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Il presente articolo è composto da sintesi giurisprudenziali tratte dal  prodotto di cui è mostrata la copertina. In tale prodotto il testo è riportato senza omissis, e ciascuna  sintesi è associata al pertinente brano originale e agli estremi della sentenza a cui essa si riferisce (come si può constatare scaricandosi il  demo del prodotto). Il cliente può acquistare il prodotto completo nonché, in certi casi, il solo articolo tratto da esso. 

Decorrenza del termine di opposizione alla stima per il proprietario effettivo e l'ente espropriante

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> TERMINE DECADENZIALE --> PER IL PROPRIETARIO EFFETTIVO

La notifica del decreto di esproprio a chi, non essendo proprietario effettivo del bene, risulti tale dai registri catastali, se non incide sulla validità ed efficacia del provvedimento ablativo, impedisce tuttavia il decorso del termine di decadenza per l’opposizione alla stima nei confronti del proprietario effettivo ed abilita quest’ultimo, ove l’omissione o il ritardo della notificazione nei suoi confronti sia ascrivibile ad un difetto di diligenza dell’espropriante nell’accertamento del titolare del bene sottoposto ad espropriazione, a chiedere il risarcimento del danno derivato dalla ritardata riscossione dell’indennità.

La mancanza della notifica del decreto di esproprio al proprietario effettivo, non impedisce che tale proprietario, nel termine di pres... _OMISSIS_ ...all'effettiva conoscenza della pronuncia dell’indicato decreto, non trovando applicazione le disposizioni di cui agli artt. 19 della legge n. 865 del 1971 e 51 della legge n. 2359 del 1865, contenenti previsioni di più brevi termini per l’opposizione medesima che postulano l’esistenza di una rituale notificazione del provvedimento ablatorio, “possa autonomamente agire per la determinazione dell’indennità afferente alla proprietà acquisita e successivamente espropriata”.

La nullità della notificazione del decreto di espropriazione, o di asservimento - notificazione che ha carattere sostanziale nell'ambito del procedimento ablativo nonostante l'assoggettamento alle regole di notificazione proprie delle citazioni, impedisce il decorso del termine di decadenza per l'opposizione alla stima, senza che possa assumere rilievo la circostanza che l'atto sia comunque venuto a conoscenza dell'interes... _OMISSIS_ ...ovare applicazione, data la natura non processuale della detta notificazione, il principio della sanatoria della nullità per il raggiungimento dello scopo.

La notificazione del decreto di espropriazione e determinazione dell'indennità alla parte deceduta non è nulla ma radicalmente inesistente, e non può avere alcuna rilevanza la conoscenza di fatto di altri soggetti non destinatari della notificazione, ancorché eredi.

Solo nei casi in cui il decreto di espropriazione, deviando dallo schema procedimentale delineato dalla legge n. 865 del 1971, provveda esso stesso a fissare direttamente ed in via definitiva le indennità di espropriazione e di occupazione ovvero recepisca quelle fissate in via definitiva dalla commissione di cui all'art. 16 L. n. 865/71, può ritenersi che i termini previsti dagli artt. 19 e 20 della norma citata comincino a decorrere dalla data dell'emissione del decreto d... _OMISSIS_ ... />
Il termine di impugnazione ex art. 54 DPR 327/2001 è rispettato impugnando la stima peritale notificata successivamente al decreto di esproprio; non sussiste alcun obbligo di impugnazione (e non è pertanto configurabile alcuna acquiescenza) di eventuali determinazioni notificate successivamente.

Qualora la procedura si sia svolta nei confronti del proprietario catastale, la mancata notifica del decreto di esproprio nei confronti del proprietario effettivo, comporta che quest'ultimo non sia soggetto al termine di decadenza per l'opposizione alla stima.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> TERMINE DECADENZIALE --> PER L'ESPROPRIANTE 

Ove le figure del promotore dell'espropriazione e dell'autorità espropriante coincidano, la determinazione giudiziale dell'indennità deve essere giudiziariamente richiesta con ricorso in opposizione, che, ai sens... _OMISSIS_ ... comma del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, deve essere depositato in cancelleria "entro trenta giorni dalla comunicazione prevista dall'art. 27, comma secondo", del medesimo D.P.R. e cioè entro trenta giorni dalla comunicazione dell'avvenuto deposito della relazione di stima all'ufficio espropri, a nulla rilevando il semplice fatto storico del deposito della relazione ove non sia poi seguito dalla comunicazione, imposta dalla legge a tutti gli attori del rapporto espropriativo.

Il sistema introdotto dalla L. 22 ottobre 1971, n. 865, fa decorrere, per qualunque interessato (quindi anche per l'ente espropriante), il termine di trenta giorni per proporre l'opposizione ivi disciplinata all'art. 19 dall'inserzione, nel Foglio degli annunci legali (FAL) della Provincia, dell'avviso di deposito della relazione redatta dalla Commissione provinciale espropri, ed a seguito della soppressione del FAL, dal momento dell'affissione del predetto avvis... _OMISSIS_ ... comunale.

