DEMANIO E PATRIMONIO - ABUSI DEI PRIVATI - SANZIONI AMMINISTRATIVE - CODICE DELLA STRADA - D.LGS. 285/1992
La sanzione pecuniaria prevista dall'art. 23, co. 11, d. lgs. 285/1992 è applicabile anche alle ipotesi previste dal comma 13-quater dello stesso art. 23.
È illegittimo l'ordine di rimozione degli impianti pubblicitari asseritamente installati sine titulo con il quale sia contestualmente comunicato l’avvio del procedimento di rimozione, dando atto della possibilità di presentare osservazioni: in questo modo si inverte la naturale sequela procedimentale, adottando dapprima il provvedimento costitutivo per sentire poi gli interessati.
È onere di chi contesta la sanzione amministrativa che ingiunge la rimozione degli impianti pubblicitari... _OMISSIS_ ..., in quanto comminata dall'art. 23, commi 4 e 11, del d.lgs. n. 285/1992 – in deroga, per il principio di specialità, alla normativa sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni – in maniera assoluta e inderogabile, a presidio del regime autorizzatorio riservato all’installazione di cartelli pubblicitari lungo le strade e dell’interesse alla sicurezza nella circolazione, tramite esso tutelato.
In tema di occupazione abusiva di suolo pubblico, l’art. 20, comma 4, del codice della strada presenta una formulazione ad ampio spettro e prescrive in termini di doverosità l’azione amministrativa, sicché deve ritenersi che in presenza di una qualunque abusività, anche solo soggettiva, la norma sia applicabile e, di conseguenza, debba senz’altro ... _OMISSIS_ ...o;occupazione di suolo pubblico antistante l’esercizio e la chiusura temporanea di quest'ultimo costituisce esercizio di potere vincolato ed è esaurientemente motivato con riferimento all'accertamento dell’occupazione abusiva operato dalla polizia locale.
Dal combinato disposto dell’art. 20 del D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 – Codice della Strada – e dell’art. 3, comma 16, della legge 15 luglio 2009 n. 94 discende la legittimità della sanzione della chiusura di un esercizio commerciale nei casi di occupazione di suolo pubblico in assenza della relativa concessione.
Rilevato il pregiudizio arrecato alla circolazione pedonale e quindi la violazione dell'art. 20 Cod. della Str., l'Amministrazione non può che ordinare l'immediato sgombero... _OMISSIS_ ...costituita dall'occupazione senza titolo della sede stradale è irrilevante ai fini dell’adozione di un provvedimento sanzionatorio di chiusura del locale.
L'ordine di ripristino dello stato dei luoghi da parte del Sindaco è suscettibile di legittima applicazione a fronte delle violazioni consumate dall’occupazione di suolo pubblico “abusiva” (in assenza di titolo), ancorché l’occupazione sia stata rimossa spontaneamente in epoca, tuttavia, successiva all’accertamento dell’infrazione ed ancor prima che venisse adottata la misura interdittiva.
L'accertamento dell'infrazione di cui all'art. 142 C.d.S. (eccesso di velocità ), effettuato a mezzo di apparecchiatura elettronica autovelox, è illegittimo se il dispositivo utilizzato pe... _OMISSIS_ ...supervisione" degli organi di Polizia Stradale.
L'accertamento delle violazioni alle norme sulla velocità deve ritenersi provato sulla base della verbalizzazione dei rilievi tratti dalle apparecchiature previste dall'art. 142 C.d.S., facendo infatti prova il verbale fino a querela di falso dell'effettuazione di tali rilievi e constatazioni, mentre le risultanze di essi valgono invece fino a prova contraria, che può essere data dall'opponente in base alla dimostrazione del difetto di funzionamento dei dispositivi, anche occasionale in relazione alle condizioni della strada e del traffico al momento della rilevazione, da fornirsi in base a concrete circostanze di fatto.
Spetta agli organi di Polizia Stradale l'accertamento delle infrazioni al C.d.S., mentre i servizi di... _OMISSIS_ ..., n. 120. 7, art. 61 fermo restando l'obbligo della Pubblica Amministrazione di procedere a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura.
Nell'accertamento delle violazioni alle norme del C.d.S. sulla velocità va distinta l'attività dell'operatore privato, tenuto all'installazione ed all'impostazione dell'apparecchiatura, dall'attività di accertamento, che deve essere svolta dal pubblico ufficiale, attraverso la rielaborazione dei dati acquisiti di rilevamento della velocità e la formazione del verbale di accertamento, dotato di fede privilegiata.
