DI OCCUPAZIONE

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Prescrizione dell'indennità di occupazione

Il diritto all'indennità da occupazione legittima sorge con l'immissione in possesso, ma il relativo credito è riferibile ad un periodo annuale di occupazione, cosicché la prescrizione decennale del credito, per ciascuna "indennità annua", comincia a decorrere dal giorno in cui ha termine il rispettivo anno di occupazione o l'occupazione stessa, ove antecedente la scadenza dell'anno.

Indennità di occupazione non preordinata all'esproprio

Relativamente all’indennizzo per occupazione temporanea vanno richiamate le previsioni di cui agli artt.49, 50 del D.P.R. n.327 del 2001, con riduzione della somma pari al valore venale del bene ad un dodicesimo, per ogni anno di occupazione.

Indennità di occupazione: termine iniziale e termine finale

L'indennità per l'occupazione d'urgenza di un immobile spetta soltanto per il periodo di occupazione legittima, non anche per il periodo successivo in cui l'occupazione si sia, eventualmente, protratta, atteso che, decorso il tempo dell'occupazione temporanea, in carenza del decreto di esproprio, o essa prosegue come occupazione illecita se il terreno non è stato definitivamente trasformato con l'opera di pubblica utilità per la quale avvenne l'occupazione, ovvero, se si è ...

Esigibilità dell'indennità di occupazione

Il diritto all'indennità di occupazione matura al compimento di ciascuna annualità sì che è a ciascuna di esse che devesi correlare il computo della frazione dovuta.

Indennità di occupazione, natura e profili generali

L'indennità di occupazione legittima serve a compensare il proprietario della mancata disponibilità dei frutti che avrebbe percepito periodicamente ed è irrilevante che essa venga liquidata sulla base del computo degli interessi legali sull'indennità di espropriazione, non valendo l'adozione di un simile criterio a trasformare in obbligazione di interessi quella che rimane un'obbligazione di reintegrare il proprietario rispetto al pregiudizio subito in conseguenza del mancato godimento del bene.

Parametro dell'indennità di occupazione per pubblica utilità: profili generali

In fattispecie in cui i suoli occupati hanno destinazione agricola, trova applicazione l'art. 20 comma 3 L. n. 865 del 1971 (applicabile ratione temporis), che dispone la stima dell'indennità “'in una somma pari, per ciascun anno di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area da occupare, calcolata a norma dell'art. 16 ovvero per ciascun mese o frazione di mese di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità annua". ...

Parametro dell'indennità di occupazione in caso di esproprio di aree edificabili

Nel caso di occupazione preordinata alla successiva espropriazione, quando si tratti di suoli a vocazione edificatoria e non vi siano disposizioni che fissino criteri diversi, l'indennità di occupazione deve essere liquidata in misura corrispondente ad una percentuale dell'indennità che è (o sarebbe) dovuta per l'espropriazione dell'area occupata e non con riferimento al valore venale del bene.

Parametro dell'indennità di occupazione in caso di esproprio di aree non edificabili

L'indennità di occupazione relativa ad aree inedificabili va calcolata per ogni anno di occupazione in misura pari a 1/12 dell'indennità di esproprio; sulle somme dovute a titolo indennità di occupazione vanno altresì corrisposti gli interessi legali, con decorrenza dalla scadenza di ciascuna annualità sino al momento del deposito presso la Cassa DDPP.

Indennità di occupazione: momento di ricognizione del valore del bene

Il diritto alla indennità di occupazione matura al compimento di ciascuna annualità, per cui è a ciascuno di questi momenti che deve essere calcolato il parametro di riferimento, che è quello del valore venale attuale del bene, passibile nel tempo di variazioni dipendenti dallo specifico mercato immobiliare di riferimento.

Indennità di occupazione temporanea per un'area urbana

Il contributo è volto alla stima dell'indennità di occupazione temporanea per un’area urbana che comprende differenti destinazioni urbanistiche. Su queste è condotta attenta disamina per una corretta identificazione del corrispondente regime vincolistico, fondamentale per l’inquadramento dei suoli in seno all’alternativa dicotomica proposta dall’art. 5 bis L.359/92. Il percorso delineato è permeato dai principi disciplinari dell’Estimo nonché suffragato dal ricorso a dati mercantili verificabili

Occupazione temporanea di un'area urbana: calcolo dell'indennità

La stima dell’indennità d'occupazione di aree edificabili deve essere svolta sul principio estimativo che la commisura ai redditi non percepiti dal proprietario del bene. In mancanza di riferimenti concreti, la giurisprudenza prescrive il criterio degli interessi legali: l’indennità per l’occupazione protrattasi n anni è pari al prodotto tra l’interesse legale annuo al tempo dell'occupazione e l'indennità d'esproprio da attribuire al proprietario dei beni se questi fossero ablati definitivamente

L’indennità d’espropriazione sulla cui base è computabile l’indennità di occupazione

se si aderisce all’interpretazione dell’articolo 50 sopra indicata alla lettera b), si riterrà applicabile anche ai fabbricati l’articolo 50; se si aderisce all’interpretazione di cui alla lettera a), vorrà dire che il criterio di calcolo di cui all’articolo 50 non si applica, e che occorre trovarne un altro, che in assenza di dimostrazione di diverso danno potrà essere ragionevolmente commisurato agli interessi legali.

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