La retrocessione: esecuzione dell'opera

Rispetto alla disciplina della retrocessione totale contenuta nell’art. 63 della legge n. 2359/1865, balza subito in evidenza come, con una previsione «senz’altro destinata a provocare un intervento della Corte Costituzionale» [1], non è stato più previsto il necessario completamento dell’opera ai fini dell’esclusione del diritto alla retrocessione, essendo a tal fine sufficiente il mero inizio dei lavori entro il termine di dieci anni decorrente dalla data in cui è stato eseguito il decreto di esproprio.

Con tale previsione il legislatore del t.u. ha aderito a quegli orientamenti giurisprudenziali minoritari che parificavano l’inizio dei lavori alla completa realizzazione dell’opera, senza considerare il fatto c... _OMISSIS_ ...ione di favore nei confronti della pubblica amministrazione (la quale potrebbe essere tentata dal far ricorso ad un inizio fittizio dei lavori...) avrebbe dovuto essere accompagnata dalla verifica del permanere dell’utilità pubblica [2].

La giurisprudenza prevalente, invece, pur non esigendo la completa realizzazione dell’opera, non riteneva sufficiente il mero inizio dei lavori, richiedendo che ne fossero state realizzate almeno le strutture essenziali [3].

È evidente come l’inizio dei lavori volti alla realizzazione dell’opera pubblica o di pubblica utilità, ostativo alla retrocessione del bene espropriato, «non assecondi affatto gli obbiettivi di pubblica utilità in vista dei quali era stato sacrificato il diritt... _OMISSIS_ ...del privato», contrastando con i principi costituzionali in materia di espropriazione per pubblica utilità [4].

A tacere poi del fatto che, come è stato sottolineato, tramite la previsione della sufficienza dell’inizio dei lavori è stata, in realtà, svuotata di significato l’ipotesi del completamento dell’opera, in quanto o è considerato sufficiente l’inizio dei lavori, ipotesi questa che rende inutile il richiamo al completamento, oppure occorre che l’opera sia completata, ma allora in tal caso, evidentemente, i lavori devono, per forza di cose, essere già iniziati.

L’ipotesi interpretativa da preferire è quella che ritiene superfluo il richiamo all’inizio dei lavori, «in quanto il successi... _OMISSIS_ ...squo;impossibilità di esecuzione nel decennio conferma che non qualunque attività paralizza il diritto dell’espropriato, ma solo quella che esprima la realizzazione, nel decennio, delle finalità per le quali l’espropriazione fu disposta» [5].

L’impossibilità dell’esecuzione dell’opera Tra le cause fondanti la retrocessione totale l’art. 46 del d.P.R. n. 327/2001 ha previsto anche l’ipotesi in cui risulti, anche prima del termine di dieci anni, l’impossibilità dell’esecuzione dell’opera originariamente programmata.

L’impossibilità dell’esecuzione dell’opera si verifica quando, a seguito di un mutamento delle scelte di politica urbanistica, venga approvato un... _OMISSIS_ ...rdante un’opera pubblica diversa, oppure venga data ai beni espropriati una diversa destinazione [6].

Analoghe sono le conclusioni nel caso di decadenza del piano per spirare del termine.

Un’ulteriore ipotesi di impossibilità di realizzazione è rappresentata dalla revoca del finanziamento che inizialmente era stato concesso per l’esecuzione dell’opera pubblica o di pubblica utilità.

È quanto è avvenuto in un caso sottoposto al giudizio del TAR Lecce, nel quale la parte ricorrente ha presentato istanza di retrocessione di parte dei fondi che gli erano stati espropriati per la realizzazione di un centro sportivo polivalente, in ragione del fatto che il finanziamento inizialmente concesso per la realizzazione ... _OMISSIS_ ...opera, il cui avvio fu subordinato alla condizione sospensiva della concessione del finanziamento medesimo, è stato successivamente revocato in modo parziale.

Secondo i giudici pugliesi la richiesta di retrocessione della ricorrente da considerarsi legittima in quanto «la deliberazione con la quale il CIPE ha disposto la revoca parziale del finanziamento in questione, pubblicata in Gazzetta Ufficiale […], dà atto della mancata presentazione, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il Turismo – titolare del finanziamento, del piano di completamento, avendo ritenuto (il Dipartimento) non suscettibile di completamento il progetto […] entro i tempi previsti. Essa dà conto di una valutazione di non c... _OMISSIS_ ...squo;opera che, per il fatto di provenire addirittura dal soggetto pubblico titolare del finanziamento, non può non aver avuto rilevanza ai fini della utilizzazione concreta dei suoli della società ricorrente in vista della realizzazione delle opere del secondo lotto» [7].

L’impossibilità della realizzazione dell’opera può risultare anche dalla volontà dell’amministrazione, formalmente manifestata, di non voler più utilizzare i beni espropriati per gli scopi originariamente previsti [8].

Rilevante è, per la giurisprudenza, anche il momento in cui è effettuata la valutazione dell’impossibilità della realizzazione dell’opera.

Secondo i giudici del TAR Bari, infatti, in un contesto in cui i te... _OMISSIS_ ...ti non avevano ricevuto la prevista destinazione, né risultava una destinazione diversa, «non può essere peraltro sottaciuto che la valutazione circa la inutilizzabilità dei suoli espropriati non può prescindere dalla considerazione del momento in cui il privato insta per la retrocessione dei suoli inutilizzati. Infatti, se non si può negare che le aree espropriate possano ricevere una destinazione diversa da quella indicata nel progetto originario, purché strettamente e stabilmente funzionale alla fruizione dell’opera pubblica o di pubblica utilità, tuttavia quando tale utilizzazione non abbia mai avuto luogo e sia certo che non avverrà nemmeno in futuro, allora in tal caso non si giustifica più la mancata retrocessione dei terreni espropriati» [9].
... _OMISSIS_ ...mento dell’impossibilità della realizzazione la giurisprudenza fa decorrere il termine di prescrizione decennale, «restando escluso che una nuova dichiarazione di pubblica utilità non approdante ad espropriazione, anche se relativa alla stessa opera la cui esecuzione era divenuta impossibile, possa determinare interruzione della prescrizione» [10].

Inoltre, si è già visto come possa anche accadere che risulti l’impossibilità giuridica della realizzazione dell’opera anteriormente all’emanazione del decreto di esproprio. In tal caso, secondo la Corte di Cassazione, il termine di prescrizione del diritto alla retrocessione totale inizierà a decorrere dal giorno dell’emanazione del decreto di esproprio, riconoscendo c... _OMISSIS_ ...o di retrocessione operante fin da subito in capo all’ex proprietario [11].

Riguardo il verbo risultare, contenuto nel comma 1 dell’art. 46, è stato osservato come non vada taciuta «l’estrema improprietà lessicale», in quanto non è ben chiaro a chi, e da che cosa, dovrebbe risultare l’impossibilità dell’esecuzione dell’o...


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