Gli istituti dell'occupazione acquisitiva ed usurpativa

Una delle finalità assegnate al provvedimento acquisitivo (43) è quello di eliminare le note figure di creazione giurisprudenziale dell’occupazione acquisitiva ed usurpativa.

Con la sentenza 1464/1983 le SS.UU. della Corte di Cassazione affermano che nelle ipotesi in cui la P.A. occupi un fondo di proprietà privata per la costruzione di un’opera pubblica e tale occupazione sia illegittima, la radicale trasformazione del fondo da un lato comporta l’estinzione del diritto di proprietà del privato e la contestuale acquisizione, a titolo originario, della proprietà in capo all’ente costruttore, dall’altro costituisce un illecito istantaneo, sia pure con effetti permanenti, che abilita il privato a chiedere, nel termine prescrizional... _OMISSIS_ ...i dal momento della trasformazione del fondo, la condanna dell’ente medesimo a risarcire il danno derivante dalla perdita del diritto di proprietà.

L’eventuale decreto di esproprio eventualmente emanato dovrà ritenersi inutiliter datum, avendo già la P.A. acquisito la proprietà del suolo per effetto dell’esecuzione dell’opera pubblica, che ha modificato in maniera irreversibile il bene, con conseguente estinzione dello stesso diritto di proprietà in capo al titolare.

Considerato che l’ordinamento non consente di ravvisare la coesistenza di due diritti di proprietà, la sentenza citata, esaminando i meccanismi di cui agli artt. 934 c.c. e segg., enucleava il principio generale in forza del quale regola per la composiz... _OMISSIS_ ...tto è l’attribuzione della proprietà sia del suolo sia della costruzione al soggetto portatore dell’interesse ritenuto prevalente, secondo una valutazione di ordine economico-sociale.

Ponendo in rilievo che, nell’ipotesi in esame, il conflitto sorge tra un soggetto privato ed un ente pubblico, portatore non di un interesse proprio bensì della collettività dei cittadini, cui l’opera pubblica è destinata, la Corte risolveva a favore della P.A. il giudizio in ordine a quale interesse (privato o pubblico), dovesse risultare prevalente.

L’istituto ricevette dallo stesso legislatore qualche riconoscimento, seppur settoriale (in particolare art. 3 L 458/1988 e art. 11 L 413/1991), nonché l’avvallo da p... _OMISSIS_ ...sa Corte Costituzionale con diversi interventi (384/1990, 188/1995).

E’ significativo che fin dalle note decisioni che hanno definito presupposti e confini dell’istituto, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione ne abbiano evidenziato la distinzione dal fenomeno dell’apprensione sine titulo di un bene immobile altrui, evidenziandone i tratti salienti nell’essere necessariamente caratterizzato «quale suo indefettibile punto di partenza» da una dichiarazione di pubblica utilità dell’opera e «quale suo indefettibile punto di arrivo» dalla realizzazione dell’opera pubblica medesima, con la conseguenza che esulano necessariamente da tale schema applicativo le costruzioni che pur assolvendo a finalità... _OMISSIS_ ...teresse, non sono precedute dalla prescritta dichiarazione di pubblica utilità, indispensabile per attribuire loro la qualifica di bene demaniale o patrimoniale indisponibile, realizzando viceversa il fenomeno divenuto noto come “occupazione usurpativa” (CASS 23943/2008, 8721/2008, 7320/2008, CASS SU 24397/2007, 13397/2007, 1055/2006, CASS 13477/2006, 19543/2004, 18916/2004, 18436/2004, 3007/2004, 3011/ 2004).

Erano così tracciate le linee guida ai fini della distinzione tra occupazione acquisitiva ed usurpativa. Detta distinzione assume rilevanza a diversi fini. Sulla base, infatti, dell’elaborazione giurisprudenziale e di alcune indicazioni di carattere normativo:
soltanto l’occupazione acquisitiva realizza l... _OMISSIS_ ...del bene, mentre l’occupazione usurpativa si configura quale fatto illecito permanente produttivo di danno da inquadrare nell’art. 2043 Cod. Civ., con conseguente tutela ripristinatoria in forma specifica o reintegratoria per equivalente del danneggiato. In tale ipotesi l’effetto acquisitivo è fatto discendere non dall’irreversibile trasformazione bensì dall’abdicazione al diritto di proprietà da parte del titolare, nel momento in cui lo stesso opta per la pretesa risarcitoria per equivalente (TAR PA 117/2009, RC 696/2008, CASS 26615/2008, 7320/2008, 26732/2007, TAR NA 9561/2007, CASS SU 13431/2006, CGA 825/2005);
soltanto in ipotesi di occupazione acquisitiva il risarcimento del danno è suscettibile di prescrizione (qui... _OMISSIS_ ... punto si rinvia al paragrafo relativo);
soltanto in ipotesi di occupazione acquisitiva, e non anche di usurpativa, consegue l’integrale ristoro del danno bensì un risarcimento per la cui quantificazione (almeno fino alla data del 30 settembre 1996), si procede con gli stessi criteri (salvo alcuni correttivi) stabiliti per la determinazione dell’indennità di esproprio (cfr. comma 7 bis introdotto nel testo dell’art. 5 bis L 359/1992 ad opera della L 662/1996 - Art. 3 - comma 65).
Tale distinzione è oggi venuta meno per effetto dell’intervento della Corte Costituzionale che, con sentenza n 349/2007, ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 5 bis comma 7 bis DL 333/1992 convertito nella L 359/1992 per viola... _OMISSIS_ ...o;art. 117, primo comma, Cost.; ciò in quanto la norma si pone in contrasto con le norme internazionali convenzionali e, anzitutto, con l’art. 1 del Protocollo addizionale della CEDU, nell’interpretazione offertane dalla Corte EDU. La sentenza della Consulta non ha toccato l’art. 55 TU che, nel testo originario, aveva recepito il citato art. 5 bis comma 7 bis.

La riformulazione dell’art. 55 è avvenuta ad opera del legislatore che con la L 244/2007 art. 2, comma 90 (Legge finanziaria 2008), ha disposto che, nel caso d’utilizzazione di un suolo edificabile per scopi di pubblica utilità, in assenza di un valido ed efficace provvedimento d’esproprio, il risarcimento del danno è liquidato in misura pari al valore venale ... _OMISSIS_ ...
L’applicazione dell’istituto dell’occupazione acquisitiva ha suscitato diverse problematiche. Al riguardo va segnalato:
l’acceso dibattito in ordine all’individuazione del momento in cui poteva dirsi realizzata l’irreversibile trasformazione del bene, presupposto indefettibile perché potesse operare l’istituto acquisitivo;
il contrasto riguardo all’individuazione del dies a quo della prescrizione del risarcimento del danno. Il termine, dopo acceso dibattito, fu individuato nel momento in cui si realizzava l’effetto estintivo-acquisitivo e pertanto nel momento dell’irreversibile trasformazione del bene, ovvero, qualora quest’ultima si fosse realizzata nel corso ... _OMISSIS_ ...ne legittima, alla scadenza di questa. Sul punto si rinvia al paragrafo relativo.
Strettamente collegata anche la tematica relativa all’individuazione degli eventi aventi natura interruttiva della prescrizione medesima. Si segnala al riguardo il ben noto contrasto in ordine all’effetto interruttivo della prescrizione, ora riconosciuto ed ora negato, all’offerta ed al deposito dell’indennità di espropriazione;
la discussa individuazione degli strumen...


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Autore

Melloni, Ines

Laureata in giurisprudenza, funzionario del Comune di Reggio Emilia