Il litisconsorzio facoltativo

Si parla di litisconsorzio facoltativo quando la presenza di più parti, rispetto alle due necessarie affinché sorga il giudizio, è un evento non necessario ma solamente potenziale: infatti, l'art. 103 c.p.c. prevede che più parti possano agire o essere convenute nello stesso processo. In realtà ciò può avvenire entro dei limiti stabiliti dal legislatore e, difatti, la stessa norma impone che per potersi avere questo tipo di processo è necessario che le cause ivi dedotte siano connesse tra loro per l'oggetto, per il titolo o quando la loro decisione dipenda dalla risoluzione di questioni comuni.

La differenza fondamentale tra il litisconsorzio facoltativo e quello necessario si fonda sulla validità della sentenza cui pone capo il processo: nel caso di litisco... _OMISSIS_ ...rio, la sentenza resa a contraddittorio non integro è radicalmente nulla (ma vi sono teorie più estreme che ne ravvisano addirittura l'inesistenza, in quanto insuscettibile di essere eseguita coattivamente); se si verte in una situazione di litisconsorzio facoltativo, invece, essendo la presenza di parti ulteriori rispetto alle due necessarie meramente eventuale, la sentenza resa solo tra i due litiganti è pienamente valida.

È possibile suddividere il litisconsorzio facoltativo in originario oppure successivo a seconda che il giudizio presenti ab origine una compagine soggettiva complessa ovvero quando ricorsi separati vengono riuniti o se un terzo interviene (volontariamente o coattivamente) nel processo da altri instaurato . L'istituto è pacificamente riten... _OMISSIS_ ...che nel processo tributario, nonostante non vi sia una precisa norma che lo preveda: la dottrina sostiene che qui, litisconsorzio facoltativo, sia ammissibile ai sensi dell'art. 29 del d. lgs. 546/1992 e, in quanto compatibili, ai sensi delle disposizioni del Codice di procedura civile richiamato dall'art. 1, c. 2 dello stesso decreto. In particolare, l'art. 29 citato disciplina l'istituto della riunione dei ricorsi che abbiano il medesimo oggetto o siano legati da un rapporto di connessione.

La ratio sottostante a un istituto quale quello in esame viene rinvenuta nell'intento di evitare la formazione di giudicati "anche solo logicamente" contraddittori e di conformarsi ai criteri di economia processuale. In realtà fermandosi ad una interpretazio... _OMISSIS_ ... letterale della norma si dovrebbe ritenere che il legislatore abbia esplicitamente riconosciuto la sola operatività del litisconsorzio facoltativo successivo in seguito alla riunione di ricorsi presentati distintamente. Ma è proprio questo riferimento a fugare ogni dubbio sulla possibilità di radicare fin dalle sue origini un processo con pluralità di parti.

Inoltre l'art. 14, c. 3, del d. lgs. 546/1992 consente l'intervento volontario o la chiamata in giudizio di soggetti destinatari (insieme al ricorrente) dell'atto impugnato o parti del rapporto tributario controverso. Questa previsione legislativa pone problemi interpretativi circa l'individuazione di quali forme di intervento e chiamata in causa conosciute nel processo civile si possano esperire anch... _OMISSIS_ ...tributario.