ABUSI EDILIZI

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Interventi abusivi realizzati in assenza o difformità dal titolo edilizio

Una volta accertata l’illeceità dell’opera per l’assenza del permesso di costruire, ne deve essere disposta la demolizione indipendentemente dalla verifica della loro eventuale conformità allo strumento urbanistico e della loro sempre eventuale sanabilità.

Gli interventi edilizi abusivi per totale difformità dal permesso di costruire

La difformità totale dal titolo edilizio si verifica allorché si realizzi un “aliud pro alio” rispetto alla costruzione progettata e cioè qualora siano ravvisabili opere non rientranti tra quelle consentite, che abbiano una loro autonomia e novità oltre che sul piano costruttivo anche su quello della valutazione economico-sociale.

Abusi edilizi causati dalla realizzazione di un manufatto con variazioni essenziali rispetto al titolo assentito

Il mutamento della destinazione d'uso implica modifica degli standards urbanistici ed integra una variazione essenziale dell’intervento edilizio rispetto al progetto precedentemente assentito, ex art. 32 del d.P.R. n. 380/2001, con la conseguenza che la sanzione applicabile non può che essere quella demolitoria prevista dall'art. 31 del D.P.R. citato.

Le somme dovute a titolo di oblazione della domanda di condono edilizio

Le somme dovute a titolo di oblazione della domanda di condono, il cui pagamento deve intervenire nei due anni dalla presentazione della stessa perché possa dirsi formato il silenzio-assenso, consistono in tutte le somme che il richiedente è necessario versi per conseguire il titolo edilizio in sanatoria, e dunque non solo quanto ancora dovuto per oblazione, ma anche quanto dovuto in relazione alla tipologia di abuso da sanare.

Rapporto tra l'esito del giudizio penale per interventi edilizi abusivi e la loro sanabilità

L’esito del giudizio penale non può sanare sul piano amministrativo gli abusi edilizi, rispetto non sia stata offerta prova alcuna della loro sanabilità o effettiva sanatoria.

Il condono per abusi edilizi in zone vincolate presuppone la loro conformità alle norme e agli strumenti urbanistici

La presenza di un vincolo relativo, indipendentemente dal parere reso dalla competente Soprintendenza BB.CC.AA., impedisce la sanatoria , ove, comunque, vi sia la contestuale difformità dell’abuso rispetto alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Confisca dei terreni e delle opere abusivamente lottizzati (art. 44 D.P.R. 380/2001)

La confisca dei terreni abusivamente lottizzati e delle opere abusivamente prevista dall'art. 44, co. 2, D.P.R. 380/2001 non ha natura di misura di sicurezza patrimoniale, ma configura una sanzione amministrativa applicata dal giudice penale in via di supplenza rispetto al meccanismo amministrativo di acquisizione dei terreni lottizzati al patrimonio disponibile del comune.

Demolizione dell'opera edilizia abusiva e sanzione pecuniaria per l'inottemperanza

La sanzione pecuniaria di cui all’art. 31, comma 4-bis, del D.P.R. n. 380/2001 è stata introdotta dal d.l. n. 133/2014, all’evidenza, al fine di incentivare la spontanea attivazione dei responsabili degli abusi rispetto all’ordine di demolizione, e ciò reprimendo le condotte omissive prese in considerazione dal precetto della disposizione.

Notificazione del provvedimento di demolizione dell'abuso edilizio

La eventuale omessa notifica al comproprietario dell’ordinanza di demolizione del manufatto abusivo (o degli altri atti del procedimento) non inficia la legittimità della stessa nei confronti degli altri destinatari, non imponendo alcuna forma di necessario, singolare, “litisconsorzio procedimentale”, al più ostando solo all’acquisizione in danno del comproprietario cui non sia stata previamente notificato l’ordine demolitorio.

Sospensione o revoca dell'ordinanza di demolizione dell'opera abusiva

L'ordine di demolizione può essere sospeso solo quando sia ragionevolmente prevedibile, sulla base di elementi concreti, che, nell'arco di brevissimo tempo, sia adottato dall'autorità amministrativa o giurisdizionale un provvedimento che si ponga in insanabile contrasto con l'ordine di demolizione: non è sufficiente una mera ed ipotetica possibilità che si potrebbe verificare in un tempo lontano ed incerto, e, in particolare la semplice pendenza della procedura amministrativa o giurisdizionale

Soggetti destinatari delle sanzioni previste in caso di abuso edilizio

Il carattere reale della sanzione edilizia comporta che la stessa venga applicata nei confronti del soggetto che abbia l’attuale disponibilità della res abusiva, anche se non autore dell’illecito edilizio.

Il contenuto tipico dell’ordinanza di demolizione

Per integrare il contenuto tipico dell’ordinanza di demolizione basta che il Comune indichi quale sia l’illecito edilizio oggetto di contestazione e disponga che si provveda alla sua eliminazione: esso non ha alcun onere di individuare quali siano le attività da porre in essere per ottemperare all’ordine dato, spettando al responsabile scegliere le modalità attraverso cui conformarsi all’intimazione ricevuta.

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