La comunicazione all'interessato del "quantum" dell'indennità di espropriazione fissato in sede amministrativa, ovvero la acquisizione "aliunde" della notizia del relativo ammontare, non bastano a far decorrere il termine di trenta giorni, di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 19 per proporre opposizione alla stima definitiva, da qualunque interessato (quindi anche da parte dell'ente espropriante), occorrendo anche il deposito della relazione di stima nella segreteria del Comune, l'inserzione dell'avviso di deposito nel Foglio degli annunci legali della Provincia e la notifica della determinazione concreta dell'indennità definitiva ai proprietari espropriati, dell'indennità di esproprio poi pubblicata nel FAL, a nulla rilevando il decreto di esproprio successivo solo all'offerta dell'indennità provvisoria.

Con la lapidaria affermazione "l'opposizione può essere propos... _OMISSIS_ ...riante", senza altra precisazione, l'art. 19, comma 2 della L. n. 865/71 che è preceduto dai dettami procedimentali per l'espropriato di cui al comma 1, ha inteso stabilire un rigida identità di disciplina, indipendentemente dalla provenienza dell'iniziativa diretta alla determinazione giudiziale dell'indennità (a nulla rilevando che l'ente espropriante, in quanto soggetto da cui promana l'atto, ne abbia avuto legale conoscenza in un momento anteriore). L'unitarietà della disciplina riguarda anche i possibili terzi interessati all'espropriazione, per i quali il termine non decorre se non abbiano ricevuto notifica individuale, oltre all'inserzione sul Fal.

E' errato affermare che la comunicazione ricevuta dall'espropriante, del deposito presso i suoi uffici della relazione dei periti ai sensi del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 21, comma 9 e art. 27, comma 1, costituisca anche il dies a quo del termine di trenta giorni per... _OMISSIS_ ...l'opposizione.

E' errato affermare che la comunicazione ricevuta dall'espropriante, del deposito presso i suoi uffici della relazione dei periti ai sensi del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 21, comma 9 e art. 27, comma 1, costituisca anche il dies a quo del termine di trenta giorni per la proposizione dell'opposizione.

Qualora il procedimento si sia svolto secondo la sequenza regolare predisposta dalla L. n. 865/71, per cui la determinazione definitiva dell'indennità abbia seguito il decreto di esproprio, deve trovare applicazione la regola generale, posta dall'art. 19 della citata norma per qualsiasi opposizione all'indennità di espropriazione da qualunque interessato proposta, per cui il termine di trenta giorni stabilito dalla norma decorre (non dalla conoscenza di detta stima da parte del comune espropriante, ma) dall'inserzione nel Foglio degli annunzi legali della Provincia quale atto finale del procedimento espropriati... _OMISSIS_ ...llorquando, per una anomalia della sequenza procedimentale delineata dalla L. n. 865/71, il decreto di esproprio non preceda la stima dell'indennità definitiva, ma la segua risultandone l'atto conclusivo, il termine per proporre opposizione alla stima decorre dalla notifica del provvedimento suddetto; e allorché opponente sia l'espropriante dall'adozione di detto provvedimento, semprecchè lo stesso contenga la menzione della stima deliberata dalla Commissione (ciò comprovando che all'ente è stata comunicata).

L'art. 19 della L. n. 865/1971 attribuisce all'espropriante (ossia al beneficiario dell'espropriazione), il potere di proporre l'opposizione alla stima entro il termine di 30 giorni, decorrente dalla comunicazione del deposito della relazione di stima.

Nell'ipotesi normale in cui il decreto di esproprio, privo dell'indicazione dell'indennità definitiva, preceda il compimento delle form... _OMISSIS_ ...l'art. 15 della Legge 865/71, pure per l'espropriante, il termine di cui all'art. 19 per l’opposizione alla stima decorre dall'avvenuto compimento da parte sua di dette formalità.

Nel caso di “anomalia procedimentale" in cui la relazione di stima del bene da espropriare e la pubblicità attraverso il Foglio degli Annunci Legali della Provincia siano eseguite anteriormente all'emissione del decreto di esproprio, il termine di trenta giorni per l'opposizione alla stima previsto dall'art. 19 della Legge 865/71 comincia a decorrere, anche per l’Ente espropriante, dalla notifica e non dall’adozione di detto provvedimento.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> TERMINE DECADENZIALE --> PER L'ESPROPRIANTE --> ART.26.10 DPR 327/2001

L'art. 26 co. 10 DPR 327/2001 è attinente alle modalità di pagamento dell'indennità di espropriazio... _OMISSIS_ ......

...continua.

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