Norme regionali in materia di autorizzazioni e concessioni per l’attività estrattiva

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> PROROGA --> REGIONI/PROVINCE --> CAMPANIA

È costituzionalmente illegittima la proroga di diritto al 30 giugno 2010 delle autorizzazioni all'esercizio di cava disposta con la L.R. Campania 14/2008, essendo tale norma elusiva della procedura in tema di v.i.a. e quindi lesiva della competenza legislativa statale in tema di tutela dell'ambiente.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> PROROGA --> REGIONI/PROVINCE --> PROVINCIA DI TRENTO

La proroga prevista dall'art. 33 L.P. Trento 7/2006 si applica anche alle proprietà frazionali soggette ad uso civico.

... _OMISSIS_ ...PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> PROROGA --> REGIONI/PROVINCE --> SICILIA

È costituzionalmente illegittima la proroga di diritto delle autorizzazioni all’esercizio di cave disposta in Sicilia con l'art. 1 della delibera legislativa della Regione Siciliana approvata dall’Assemblea regionale nella seduta del 25 novembre 2008, essendo tale norma elusiva della disciplina in tema di v.i.a..

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> RECUPERO AMBIENTALE

Nella Regione Campania, per ricomposizione ambientale si intende la realizzazione di un assetto dei luoghi ordinato e tendente alla salvaguardia dell'ambi... _OMISSIS_ ...d alla conservazione della possibilità di riuso del suolo.

In difetto di disciplina transitoria, all'obbligo di ricomposizione ambientale devono ritenersi soggetti tutti coloro che, per propria volontà o per scadenza del titolo, hanno cessato lo sfruttamento di una cava.

Nella Regione Campania, è illegittimo il provvedimento di decadenza dall’autorizzazione all'esercizio dell'attività estrattiva adottato sulla base dell'erronea convinzione che la cava attualmente oggetto di sola attività di recupero ambientale si possa dire inattiva.

Nell'emanare i provvedimenti di propria competenza in materia di ricomposizione e recupero ambientale di cava abbandonata, l’ente locale può avvalersi, nella fase istruttoria del procedime... _OMISSIS_ ...;apporto di altra amministrazione tecnicamente qualificata nella materia ed anche, se necessario, di un professionista all’uopo incaricato, ferma restando ogni autonoma e definitiva valutazione in ordine agli elementi acquisiti da parte dell’organo chiamato ad emettere il provvedimento finale.

Il controllo dell'amministrazione sull'attività di recupero e ricomposizione ambientale delle cave abbandonate è volto ad evitare che l'intervento non debordi nell’esercizio surrettizio di quella che in realtà è una nuova cava, vale a dire affinché non si usi dell’apparenza del recupero ambientale come mero pretesto per quella che in realtà è un’ulteriore estrazione.

La presenza di rilevanti inadempimenti quali l’assenza... _OMISSIS_ ... le condizioni di pericolo derivanti dai fronti e dai cigli di cava, la mancanza di capisaldi altimetrici e planimetrici, come prescritti dall’autorizzazione comunale, l'assenza di una valida polizza fideiussoria e delle certificazione sulla tipologia dei materiali estratti, anche agli effetti dell’inquinamento, sono di per sé idonei a giustificare il provvedimento con cui l'Amministrazione sospenda l'attività di recupero ambientale di una cava abbandonata.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> REGIONI E PROVINCE

È incostituzionale la legge regionale che preveda a priori che la Regione non rilascerà l’intesa, prevista dall’art. 1, co. 7, lett. n), legge 239/20... _OMISSIS_ ...conferimento di nuovi titoli minerari per la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi: tale previsione, invero, appare in aperto contrasto con la ratio stessa del principio di leale collaborazione, che impone il rispetto, caso per caso, di una procedura articolata, tale da assicurare lo svolgimento di reiterate trattative.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> REGIONI E PROVINCE --> CAMPANIA

In materia di concessioni per lo sfruttamento di acque termali, la novella di cui all’art. 40, co. 4-bis, della legge regionale Campania n. 8 del 2008 (introdotto dall’art. 1, co. 106, lett. b), della legge regionale n. 5 del 2013) appare evidentemente i... _OMISSIS_ ...scopo di risolvere un cospicuo contenzioso, regolando temporaneamente la materia nella prospettiva della elaborazione di una pianificazione di settore oltre che della revisione della legislazione regionale.

Nella Regione Campania, l'autorizzazione allo sfruttamento di una cava non può essere prorogata se l'area è stata medio tempore sottoposta a vincolo paesaggistico.

In base alla disciplina di cui all’articolo 36 della L.R. Campania 13 dicembre 1985 n. 54, è legittimo il diniego di coltivazione di cava già in atto alla data di entrata in vigore della legge stessa, in una zona tutelata con il vincolo paesaggistico imposto con legge 29 giugno 1939 n. 1497 e con legge 8 agosto 1985 n. 431.

Nella Regione Campania non può essere... _OMISSIS_ ...torizzazione allo sfruttamento di una cava a favore dell'affittuario se il contratto di affitto è medio tempore scaduto.

In tema di sfruttamento di acque termali e naturali, dal tenore della formulazione di cui all’art. 18 della l.r. Campania n. 8 del 2008 si evince la presenza di un potere vincolato e privo di qualsivoglia discrezionalità da parte della PA, la quale in presenza di determinati presupposti delineati dalla legge (e tra questi il mancato pagamento dei diritti) deve automaticamente dare luogo alla decadenza dalla concessione: di qui l’insussistenza di un preciso obbligo motivazionale a carico della stessa amministrazione.

L'istanza di cui all'art. 36 L.R. Campania 54/1985 consente la prosecuzione soltanto delle attività ... _OMISSIS_ ...larmente in atto, quali desumibile dalla precedente denuncia di esercizio, senza consentire ampliamenti dell'area di scavo.

Nella Regione Campania, l’imposizione contributiva per la coltivazione delle cave non è sorta con la con l.r. del 1995, essendo già stata prevista dall’art. 18 della legge n. 54/1985 anche nella previgente formulazione.

A norma dell’art. 3 delle Norme tecniche d’attuazione del Piano regionale delle attività estrattive della Regione Campania, può dirsi “cava autorizzata” anche quella, produttiva o non produttiva, in cui si svolge la sola attività di ricomposizione ambientale, anche se in fase di sospensione o autorizzata al solo recupero ambientale.

L'art. 21 del regolamento... _OMISSIS_ ... Regione Campania approvato con d.P.G.R. 95/2010 introduce ex novo un articolato procedimento di evidenza pubblica, da intendersi come procedimento unitario, dettando regole conformative in primo luogo dell’istanza di assegnazione delle concessioni dichiarate cessate, sottoponendo le stesse ad una procedura comparativa.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> REGIONI E PROVINCE --> FRIULI-VENEZIA GIULIA

E' manifestamente infondata la questione di legittimità...


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