Periodo di calcolo della indennità di occupazione

Ai sensi dell’art. 22 bis.5 l’indennità d’occupazione è dovuta per il periodo intercorrente tra la data di immissione nel possesso e la data di corresponsione dell’indennità d’espropriazione o del corrispettivo stabilito per l’atto di cessione.

Il termine iniziale per il calcolo è costituito pertanto dalla data di immissione nel possesso.

La disposizione normativa assume particolare rilevanza poiché pone fine ad un lungo contrasto in merito. Alla tesi per la quale l’indennità di occupazione preordinata all’espropriazione decorre dalla data del decreto con il quale era disposta l’occupazione, incidendo sul diritto di proprietà che sarebbe affievolito fin dalla sua emanazione (CASS 3619/2004, 1... _OMISSIS_ ...001) si contrappone la tesi per la quale il periodo di occupazione rilevante ai fini indennitari decorre dalla data di effettiva immissione in possesso del beneficiario dell’occupazione, che avviene normalmente con la materiale apprensione del bene, rappresentata dal “dimensionamento” dell’area, consistente nella sua individuazione mediante picchettamento; per effetto di tali comportamenti si verificherebbe, infatti, un’impossibilità giuridica dell’ulteriore godimento dell’immobile da parte del proprietario (CASS 6491/2004).

La scelta del testo unico è andata nella seconda direzione.

Occorre anche tener presente che ai sensi dell’art. 24.4 richiamato dall’art. 22 bis, l’immissione nel p... _OMISSIS_ ...;intende effettuata anche quando, nonostante la redazione del relativo verbale, il bene continua ad essere utilizzato, per qualsiasi ragione, da chi in precedenza ne aveva la disponibilità.

In vigenza del regime ante testo unico, per giurisprudenza costante (CASS 27801/2005, 519/2003, 14024/2002), assolvendo l’indennità dovuta per l’occupazione temporanea e d’urgenza di beni immobili la funzione di compensare la perdita reddituale del bene connesso al suo mancato godimento, consegue che nessun danno sussiste e nessun ristoro economico è configurabile quando il bene sia rimasto nella disponibilità del proprietario.

Il testo unico sembra avere modificato tale assunto.

In primo luogo, da un punto di vista squisitam... _OMISSIS_ ... se l’indennità di occupazione deve essere corrisposta dalla data di immissione in possesso e se l’immissione in possesso si intende disposta anche nel caso in cui il soggetto mantenga la disponibilità del bene (24.4), conclusione è che l’indennità di occupazione è dovuta anche in suddetto caso.

Al riguardo va osservato che la previsione sembra in verità dettata al diverso fine di dare soluzione normativa al contrasto giurisprudenziale, in ordine alla effettività della occupazione rilevante, in particolare, ai fini dell’accertamento del rispetto del termine di efficacia del provvedimento, stabilito in tre mesi dalla sua emanazione. Tanto è vero che la disposizione (24.4) è applicabile per il caso di occupazione a seguito del rinvio ope... _OMISSIS_ ...;art. 22 bis, ma elaborata con riferimento alla esecuzione del decreto di esproprio, rispetto al quale non assume rilevanza un pagamento di indennità, quanto esclusivamente il termine perentorio per la sua esecuzione.

In secondo luogo potrebbe far propendere per un’indennità di occupazione dovuta anche nel caso di materiale disponibilità non sottratta, la prospettata mutata natura della indennità di occupazione che non sarebbe più volta a compensare il proprietario del mancato godimento dei frutti ricavabili dal fondo, per cui il diritto alla indennità verrebbe meno in assenza della mancata sottrazione del godimento del bene, bensì configurata come compenso per il ritardato pagamento.

Al riguardo va osservato che il corrispettivo... _OMISSIS_ ... controvalore del bene, ossia quel cespite destinato a sostituire nel patrimonio del soggetto alienante il bene alienato. Ciò trova conforto nella previsione di cui all’art. 42.3 della Costituzione, per cui con l’ablazione del bene il diritto del proprietario si converte in diritto di indennizzo. In questa prospettiva il pagamento della indennità di occupazione andrebbe a compensare la mancata immediata integrazione del patrimonio che avviene mediante corresponsione della indennità di espropriazione, posticipata, nel caso di occupazione, in un momento successivo allo spossessamento del bene.

Si potrebbe anche ritenere che l’indennità di occupazione non è dovuta nel caso in cui la necessità di integrare il patrimonio del soggetto titolare sia ... _OMISSIS_ ... momento successivo, per avere il medesimo conservato il godimento del bene; ciò a condizione che la norma sia interpretata nel senso di riconoscere qualsiasi potenzialità di redditività in essere quale ad esempio il reddito da locazione o affitto (contra CASS 3619/2004).

In attesa di conoscere l’orientamento giurisprudenziale in merito è consigliabile la regolamentazione della fattispecie in sede di stesura del verbale di immissione in possesso, in cui, ad esempio, a fronte del mancata perdita della disponibilità del bene può essere convenuta tra le parti la rinuncia al diritto alla indennità di occupazione, se ed in quanto dovuta, per tutto il periodo in cui il detentore conservi la disponibilità. Ciò anche ai fini della prova in un eventuale giudizio ... _OMISSIS_ ...oprietario del bene occupato.

Il termine finale per il calcolo della indennità di occupazione è individuato nella data di corresponsione della indennità o del corrispettivo di cessione (22 bis.5).

Sul punto, come detto, la norma sembra comportare una diversa funzione della indennità di occupazione non più satisfattivo di un danno di mancato utilizzo del bene (CASS 25364/2006, 5520/2006, 1351/2005, 3740/2004, 3395/2004), bensì del mancato utilizzo della indennità di esproprio (APP FI 1403/2006).

È stata al riguardo prospettata anche diversa interpretazione, nel senso di considerare il termine finale riferito al momento del passaggio di proprietà, che comporta la corresponsione della indennità di espropriazione. Non sembr... _OMISSIS_ ...rpretazione trovi supporto nel dato letterale, oltre a evidenziare che il momento di pagamento della indennità non è contestuale ma normalmente antecedente al momento del trasferimento della proprietà (20.11, 20.14).

L’interpretazione letterale sembra trovare conforto nella disciplina concernente l’immissione nel possesso nell’ambito del procedimento ordinario (20.6), laddove dalla data dell’immissione in possesso spettano al proprietario gli interessi legali sull’indennità di espropriazione fino al pagamento dell’indennità stessa, salvo il fatto che tale indennità di occupazione – perché di altro non si tratta – è irragionevolmente differenziata sotto il profilo quantitativo rispetto all’art. 22 bis: cioè ... _OMISSIS_ ... ordinaria il proprietario riceve un’indennità di occupazione (attualmente) inferiore rispetto alla procedura accelerata (pari alla differenza tra l’8,33% e gli interessi legali), con un evidente problema di disparità di trattamento tra espropriati in relazione alla tipologia di procedura espropriativa prescelta dall’amministrazione.


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