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L'ARTICOLO 20 DPR 327/2001

La Commissione Provinciale

Se entro il termine dei 20 giorni dall’invito a voler pronunciarsi circa l’eventuale intenzione di avvalersi del collegio dei tecnici di cui all’art. 21.2 l’interessato non ha chiesto la procedura collegiale, l’autorità espropriante fa istanza alla Commissione provinciale di cui all’art. 41 di pronunciarsi.

La determinazione definitiva perviene all’autorità espropriante che provvede a darne notizia agli interessati, cioè a tutti coloro che risultino essere titolari di diritti (21.10).

L’iter di determinazione dell’indennità definitiva nella procedura accelerata è lo stesso di quella ordinaria, con una differenza: la Commissione provinciale deve provvedere in via d’urgenza entro 30 giorni (22.5).

La Commissione trasmette la stima all’Autorità espropriante, la quale ne dà comunicazione al proprietario con avviso notificato con le forme degli atti processuali civili.

Non si vede cosa possa impedire all’amministrazione di inviare all’espropriato direttamente la determinazione integrale, risparmiandogli l’incombenza di doversi recare presso gli uffici ad estrarre copia della stima: se ciò avviene con notifica può inoltre prodursi l’effetto decadenziale per l’eventuale opposizione ex art. 54.2..
... _OMISSIS_ ...pecifica la documentazione da inviare alla Commissione, e la questione è rimessa alla prassi delle singole Commissioni. Tuttavia è ragionevole ritenere che la Commissione sia tenuta ad esaminare:
  • 1) la documentazione da cui si evince il presupposto della sua operatività, e cioè l’esperimento della notifica di cui all’articolo 21.2;
  • 2) la documentazione rilevante ai fini indennitari: determinazione dell’indennità provvisoria, eventuali perizie e controperizie agli atti, stati di consistenza e documentazione fotografica effettuati prima dell’irreversibile trasformazione del bene e possibilmente, ai fini dell’applicazione 32.2 ultimo capoverso, al momento della comunicazione di avvio del procedimento prima dell’approvazione del progetto definitivo, certificato di destinazione urbanistica, norme tecniche di attuazione al PRG rilevanti.
Il verbale di immissione in possesso non è rilevante, né si può in alcun modo affermare che l’immissione in possesso deve precedere le determinazioni dell’indennità, a qualunque livello avvengano, né che l’esproprio debba precedere la stima della Commissione, come avveniva sotto la legge 865/1971 (cfr. es. articolo 27.3 in base al quale l’emanazione del decreto di esproprio può avvenire a seguito del pagamento o del deposito dell’... _OMISSIS_ ...br />


La determinazione giudiziale dell’indennità

Il proprietario, il promotore dell’espropriazione ovvero chiunque ne abbia interesse possono impugnare in corte d’appello non solo la stima del collegio, ma anche il procedimento di nomina, la liquidazione delle spese, le modalità di determinazione dell’indennità e comunque le operazioni peritali (21.9, 54). In base all’art. 54.1 il termine per l’impugnazione comincia a decorrere dopo i trenta giorni dalla comunicazione prevista dall’art. 27.2, la quale altro non è che la comunicazione del deposito della relazione di cui all’art. 21.10.

In sintesi, rimandando a quanto sopra esposto in ordine alle problematiche di coordinamento e alle possibili soluzioni:
  • l’Autorità espropriante riceve la determinazione dell’indennità definitiva ad opera del collegio dei tecnici o della Commissione provinciale e ne dà comunicazione all’espropriato (o espropriando) (27.1) con l’avvertenza che nei successivi trenta giorni può prenderne visione (21.10);

  • decorsi trenta giorni dalla suddetta comunicazione all’espropriato l’Autorità espropriante ordina il pagamento o il deposito (27.2) e l’avente diritto può agire in opposizione alla stima avanti la Corte d’Appello (54.1); allo ... _OMISSIS_ ... di arduo o impossibile coordinamento con le altre, l’articolo 21.12 stabilisce invece che l’espropriato può accettare fino al sessantesimo giorno dalla comunicazione della stima definitiva, e solo dopo lo spirare di tale termine, in assenza di accettazione, l’Autorità espropriante dispone il deposito;

  • il termine finale per la proposizione dell’impugnazione è di trenta giorni dalla notifica del decreto di esproprio o dalla notifica della stima peritale, se quest’ultima sia successiva al decreto di esproprio (54.2): si tratta di una disposizione di arduo o impossibile coordinamento con le altre.

L’indennità può dirsi davvero definitiva solo dopo trascorso per tutti il termine per la proposizione dell’opposizione (54.5).

Circa la natura del giudizio di opposizione alla stima, la giurisprudenza formatasi sull’articolo 19 della L 865/1971 è pacifica nel negare che esso possa assumere carattere impugnatorio di un provvedimento amministrativo, nonostante la denominazione stessa del rimedio giurisdizionale; si tratta invece di un ordinario giudizio dei cognizione, in unico grado, in cui compito del giudice è quello di rideterminare l’indennità di esproprio sulla base del parametro legale, senza alcun condizionamento derivante dalle precedenti stime amministrative.

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