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IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> SUCCESSIONE, SUBENTRO E SUBINGRESSO
 
Al di là del nomen iuris utilizzato dall'art. 46, comma 2, Cod. nav. (autorizzazione), la disciplina relativa al subingresso nella concessione demaniale marittima delinea un istituto sui generis, contemporaneamente diverso dal rilascio della concessione (artt. 36 e ss. Cod. nav.), ma anche dalla mera autorizzazione. Si tratta infatti della sostituzione di un soggetto nell’ambito di un rapporto concessorio preesistente (del quale permangono le condizioni e scadenze), e dunque di una novazione soggettiva, che necessariamente partecipa della natura della concessione demaniale, configurando una sorta di fenomeno derivativo, rispetto al quale non opera il silenzio assenso, occorrendo invece un provvedimento espresso.
 
Laddove il subentrante nella concessione demaniale risulti debitore per una somma consistente, a titolo di indennità per l’utilizzazione sine titulo del compendio demaniale marittimo, appare del tutto ragionevole la determinazione dell’amministrazione di condizionare il subingresso alla presentazione di apposita garanzia.
 
Nell’ambito di un rapporto connotato da un significativo intuitu personae quale la concessione demaniale marittima, tenere all’oscuro l’amministrazione concedente del coinvolgimento di terzi estranei nella realizzazione del progetto edilizio costituisce un comportamento non corretto del concessionario.
 
La presenza nello stabilimento balneare di un parente del titolare della concessione demaniale marittima, svolgente occasionali mansioni collaborative, non può essere ritenuta la prova dell’esistenza di un affidamento a terzi (o di un sub-ingresso nella concessione o di una sub-concessione di fatto), né di un rapporto di locazione non autorizzato dell’impianto balneare.
 
È legittimo il provvedimento della P.A. che abbia dichiarato inefficace la licenza di subingresso nella concessione demaniale marittima ove l'atto di cessione dell'azienda sulla base del quale era stato rilasciato detto provvedimento sia stato dichiarato inefficace dal giudice civile per effetto dell'esercizio del diritto di prelazione previsto dall'art. 230-bis c.c., e ciò a prescindere dal fatto che la sentenza del giudice civile non fosse ancora passata in giudicato.
 
L'autorizzazione ex art. 45-bis cod. nav. non non costituisce una sorta di parentesi nell’ambito di una vicenda negoziale tra il concessionario e il terzo affidatario delle attività oggetto della concessione, ma costituisce una variabile dipendente nel più vasto ambito della vicenda concessoria retta... _OMISSIS_ ...