L'accertamento di conformità di cui all'art. 36 del d.P.R. n. 380/2001

I presupposti normativi

L'accertamento di conformità è contenuto normativamente nell'art. 36 del d.P.R. n. 380/2001: a differenza del condono, di cui abbiamo ampiamente parlato, trattasi dunque di una disciplina "ordinaria".

L'art. 36 dispone letteralmente che "In caso di interventi realizzati in assenza di permesso di costruire, o in difformità da esso, ovvero in assenza di segnalazione certificata di inizio attività nelle ipotesi di cui all' articolo 23, comma 1, o in difformità da essa, fino alla scadenza dei termini di cui agli articoli 31, comma 3, 33 comma 1, 34 comma 1, e comunque fino all'irrogazione delle sanzioni amministrative, il responsabile dell'abuso, o l'attuale proprietario dell'immobile, possono ottenere il perme... _OMISSIS_ ...a se l'intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.

Il rilascio del permesso in sanatoria è subordinato al pagamento, a titolo di oblazione, del contributo di costruzione in misura doppia, ovvero, in caso di gratuità a norma di legge, in misura pari a quella prevista dall'articolo 16. Nell'ipotesi di intervento realizzato in parziale difformità, l'oblazione è calcolata con riferimento alla parte di opera difforme dal permesso.
Sulla richiesta di permesso in sanatoria il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale si pronuncia con adeguata motivazione, entro sessanta giorni decorsi i quali la richiesta si inten... _OMISSIS_ ...ot;.

Ad una prima lettura, l'art. 36 riproduce testualmente quanto già prevedeva l'articolo 13 della legge n. 47/1985 sul primo condono ed è peraltro piuttosto scevra da dubbi interpretativi circa la sua portata.

Preme sin da subito sottolineare come l'accertamento di conformità sia un procedimento ad impulso ed istanza di parte, come peraltro più volte sostenuto dalla giurisprudenza amministrativa: "l'accertamento di conformità di cui all'art. 36 del d.P.R. 380 del 2001 è un procedimento che è attivato dall'amministrazione comunale su istanza di parte, il cui provvedimento finale può recare soltanto l'accoglimento o il diniego della relativa richiesta nella sua interezza, senza che all'amministrazione sia riconosciuto alcun potere di espri... _OMISSIS_ ...to in eccesso, sulla domanda del privato".

Da quanto appena affermato discende un altro principio fondamentale circa la tipologia di sanatoria in commento: esso è un procedimento amministrativo a natura vincolata, in cui la Pubblica Amministrazione è priva di qualsivoglia discrezionalità. Ne deriva che l'Amministrazione dovrà limitarsi a verificare che siano rispettati i requisiti della norma per poter accogliere o denegare l'istanza del proprietario dell'area abusiva ovvero del responsabile dell'abuso.


I presupposti: la doppia conformità.


Come già anticipato, la norma è chiara nella sua portata normativa: possono essere oggetto di accertamento di conformità tutti quegli interventi edilizi realizzati in assenz... _OMISSIS_ ...lizio o in difformità da esso, sempre che l'intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente tanto al momento della realizzazione quanto al momento della presentazione della domanda di sanatoria.

Analizzeremo più avanti i requisiti oggettivi dell'intervento abusivo: preme qui sottolineare che - per poter accedere all'accertamento di conformità - condizione necessaria e sufficiente è la c.d. doppia conformità delle opere abusive alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie.

La giurisprudenza amministrativa ha avuto più volte modo di pronunciarsi sul punto.
In primo luogo, si è affermato che "in sede di accertamento di conformità di cui all'art. 36 del d.P.R. n. 380/2001 non può essere accolta l'istanza di sana... _OMISSIS_ ...anufatti che, ancorché risultino conformi alla disciplina urbanistica vigente al momento in cui l'amministrazione provvede sull'istanza di sanatoria, non siano conformi alla disciplina vigente al momento della loro realizzazione e al momento della presentazione della domanda di sanatoria".

Da ciò, secondo il T.A.R. Sicilia, discende che "l'accertamento di conformità di cui all'art. 36 del decreto del Presidente della Repubblica è un principio fondamentale nella materia governo del territorio, finalizzato a garantire l'assoluto rispetto della disciplina urbanistica ed edilizia durante tutto l'arco temporale compreso tra la realizzazione dell'opera e la presentazione dell'istanza volta ad ottenere l'accertamento di conformità".

Appa... _OMISSIS_ ...vra da qualsivoglia da dubbio interpretativo la portata normativa dell'art. 36 del T.U. Edilizia in commento: per poter procedere al c.d. accertamento di conformità, occorre che l'intervento edilizio, abusivamente realizzato, sia comunque conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dell'intervento stesso, sia al momento della presentazione della domanda. Qualora l'intervento edilizio non segua questo presupposto, non potrà pertanto essere oggetto di sanatoria ex art. 36.

Abbiamo già accennato supra alla natura vincolata del procedimento di accertamento di conformità.

La Giurisprudenza è più volte stata chiamata sul punto, e sempre ha osservato che "la doppia conformità attribuisce al provvedi... _OMISSIS_ ...amento di conformità ex art. 36 D.P.R. n. 380/2001 una connotazione eminentemente oggettiva e vincolata, priva di apprezzamenti discrezionali, dovendo l'autorità procedente valutare l'emissione dell'assenso per l'opera eseguita sulla base della normativa urbanistica ed edilizia vigente in relazione ad entrambi i momenti e, dunque, svolgere una valutazione essenzialmente doverosa, secondo un assetto di interessi già prefigurato dalla disciplina urbanistica applicabile"; "la natura del potere amministrativo esercitato ex art. 36 D.P.R. n. 380/2001 ha natura dovuta e vincolata, in quanto condizionato all'accertamento dell'eventuale conformità delle opere abusive rispetto alla disciplina urbanistico-edilizia vigente al momento tanto della realizzazione delle stesse qua... _OMISSIS_ ...lla presentazione della domanda ex art. 36 (c.d. doppia conformità); tale istituto non prevede, quindi, alcun margine di discrezionalità, essendo rigorosamente ancorato all'accertamento della suddetta conformità".

Il T.A.R. Campania, che è sempre molto attento in ordine alla materia degli abusi edilizi, ha invero altresì sostenuto che "il provvedimento di accertamento di conformità assume una connotazione propriamente oggettiva e vincolata, atteso che l'autorità procedente deve valutare l'assentibilità dell'opera eseguita sulla base della normativa urbanistica ed edilizia vigente in relazione ad entrambi i momenti considerati dall'art. 36, ragion per cui il principio della "doppia conformità" non può essere interpretato in modo este... _OMISSIS_ ...comprendere anche la titolarità di cui all'art. 11 D.P.R. 380/2001".
L'art. 11 del d.P.R. n. 380/2001 riguarda le "caratteristiche del permesso di costruire", che può essere rilasciato non solo al proprietario dell'immobile ma a "chiunque abbia titolo per richiederlo". Orbene, con riferimento all'accertamento di conformità, nella p...


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