Indennità di occupazione e di esproprio per beni assoggettati a vincolo storico, archeologico, artistico

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> AREE NON EDIFICABILI --> TERTIUM GENUS --> VINCOLO STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO

La stima dell'indennità di esproprio deve essere effettuata applicando il criterio generale del valore venale pieno, potendo l'interessato dimostrare che il fondo sia suscettibile di uno sfruttamento ulteriore e diverso da quello agricolo, pur senza raggiungere il livello dell'edificatorietà e che, quindi, abbia una valutazione di mercato che rispecchia possibilità di utilizzazione intermedie tra l'agricola e l'edificatoria (ad esempio, parcheggi, depositi, attività sportive e ricreative, chioschi per la vendita di prodotti). Ove la natura edificatoria sia del tutto esclusa perché l'area risulti sottoposta ad un vincolo di inedificabilità assoluta (nella fattispecie archeologico) che abbia precluso il rilascio di atti abilitativi della realizzazione di edifici manufatti di natura privata,... _OMISSIS_ ...plicato il criterio del valore venale pieno considerando, a tale fine, le possibilità di utilizzazioni intermedie tra l'agricola e l'edificatoria, purché assentite dalla normativa vigente. In ogni caso il criterio del valore pieno del bene applicabile anche ai terreni non edificabili comporta la necessità di tenere conto dei requisiti specifici del bene e della sua potenzialità extra-agricola.

A seguito della dichiarazione d'illegittimità del criterio proprio dei terreni agricoli (sent. Corte Costituzionale n. 181 del 2011), la stima dell'indennità di terreno inedificabile (nel caso di specie in conseguenza dell'imposizione di vincolo archeologico), deve essere effettuata utilizzandosi il criterio generale del valore venale pieno, tratto dalla L. n. 2359 del 1865, criterio che impone di tenere conto delle obbiettive e intrinseche caratteristiche e attitudini dell'area in relazione alle utilizzazioni ulteriori e diverse da quelle agricole, intermedie tra le... _OMISSIS_ ...e edificatorie, consentite dalla normativa vigente e conformi agli strumenti di pianificazione urbanistica, previe le opportune autorizzazioni amministrative.

Il riconoscimento del carattere inedificabile dei beni espropriati (nel caso di specie per la sussistenza di vincolo archeologico), comporta che il valore venale, non potendo tener conto delle potenzialità edificatorie, debba assecondare le possibili utilizzazioni extra- agricole dei suoli, alla luce della sentenza Corte cost. 11.6.2011, n. 181.

La scorporo dalla proprietà di uno spazio libero non può essere compensato in base all'espressione volumetrica in senso edilizio, che non è ammessa, bensì attraverso il riferimento potenzialmente remunerativo, all'uso non edilizio, come pregiudicata minore vivibilità e utilizzabilità della proprietà nel suo complesso, dato l'uso legittimo cui la stessa sia destinata senza peraltro che nella valutazione del pregiudizio entrino in gioco as... _OMISSIS_ ...oriali, che sono estranei alla tutela della proprietà. In particolare, ove il terreno sia interessato da vincoli che ne determinano l'inedificabilità, il giudice può tenere presente l'incremento di valore determinato dai particolari pregi paesaggistici, naturali e storico-archeologici del compendio interessato dall'espropriazione.

La scorporo dalla proprietà di uno spazio libero non può essere compensato in base all'espressione volumetrica in senso edilizio, che non è ammessa, bensì attraverso il riferimento potenzialmente remunerativo, all'uso non edilizio, come pregiudicata minore vivibilità e utilizzabilità della proprietà nel suo complesso, dato l'uso legittimo cui la stessa sia destinata, senza peraltro che nella valutazione del pregiudizio entrino in gioco aspetti imprenditoriali, che sono estranei alla tutela della proprietà. In particolare, ove il terreno sia interessato da vincoli che ne determinano l'inedificabilità, il giudice può tenere ... _OMISSIS_ ...emento di valore determinato dai particolari pregi estetici, paesaggistici, naturali, storico-archeologici del compendio interessato dall'espropriazione.

A seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 181 del 2011 ed in applicazione del criterio generale del valore di mercato del bene, di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 39, è consentito ai proprietari di terreni non edificabili (nel caso di specie per essere sottoposti a vincolo archeologico), di dimostrare che il fondo, pur senza raggiungere i livelli dell'edificabilità, abbia un'effettiva e documentata valutazione di mercato che rispecchi possibili e consentite utilizzazioni intermedie tra quella agricola e quella edificabile (parcheggi, depositi, attività sportive e ricreative, chioschi per la vendita di prodotti, ecc.)

In ipotesi di area inedificabile (per essere, nel caso di specie, sottoposta a vincolo storico - archeologico), l’indennità di espropriazione, a seguito d... _OMISSIS_ ...11 della Corte Costituzionale, deve essere determinata nell'ambito della sua destinazione non edificatoria con il criterio generale della L. n. 2359 del 1865, art. 39, consentendo al proprietario di dimostrare che il fondo, pur senza raggiungere i livelli dell'edificatorietà, abbia un'effettiva e documentata valutazione di mercato che rispecchia possibili e consentite utilizzazioni intermedie tra l'agricola e l'edificatoria (parcheggi, depositi, attività sportive e ricreative, chioschi per la vendita di prodotti ecc.), e nel contempo gli eventuali particolari pregi paesaggistici, naturali e storico-archeologici.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> BENI CULTURALI

La proprietà del bene che riveste interesse storico, artistico ed archeologico nasce già vincolata e la connotazione culturale incide sul valore del bene stesso, con tutto ciò che ne consegue, ai sensi della L. n. 1089 del 1939, art. 23, ... _OMISSIS_ ...riparazione del pregiudizio arrecato alla proprietà privata, da liquidarsi secondo i parametri fissati dalla L. n. 2359 del 1865, art. 68.

L’occupazione a fini di ricerca archeologica costituisce attività lecita della pubblica amministrazione, mirante a realizzare l'interesse pubblico alla conservazione del patrimonio storico-culturale e alla promozione della cultura e della ricerca (art. 9 cost.), essendo d'altro canto giustificato, per ragioni d'interesse culturale, anche il sacrificio definitivo della proprietà privata. Infatti, la proprietà delle cose che rivestono l'interesse storico, artistico, archeologico nasce vincolata, e la connotazione culturale del bene è un carattere che incide sulla valutazione economica dello stesso, comportando che, in caso di esproprio, dell'eventuale minusvalore che il vincolo determini sul bene, a causa della sua inutilizzabilità, si debba tener conto in sede di determinazione dell'indennizzo, come per tutti i vin... _OMISSIS_ ...vi della proprietà.

Si sottrae ad ogni censura di violazione di legge e di vizio di motivazione, l'accertamento del costo di costruzione dell'edificio, decurtato del 40% per le condizioni di vetustà, e aumentato del 30% atteso il pregio architettonico che ne ha determinato la dichiarazione di interesse storico-artistico.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA AD ESPROPRIO --> RICERCHE ARCHEOLOGICHE

Gli artt. 43 della l. n. 1089 del 1939 e 68 della l. n. 2359 del 1865 prevedono il diritto del proprietario del terreno temporaneamente occupato per le ricerche archeologiche ad un indennizzo per i danni subiti, da determinarsi, con valutazione equitativa, avuto riguardo alla perdita dei frutti, alla diminuzione del valore del fondo, alla durata dell'occupazione e tenuto conto di tutte le altre circostanze valutabili, ivi compreso l'eventuale pregiudizio rico... _OMISSIS_ ...ività commerciali estrattive in corso. Si tratta di una causa indennitaria del tutto autonoma rispetto a quella derivante dall'espropriazione per pubblica utilità, che prescinde dalla qualificazione legale ancorata al regime urbanistico del terreno occupato e, dunque, dagli effetti del vincolo archeologico (di natura conformativa), dalle sue dimensioni e dai provvedimenti limitativi dell'uso, del godimento e della disponibilità del bene seguiti alla sua apposizione ed adottati ai sensi degli artt. 3 e 21 della l. n. 1089 del 1931.

