuazione dell’autore dell’illecito edilizio.

Il decorso anche di un lungo tempo non è idoneo a fare perdere il potere all’amministrazione di provvedere nei confronti degli interventi privi di permesso di costruire ai sensi dell'art. 31 del d.p.r. n. 380 del 2001, in quanto, se così fosse, si realizzerebbe una sorta di “sanatoria extra ordinem”.

Non ha rilievo, al fine di ritenere illegittimo l’ordine di demoli...<


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