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IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> REATI --> ART. 1161, CO. 1, COD. NAV. --> MOMENTO CONSUMATIVO

La permanenza del reato di cui agli artt. 54 e 1161 cod. nav. (occupazione di area demaniale marittima per una superficie maggiore di quella autorizzata) cessa o con il venir meno dell'abusiva occupazione attraverso l'effettivo sgombero dell'area, o con il rilascio di concessione demaniale in sanatoria, ovvero, in assenza di tali circostanze, con la sentenza penale di condanna di primo grado.

Il reato previsto dagli artt. 55 e 1161 c.n. ha natura di reato permanente per il quale la permanenza cessa solo con la demolizione del manufatto edificato entro la fascia demaniale o con il conseguimento dell'autorizzazione prescritta, dal momento che la norma è posta a tutela della sicurezza della navigazione marittima nelle zone prossime al demanio.

Il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo ha natura permanente e cessa solo quando vengano meno l'uso ed il godimento illegittimi.

Nell'ipotesi dell'art. 55 c.n., relativa all'ipotesi della realizzazione di nuove opere entro una zona di 30 metri dal demanio marittimo o dal ciglio dei terreni elevati sul mare, il reato è considerato permanente.

Se le innovazioni non autorizzate in area demaniale occupata legalmente non determinino alcun abusivo ampliamento dell'area occupata, è ... _OMISSIS_ ... realizzazione abusiva di innovazioni in area demaniale, di natura non permanente perché la consumazione cessa con l'ultimazione delle opere che costituiscono un'innovazione non autorizzata; il permanere delle innovazioni, infatti, è un semplice effetto naturale della condotta dell'agente e non già, come l'occupazione, un evento che si protrae nel tempo con la permanente violazione della legge, sicché il termine prescrizionale comincia a decorrere dall'ultimazione dell'innovazione abusiva.

L’abusività dell’occupazione di aree del demanio marittimo o di esecuzione di innovazioni non autorizzate legittima ex se l’esercizio dei poteri repressivi postulati dall’art. 54 Cod. nav. che, non avendo natura possessoria, né tanto meno petitoria, possono essere esercitati in ogni tempo a prescindere dalla risalenza dell’epoca dell’abusiva occupazione, illecito del resto di carattere permanente. In presenza di detto presupposto, inoltre, non è richiesta una particolare motivazione in ordine alla prevalenza dell’interesse pubblico al ripristino dello status quo ante rispetto all’interesse privato al protrarsi dell’occupazione.

L'occupazione abusiva di spazio demaniale ex art. 1161 c.n. ha carattere permanente e la permanenza cessa solo quando venga meno l'esercizio illegittimo del potere di fatto sul bene. Con il protrarsi dell'o... _OMISSIS_ ...e, infatti, viene mantenuto nella esclusiva disponibilità di chi lo utilizza, con sottrazione alla fruibilità collettiva; la permanenza del reato cessa, conseguentemente, o con lo sgombero del bene o con il rilascio della concessione.

La permanenza del reato di abusiva occupazione di spazio demaniale cessa solo quando vengano meno l'uso ed il godimento illegittimi.

Il reato di realizzazione abusiva di innovazioni nell'area demaniale, di cui agli artt. 54 e 1161 c.n., ha natura istantanea, in quanto la consumazione cessa con la ultimazione delle opere che costituiscono l'innovazione, a meno che non si determini un ampliamento abusivo dell'area già occupata, nel qual caso si configura il reato di occupazione arbitraria a natura permanente.

Il reato di occupazione abusiva ex art. 1161 cod. nav. non può che avere carattere permanente e cessare solo quando venga meno l'esercizio del potere di fatto sul bene, vale a dire fino a quando persistano, con la conservazione del possesso dell'immobile, l'uso ed il godimento illegittimi. La permanenza si protrae, cioè, fino a quando persista, comunque, l'occupazione ed irrilevanti sono, conseguentemente, le vicende esterne di natura amministrativa o giurisdizionale e cessa solo o con lo sgombero del bene o con il rilascio della concessione.

Nella fattispecie di cui all'art. 1161 c.n., attinente alla condotta di arbitr... _OMISSIS_ ...arittimo, atteso che il protrarsi dell'uso esclusivo e del godimento del demanio sottrae alla fruibilità collettiva il bene demaniale stesso, un'eventuale accessione dei manufatti al patrimonio dello Stato non incide sulla permanenza del reato e nessun rilievo può assumere neppure un'eventuale acquiescenza degli organi preposti al controllo, ovvero il rilascio di un'autorizzazione illegittima.

Con riferimento al reato di cui all'art. 1161 c.n., esso si configura anche in caso di occupazione protrattasi oltre la scadenza del titolo, atteso che va qualificata come arbitraria qualsiasi occupazione di spazio demaniale marittimo in assenza di un valido titolo concessorio.

L'elemento soggettivo del reato di occupazione abusiva di spazio demaniale richiede, stante la necessaria connotazione arbitraria della condotta, la consapevolezza di agire in violazione degli elementi normativi della fattispecie, sicché non perfeziona il reato la condotta di chi prosegua nell'occupazione del demanio marittimo dopo la scadenza del provvedimento concessorio di cui abbia chiesto tempestivamente il rinnovo.

Il reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima (artt. 54 e 1161 c.n.) ha incontestabilmente natura permanente. E la permanenza cessa solo quando venga meno l'esercizio del potere di fatto sul bene.

Il reato di esecuzione, senza autorizzazione, di opere in zona distante meno ... _OMISSIS_ ...

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