Indennità di espropriazione: decorrenza del termine di opposizione alla stima
GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> TERMINE DECADENZIALE

Laddove sia stata soltanto offerta dall'espropriante l'indennità provvisoria, all'espropriando è consentito chiedere, nel termine prescrizionale di dieci anni decorrente dalla data del decreto di esproprio, la determinazione giudiziale del giusto indennizzo, indipendente dalla emissione, ancorché tardiva, del provvedimento di stima da parte della Commissione.

Per la decorrenza del termine decadenziale in questione devono ricorrere, oltre alla notifica ai proprietari espropriati della determinazione concreta dell'indennità definitiva, anche gli altri adempimenti previsti dalla l. n. 685 del 1971, ossia il deposito della relazione di stima della Commissione e l'in... _OMISSIS_ ...glio degli annunci legali della Provincia dell'avviso del deposito stesso, in quanto rivolti a rendere conoscibili i parametri seguiti per la determinazione medesima. Nella fattispecie tali adempimenti non risultano intervenuti prima della notificazione del decreto ablativo, che, quindi, non ne ha integrato l'atto conclusivo, secondo l'ordinaria sequenza procedimentale.

Con riferimento al termine per proporre opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione, la notificazione del decreto ablativo, nel quale l'indennità venga indicata come definitiva e determinata in misura corrispondente a quella già qualificata come provvisoria, non basta a far decorrere il termine di trenta giorni per proporre opposizione da parte dei proprietari espropriati, ai sensi ... _OMISSIS_ ...sto 1971, n. 865, art. 19, occorrendo anche il deposito della relazione di stima nella segreteria del Comune, l'inserzione dell'avviso di deposito nel Foglio annunci legali della Provincia e la notifica agli stessi della determinazione concreta dell'indennità definitiva

Il termine previsto dal D.Lgs. n. 150 del 2011, citato art. 29, comma 3, ("l'opposizione va proposta, a pena di inammissibilità, entro il termine di trenta giorni dalla notifica del decreto di esproprio o dalla notifica della stima peritale, se quest'ultima sia successiva al decreto di esproprio") opera solo in relazione al caso di una stima definitiva dell'indennità, sicché, ove non sia stata determinata la stima definitiva, il termine di decadenza non inizia il suo decorso e l'azion... _OMISSIS_ ...ione giudiziale dell'indennità resta proponibile per l'intera durata della prescrizione decennale, a far tempo dall'emanazione del provvedimento ablatorio.

Nessuna decadenza può verificarsi in assenza della comunicazione di una stima definitiva, avendo la parte interessata facoltà di proporre l'azione di determinazione giudiziale dell'indennità per l'intera durata della prescrizione decennale, a far tempo dall'emanazione del provvedimento ablatorio.

Il sistema introdotto dalla L. n. 865 del 1971 fa decorrere dall'inserzione nel Fal il termine di trenta giorni per proporre opposizione alla stima. Nei casi di anomalia procedimentale di un decreto espropriativo, che segua e non preceda la pubblicazione sul Fal dell'avviso di deposito della stima de... _OMISSIS_ ... espropriazione definitiva della Cpe, dalla notifica di tale provvedimento ablatorio decorre il termine di decadenza di trenta giorni previsto dalla L. n. 865 del 1971, art. 19, in quanto solo con l'espropriazione sorge il diritto di chiedere la determinazione dell'indennità relativa, come effetto della necessità di reintegrare la perdita della proprietà ad opera dell'atto ablatorio.

Il legislatore, con la lapidaria affermazione "l'opposizione può essere proposta anche dall'espropriante", senza altra precisazione, all'art 19, comma 2, L. n. 865/71, ha inteso stabilire un rigida identità di disciplina, indipendentemente dalla provenienza dell'iniziativa diretta alla determinazione giudiziale dell'indennità, a nulla rilevando che l'ente espropriante, i... _OMISSIS_ ...to da cui promana l'atto, ne abbia avuto legale conoscenza in un momento anteriore.

