La successione, il subentro e il subingresso nel rapporto concessorio

LA SUCCESSIONE, IL SUBENTRO E IL SUBINGRESSO NEL RAPPORTO CONCESSORIO.

Merita un cenno l’istituto della successione nel rapporto concessorio.

Invero, anche a causa di questa cessa il rapporto concessorio originario.

Occorre però sgomberare il campo da possibili fraintendimenti: abbiamo infatti già affermato che il rapporto concessorio può essere definito come un rapporto bilaterale tra la Pubblica Amministrazione concedente e il privato concessionario, che – scelto com’è noto sulla scorta di una procedura ad evidenza pubblica – è in ogni caso basato sul c.d. intuitus personae tra le parti. Orbene, affermare la possibilità di una successione nella concessione farebbe invero venir meno questo necessario presu... _OMISSIS_ ...orto instaurato tra Pubblica Amministrazione e soggetto privato: e così, la giurisprudenza amministrativa da sempre ritiene che «la scelta del concessionario di un bene demaniale da parte dell’amministrazione concedente è essenzialmente fondata sull’intuitus personae, nel senso della necessaria sussistenza di un rapporto fiduciario tra l’ente concedente e il concessionario, del quale è positivamente apprezzata, oltre che l’integrità morale, anche l’idoneità a svolgere adeguatamente tutti i compiti e le funzioni oggetto della concessione: dunque non sarebbe ammissibile una cessione della concessione a terzi senza il preventivo assenso dell’amministrazione concedente».

Bisogna sempre tenere in dovuta conside... _OMISSIS_ ...o che il rapporto concessorio è – altresì – un rapporto di tipo economico: infatti, «la titolarità di una concessione demaniale presuppone che il concessionario sia l’effettivo titolare del compendio economico oggetto della concessione, sicché – a seguito della cessione di azienda che abbia per oggetto il medesimo compendio – il cessionario può chiedere il subingresso senza il consenso del cedente». Ciò significa che «l’interdipendenza funzionale tra titolo amministrativo e compendio economico delle opere oggetto della concessione, e con essa l’eccentricità di una concessione nuda priva di contenuto sostanziale, escludono la configurabilità di una posizione differenziata rispetto all’autorizzazione al s... _OMISSIS_ ... concessione, ed alla concessione stessa, in capo al soggetto che abbia alienato la proprietà delle opere tutte necessarie per l’esercizio della concessione». In altre parole, la cessione a terzi dell’attività economica che costituisce il contenuto sostanziale della concessione demaniale giustifica il subingresso del soggetto cessionario della predetta attività: ma, si badi, il subingresso sarà in ogni caso subordinato alla positiva valutazione dell’amministrazione concedente, a nulla rilevando la posizione (o – tantomeno – l’opinione) del soggetto cedente/originario concessionario.

Necessario corollario di quanto abbiamo finora affermato è che «l’autorizzazione comunale rappresenta il presupposto necessar... _OMISSIS_ ...ile al fine del perfezionamento (e della perdurante efficacia) dell’affidamento di un’area demaniale in concessione a un soggetto diverso rispetto al concessionario». Anche la giurisprudenza ordinaria di merito è dello stesso avviso: «le concessioni demaniali non sono liberamente trasferibili tra soggetti privati, di talché il subentro non costituisce un mero effetto automatico della cessione dell’attività commerciale ed il subentrante, sempre che abbia gli stessi requisiti del cedente, è titolare di una semplice aspettativa in tal senso».

Ad ogni buon conto, dunque, la successione nel rapporto concessorio può essere considerata alla stregua di una causa «peculiare» e soggettiva di cessazione del rapporto medesi... _OMISSIS_ ...nsiderato nei confronti dell’originario concessionario. Infatti, si può affermare come nella realtà il rapporto concessorio prosegua, con una novazione soggettiva: «il subingresso nella concessione demaniale accede al titolo in essere e determina la novazione soggettiva del rapporto concessorio, vale a dire la sostituzione di un soggetto nell’ambito del medesimo rapporto, senza che mutino le relative condizioni e scadenze».



GLI EFFETTI DELLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO CONCESSORIO.

Alla luce di quanto abbiamo affermato finora, appare ultroneo specificare che la cessazione del rapporto concessorio comporta il rientro del bene demaniale nella piena disponibilità della Pubblica Amministrazione e – per essa ... _OMISSIS_ ...ollettività.

L’effetto principale che discende dalla cessazione del rapporto concessorio (si badi, per qualsiasi delle cause elencate nel paragrafo precedente) è in realtà la c.d. accessione delle opere non amovibili alla proprietà dello Stato.

Merita un breve cenno l’istituto dell’accessione in generale, che, com’è noto, è istituto tipico del diritto comune. Secondo la dottrina, l’accessione è il fenomeno che si verifica quando il proprietario del suolo diventa titolare di qualsiasi opera esistente sopra o sotto il suolo, da chiunque realizzata.

Invero, ai sensi dell’art. 934 c.c., «Qualunque piantagione, costruzione od opera esistente sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario di... _OMISSIS_ ...quanto è disposto dagli articoli 935, 936, 937 e 938 e salvo che risulti diversamente dal titolo o dalla legge»: in altre parole, il proprietario del suolo è proprietario anche dei beni che si trovano sopra o sotto il terreno, salvo che sia altrimenti espressamente stabilito.

È noto, infine, che una evidente deroga al principio di accessione è costituita dal diritto reale di superficie, sempre che l’esistenza di tale diritto risulti da un titolo avente forma scritta e che lo stesso sia stato trascritto.

Orbene, tornando al discorso che a noi interessa, la giurisprudenza amministrativa sostiene da sempre che «il provvedimento concessorio di un suolo per definizione riguarda un bene che rimane di proprietà del concedente; eventu... _OMISSIS_ ...zzate sul suolo in questione dal concessionario diventano quindi di proprietà del concedente stesso in base all’istituto dell’accessione di cui all’art. 934 c.c. Allo scadere del periodo di concessione, spetta poi al concedente decidere cosa farne, se demolirle e ripristinare lo stato dei luoghi, ovvero avvantaggiarsene e, eventualmente, attribuirne il godimento al titolare della concessione nuova, o rinnovata, sullo stesso bene».

Pertanto, l’istituto dell’accessione delle opere costruite dal concessionario sopra al suolo demaniale e nel corso del rapporto concessorio saranno interessate dall’istituto in commento: spetterà poi alla Pubblica Amministrazione, una volta cessato il rapporto concessorio e divenutane proprie... _OMISSIS_ ... cosa fare di quelle opere. Peraltro, l’istituto della c.d. devoluzione esiste specificamente nell’ambito del diritto amministrativo delle concessioni demaniali marittime, per le quali l’art. 49 cod. nav. stabilisce espressamente che «salvo che sia diversamente stabilito nell’atto di concessione, quando venga a cessare la concessione, le opere non amovibili, costruite sulla zona demaniale, restano acquisite allo Stato, senza alcun compenso o rimborso, salva ...


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