Gestione del demanio cimiteriale: il piano regolatore comunale e la fascia di rispetto

IL PIANO REGOLATORE CIMITERIALE.

L’art. 49 del d.P.R. n. 285/1990 afferma testualmente che ogni comune deve avere un cimitero con almeno un reparto a sistema di inumazione.

Orbene, l’inumazione, la tumulazione e la cremazione sono i sistemi di sepoltura comunemente adottati nel nostro Paese e attualmente contemplati dal Regolamento di polizia mortuaria.

In particolare, l’inumazione (artt. da 68 a 75) consiste nella posa del defunto nella terra, all’interno di una cassa di legno sepolta in una fossa sita in aree del cimitero all’uopo previste e delimitate.

La tumulazione (artt. 76 e 77) consiste nella posa del defunto in loculi o nicchie, fuori dalla terra (ad esempio in manufatti fune... _OMISSIS_ ... di famiglia) e deposti in una duplice cassa di legno e di metallo (di solito in zinco) ermeticamente sigillata.

La cremazione (artt. da 78 a 81) deve essere autorizzata dal sindaco sulla base della volontà testamentaria o, in mancanza di disposizioni testamentarie, la volontà deve essere manifestata dal coniuge o, in difetto, dal parente più prossimo individuato dal codice civile. Essa prevede l’incenerimento del cadavere per mezzo di combustione in apposito forno crematorio e deve essere eseguita da personale appositamente autorizzato dall’autorità comunale ponendo nel crematorio l’intero feretro. Le ceneri derivanti dalla cremazione devono essere raccolte in apposita urna cineraria e all’interno del cimitero deve essere predisposto u... _OMISSIS_ ...accogliere queste urne, che possono altresì essere accolte nelle tombe private.

Inoltre, lo stesso Regolamento di polizia mortuaria contempla il c.d. piano regolatore cimiteriale, vale a dire un piano di settore in ambito urbanistico che regola l’esistenza, l’ampliamento e la soppressione dei cimiteri comunali. L’art. 54 del d.P.R. n. 285/1990 afferma infatti che «gli uffici comunali o consorziali competenti devono essere dotati di una planimetria in scala 1:500 dei cimiteri esistenti nel territorio del comune, estesa anche alle zone circostanti comprendendo le relative zone di rispetto cimiteriale. La planimetria deve essere aggiornata ogni cinque anni o quando siano creati nuovi cimiteri o siano soppressi quelli vecchi o quan... _OMISSIS_ ...stenti siano state apportate modifiche ed ampliamenti».

La pianificazione cimiteriale ha sostanzialmente per oggetto la fissazione di politiche comunali relative ai servizi cimiteriali, alla costruzione, alla gestione e alla custodia dei cimiteri e dei locali annessi, alla concessione di aree e manufatti destinati alla sepoltura privata nonché alla loro vigilanza.

Ogni comune è chiamato a predisporre uno o più piani cimiteriali al fine di rispondere alle necessità di sepoltura che si potranno manifestare: occorre infatti un piano cimiteriale per ogni cimitero esistente nell’ambito territoriale del comune. Un piano cimiteriale dura venti anni: è tenuto alla programmazione per un periodo di tempo non inferiore ai venti anni successivi... _OMISSIS_ ...sua approvazione e deve prevedere aree cimiteriali in grado di rispondere alle necessità di sepoltura nell’arco di almeno due decenni. Generalmente i contenuti del piano cimiteriale sono dettati da leggi regionali all’uopo dedicate, come per esempio la L.R. Piemonte 3 agosto 2011 n. 15 o la L.R. Puglia 15 dicembre 2008 n. 34. Invero, anche il Regolamento di polizia mortuaria contempla i c.d. piani cimiteriali segnatamente all’art. 91 e all’art. 100.

L’art. 91 afferma infatti che «le aree destinate alla costruzione di sepolture private debbono essere previste nei piani regolatori cimiteriali di cui agli articoli 54 e seguenti», mentre l’art. 100 dispone che «i piani regolatori cimiteriali di cui all’ar... _OMISSIS_ ...revedere reparti speciali e separati per la sepoltura di cadaveri di persone professanti un culto diverso da quello cattolico. Alle comunità straniere, che fanno domanda di avere un reparto proprio per la sepoltura delle salme dei loro connazionali, può parimenti essere data dal sindaco in concessione un’area adeguata nel cimitero».

Orbene, in realtà – come abbiamo visto – il Regolamento di polizia mortuaria nulla specifica in ordine all’esistenza e ai contenuti del piano regolatore cimiteriale, ma afferma quello che è il contenuto minimo all’art. 91 (il piano regolatore cimiteriale deve giocoforza prevedere le aree destinate alla costruzione delle c.d. sepolture private) e quello che potremmo definire il contenuto eventual... _OMISSIS_ ... relativo alle persone professanti un culto diverso da quello cattolico e alle persone straniere, che possono chiedere in concessione un’area delimitata del cimitero comunale per la sepoltura delle salme dei connazionali. Trattasi di norme che possono tranquillamente rientrare nell’ambito dei principi costituzionali contemplati dagli artt. 3, 8 e 19, vale a dire i noti principi di uguaglianza/divieto di discriminazione e di libertà di professare un culto diverso da quello cattolico.


LA FASCIA DI RISPETTO CIMITERIALE.

Ai sensi dell’art. 338 T.U.L.S., i cimiteri devono essere collocati alla distanza di almeno 200 metri dal centro abitato; inoltre, «è vietato costruire intorno ai cimiteri nuovi edifici entro il raggi... _OMISSIS_ ...dal perimetro dell’impianto cimiteriale, quale risultante dagli strumenti urbanistici vigenti nel comune o, in difetto di essi, comunque quale esistente in fatto, salve le deroghe ed eccezioni previste dalla legge». Abbiamo visto che ogni comune deve dotarsi di un piano regolatore cimiteriale, che deve consentire – tra le altre – anche la delimitazione del cimitero.

La giurisprudenza amministrativa, in stretto ossequio a quanto previsto dalla normativa sulle leggi sanitarie, ha invero affermato che «il vincolo cimiteriale determina una situazione di inedificabilità ex lege e integra una limitazione legale della proprietà a carattere assoluto, direttamente incidente sul valore del bene e non suscettibile di deroghe di fatto, tale d... _OMISSIS_ ...n maniera obiettiva e rispetto alla totalità dei soggetti il regime di appartenenza di una pluralità indifferenziata di immobili che si trovino in un particolare rapporto di vicinanza o contiguità con i suddetti beni pubblici».

Il predetto vincolo è, pertanto, assolutamente inderogabile, ma «il carattere assoluto del vincolo cimiteriale conosce una deroga esclusivamente nel caso sussistano le condizioni di cui all’art. 388, comma 5, R.D. n. 1265/1934: la previsione normativa è di stretta interpretazione e la deroga è giustificata esclusivamente dalla sussistenza di un interesse pubblico». Il comma 5 prevede infatti che solamente il consiglio comunale possa derogare al vincolo cimiteriale sopra individuato «per dare esecuzione ad ... _OMISSIS_ ...pubblica o all’attuazione di un intervento urbanistico, purché non vi ostino ragioni igienico-sanitarie» e «previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale»: solo in tali casi è possibile «la riduzione della zona di rispetto tenendo conto degli elementi ambientali di pregio dell’area, autorizzando l’ampliamento di edifici preesistenti o la costruzione di nuovi edifici. La riduzione di cui al periodo precedente si applica con identica procedura anche per la realizzazione di parchi, giardini e annessi, parcheggi pubblici e privati, attrezzature spo...


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