I reati urbanistici e la responsabilità del proprietario

In giurisprudenza, era controversa la configurabilità della responsabilità del proprietario del fondo per il reato di cui all’art. 44 commesso da altri sullo stesso. Un orientamento [23], ormai superato, sosteneva che nel caso di opera abusiva realizzata su di un fondo da parte di un soggetto diverso dal proprietario dello stesso, quest’ultimo, nell’astenersi volontariamente dall’intervenire per impedire la realizzazione della costruzione abusiva, poneva in essere una condotta omissiva, la quale permetteva la realizzazione di tale opera, in modo che quest’ultima potesse essere considerata una conseguenza diretta anche della condotta del proprietario, della quale lo stesso si deve ritenere responsabile ai sensi dell’art. 40¹ c.p. [24],... _OMISSIS_ ...so di causalità.

Questa interpretazione faceva leva anche sul secondo comma della disposizione poc’anzi richiamata, poiché tale norma, se interpretata alla luce del principio di cui all’art. 41² Cost. (vale a dire il principio solidaristico della funzione sociale della proprietà), escludeva che il proprietario potesse utilizzare la cosa propria oppure autorizzare altri ad usarla in modo da provocare danni ai consociati. Pertanto, ne derivava in capo al proprietario un obbligo giuridico di impedire che l’evento dannoso o pericoloso si verificasse [25].

Alla luce di tali principi, la Corte di cassazione giungeva alla conclusione secondo cui, sulla base degli artt. 110 ss. c.p. [26], si dovesse ritenere che, nell’ipote... _OMISSIS_ ...asi, il proprietario dovesse rispondere almeno a titolo di concorso morale [27], non soltanto nel caso di costruzione senza permesso di costruire, ma anche del fatto di costruzione in totale difformità dal permesso stesso [28].

Un diverso indirizzo giurisprudenziale, oggi preferito, afferma che al di fuori del campo di applicazione dell’art. 29 t.u., non sussiste altra disposizione di legge penale o extrapenale dalla quale si possa desumere a carico di un soggetto (nemmeno del proprietario) un generale dovere di intervenire per evitare l’evento, nel caso in cui sul suo terreno altri abbiano iniziato ad edificare abusivamente [29].

Infatti, non è possibile ritenere sussistente la responsabilità del comproprietario, qualora egli non si... _OMISSIS_ ...ente o esecutore dei lavori, poiché essa non può fondarsi riferendosi genericamente alla predetta qualità soggettiva, ma deve desumersi da indizi precisi e concordanti, come ad esempio l’accertamento della concreta situazione in cui è stata svolta l’edificazione abusiva, i rapporti di parentela con l’esecutore dell’opera, ovvero il committente o il proprietario [30].

La circostanza che la responsabilità del proprietario non possa desumersi dalla mera posizione soggettiva di titolare della proprietà è stato anche recentissimamente ribadito dalla Corte di cassazione [31]. È da condividere questo secondo orientamento giurisprudenziale, sicuramente più conforme al principio di colpevolezza. In aggiunta al proprietario del fondo, quali sono... _OMISSIS_ ... potrebbero essere chiamati a rispondere dei reati di cui ci stiamo occupando?

Come già affermato, sicuramente i soggetti individuati dall’art. 29 d.P.R. 380/2001 possono rispondere degli illeciti in commento: si tratta, infatti, di soggetti direttamente interessati ai lavori (il titolare del permesso ed il committente) o di coloro la cui collaborazione tecnica è indispensabile per ideare e porre in essere la realizzazione materiale dell’opera abusiva (ossia il direttore dei lavori o l’impresa esecutrice) [32].

In ordine al committente giova precisare come egli, prima dell’esecuzione dei lavori, abbia l’obbligo di informarsi circa la normativa urbanistica riguardante la zona dove intende edificare e di accertare se ... _OMISSIS_ ...ealizzare sia conforme agli strumenti urbanistici. Successivamente, ottenuto il permesso deve attenersi allo stesso né può essere esonerato da alcun onere di controllo soltanto perché ha affidato ad altri la progettazione e/o la direzione dei lavori [33]: si ricorda sul punto, che la giurisprudenza è costante nel ritenere che tale responsabilità si possa desumere anche da elementi oggettivi di natura indiziaria [34]. Gli stessi obblighi di cui sopra si possono estendere al titolare del permesso di costruire, il quale normalmente coinciderà con il committente.

Con riguardo all’esecutore dei lavori, egli è obbligato in via diretta a rispettare la normativa urbanistica ed il permesso di costruire, ove sia stato rilasciato: in particolare, prima di iniziare ... _OMISSIS_ ...ccertare se si tratti di una costruzione debitamente autorizzata e se le opere autorizzate siano conformi alla normativa urbanistica ed edilizia ed alle previsioni contenute nel piano regolatore [35]. Se, nonostante l’accertamento negativo, i lavori abbiano avuto inizio, l’esecutore dei lavori risponderà a titolo di dolo insieme al committente, stante la consapevolezza che l’attività posta in essere viene effettuata in assenza o in difformità del prescritto titolo abilitativo; viceversa, in caso di omesso accertamento risponderà a titolo di colpa, tenuto conto che i soggetti in questione sottostanno all’onere di accertare l’intervenuto rilascio del provvedimento abilitante [36].

Sembra doveroso precisare che per esecutore di lavor... _OMISSIS_ ...de soltanto il soggetto incaricato dell’edificazione delle opere principali, ma anche quello che si limiti a svolgere lavori di completamento dell’immobile, sempre che vi siano gli estremi della colpa in capo a questo soggetto, collegata in particolare alla mancata conoscenza del carattere abusivo dei lavori [37].

Peculiare è la figura del direttore dei lavori [38], poiché l’art. 29 del t.u. prevede una particolare prescrizione che concede allo stesso, nel caso in cui si accorga che a sua insaputa sono stati commessi degli abusi consistenti nella violazione delle prescrizioni del permesso di costruire (ad eccezione delle varianti in corso d’opera), di evitare il proprio coinvolgimento contestando tale fatto agli altri soggetti e fornend... _OMISSIS_ ... o al responsabile dell’ufficio comunale competente, una contemporanea e motivata comunicazione della suddetta violazione [39].

Sussiste la responsabilità penale del direttore dei lavori per l’attività edificatoria che non sia conforme alle prescrizioni del permesso di costruire in caso di irregolare vigilanza sull’esecuzione delle opere edilizie, poiché su questa figura grava l’obbligo di sovrintendere con continuità alle opere della cui esecuzione ha assunto la responsabilità tecnica [40].

L’art. 29, citato, sottolinea che nel caso di totale difformità o di variazione essenziale rispetto al permesso di costruire, il direttore dei lavori debba rinunciare all’incarico contestualmente alla comunicazione resa al... _OMISSIS_ ...’ufficio comunale: il recesso tempestivo dalla direzione dei lavori è scriminante per il professionista e la «tempestività» ricorre quando il recesso intervenga non appena l’illecito edilizio oggettivamente si profili, ovvero nel momento in cui egli abbia avuto conoscenza che le corrette direttive da lui impartite siano state violate o disattese [41].

Diversa è la posizione del progettista dei lavori, il quale non è stato individuato da...


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