L'accertamento delle violazioni alle norme del C.d.S. sulla velocità è atto dell'organo di polizia stradale del tutto distinto dalla mera registrazione analogica o digitale ovvero dalla correlata documentazione fotogra... _OMISSIS_ ...RLF|
L'accertamento dell'infrazione dell'art. 142 C.d.S., ove effettuato a mezzo di apparecchiatura elettronica autovelox, è atto dell'organo di polizia stradale del tutto distinto dalla mera registrazione analogica o digitale ovvero dalla correlata documentazione fotografica o video del fatto che integra la violazione stessa. Detto accertamento consiste nella lettura, da parte degli organi di polizia, del supporto sul quale i dati sono registrati dall'apparecchiatura di controllo. Il giudice di merito deve accertare se l'assistenza tecnica della società noleggiatrice sia limitata all'installazione ed all'impostazione dell'apparecchiatura, secondo le indicazioni del pubblico ufficiale mentre deve essere riservata ai pubblici ufficiali l'accertamento delle violazioni di modo che l'atti... _OMISSIS_ ...t. 3 comma 16 della L. 94/2009 ha attribuito al Sindaco uno specifico potere sanzionatorio, di natura dissuasiva (rimozione, ripristino e chiusura dell'esercizio), in via ordinaria e a prescindere da situazioni contingibili e urgenti, per le quali invece soccorre la previsione di cui all'art. 54 del D. Lgs. 267/2000 (T.U. Enti locali).
Il presupposto unico per l'esercizio del potere di disporre l'immediato ripristino dello stato dei luoghi ai sensi dell'art. 3, comma 16 della legge n. 94/2009 è costituito dall’indebita occupazione del suolo pubblico.
L'art. 3, comma 16 della legge n. 94/2009 ha attribuito al Sindaco uno specifico potere sanzionatorio relativamente alle strade urbane, e la predetta norma non è idonea a qualificare il potere esercitato come discre... _OMISSIS_ ...l d.lgs. n. 285 del 1992 dispone, al comma 4, che chiunque occupa abusivamente il suolo stradale, ovvero, avendo ottenuto la concessione, non ottempera alle relative prescrizioni, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 168 ad euro 674 e, al quinto comma, che tale violazione importa la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo per l’autore della violazione stessa di rimuovere le opere abusive a proprie spese.
In tema di sanzioni amministrative conseguenti al superamento dei limiti di velocità accertato mediante autovelox, la mancata indicazione degli estremi del decreto prefettizio nella contestazione differita integra un vizio di motivazione del provvedimento sanzionatorio che pregiudica il diritto di difesa e non è rimediabi... _OMISSIS_ ... diverse dalle autostrade o dalle strade extraurbane principali, individuare, a norma del L. n. 168 del 2002 art. 4, commi 1 (in fine) e 2, i tratti ove questa è ammissibile.
Integra un vizio di motivazione del provvedimento sanzionatorio la contestazione di una infrazione, rilevata su una strada extraurbana secondaria, ma priva dell'indicazione degli estremi del decreto prefettizio con il quale erano state autorizzate, sulla detta strada, la rilevazione della velocità a mezzo autovelox e la contestazione differita.
La legittimità delle sanzioni amministrative irrogate per eccesso di velocità accertato mediante autovelox è subordinata alla circostanza che la presenza della postazione fissa di rilevazione della velocità sia stata preventivamente segnalata.
I... _OMISSIS_ ...one dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo deve essere data preventiva "informazione agli automobilisti", non prevede un obbligo rilevante esclusivamente nell'ambito dei servizi organizzativi interni della pubblica amministrazione, ma è finalizzato ad informare gli automobilisti della presenza dei dispositivi di controllo medesimi, onde orientarne la condotta di guida e preavvertirli del possibile accertamento di infrazioni, con la conseguente nullità della sanzioni eventualmente irrogata in violazione di tale previsione.
La preventiva segnalazione univoca ed adeguata della presenza di sistemi elettronici di rilevamento della velocità costituisce un obbligo specifico ed inderogabile degli organi di polizia stradale demandati a tale tipo di controllo, imposto a garanzia del... _OMISSIS_ ...priva di conseguenze, che sembra esclusa dalla stessa ragione logica della previsione stessa, laddove si afferma, espressamente, che gli indicatori preventivi della presenza degli autovelox "devono essere installati con adeguato anticipo...", senza, quindi, lasciare alcun margine di discrezionalità alla pubblica amministrazione circa la possibile elusione di siffatto accorgimento o in ordine alla facoltà di ricorrere a sistemi informativi alternativi che, però, non assicurino la medesima trasparenza nell'inerente attività di segnalazione.
La ratio della preventiva segnalazione univoca ed adeguata della presenza di sistemi elettronici di rilevamento della velocità secondo le modalità indicate dalla legge (anche mediante gli strumenti attuativi dei decreti dei competenti ministeri... _OMISSIS_ ...rpresa ingannevole dell'automobilista indisciplinato, in una logica patrimoniale captatoria, quanto da uno scopo di tutela della sicurezza stradale e di riduzione dei costi economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare, anche mediante l'utilizzazione delle nuove tecnologie di controllo elettronico.
L'art. 25, comma 2, della L. n. 120 del 2010, nel prevedere che i dispositivi ed i mezzi tecnici di controllo finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni delle norme dell'art. 142 del codice della strada debbano essere collocati ad almeno un chilometro dal segnale stradale che impone il limite di velocità, ha inteso riferirsi unicamente ai casi in cui i dispositivi siano finalizzati al controllo remoto delle violazioni, e cioè siano collocati ai sensi de... _OMISSIS_ ...ia stradale, la cui distanza deve essere soltanto adeguata e non è, quindi, da ritenersi prefissata normativamente.
