Interventi su opere edilizie abusive successivi all'istanza di condono
ABUSI EDILIZI --> INTERVENTI SUCCESSIVI

In presenza di manufatti abusivi, non sanati, né condonati, gli interventi ulteriori pure riconducibili nella loro oggettività alle categorie della manutenzione straordinaria, del restauro e/o del risanamento conservativo, della ristrutturazione, delle realizzazione di opere costituenti pertinenze urbanistiche ripetono le caratteristiche di illegittimità dell’opera principale alla quale ineriscono strutturalmente, sicché non può ammettersi la prosecuzione di lavori abusivi a completamento di opere che, fino al momento di eventuali sanatorie, devono ritenersi comunque abusive, con conseguente obbligo del Comune di ordinarne la demolizione.

La circostanza che i nuovi interventi siano opere interne (... _OMISSIS_ ...previa attivazione della procedura di completamento ex art. 35, co. 13, L. 47/1985) non esclude che esse siano pur sempre relative ad un immobile principale in attesa di condono per la qual cosa si rende doverosa l’applicazione della sanzione della riduzione in pristino ex artt. 27 e/o 31 del d.P.R. 380/2001, a prescindere dalla necessità di un permesso di costruire, avendo le opere de quibus rappresentato un’alterazione (a prescindere se rilevante o meno ai fini del condono), dello stato dei luoghi quale esistente all’atto della presentazione della domanda di condono.

Può parlarsi di ampliamento o di ristrutturazione allorché esista un organismo edilizio legittimo che viene sottoposto a un intervento edilizio; se invece l'originario organism... _OMISSIS_ ...usivo il risultato delle opere intraprese sarà semplicemente quello della trasformazione del manufatto abusivo originario in un manufatto abusivo diverso senza possibilità di distinguere tra parte originaria e parte realizzata successivamente.

I manufatti assoggettati ad una procedura di condono, fino a quando la sanatoria non sia rilasciata, rimangono comunque dei manufatti abusivi, per i quali è tassativamente inibito qualsiasi intervento di completamento o tanto meno di ampliamento che, in difetto di qualsiasi titolo abilitativo, assumono semmai il carattere abusivo dell’opera principale.

I lavori fatti su opere non condonate ripetono da queste la loro illegittimità, per cui deve escludersi l’applicabilità del regime delle pertine... _OMISSIS_ ...e ove l’opera edilizia accessoria acceda a un manufatto principale abusivo.

In presenza di abusi non regolarizzati, gli interventi ulteriori ripetono le caratteristiche di illegittimità dell'opera principale alla quale ineriscono strutturalmente, sicché l'ordinamento non può ammettere la prosecuzione di lavori abusivi.

In presenza di manufatti abusivi non sanati né condonati, gli interventi ulteriori (sia pure riconducibili, nella loro oggettività, alle categorie della manutenzione straordinaria, del restauro e/o risanamento conservativo, della ristrutturazione, della realizzazione di opere costituenti pertinenze urbanistiche) ripetono le caratteristiche di illegittimità dell’opera principale alla quale ineriscono strutturalmente, si... _OMISSIS_ ...mettersi la prosecuzione dei lavori abusivi a completamento di opere che, fino al momento di eventuali sanatorie, devono ritenersi comunque abusive, con conseguente obbligo del Comune di ordinarne la demolizione.

In presenza di manufatti abusivi non sanati, né condonati, gli interventi ulteriori ripetono le caratteristiche di illegittimità dell’opera principale a cui ineriscono strutturalmente: ne deriva che, in via generale, non può ammettersi la prosecuzione dei lavori abusivi a completamento di opere che, fino al momento di eventuali sanatorie, devono essere considerate comunque abusive, con conseguente obbligo del Comune di ordinarne la demolizione.

L’illegittimità a suo tempo compiuta non vincola l’Amministrazione a commet... _OMISSIS_ ...ttimità ulteriore: in base al principio di legalità, non è infatti possibile chiedere l’estensione di un abuso precedente.

In presenza di manufatti abusivi non sanati né condonati, gli interventi ulteriori, sia pure riconducibili nella loro oggettività alle categorie della manutenzione straordinaria, del restauro e/o risanamento conservativo, della ristrutturazione o della realizzazione di opere costituenti pertinenze urbanistiche, ripetono le caratteristiche di illegittimità dell’opera principale cui ineriscono strutturalmente, sicché non può di norma ammettersi la prosecuzione di lavori a completamento e/o modifica di opere che, fino al momento di eventuali sanatorie, devono ritenersi comunque abusive, con conseguente obbligo dell’amministr... _OMISSIS_ ... di ordinarne la demolizione.

In presenza di manufatti abusivi non condonati né sanati, gli interventi ulteriori (sia pure riconducibili, nella loro oggettività, alle categorie della manutenzione straordinaria, del restauro e/o risanamento conservativo, della ristrutturazione, della realizzazione di opere costituenti pertinenze urbanistiche) ripetono le caratteristiche di illegittimità dell'opera principale, alla quale ineriscono strutturalmente, sicché non può ammettersi la prosecuzione dei lavori abusivi a completamento di opere che, fino al momento di eventuali sanatorie, devono ritenersi comunque abusive, con conseguente obbligo del comune di ordinarne la demolizione.

L’intervento di demolizione e ricostruzione, ove riguardante un volu... _OMISSIS_ ...nza valido titolo, è per ciò solo anch’esso abusivo.

La pre-esistenza di un’opera abusiva in quanto non sorretta da adeguato titolo edilizio non vale a legittimare le successive opere di sostituzione o manutenzione, poiché l’opus mantiene inalterato il carattere abusivo.

