Il danno erariale

1. Il danno erariale



Il danno erariale, con la condotta e il nesso di causalità che lega la condotta al danno, costituiscono gli elementi oggettivi della responsabilità erariale.

L’art. 82, comma primo, della legge di Contabilità generale dello Stato dispone, al riguardo, che «l’impiegato che per azione od omissione, anche solo colposa, nell’esercizio delle sue funzioni, cagioni un danno allo Stato, è tenuto a risarcirlo».

L’art. 18, comma 1, dello Statuto degli impiegati civili dello Stato prevede l’obbligo per i dipendenti pubblici di risarcire, l’amministrazione dei «danni derivanti da violazione di obbligo di servizio».

Di funzionari... _OMISSIS_ ...ubblici che abbiano cagionato un danno alla pubblica amministrazione si occupa anche, al fine di sottoporli al giudizio del giudice contabile, l’art. 52 del t.u. sulla Corte dei conti.

Pure il comma 30 ter dell’art. 17 del d.l. n. 78/2009, e successive modifiche, parla di danno erariale perseguibile innanzi alla Corte dei conti.

Il danno all’erario rappresenta il primo degli elementi oggettivi, costitutivi della responsabilità erariale, che, di norma, viene accertato dal giudice contabile.

Una volta affrontate le eventuali questioni pregiudiziali e preliminari di merito inerenti alla prescrizione, infatti, «evidenti ragioni di logica e di economia processuale consigliano», nell’esaminare il mer... _OMISSIS_ ...oversia, «di accertare l’esistenza di un danno all’erario, prima di divisare tutti gli ulteriori profili della responsabilità amministrativa»[1].

Non solo, nel capitolo I è stato affrontato il tema relativo al dibattito esistente sulla natura risarcitoria o sanzionatoria della responsabilità erariale: aderendo alla tesi che attribuisce natura risarcitoria all’istituto in esame, «il danno è l’oggetto stesso della domanda giudiziale», mentre per coloro che preferiscono riconoscergli natura sanzionatoria, «il danno è solo un presupposto della condanna e il limite massimo entro cui contenerla»[2].





2. La nozione classica di danno erariale: la diminuzione o il ... _OMISSIS_ ...nto patrimoniale



Le varie disposizioni sopra esaminate, quali l’art. 82 del R.D. n. 1214/1934, l’art. 18 del d.P.R. n. 3/1957 e l’art. 52 del R.D. n. 2440/1923, parlano, in generale, di «danno» o di «danni» provocati all’amministrazione, senza però specificare che cosa si debba intendere per danno, e in modo particolare per danno erariale.

Anche il codice civile nulla dispone al riguardo, parlando sia all’art. 2043, sia all’art. 2059 genericamente di danno[3].

L’art. 17, comma 30 ter, del d.l. n. 78/2009, invece, fornisce una definizione di danno erariale.

Il danno erariale viene identificato dalla suddetta disposizione con &laq... _OMISSIS_ ... depauperamento finanziario o patrimoniale arrecato ad uno degli organi previsti dall’art. 114 della Costituzione o ad altro organismo di diritto pubblico, illegittimamente cagionato ai sensi dell’art. 2043 del codice civile»[4].

Con il termine danno si suole indicare, nella lingua italiana, un «risultato nocivo (in seguito a un evento, a un’azione, a una circostanza, a qualsiasi motivo) che arreca perdita, scapito, pregiudizio»[5].

Gli economisti palerebbero, al riguardo, di disutilità[6], intendendosi con il termine utilità «il grado di soddisfazione che gli individui traggono dal consumo di beni e servizi»[7].

In dottrina la nozione di danno erariale è stata tradizionalmente deli... _OMISSIS_ ...icorso ai principi di natura civilistica sanciti dal codice civile in materia di danno patrimoniale.

Attingendo ai concetti di danno emergente, quale «perdita subita», e di lucro cessante, quale «mancato guadagno», di cui all’art. 1223 c.c., il danno erariale può essere definito sia come un «indebito esborso di denaro pubblico», in quanto ad esso non corrisponde nessuna utilità acquisita[8], sia come un «mancato introito di denaro nelle casse della pubblica amministrazione»[9].

La diminuzione patrimoniale deve, si intende, essere causata da una condotta attiva od omissiva posta in essere da un amministratore o dipendente pubblico, o da altro soggetto legato all’amministrazione da un rap... _OMISSIS_ ...io, con dolo o colpa grave, e in violazione dei doveri inerenti alle funzioni espletate.

Come è stato osservato, l’interesse che viene in tal modo tutelato è quello dei contribuenti: «gli organi dello Stato che amministrano denaro proveniente dal prelievo fiscale devono assolvere i loro compiti senza danni, perché da questi potrebbero derivare altri prelievi fiscali»[10].

Il danno erariale, quindi, come ha affermato la prima Sezione d’Appello della Corte dei conti occupandosi di un caso di mancata conclusione del procedimento espropriativo, può essere arrecato non solo all’Amministrazione (nel caso di specie si trattava di un Comune), ma anche alla comunità amministrata (Comune come comunità amministrata)[11].
... _OMISSIS_ ...nno erariale viene, poi, distinto in danno erariale diretto e danno erariale indiretto.

Costituisce danno erariale diretto il danno causato direttamente all’amministrazione, sotto forma di una perdita o di un mancato incremento patrimoniale.

Rappresenta danno erariale indiretto, invece, la somma di denaro che l’amministrazione abbia dovuto corrispondere al privato cittadino danneggiato dall’operare di un soggetto legato ad essa da un rapporto di servizio.

È quanto previsto dall’art. 28 della Costituzione, il quale, dopo aver affermato, al comma primo, la responsabilità diretta dei funzionari e dei dipendenti pubblici «secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione... _OMISSIS_ ...uo;, estende, al comma secondo, la responsabilità civile anche «allo Stato e agli enti pubblici»[12].

In un evenienza di tal genere la pubblica amministrazione avrà, a norma dell’art. 22 comma 2 del d.P.R. n. 3/1957, diritto di rivalsa sul funzionario o sul dipendente pubblico per i danni da loro causati a terzi nell’espletamento delle loro funzioni[13].

La giurisprudenza concorda sul punto affermando, in più occasioni, che il danno erariale indiretto «consiste nel pregiudizio che l’amministrazione, a seguito di transazione o condanna in sede giudiziaria, è tenuta a risarcire al terzo ingiustamente danneggiato dal suo dipendente»[14].

In materia di espropriazione per pubblica utilità ... _OMISSIS_ ...i tal genere si può verificare, ad esempio, nel caso dell’omessa conclusione della procedura espropriativa[15].

Qualora poi, come accaduto in un caso sottoposto alla Sezione Campania, l’Amministrazione abbia dovuto recedere dal contratto di appalto a seguito dell’annullamento degli atti della procedura espropriativa ad opera del giudice amministrativo, costituirà danno erariale anche la somma a tal titolo dovuta all’impresa appaltatrice.[16]

La tesi difensiva, secondo la quale il recesso costituirebbe un a...


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