La distanza tra segnali stradali o dispositivi luminosi e la postazione di rilevamento della velocità della circolazione stradale con modalità manuale deve essere valutata in relazione allo stato dei luoghi, senza che assuma alcun rilevo la mancata ripetizione della segnalazione di divieto dopo ciascuna intersezione per gli automobilisti che proseguano lungo la medesima strada.
In materia di accertamento di violazioni delle norme sui limiti di velocità, compiuta a mezzo di apparecchiatura di controllo, comunemente denominata autovelox, il D.M. del 15 agosto 2007 art. 2 (secondo cui dell'installazione dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo deve esse... _OMISSIS_ ... istallazione con adeguato anticipo rispetto al luogo del rilevamento della velocità, in modo da garantirne il tempestivo avvistamento.
In tema di opposizione a verbale di contravvenzione per superamento del limite di velocità, grava sull'opponente, e non sulla pubblica amministrazione, l'onere di provare l'inidoneità in concreto, sul piano della percepibilità e della leggibilità, della segnaletica di cui al D.M. del 15 agosto 2007 ad assolvere la funzione di avviso della presenza di postazioni di controllo della velocità, non assumendo, di per sè, alcuna rilevanza il dato della velocità predominante sul tratto di strada interessato dalla presenza della segnaletica.
L'accertamento dell'infrazione dell'art. 142 C.d.S., ove effettuato a mezzo di apparecchiatura elettron... _OMISSIS_ ...egra la violazione stessa.
È riservato ai pubblici ufficiali l'accertamento delle violazioni dell'art. 142 C.d.S. effettuato a mezzo di apparecchiatura elettronica cd. "autovelox", di modo che l'attività della forza pubblica sia solo supportata e non sostanzialmente sostituita dall'operatore privato che ha noleggiato l'apparecchiatura di controllo e non sussista una delega delle operazioni di accertamento della violazione.
Nessuna norma obbliga l'Ente accertatore ad indicare nel verbale di rilevamento dell'infrazione dell'art. 142 C.d.S., ove effettuato a mezzo di apparecchiatura elettronica cd. "autovelox", le modalità di rilevazione della velocità degli autoveicoli in transito. Piuttosto, la normativa in vigore pone semplicemente l'obbligo che l'installazione dell'a... _OMISSIS_ ..."autovelox", una volta verificata l'omologazione dell'apparecchio rilevatore della velocità resta irrilevante accertare la modalità di rilevazione se istantanea o in modalità ccdd. media, perchè quel che rileva è la circostanza che nel momento della rilevazione l'autoveicolo che transitava superava i limiti della velocità consentita.
Dal combinato disposto di cui agli artt. 142 C.d.S. e 4 della legge n. 168/2022, emerge la sussistenza di obblighi inderogabili a garanzia dell'utenza stradale, onde orientarne la condotta di guida e preavvertirla del possibile accertamento di infrazioni, non avendo la pubblica amministrazione alcun margine di discrezionalità circa l'osservanza dei doveri di segnalazione o circa l'eventuale adozione di sistemi informativi alternativi, che ne assicur... _OMISSIS_ ... della velocità (autovelox) ed il requisito della visibilità della stessa sono distinti ed autonomi e devono essere entrambi soddisfatti ai fini della legittimità della rilevazione della velocità effettuata tramite la postazione.
La circostanza che nel verbale di contestazione di una violazione dei limiti di velocità accertata mediante "autovelox" non sia indicato se la presenza dell'apparecchio sia stata preventivamente segnalata mediante apposito cartello non rende nullo il verbale stesso, sempre che di detta segnaletica venga comunque accertata l'esistenza.
In tema di opposizione a verbale di contravvenzione per superamento del limite di velocità, grava sull'opponente, e non sulla P.A., l'onere di provare l'inidoneità in concreto, sul piano della percepibilità e de... _OMISSIS_ ... il dato della velocità predominante sul tratto di strada interessato dalla presenza della segnaletica.
La condotta sanzionata dall’art. 21 primo comma del c.d.s., che vieta di eseguire, senza autorizzazione, opere o depositi sulle strade e sulle loro pertinenze, consistendo nel fatto stesso dell'esecuzione dell’opera, con conseguente mantenimento sulla strada e sulle sue pertinenze di un cantiere con impiego di operai e mezzi, non integra un illecito di carattere permanente, sicché la sussistenza di esso viene a cessare con la conclusione dell’opera.
L’art. 20 del d.lgs. n. 285 del 1992 prevede che chiunque occupa abusivamente il suolo stradale, ovvero, avendo ottenuto la concessione, non ottempera alle relative prescrizioni, è soggetto alla s... _OMISSIS_ ...azione stessa di rimuovere le opere abusive a proprie spese.
Ai fini della legittimità dell'irrogazione di una sanzione amministrativa per violazione al Codice della Strada, occorre verificare la destinazione in concreto all'us...
Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi di pronunce giudiziali estratte da un nostro codice o repertorio, nel quale le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle pronunce a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto). Possono essere presenti sintesi ripetitive o similari, derivanti da pronunce di contenuto ripetitivo o similare.