A seguito dell'abolizione del F.A.L., la disciplina sul termine per la proposizione dell'opposizione alla stima, conserva la sua attualità nella formulazione tradizionale della giurisprudenza che richiede adempimento di tutte le formalità previste dal combinato disposto della L. n. 865 del 1971, artt. 15 e 10, concentrandosi ora l'atto di pubblicità legale nella sola affissione nell'Albo pretorio.

E' stata evidenziata una sostanziale differenza fra il procedimento disciplinato dalla L. n. 865 del 1971, art. 19 e quello previsto dal D.P.R. n. 327 del 2001, art. 54 nel senso che, mentre nel primo caso l'Amministrazione veniva per prima a conoscenza della stima effe... _OMISSIS_ ...mpetente commissione, viceversa, ove la stima sia stata determinata dalla commissione dei tecnici di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 21, tra cui quello nominato dalla parte espropriata per procedere insieme alla determinazione definitiva dell'indennità di espropriazione, tutte le parti del procedimento possono conoscere la stima operata, prima del deposito di essa presso l'Amministrazione.

Il sistema introdotto dal D.P.R. n. 327 del 2001, art. 54, nella versione applicabile "ratione temporis", vale a dire prima delle modifiche introdotte dal D.Lgs 10 settembre 2011, n. 150, art. 34 prevede: " L'opposizione di cui al comma 1 va proposta, a pena di decadenza, entro il termine di trenta giorni, decorrente dalla notifica del decreto di esproprio... _OMISSIS_ ...ca della stima peritale, se quest'ultima sia successiva al decreto di esproprio". La norma non opera alcuna distinzione fra espropriato e promotore dell'espropriazione, ragion per cui non vi è alcuna ragione per affermare una diversa decorrenza del termine per proporre opposizione, anche con riferimento all'ipotesi in cui il promotore dell'espropriazione e l'autorità espropriante vengono a coincidere, nell'ambito di una disciplina sostanzialmente unitaria.

Se il procedimento si è svolto ex lege n. 865 del 1971, all'espropriando sono concesse due azioni per chiedere la determinazione della giusta indennità, a seconda che sia stata calcolata, o meno, da parte della commissione provinciale, quella definitiva di cui della menzionata L. n. 865 del 1971, art. 1... _OMISSIS_ ...so, l'opposizione alla stima va proposta nel breve termine di decadenza di cui all'art. 19 della Legge cit., che inizia a decorrere dopo il deposito della relazione di stima nella segreteria del comune, l'inserzione dell'avviso di deposito nel FAL (a seguito della sua soppressione, dal momento dell'affissione del predetto avviso sull'Albo pretorio comunale) e la notifica agli espropriati della determinazione concreta dell'indennità definitiva.

Se il procedimento si è svolto ex lege n. 865 del 1971, all'espropriando sono concesse due azioni per chiedere la determinazione della giusta indennità, a seconda che sia stata calcolata, o meno, da parte della commissione provinciale, quella definitiva di cui della menzionata L. n. 865 del 1971, art. 16. Ove sia stata s... _OMISSIS_ ... dall'espropriante l'indennità provvisoria, all'espropriando è consentito, dopo la sentenza n. 67 del 1990 della Corte Cost. chiedere la determinazione giudiziale del giusto indennizzo di cui all'art. 42 Cost., pur quando venga emesso tardivamente o non venga emesso il provvedimento di stima da parte della commissione.

Il D.P.R. n. 327 del 2001, art. 54, comma 2 dispone che il termine di decadenza di trenta giorni per proporre l'opposizione alla stima decorre "dalla notifica del decreto di espropriazione o dalla notifica della stima peritale se quest'ultima sia successiva al decreto di esproprio". Qualora non sia stata determinata la stima definitiva, il termine di decadenza, dunque, neppure inizia il suo decorso e l'azione (di determinazione giudizi... _OMISSIS_ ...ità), resta proponibile per l'intera durata della prescrizione decennale, a far tempo dall'emanazione del provvedimento ablatorio.

