Tipologia e durata delle concessioni amministrative

LE TIPOLOGIE DI CONCESSIONE AMMINISTRATIVA.

Occorre soffermarsi – per dovere di completezza narrativa – su quelle che possono essere definite le tipologie principali di concessione amministrativa.

In prima battuta, si rammenta che attraverso la concessione amministrativa si consente un uso privato di un bene pubblico, di proprietà della Pubblica Amministrazione.

Orbene, in primis possiamo affermare l’esistenza della concessione demaniale marittima, che riguarda, «compatibilmente con le esigenze del pubblico uso, l’occupazione e l’uso, anche esclusivo, di beni demaniali e di zone di mare territoriale per un determinato periodo di tempo», ai sensi dell’art. 36 cod. nav. La peculiarità ... _OMISSIS_ ...cessioni demaniali è proprio la disciplina particolare che le caratterizza, costituita dal codice della navigazione e dal suo regolamento di esecuzione. Soprattutto, come vedremo, molto peculiare è la disciplina che riguarda la cessazione del rapporto concessorio sub specie di proroga ex lege, del tutto esclusa da una rigorosa applicazione dei principi comunitari (e segnatamente dell’art. 12 della Direttiva Bolkestein, cui abbiamo già accennato), ma continuamente utilizzata dal legislatore italiano, tanto da far riaprire nuovamente una procedura di infrazione a carico dell’Italia. È infatti proprio del 3 dicembre 2020 la notizia della (nuova) procedura di infrazione a carico dell’Italia, con l’invio della lettera di messa in mora (n. 2020/4118) in tem... _OMISSIS_ ...i balneari e correlativa non corretta applicazione della direttiva servizi, 2006/123/CE.

Merita qui un cenno – invero breve, per non andare del tutto fuori tema – sulla (ormai annosa) questione della compatibilità tra il diritto italiano e i principi comunitari.

L’altra procedura di infrazione a cui si è fatto sopra riferimento risale al 2008 e riguardava proprio la mancata attuazione della predetta Direttiva Bolkestein, che si concluse con l’archiviazione in quanto il legislatore italiano adottò il D.L. n. 194/2009, con cui finalmente si abrogava il rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime in scadenza, ma che nulla aveva innovato in materia di proroga ex lege delle stesse. Anzi, il legislatore itali... _OMISSIS_ ...i da riordinare la materia – con il D.L. n. 179/2012 prorogò nuovamente le concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2020.

A questo punto, il T.A.R. Sardegna e il T.A.R. Lombardia chiesero – con un rinvio pregiudiziale – l’intervento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che pronunciò la famosa sentenza Promoimpresa il 14 luglio 2016 (nell’ambito delle cause riunite C-458/2014 e C-67/2015). In buona sostanza la C.G.U.E. affermò che le concessioni demaniali marittime ben possono rientrare nella definizione di «autorizzazione» utilizzata nell’art. 12 della Direttiva: pertanto, occorre sempre una procedura di evidenza pubblica tra i potenziali candidati, al fine di applicare correttamente il diritt... _OMISSIS_ ...Da ciò discese, inevitabilmente, l’illegittimità delle proroghe automatiche e generalizzate delle concessioni balneari operate dal legislatore italiano, ribadendo la necessità di ricorrere ad un procedimento aperto e pubblico di selezione. Orbene, nuovamente ben lungi dal mettere mano alla materia, il legislatore italiano – dapprima con la legge n. 145/2018 e, successivamente, con il D.L. n. 34/2020 – ha nuovamente prorogato le concessioni demaniali marittime fino al 31 dicembre 2033. Appariva pertanto del tutto inevitabile la messa in mora dell’Italia, che è inesorabilmente avvenuta il 3 dicembre 2020.

Torniamo ora al nostro elenco (non esaustivo) delle tipologie di concessioni demaniali.

Meritano un cenno le concessioni... _OMISSIS_ ...he consentono al concessionario di diventare titolare del c.d. ius sepulchri, che costituisce, «nei confronti della pubblica amministrazione concedente, un “diritto affievolito” in senso stretto, soggiacendo ai poteri regolativi e conformativi di stampo pubblicistico e conseguentemente non preclude l’esercizio dei poteri autoritativi da parte della Pubblica Amministrazione concedente, sicché sono configurabili interessi legittimi quando sono emanati atti di autotutela, atteso che dalla demanialità del bene discende l’intrinseca cedevolezza del diritto, che trae origine da una concessione amministrativa su un bene pubblico». Anche la concessione cimiteriale presenta alcune peculiarità, legate principalmente alla disciplina tipica (in parte ... _OMISSIS_ ....P.R. n. 285/1990, il Regolamento di Polizia Mortuaria, ma principalmente demandata ai singoli comuni).

La concessione per l’occupazione del suolo pubblico, invece, è di regola soggetta ai regolamenti comunali: riguarda in particolare la possibilità – per il privato concessionario – di utilizzare in modo privato uno spazio pubblico che viene sottratto all’uso pubblico. Peraltro, «i piani di massima occupabilità di vie e piazze del centro storico trovano la loro giustificazione nell’esigenza dell’amministrazione comunale di individuare forme omogenee di fruizione di spazi pubblici da parte di operatori commerciali in luoghi di notevole interesse pubblico, nell’obiettivo di garantire una rigorosa tutela del patrimo... _OMISSIS_ ...lturale, artistico ed ambientale e per garantire un equilibrio tra l’espansione delle attività commerciali, la regolamentazione del traffico urbano e la tutela della residenzialità nonché per salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini».

Le concessioni di demanio idrico riguardano invece l’utilizzo delle acque potabili ai fini del consumo umano: «l’art. 12-bis R.D. 1775/1933 subordina l’utilizzo delle acque pubbliche da parte dei privati al rilascio di un provvedimento concessorio, ai fini della cui adozione occorre farsi carico non solo dei profili quantitativi ma anche di quelli qualitativi della risorsa idrica, in un’ottica di equo contemperamento tra la necessità di garantire lo sviluppo delle fonti energeti... _OMISSIS_ ... e la tutela e la conservazione dell’ambiente e, in particolare, dei corpi idrici». Peculiare in materia è la concessione relativa alle c.d. acque minerali e termali, che sono considerate una «merce», come tale destinata al consumo (a seguito di imbottigliamento e sfruttamento commerciale, nel caso delle acque minerali) o all’utilizzo di massa (tramite la creazione di apposite strutture per la fruizione, come nel caso delle acque termali.

Nel prosieguo della trattazione ci soffermeremo pertanto principalmente su queste quattro tipologie di concessioni amministrative.



LA DURATA DI UNA CONCESSIONE AMMINISTRATIVA.

Il rapporto concessorio, come abbiamo già affermato, è configurabile alla s... _OMISSIS_ ...pporto contrattuale (seppur, naturalmente, con rilevanti differenze). Resta da verificare se un siffatto rapporto sia soggetto a limiti di durata ovvero se – in astratto – possa essere considerato perpetuo.

Vale la pena sgombrare immediatamente il campo da possibili incomprensioni: non esiste, infatti, alcuna norma di legge che imponga (o meno) una durata prestabilita che possa essere applicata a tutte le tipologie di concessioni amministrative, ma esistono diversi limiti di durata a seconda della tipologia di concessione amministrativa di cui si tratta.


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