Natura non recettizia degli atti in materia di espropriazione per pubblica utilità

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> NATURA RECETTIZIA

Per la validità del decreto di espropriazione per pubblica utilità l'art. 23 comma 1 lett. a) d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 richiede la sola emanazione entro il termine di scadenza e l'efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, senza parimenti imporne contestualmente la notificazione e /o comunicazione personale, non trattandosi di atto recettizio, la cui conoscenza ha valore ai soli fini della tempestività dell’impugnativa.

Il decreto di espropriazione non è un atto ricettizio, e dunque opera il trasferimento del bene in favore dell'espropriante, indipendentemente dalla successiva notificazione del provvedimento, che non co... _OMISSIS_ ...re un elemento integrativo, o condizione di efficacia, ma ha solo la funzione di far decorrere il termine di opposizione alla stima.

Gli atti in materia espropriazione non sono recettizi, ad iniziare dal decreto di esproprio, per cui la loro efficacia non è subordinata alla notifica all'interessato, che non ne costituisce né elemento integrativo, né requisito di validità, né condizione di efficacia.

Il decreto di esproprio ha natura di atto non recettizio, per cui la sua comunicazione non è né elemento integrativo - producendosi l'effetto traslativo della proprietà alla mano pubblica indipendentemente dalla sua successiva notificazione -, né requisito di validità, né condizione di efficacia, avendo solo la funzione di far decorrere il termine di... _OMISSIS_ ...la stima.

La notificazione del decreto di esproprio non rileva, per i fini della sua validità ed efficacia, né punto né poco, incidendo esclusivamente sul decorso del termine per l'opposizione alla stima.

L'effetto traslativo della proprietà alla mano pubblica si verifica alla data della pronuncia del decreto di esproprio, indipendentemente dalla sua successiva notificazione; detto decreto ha natura di atto non recettizio, per cui la sua comunicazione non è né elemento integrativo, né requisito di validità, né condizione di efficacia, avendo solo la funzione di far appunto decorrere il termine di opposizione alla stima.

Per la validità del decreto di espropriazione per pubblica utilità l’art. 23, comma 1, lett. a), D.P.R. 8 ... _OMISSIS_ ... 327, richiede la sola emissione entro il termine di scadenza e di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, senza imporne contestualmente la notificazione e/o comunicazione personale, non trattandosi di atto recettizio, la cui notificazione sarebbe invece condizione di perfezione o efficacia.

L’effetto traslativo della proprietà alla mano pubblica si verifica alla data della pronuncia del decreto di esproprio indipendentemente dalla sua successiva notificazione, atteso che la comunicazione non è né elemento integrativo, né requisito di validità, né condizione di efficacia.

Il decreto di esproprio per pubblica utilità ha natura di atto non recettizio, per cui la sua comunicazione non è elemento integrativo, né requisito di validi... _OMISSIS_ ...e di efficacia dell’atto, avendo la sola funzione di far decorrere il termine di opposizione alla stima o quello di impugnazione innanzi al giudice amministrativo.

Il decreto di esproprio è atto non recettizio; ne consegue che la sua efficacia non è subordinata alla notifica all’interessato, che non ne costituisce “né elemento integrativo, né requisito di validità, né condizione di efficacia”.

Il decreto di esproprio è atto non recettizio, la cui efficacia, dunque, non è subordinata alla notifica all’interessato, che non ne costituisce “né elemento integrativo, né requisito di validità, né condizione di efficacia”. Ai fini della tempestività della conclusione della procedura ablatoria, dunque, deve guar... _OMISSIS_ ...mente alla data di emissione del decreto. Il ritardo o la radicale pretermissione dei successivi adempimenti previsti dalla legge (trascrizione nei Registri Immobiliari, pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione e registrazione presso l’Agenzia delle Entrate), non determinano l’inefficacia ex post dell’atto, ma hanno un rilievo circoscritto a diversi fini (tra cui, in particolare, la responsabilità disciplinare dei responsabili).

La consolidata giurisprudenza amministrativa è dell’avviso che il decreto di espropriazione per pubblica utilità non ha natura di atto recettizio, la cui notificazione è condizione di perfezione o efficacia, non avendo pertanto la mancata comunicazione personale alcun effetto viziante, potendo rileva... _OMISSIS_ ...o sul piano del decorso del termine di decadenza per l'esercizio dell'azione impugnatoria. Anche il vigente T.U. espropriazione richiede per la validità del decreto la sola emanazione entro il termine di scadenza dell'efficacia della dichiarazione di pubblica utilità (art. 23 comma 1, lett. a, d.P.R. n. 327 del 2001), senza imporne alcuna contestuale notificazione e /o comunicazione personale.

L’effetto traslativo della proprietà alla mano pubblica si produce alla data della pronuncia del decreto anzidetto, indipendentemente dalla successiva notificazione del provvedimento la quale, rispetto al decreto medesimo, avente natura di atto non recettizio, non è né elemento integrativo, né requisito di validità, né condizione di efficacia, avendo solo la funzio... _OMISSIS_ ...rere il termine di opposizione alla stima.

Il decreto di esproprio per pubblica utilità ha natura di atto non recettizio, per cui la sua comunicazione non è elemento integrativo, né requisito di validità né condizione di efficacia dell’atto, avendo la sola funzione di far decorrere il termine di opposizione alla stima.

Il trasferimento del bene espropriato in favore dell'espropriante si verifica alla data della pronuncia del relativo decreto, indipendentemente dalla successiva notificazione del provvedimento, la quale, rispetto al decreto stesso, avente natura di atto non ricettizio, non è né elemento integrativo, né condizione di efficacia, ma ha solo la funzione di far decorrere il termine di opposizione alla stima, sicché i vizi su di e... _OMISSIS_ ...on costituiscono motivi di carenza del potere espropriativo.

Per la validità del decreto di espropriazione per pubblica utilità l'art. 23, comma 1, lett. a), D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 richiede la sola emissione entro il termine di scadenza e l'efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, senza imporne contestualmente la notificazione e/o comunicazione personale, non trattandosi di atto recettizio, la cui notificazione sarebbe invece condizione di perfezione o efficacia; pertanto, la mancata comunicazione personale non ha alcun effetto viziante, incidendo esclusivamente sul decorso del termine di decadenza per l'esercizio dell'azione impugnatoria.

Per la validità del decreto di espropriazione per pubblica utilità, l’art. 23, comma ... _OMISSIS_ ...P.R. 8 giugno 2001, n. 327 richiede la sola emissione entro il termine di scadenza e l’efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, senza imporne contestualmente la notificazione e/o comunicazione personale, non trattandosi di atto rec...


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