Riguardo all'azione di determinazione giudiziale della giusta indennità di esproprio, divenuta esperibile a seguito della sentenza n. 67 del 1990 resa dalla Corte Costituzionale, non si pone questione di decadenza, non trattandosi di opposizione alla stima.Per legittimare il decorso del termine decadenziale di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 19, occorre che si perfezioni la sequenza ivi prevista.

La comunicazione all'interessato del quantum dell'indennità di espropriazione fissato in sede amministrativa, ovvero la acquisizione "aliunde" della notizia del relativo ammontare, non bastano a far decorrere il ... _OMISSIS_ ...ta giorni, di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 19, per proporre opposizione alla stima definitiva, da qualunque interessato (quindi anche da parte dell'ente espropriante), occorrendo anche il deposito della relazione di stima nella segreteria del Comune, l'inserzione dell'avviso di deposito nel Foglio degli annunci legali della Provincia e la notifica della determinazione concreta dell'indennità definitiva ai proprietari espropriati.

La notificazione del decreto ablativo nel quale l'indennità di espropriazione, pure in assenza degli altri adempimenti richiesti dal procedimento di cui della L. n. 865 del 1971, artt. 11 e segg., venga indicata nella misura dall'ente precedentemente fissata in via provvisoria, ma nell'atto stesso qualificata (in via sostitutiva)... _OMISSIS_ ...a, non basta a far decorrere il termine di trenta giorni, di cui all'art. 19 della legge medesima, per proporre opposizione alla stima definitiva da parte dei proprietari espropriati. Ricorre, nella specie, un'ipotesi non di anomalia, ma piuttosto d'incompletezza della sequenza procedimentale legale, non avendo la Commissione provinciale determinato alcuna indennità definitiva da pubblicare.

La provvisorietà o definitività dell'indennità non dipende dalla qualifica attribuitale dal decreto di esproprio, ma dalla diversa funzione assegnata alla relativa stima dal legislatore; soltanto nei casi di mancata accettazione dell'indennità provvisoria si apre la via alla stima dell'indennità definitiva, da compiersi, nella sequenza ipotizzata dal legislatore, dopo la p... _OMISSIS_ ...ovvedimento ablativo, alla stregua dell'art. 15 della L. n. 865/71 da parte della Commissione provinciale rispetto alla quale stima l'art. 19 della legge più non pone, né potrebbe porre, alcun problema di offerta e di accettazione dell'indennità, trattandosi di attività non devoluta alle parti del procedimento ablativo, ma soltanto di possibile opposizione giudiziale da parte di taluna di esse o di entrambe, nel breve termine all'uopo concesso.

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 54 T. U. espropriazioni e 29 D.P.R. n. 150 del 2001, l'opposizione alla stima va proposta, a pena di inammissibilità, entro il termine di trenta giorni dalla notifica del decreto di esproprio o dalla notifica della stima peritale, se quest'ultima sia successiva al decreto di e... _OMISSIS_ ...rmine e' di sessanta giorni se il ricorrente risiede all'estero. Il termine decadenziale di cui all'art. 54 L. n. 327 del 2001 - che vede quale dies a quo quello della notifica del decreto di esproprio ovvero quello della notifica della stima "se quest'ultima sia successiva al decreto di esproprio" (art. 29 D.Lgs. n. 150 del 2011) - è l'unico termine che consuma il potere di chiedere la determinazione giudiziale della indennità di espropriazione.

In tema di espropriazione per pubblica utilità, il termine perentorio per proporre opposizione alla stima decorre solo dal momento in cui l'espropriato riceve piena e legale conoscenza della stima attraverso valida notifica dell'atto amministrativo che ha determinato l'indennità di esproprio.

... _OMISSIS_ ...ito dell'indennità definitiva decorre il termine di decadenza previsto dalla L. n. 685 del 1971, art....

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