Il deposito dell'indennità di esproprio

Ipotesi di deposito della indennità accettata Diverse sono le ipotesi in cui l’Autorità espropriante dovrà ordinare il deposito dell’indennità provvisoria presso la Cassa depositi e prestiti, seppur la stessa sia stata accettata.

Il fatto che sia comunque intervenuta l’accettazione incide sulla somma oggetto di deposito, che, come più oltre specificato, non dovrà essere oggetto di decurtazione e dovrà essere incrementata delle maggiorazioni di cui all’art. 45.2.

Alcune ipotesi sono state già contemplate nel precedente paragrafo. Si tratta della mancata autorizzazione da parte del soggetto titolare del diritto di ipoteca, alla riscossione (26.3), del mancato accordo in ordine alla distribuzione dell’indennità nel ca... _OMISSIS_ ...za di diritti reali diversi dalla ipoteca (26.4), della mancata esecutività del provvedimento che ha ordinato il pagamento (26.9) a seguito di opposizione di terzi, della mancata assunzione di responsabilità da parte del proprietario in presenza di diritti di terzi sul bene, ovvero della mancata prestazione delle garanzie all’uopo richieste (26.2).

Altre ipotesi sono contemplate dall’art. 20.12.

Si tratta della condivisione dell’indennità non seguita dalla dichiarazione della assenza di diritti di terzi sul bene ovvero dal deposito della documentazione comprovante la piena e libera proprietà del bene e ancora della ipotesi in cui il proprietario non si presti a ricevere la somma al medesimo spettante.

Que... _OMISSIS_ ... ipotesi può verificarsi quando il proprietario cambia idea rispetto all’effettuata accettazione dell’indennità (circostanza irrilevante, perché, come si è visto, l’accettazione è irrevocabile, ma ciononostante di non infrequente accadimento) diventando inottemperante agli adempimenti necessari per dare seguito all’accordo di cessione, ivi compresa la ricezione del pagamento, ovvero quando il proprietario non mette comunque l’amministrazione nella condizione materiale di effettuare il pagamento, anche se l’accordo non sia rinnegato, ad esempio perché il proprietario si reca all’estero per viaggio o per lavoro senza lasciare disposizioni o delegare alcuno alla cura dei suoi interessi. Se invece il proprietario rinnega l’accord... _OMISSIS_ ...cepito il pagamento, non sarà più questione di disporre il deposito della somma, già erogata, e l’amministrazione procederà puramente e semplicemente all’emanazione del decreto di esproprio, fatta salva la possibilità di chiedere il risarcimento dell’eventuale danno per l’ingiustificato rifiuto di addivenire alla stipula (20.9).

L’ordine di deposito dell’indennità che l’Autorità procedente dovrà in suddette fattispecie adottare, presenta differenze rispetto all’analogo provvedimento che dovrà essere assunto per l’ipotesi di rifiuto dell’indennità (20.14).

Il primo elemento di differenziazione riguarda l’ammontare della somma deposita. Come anticipato, infatti, si tratta pur sempre... _OMISSIS_ ...visa e pertanto incrementata delle maggiorazioni previste per il caso di accettazione se area non edificabile o non decurtata se area edificabile (20.13, 45.2). Il deposito della somma defalcata delle maggiorazioni che seguisse l’accettazione dell’indennità e la successiva sua revoca da parte del proprietario, potrebbe assumere la consistenza di una tacita accettazione della revoca da parte dell’amministrazione, circostanza ammessa in giurisprudenza, come si è già detto a proposito dell’accettazione dell’indennità.

Ulteriore nota di differenziazione è rappresentata dai termini.

L’ordine di deposito a seguito di condivisione dell’indennità non seguirà alla scadenza dei trenta giorni previsti per l&rsquo... _OMISSIS_ ...ma il termine dovrà essere individuato secondo le singole ipotesi.

Più in particolare nel caso di deposito per mancata produzione della dichiarazione e/o documentazione attestanti l’assenza di diritti di terzi (20.12) l’Autorità ordinerà il deposito a seguito della infruttuosa scadenza del termine di 60 giorni previsto per la presentazione della documentazione richiesta.

Nel caso di deposito a seguito di mancata ricezione della somma spettante (20.12), è da supporre che l’Autorità abbia già disposto l’esecuzione del pagamento e quindi l’ordine di deposito sia suscettibile di intervenire solo in un momento successivo. Non si vede altrimenti come possa affermarsi che il proprietario non si sia prestato a ricevere la ... _OMISSIS_ ....

Nelle ipotesi di cui all’art. 26.3 e 26.4, il deposito potrà essere effettuato solo a seguito della mancata autorizzazione alla riscossione da parte del titolare del diritto di ipoteca o della mancata produzione dell’accordo sulla modalità di distribuzione dell’indennità anche in questo caso accettata da pare dei titolari di diritti reali.

Nel caso infine di mancata esecutività dell’ordine di pagamento a seguito di opposizione di terzi ex art. 26.9 il deposito seguirà un precedente ordine di pagamento.

Quale ulteriore peculiarità va rilevato che non necessariamente l’ordine di deposito dell’indennità condivisa è oggetto di pubblicazione ex art. 26.7. Ciò è conseguenza del fatto che vi sono a... _OMISSIS_ ...ui detta pubblicazione è già stata effettuata. Si tratta ad esempio dell’ipotesi di ordine di pagamento non divenuto esecutivo (26.9).

Rifiuto della indennità: deposito in Cassa DDPP Una volta notificata l’indennità (20.4), trascorsi trenta giorni senza che sia intervenuta l’accettazione, l’Autorità dovrà procedere, nei successivi trenta giorni, alla emanazione di provvedimento con cui è ordinato il deposito dell’indennità medesima presso la Cassa depositi e prestiti (20.14, 26.1).

Più precisamente l’indennità si intende non concordata nel caso di rifiuto espresso o nel caso di silenzio. Per intendere la indennità non concordata è, infatti, sufficiente che non intervenga nel termine suddetto un’accett... _OMISSIS_ ....

Il rifiuto della indennità costituisce il fallimento dei tentativi di accordo, cui sono stati funzionali i momenti di contraddittorio tra le parti diretti a determinare la “giusta indennità” (17.2, 20.1, 20.2).

Come si è già spiegato trattando dell’accettazione dell’indennità provvisoria, il termine dei trenta giorni per l’accettazione previsto dal quinto comma dell’articolo 20 è un termine che ha la sola funzione di dettare la scansione temporale della procedura espropriativa senza che questa possa dipendere dalla volontà del proprietario; infatti il termine finale dell’accettazione dell’indennità provvisoria da parte del proprietario è in realtà l’esecuzione del decreto di esproprio (45.... _OMISSIS_ ...nteriore, l’avvio del subprocedimento di determinazione dell’indennità definitiva.

Pertanto l’affermazione contenuta nell’articolo 20.14 secondo cui decorsi inutilmente i trenta giorni dalla notificazione dell&r...


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