Indennità di espropriazione per le zone agricole

I rapporti tra l’indice di edificabilità e la destinazione agricola Il principio che caratterizza il sistema indennitario è fondato sulla summa divisio tra suoli edificabili e suoli non classificabili come edificabili cui è attribuito un sistema differenziato di determinazione delle indennità ablatorie.

Il sistema di stima dell’indennità di espropriazione delle aree agricole predisposto della L. n. 865 del 1971, artt. 15 e 16 è rimasto in vigore pur dopo le note decisioni 5/1980 e 223/1983 della Corte Costituzionale ed è stato recepito dal t.u. espr.

Le disposizioni risultano complementari ed inscindibili, danno vita ad un complesso omogeneo, e concorrono tutte a fissare la disciplina per le dette espropriazioni.

... _OMISSIS_ ...nsidera la situazione del bene espropriato e fissa le circostanze ad esso relative che assumono rilevanza giuridica ai fini della valutazione del fondo in funzione della determinazione dell’indennità: le colture in esso effettivamente praticate e l’incidenza dell’espropriazione sull’esercizio dell’azienda agricola. L’art. 16, dal suo canto, fissa il parametro esterno al quale occorre fare riferimento per la valutazione dell’area espropriata.

L’indennità deve corrispondere al valore agricolo del fondo, determinato sulla base dei parametri costituiti non solo dal valore medio cioè ottenuto sulla media dei valori concretamente individuati nell’anno solare precedente al provvedimento ablativo dei terreni, ubica... _OMISSIS_ ...mbito della medesima regione agraria, nei quali erano effettivamente praticate le colture altrettanto effettivamente praticate nel fondo espropriato.

Tale sistema trova conferma nell’art. 5 bis, D.L. 11 luglio 1992, n. 333, conv. in L. 8 agosto 1992, n. 359, ed è ribadito dal t.u. espr. 327/2001.

Esso è da ritenere tuttora vigente, pur all’esito della dichiarazione d’incostituzionalità dei primi due commi della suddetta disposizione e della incongruità del criterio della semi somma, che la legge prevedeva, appunto, per i soli suoli edificabili.

La sentenza n. 348 del 24.10.2007 della Corte costituzionale ha inciso solo sul sistema indennitario di questi ultimi, ma non ha toccato né il criterio del valore agricolo... _OMISSIS_ ... titolo II della L. 22 ottobre 1971, n. 865, dopo le dichiarazioni di incostituzionalità degli anni ‘80, riserva ai suoli con destinazione agricola - né la necessità stessa di distinzione tra suoli edificabili e non edificabili, posto che l’art. 5 bis, comma 4, che per la determinazione dell’indennità di questi ultimi rinvia alla legge 865/1971, non è stato interessato dalla pronuncia d’incostituzionalità.

La ragione per la quale è concepito un sistema indennitario differenziato - secondo una linea valida già in passato, da quando gli interventi della Corte costituzionale hanno determinato il sistema a doppio binario - è insita nella previsione che la necessità di procurarsi spazi da destinare ad uso pubblico interferisca con la realtà ... _OMISSIS_ ...zione territoriale, secondo la tipologia delle zone funzionali in cui la pianificazione urbanistica ripartisce il territorio comunale: sicché la necessità di realizzazione di impianti, che nasca successivamente alla pianificazione e richieda l’acquisizione di aree, attiva il meccanismo indennitario fondato sulla generale bipartizione.

Le aree agricole sono classificabili fra le aree non edificabili.

Con riguardo alla determinazione dell’indennità di espropriazione (e di conseguenza, anche di asservimento), la circostanza che ad un’area, destinata a verde privato, lo strumento urbanistico attribuisca un modesto indice di fabbricabilità non autorizza a farne derivare una presunzione di destinazione del verde a servizio o a pertin... _OMISSIS_ ...erarlo come inedificabile (Cass. civ., sez. I, 18 giugno 2007, n. 14058).

L’indice di fabbricabilità infatti definisce solo l’entità dell’edificazione che può gravare sulla superficie della zona, ma non è idonea a determinare la natura agricola od edificatoria del suolo, dovendosi piuttosto far riferimento alla destinazione prevista per gli edificandi edifici e potendosi pertanto considerare agricole solo quelle aree in cui sono consentite unicamente costruzioni a carattere rurale e comunque utilizzabili a tale fine.

Preso atto della impossibilità di far riferimento, per giudicare la natura del terreno, unicamente agli indici di fabbricabilità si deve considerare, da una parte, che l’edificabilità non si identifica né si ... _OMISSIS_ ...ella residenziale abitativa ma comprende tutte quelle forme di trasformazione del suolo non precluse in linea di principio alla iniziativa dei privati e che sono riconducibili alla nozione tecnica di edificazione (Cass. civ., Sez. Un., 173/2001) e, dall’altra, che può ritenersi agricola un’area destinata a parco privato qualora risulti - a seguito di una verifica basata sulla destinazione del suolo - che le costruzioni realizzabili siano solo quelle a carattere rurale o comunque utilizzabili a tale fine.

La variante di piano e trasformazione dell’area agricola in edificabile Le aree agricole prospicienti il centro edificato sono destinate in buona parte ad essere utilizzate per i procedimenti di urbanizzazione.

La giurispruden... _OMISSIS_ ...la localizzazione di un singolo impianto pubblico in zona agricola, in virtù dell’approvazione del progetto, non comporta, ai fini indennitari, l’acquisizione della natura edificabile da parte delle aree che sono assoggettate ad esproprio al fine di realizzazione dell’opera. (Cass. civ., sez. I, 25 giugno 2003, n. 10073).

In una fattispecie relativa alla localizzazione di istituto scolastico su terreno agricolo la Suprema Corte ha cassato la sentenza impugnata che aveva ritenuto che ogni variante del piano urbanistico comportante la realizzazione di opere edilizie su terreni in precedenza non edificabili attribuisse agli stessi natura edificatoria. (Cass. civ., sez. I, 8 febbraio 2008, n. 3022).

La Corte ha affermato che non pu... _OMISSIS_ ...la prerogativa dell’edificabilità, con le conseguenze in tema di determinazione delle indennità espropriative, riguardo a terreni destinati dalla programmazione urbanistica a servizi di pubblica utilità.

Tale conformazione della proprietà è preclusiva ai privati di forme di trasformazione del suolo riconducibili alla nozione tecnica di edificazione, che, anche se prevista, è concepita al solo fine di assicurare la fruizione pubblica degli spazi (Cass. civ, sez. I, 18 maggio 2006, n. 11741).

L’attività di trasformazione del suolo per la realizzazione dell’opera pubblica, ove questa sia inderogabilmente rimessa all’iniziativa pubblica, non può essere assimilata al concetto d’edificazione che il t.u. espr. prende in co... _OMISSIS_ ...li effetti indennitari e risarcitori, in quanto esso va inteso come estrinsecazione dello ius aedificandi connesso al diritto di proprietà ovvero con l’edilizia privata esprimibile dal proprietario dell’area.

E’ escluso che la previsione d’interventi unicamente finalizzati alla realizzazione dello scopo pubblico che rende necessario l’esproprio conferisca natura fabbricativa ai terren...


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Autore

Centofanti, Nicola

Avvocato in Cremona