L’urgenza (apparentemente) “semplice” dell’articolo 22 e “particolare” dell’articolo 22 bis

Ai sensi dell’art. 22.1 la procedura accelerata, ivi prevista, è azionabile nel caso in cui l’avvio dei lavori rivesta carattere di «urgenza», tale da non consentire l’applicazione delle «disposizioni di cui all’art. 20».

Il richiamo all’intero articolo 20 attuato dall’art. 22, assume un significato ampio, poiché ad essere omesso, o meglio posticipato, non è solo il sub-procedimento diretto alla determinazione della “giusta indennità”, bensì anche quello di deposito o liquidazione della stessa.

Nella fase antecedente all’emanazione del decreto ex art. 22, non troverà così applicazione l’art. 20.14 che impone il deposito dell’indennità e neppur... _OMISSIS_ ...s. dello stesso articolo, relativi alla sua liquidazione, adempimenti questi necessari ai fini dell’adozione del provvedimento ablativo conclusivo (schema n. 1).

Sennonché ai sensi dell’art. 22 bis.1 la procedura accelerata ivi prevista è azionabile nel caso in cui l’avvio dei lavori rivesta carattere di «particolare urgenza», tale da non consentire, in relazione alla «particolare natura delle opere», l’applicazione delle «disposizioni di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 20».

Mentre, cioè, l’urgenza richiesta dall’art. 22 bis deve essere tale da non consentire l’applicazione dei commi 1 e 2 dell’art. 20, l’urgenza dell’art. 22 deve essere tale d... _OMISSIS_ ...squo;applicazione delle disposizioni dell’articolo 20.

La procedura di occupazione prevista dall’art. 22 bis sembrerebbe pertanto dover rispondere ad un grado di urgenza più intenso rispetto alla procedura di esproprio accelerata prevista dall’art. 22, dovendo dare dimostrazione che non c’è nemmeno il tempo di espletare – non già l’intero articolo 20 bensì – i soli primi due commi dell’articolo 20.

Il concetto, di per sé, è, dunque, relativamente semplice: si può ricorrere all’art. 22 quando non c’è il tempo di seguire l’intera procedura dell’articolo 20, si può ricorrere all’art. 22 bis quando non c’è neppure il tempo di seguire i primi due commi del... _OMISSIS_ ...o 20.

Sembrerebbe dunque rispondente alla ratio della norma collocare l’urgenza richiesta dall’art. 22 a metà strada tra l’urgenza ordinaria, che caratterizza sempre l’opera pubblica in quanto tale e l’urgenza qualificata di cui all’art. 22 bis discendente dalla particolare natura delle opere, con il risultato che ai fini del ricorso alla procedura di cui all’art. 22 sarebbe richiesto un qualcosa in più rispetto alla urgenza ordinaria connaturata all’opera pubblica e nello stesso tempo qualcosa di meno rispetto all’urgenza qualificata di cui all’art. 22 bis.

In realtà questa distinzione, oltre ad essere inafferrabile nella sua portata sia concettuale che pratica, appare anche priva di s... _OMISSIS_ ... si comprende infatti perché – per ricorrere al decreto di occupazione di cui all’art. 22 bis – non si dovrebbe avere il tempo di eseguire i primi due commi dell’articolo 20, quando il vero ostacolo che la procedura ordinaria frappone ad un’eventuale situazione di urgenza non è tanto la presenza di una fase partecipativa in più rispetto alle procedure accelerate (appunto quella prevista dai primi due commi dell’articolo 20), quanto piuttosto la mancanza di certezza dell’impossessamento anticipato rispetto al definitivo passaggio di proprietà, dal momento che l’urgenza riguarda l’avvio dei lavori, che richiede appunto l’impossessamento dei terreni.

Pertanto – dal punto di vista logico – ha ... _OMISSIS_ ...evisto dall’articolo 22, al quale può ricorrersi se non è possibile attendere l’impossessamento in esecuzione del decreto di esproprio emesso a conclusione dell’iter ordinario dell’articolo 20 (non potendosi fare affidamento ad un fattore solo eventuale e non preventivabile quale l’accettazione dell’indennità da parte del proprietario, che consente l’immissione in possesso anticipata ai sensi del comma 6 dell’articolo 20), ma non ha senso alcuno quanto previsto dall’articolo 22 bis, perché il problema in entrambi i casi è sempre lo stesso, cioè l’avvio dei lavori, e dunque l’impossessamento, in tempi non compatibili con l’espletamento della procedura ordinaria.

In altri termini ancora, se ... _OMISSIS_ ...ntrare nel fondo ed avviare i lavori, non si capisce perché si possa ricorrere al decreto di occupazione esclusivamente se manchi il tempo di espletare il giusto procedimento sull’indennità, che non c’entra nulla, e non già, invece, se manchi il tempo di attendere l’iter ordinario per l’impossessamento, che è – evidentemente – il vero problema che giustifica, o dovrebbe giustificare, il ricorso all’occupazione temporanea.

Si potrebbe osservare che l’art. 22 prevede già un decreto di trasferimento del bene (decreto d’esproprio) non limitandosi all’acquisizione del possesso (decreto d’occupazione), per cui non sono più necessari i preliminari adempimenti di deposito o liquidazione dell’inden... _OMISSIS_ ...nno pertanto essere differiti ad una fase successiva, mentre, al contrario, il provvedimento di occupazione deve essere ancora seguito dal decreto di esproprio o dall’atto di cessione volontaria, per cui continua a giustificarsi il richiamo agli adempimenti contenuti ai commi successivi al secondo dell’articolo 20.

In altri termini se la differenza del richiamo all’intero articolo 20, rispetto ai soli primi due commi, è difficilmente idonea a introdurre il concetto di un’urgenza più urgente, e di una meno urgente, potrebbe tuttavia opinarsi che essa sia idonea a fornire elementi interpretativi utili a cogliere l’entità della deviazione rispetto al procedimento ordinario di ciascuna delle due procedure accelerate.

E... _OMISSIS_ ...o;impostazione che tuttavia non dissolve i dubbi, per la ragione che alcune disposizioni dell’articolo 20 sono in ogni caso incompatibili con l’articolo 22 bis (come il comma 3 relativo alla determinazione dell’indennità, o come il comma 6 nella parte relativa all’immissione in possesso e alla quantificazione dell’indennità di occupazione), e quelle compatibili sono inutili, alla luce della disciplina complessivamente delineata dal combinato disposto dell’articolo 22 bis con l’articolo 26 per quanto riguarda pagamenti e depositi, dall’articolo 24 per quanto riguarda l’immissione in possesso, dall’articolo 23 per quanto riguarda il decreto di esproprio, dall’articolo 45 (entro certi limiti), per quanto riguarda... _OMISSIS_ ...i cessione volontaria, dall’articolo 21 per quanto riguarda la determinazione dell’indennità definitiva.

La differenza testuale tra l’articolo 22 e l’articolo 22 bis non si limita al diverso richiamo alle disposizioni dell’articolo 20, ma è ribadita in due altri passaggi: il primo riguarda la puntualizzazione contenuta nell’articolo 22 bis, ed assente nell’articolo 22, di una particolare urgenza, la seconda riguarda l...


...continua.  Qui sono visibili 8000 su 14541 caratteri complessivi dell'articolo.

 Sono omessi dal presente articolo eventuali note ed altri contenuti reperibili nel prodotto

Acquista per soli 5,00 € l'articolo, che ti verrà inviato via mail e che potrai scaricarti dalla tua area privata nella sua interezza e senza omissis.

Acquista articolo