Il vincolo di inedificabilità nella fascia di rispetto del demanio marittimo

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> FASCE DI RISPETTO E DISTANZE LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> MARITTIMA

Per ottenere il titolo edilizio (nella specie, il condono), è l’intero immobile che deve trovarsi oltre la fascia dei 150 m dal mare e non solo un suo spigolo.

L’edificazione di nuove costruzioni è vietata nella fascia profonda 100 metri dal perimetro interno del demanio marittimo.

Il nulla osta di cui all'art. 55 del Codice della navigazione è necessario sia con riferimento a nuove opere da realizzare che con riferimento a manufatti da demolire: esso infatti va inquadrato tra le limitazioni imposte ex lege alla proprietà privata retrostante per opere che devono realizzarsi in prossimità del demanio... _OMISSIS_ ...o la c.d. fascia di rispetto dei trenta metri dal confine demaniale stesso.

L’art. 35 d.P.R. n. 380 del 2001 può legittimare l’azione repressiva comunale ai fini della rimozione delle opere edificate sul demanio marittimo, ma non anche di quelle che si trovano su un terreno privato, ancorché ubicato nella fascia di rispetto demaniale.

Le opere abusivamente realizzate nella fascia di inedificabilità di 150 metri dalla battigia debbono ritenersi insanabili, in quanto il vincolo riveste carattere assoluto e inderogabile.

L’inedificabilità della fascia costiera è un principio fondamentale della legislazione statale.

Il vincolo paesistico, per i territori costieri compresi nella fascia di 300 metri da... _OMISSIS_ ...ttigia, è stato introdotto col decreto ministeriale del 21 settembre 1984, seguito dalle norme primarie contenute nel decreto legge n. 312 del 1985, convertito in legge n. 431 del 1985, poi assorbito dal d.lgs. n. 490 del 29 ottobre 1999, con più recente, puntuale disciplina contenuta negli articoli 142 e seguenti del d.lgs. n. 42 del 2004, che detta anche i principi, a cui debbono attenersi i piani paesistici territoriali, tanto da potersi concludere che l’inedificabilità della fascia costiera corrisponda ad un principio fondamentale della legislazione statale, ribadito dall’art. 33, comma 1, lettera b) della legge n. 47 del 1985.

La «battigia» a cui far riferimento per il computo della fascia di rispetto costiera è il piano inclinato ... _OMISSIS_ ...ta il fenomeno del flutto montante e della risacca, in condizioni di mare medio: in buona sostanza, si tratta della linea naturale di contatto della terra con il mare, determinata dal limite massimo delle mareggiate ordinarie di ogni stagione, con esclusione dei soli fenomeni costieri particolari ed eccezionali.

L'inserimento nel mare di una barriera frangiflutti artificiale, se ha lo scopo di preservare la costa dalle mareggiate, non vale a restringere il limite della fascia di rispetto costiera ed autorizzare la costruzione di edifici più a ridosso del mare.

Le opere dell'uomo realizzabili nella fascia di rispetto di trenta metri dal confine demaniale marittimo (art. 55 c.nav.) sono soltanto quelle tese a soddisfare necessità e limitate nel te... _OMISSIS_ ... con l’espressione nuova opera il legislatore ha inteso riferirsi a tutti i manufatti ancorati stabilmente al suolo e destinati a soddisfare esigenze durevoli.

In zona coperta da vincolo di inedificabilità assoluta, qual è quello apposto lungo le coste, non può essere autorizzato, a prescindere dalla valutazione dell'incremento di cubatura, l'intervento edilizio che comporti diversa distribuzione della volumetria assentibile, unitamente a differente altezza e ad una diversificata sagoma dell’edificio complessivamente considerato.

L'eccezione di usucapione è inconferente laddove l'amministrazione contesti la stessa possibilità di edificare all’interno della fascia di rispetto.

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Anche dopo l'entrata in vigore della l. 8 agosto 1985, n. 431, recante conversione con modifiche del d.l. 27 giugno 1985, n. 312, risulta a fortiori confermato il divieto di edificazione entro la fascia di trecento metri dal confine del demanio marittimo introdotto dall'art. 51, primo comma, lett. f), della legge regionale Puglia n. 56 del 1980 e ciò in quanto la disciplina ivi contenuta non va configurata quale mera misura di salvaguardia, ex lege, bensì come disposizione introduttiva di un vincolo di inedificabilità assoluta e, in quanto tale, preclusiva del rilascio della concessione edilizia fino all'adozione del piano territoriale.
|... _OMISSIS_ ...Puglia 35/1974 pone un vincolo di inedificabilità assoluta.

Il divieto di edificazione di qualsiasi opera entro la fascia dei 300 metri dal confine del demanio marittimo o dal ciglio più elevato dal mare, posto dall’art. 51, lett. f) L.R. Puglia 56/1980, costituisce nella Regione Puglia un vincolo assoluto di inedificabilità al punto che è di ostacolo alla sanatoria di qualsiasi abuso edilizio senza eccezioni, limiti o condizionamenti e si applica anche alle antenne per la radiotelefonia.

La fascia di rispetto marittima pone un vincolo di inedificabilità assoluta.

Il divieto di opere edilizie entro la fascia di 500 m dalla linea di battigia del mare previsto dall'art. 51 L.R. Puglia 56/1980 è operativo anche dopo l'entrata i... _OMISSIS_ ...l. 312/1985 conv. in legge 431/1985.

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La deroga al vincolo di inedificabilità assoluta nei 300 metri dalla linea di battigia introdotto dalla L.R. Sardegna 45/1989 previsto dall'art. 10-bis, co. 2, l. cit. è riferibile soltanto alle lottizzazioni ove le opere di urbanizzazione, anche secondaria, siano state interamente eseguite nel termine decennale previsto dall'art. 28 legge 1142/1950.

La deroga al divieto di edificabilità nei 300 metri dalla linea di battigia prevista dall'art. 10-bis L.R. Sardegna 45/1989 trova applicazione solo nelle seguenti ipotesi: a) il termine ... _OMISSIS_ ...l completamento delle opere di urbanizzazione non risulti scaduto al momento del nuovo insediamento edilizio, sempre che le opere stesse siano state quanto meno avviate (ipotesi espressamente contemplata dalla norma); b) il termine in questione sia scaduto ma le opere di urbanizzazione siano state interamente e tempestivamente eseguite (ipotesi implicitamente prevista dalla norma sulla base dei principi generali in materia di convezioni di lottizzazione).

Dalla collocazione di terreno in zona H1 di rispetto costiero discende l’assoluta inedificabilità dello stesso.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> FASCE DI RISPETTO E DISTANZE LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> MARITTIMA --> REGIONI E PROVINCE --> SICILIA

... _OMISSIS_ ...he le disposizioni di cui all'art. 15, comma 1, lett. a, l. reg. Sicilia 12 giugno 1976 n. 78 - circa il divieto di edificare nella fascia di 150 metri dalla battigia - "devono intendersi direttamente ed immediatamente efficaci anche nei confronti dei privati" e che "prevalgono sulle disposizioni degli strumenti urbanistici generali e dei regolamenti edilizi", l'art. 2, comma 3, l. reg. Sicilia 30 aprile 1991 n. 15 ha carattere autenticamente interpretativo, e non innovativo; di conseguenza, detto divieto, non essen...


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