L’opposizione del proprietario alla immissione nel possesso in sede di esecuzione del decreto esproprio e del decreto di occupazione

Per espressa previsione del Testo unico, l’immissione in possesso s’intende disposta anche quando, malgrado la redazione del relativo verbale, il bene continui ad essere utilizzato da chi in precedenza ne aveva la disponibilità (24.4).

Suddetta disposizione è spunto per introdurre un tema particolarmente dibattuto. Si tratta dell’ipotesi in cui il proprietario od il titolare di diritto di godimento, oppongano ostacoli alle operazioni d’esecuzione del decreto di esproprio (22) o del decreto d’occupazione (22bis).

L’ipotesi più frequente è il rifiuto da parte del proprietario o titolare di diritto di godimento reale o personale, di liberare il bene oggetto di occupazione da persone e cose.

Da temp... _OMISSIS_ ... ordine alla natura di titolo esecutivo del decreto di occupazione e del decreto di esproprio, e della possibilità dell’uso della forza pubblica da parte dell’Autorità espropriante, in sede di immissione nel possesso.

Tale possibilità è stata da alcuni affermata, ora sulla base del principio di autotutela di cui all’art. 823 cod. civ., ora sulla base del principio di esecutorietà del provvedimento amministrativo.

Secondo alcuni il decreto di occupazione e il decreto di esproprio rientrano tra i provvedimenti esecutivi, cioè tra quei provvedimenti caratterizzati dal fatto di essere – quando efficaci – automaticamente ed immediatamente suscettibili di produrre il loro effetto di affievolire il diritto del destinatari... _OMISSIS_ ...ile darvi attuazione in assenza di impedimenti. Non rientrerebbero tuttavia tra i provvedimenti autoesecutivi con riferimento ai quali l’interesse pubblico cui i medesimi sono preordinati è soddisfatto direttamente con l’efficacia, bensì tra i provvedimenti esecutori che necessitano di ulteriore attività di esecuzione, ai fini del raggiungimento dell’interesse pubblico cui sono funzionalizzati: questa attività è, evidentemente, l’immissione in possesso.

L’esecutorietà rappresenterebbe pertanto il potere della P.A. di portare ad esecuzione anche coattivamente e contro la volontà del soggetto passivo suddetti provvedimenti, senza dover ricorrere al giudice.

Tesi opposta esclude, in nome del principio di legalit... _OMISSIS_ ...nenza dell’esecutorietà all’esercizio del potere amministrativo; in mancanza di specifica previsione normativa, la P.A. non può agire prescindendo da una pronuncia dell’Autorità giudiziaria.

A questo proposito va però evidenziato che la riformulazione della legge 241/1990 avvenuta a seguito della L 15/2005 ha apportato un significativo rafforzamento dei concetti di esecutorietà ed esecutività dei provvedimenti amministrativi.

Infatti l’articolo 21-ter.1 della L 241 stabilisce che «nei casi e con le modalità stabiliti dalla legge, le pubbliche amministrazioni possono imporre coattivamente l’adempimento degli obblighi nei loro confronti. Il provvedimento costitutivo di obblighi indica il termine e le modalità de... _OMISSIS_ ...ione da parte del soggetto obbligato. Qualora l’interessato non ottemperi, le pubbliche amministrazioni, previa diffida, possono provvedere all’esecuzione coattiva nelle ipotesi e secondo le modalità previste dalla legge», e l’art. 21-quater aggiunge che «1. I provvedimenti amministrativi efficaci sono eseguiti immediatamente, salvo che sia diversamente stabilito dalla legge o dal provvedimento medesimo. 2. L’efficacia ovvero l’esecuzione del provvedimento amministrativo può essere sospesa, per gravi ragioni e per il tempo strettamente necessario, dallo stesso organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge.»

Il tema si arricchisce oggi di alcune disposizioni introdotte con il DPR 327/2001.
... _OMISSIS_ ...o;art. 20.6 dispone che il proprietario che abbia condiviso la determinazione dell’indennità di espropriazione, è tenuto a consentire all’autorità espropriante, che ne faccia richiesta, l’immissione del possesso e nel caso di opposizione la stessa autorità può procedervi egualmente con la presenza di due testimoni.

La norma non sembra però risolutiva, in quanto non spiega se e in che modo possa essere usata la forza pubblica, dal momento che non è certo ipotizzabile una rimozione dell’ostruzionismo del proprietario attraverso i testimoni, il cui ruolo è – ovviamente – ausiliario in ordine alla mera documentazione degli avvenimenti. Dunque la norma sembra consentire l’immissione nel possesso lasciando irrisolto il... _OMISSIS_ ... materiale apprensione del bene, ricollegandosi così al disposto dell’art. 24.4.

Significativo è l’articolo 23.3, il quale prevede, in caso di “opposizione” del proprietario o possessore del bene, la possibilità per l’ente di prorogare di dieci giorni le operazioni di immissione in possesso, ma dunque, se del caso, anche la possibilità di non prorogarle, ed eseguire immediatamente il decreto, cosa che dunque avviene contro la volontà del proprietario o possessore e può richiedere l’uso della forza.

L’acquisizione del possesso acquista ai nostri fini un’importanza particolare; qualora, infatti, non si ritenga che già sulla base del decreto di occupazione (o anche di esproprio) possa essere co... _OMISSIS_ ...eriale disponibilità del bene, una volta effettuata l’immissione nel possesso, eventualmente anche richiedendo l’assistenza della forza pubblica, che se non altro avrà effetto deterrente alla commissione di reati, sarà possibile esperire azione possessoria ed ottenere pertanto un provvedimento giudiziario, al quale potrà essere dato esecuzione con l’uso della forza pubblica, se non anche agire in sede di autotutela possessoria ex art. 378 L 1865/2248 all. F, qualora se ne ravvisino i presupposti.

Nulla vieta poi di agire in giudizio sia in sede penale, qualora la attività ostruzionistica del privato si sia tradotta in comportamenti riconducibili a fattispecie di reato (ad esempio ai sensi artt. 336, 337, 340 cp) che in sede civile ex a... _OMISSIS_ ... il risarcimento dei danni provocati all’Amministrazione procedente da tale ingiusto comportamento (CASS 11700/1991).

Indubbiamente la soluzione del problema da un punto di vista strettamente operativo e di opportunità, a prescindere quindi da valutazioni e disquisizioni su un piano di teorie di diritto amministrativo riguardanti l’esecutività ovvero l’esecutorietà, o meno, dei provvedimenti autoritativi e la possibilità di resistenza attiva e/o passiva del destinatario del provvedimento, risulta sul piano pratico fortemente condizionato dal tipo di ostruzionismo. Un conto infatti è la mancata rimozione di cose; frequente in questo caso è la esecuzione del decreto di occupazione mediante successivi provvedimenti di sgombero. Diversa la ipote... _OMISSIS_ ...ismo attuato tramite la presenza di persone. In quest’ulteriore ipotesi, in mancanza di una espressa previsione normativa che legittimi la autotutela, è indubbiamente più sentita la necessità delle garanzie offerte dal vaglio giurisdizionale.

Legittimo pur sempre è il provvedimento di sgombero sia ai fini dell’esecuzione della disposta occupazione (TAR RM 3713/2004, TO326/2004) ...


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