La pre-esistenza di un’opera abusiva, in quanto non sorretta da adeguato titolo edilizio, non vale a legittimare le successive opere di sostituzione o manutenzione, poché l’opus mantiene inalterato il carattere abusivo.

In presenza di manufatti abusivi non sanati né condonati, gli ulteriori interventi (sia pure riconducibili, nella loro oggettività, alle categorie della manutenzione straordinaria, del restauro e/o risanamento conserva... _OMISSIS_ ...trutturazione, della realizzazione di opere costituenti pertinenze urbanistiche) ripetono le caratteristiche di illegittimità dell’opera principale alla quale ineriscono strutturalmente, sicché non può ammettersi la prosecuzione di lavori abusivi a completamento di opere che, fino al momento di eventuali sanatorie, devono comunque ritenersi abusive con conseguente obbligo del Comune di ordinarne la demolizione.

Successivamente alla presentazione di una domanda di condono, e prima che quest'ultima sia decisa con il provvedimento finale, il proprietario non può eseguire alcun lavoro di completamento o ampliamento dell'immobile abusivo.

In presenza di manufatti abusivi non sanati né condonati, gli interventi ulteriori ripetono le caratteristi... _OMISSIS_ ...imità dell'opera principale alla quale ineriscono strutturalmente.

In presenza di manufatti abusivi non condonati né sanati, gli interventi ulteriori assorbono le caratteristiche di illegittimità dell'opera principale, alla quale ineriscono strutturalmente.

Non è possibile sanare un abuso (nella fattispecie il bagno) che insiste su opera già di per sé abusiva.

In presenza di manufatti abusivi non condonati né sanati, gli interventi ulteriori ripetono le caratteristiche di illegittimità dell'opera principale, alla quale ineriscono strutturalmente, sicché non può ammettersi la prosecuzione dei lavori abusivi a completamento di opere che, fino al momento di eventuali sanatorie, devono ritenersi comunque abusive.

Deve, ... _OMISSIS_ ...tenersi preclusa ogni possibilità di intervento su immobili abusivi non condonati o sanati, perché essi, anche quando siano riconducibili, nella loro oggettività, alle categorie della manutenzione straordinaria, del restauro e/o risanamento conservativo, della ristrutturazione, della realizzazione di opere costituenti pertinenze urbanistiche, ripetono le caratteristiche di illegittimità dall'opera principale alla quale ineriscono strutturalmente.

Il privato autore di un abuso edilizio non può invocare a proprio favore eventuali precedenti autorizzazioni rilasciate in modo illegittimo.

In relazione ai lavori eseguiti su manufatti originariamente abusivi che non siano stati sanati, né condonati (ed anche se illegittimamente sanati o condonati), so... _OMISSIS_ ...i le fattispecie di illecito previste dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44 in quanto gli interventi ulteriori (sia pure riconducibili, nello loro oggettività, alle categorie della manutenzione straordinaria, del restauro e/o risanamento conservativo, della ristrutturazione, della realizzazione di opere costituenti pertinenze urbanistiche) ripetono le caratteristiche di illegittimità dall'opera principale alla quale ineriscono strutturalmente.

In pendenza di procedimento di condono, gli unici interventi edilizi consentiti sul manufatto sono quelli diretti a garantirne l'integrità e la conservazione; tali interventi, quindi, di regola non possono spingersi sino alla demolizione e ricostruzione (né totale né parziale), salvo che essi risultino in qualche modo indi... _OMISSIS_ ...in tal caso, l'interessato dovrà necessariamente interloquire preventivamente con la P.A. al fine di consentire a quest'ultima di stabilire quali siano i caratteri e le esatte dimensioni del manufatto abusivo per verificarne la condonabilità e di accertare che la successiva ricostruzione sia effettivamente fedele al manufatto abusivo preesistente.

La mera presentazione dell'istanza di condono non autorizza certamente al completamento, né tantomeno all’ampliamento delle opere oggetto della richiesta, le quali, fino al momento dell'eventuale concessione della sanatoria restano comunque abusive.

Su manufatti non condonati non è consentita la realizzazione di interventi ulteriori che, pur se per ipotesi riconducibili nella loro individuale ogg... _OMISSIS_ ...gorie che non richiedono il permesso di costruire, assumono le caratteristiche di illiceità dell’abuso principale.

Le nozioni di manutenzione o ristrutturazione, assumono autonoma rilevanza, ai fini autorizzatori o sanzionatori, solo se riferite ad immobili legittimamente edificati, laddove il completamento o ampliamento di manufatti privi di titolo abilitativo concretizza una prosecuzione dell’illecito originario.

In presenza di manufatti abusivi non condonati né sanati, gli ulteriori interventi sui medesimi ripetono le caratteristiche di illegittimità dell'opera principale, alla quale ineriscono strutturalmente, sicché non può ammettersi la prosecuzione dei lavori abusivi a completamento di opere che, fino al momento di eventuali s... _OMISSIS_ ...o ritenersi comunque abusive, con conseguente obbligo del comune di ordinarne la demolizione.

Non è applicabile il regime della D.I.A. a lavori edilizi che interessino manufatti abusivi che non siano stati sanati né condonati, in quanto gli interventi ulteriori (sia pure riconducibili, nella loro oggettività, alle categorie della manutenzione straordinaria, del restauro e/o risanamento conservativo, della ristrutturazione, della realizzazione di opere costituenti pertinenze urbanistiche) ripetono le caratteristiche di illegittimità dell'opera principale alla quale ineriscono strutturalmente.

Pur non essendo negata in assoluto la possibilità di intervenire su i...

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