La riparazione L. 1 giugno 1939, n. 1089, ex art. 43 del pregiudizio arrecato alla proprietà privata nel caso di occupazione temporanea a fini di ricerca archeologica non è ispirato al criterio dell'integralità del risarcimento, ma costituisce un'obbligazione indennitaria, secondo i parametri fissati dalla L. n. 2359 del 1865, art. 68 i quali assumono i caratteri della valutazione equitativa. Il criterio dell'interesse legale cos... _OMISSIS_ ...le parametro di riferimento in grado di commisurare secondo il metro dell'equità l'indennità dovuta all'effettiva portata del pregiudizio sofferto che solo latamente ha effetti ablativi.

L'occupazione a fini di ricerca archeologica è diretta a realizzare l'interesse pubblico alla conservazione del patrimonio storico-artistico e la promozione della cultura e della ricerca (art. 9 Cost.), onde costituisce attività lecita della P.A., nascendo la proprietà del bene che riveste interesse storico, artistico ed archeologico già vincolata ed incidendo la connotazione culturale sul valore del bene stesso. Ne deriva che, ai sensi della L. 1 giugno 1939, n. 1089, la riparazione del pregiudizio arrecato alla proprietà privata non è ispirato al criterio dell'integralità del risarcimento, ma costituisce un'obbligazione indennitaria, secondo i parametri fissati dalla L. 22 ottobre 1865, n. 2359, art. 68, i quali assumono i caratteri della valutazione equitativa.
|... _OMISSIS_ ...zione a fini di ricerca archeologica costituisce attività lecita della pubblica amministrazione, mirante a realizzare l'interesse pubblico alla conservazione del patrimonio storico- artistico e alla promozione della cultura e della ricerca (art. 9 Cost.), essendo d'altro canto giustificati, per ragioni d'interesse culturale, anche il sacrificio definitivo della proprietà privata (L. n. 1089 del 1939, art. 56), o, più in generale, la limitazione all'uso, al godimento, alla disponibilità (artt. 3 e 21). Ne consegue la qualificazione in termini indennitari, e non risarcitori, del compenso dovuto per l'occupazione a fini di ricerche archeologiche.

La riparazione del pregiudizio arrecato alla proprietà privata dall'occupazione a fini di ricerca archeologica non può essere ispirata ai caratteri di integralità del risarcimento, bensì assume i connotati dell'obbligazione indennitaria che, in quanto riferita alla lesione dell'altrui interesse a prescindere d... _OMISSIS_ ...ecito e dalla colpa, si risolve nell'obbligo di versare un compenso minore, per lo più limitato alla perdita della disponibilità del bene (nella specie compensata con il criterio degli interessi legali sul valore del fondo per la durata dell'occupazione).

Riguardo all’occupazione finalizzata alla ricerca archeologica, l’art. 88 D.lgs. n. 42/2004 non esclude che l’indennità spettante al proprietario del terreno occupato sia determinata, secondo le modalità stabilite dalle disposizioni generali in materia di espropriazione per pubblica utilità, con un provvedimento successivo.

I criteri di liquidazione dell'indennizzo per l'occupazione archeologica si distaccano dalla prassi applicativa dell'occupazione in vista di successiva espropriazione, apparendo indicati dall'art. 68 L. n. 2359/1865 richiamato dall'art. 43 L. n. 1089/1939, in modo autonomo, i vari elementi utili a determinare il quantum della rifusione.

L... _OMISSIS_ ...a di legittimità ha avuto modo di indicare la corretta interpretazione del combinato disposto degli artt. 43 L. 1089/1039 (vedi ora l'art. 85 D.Lgs. n. 490/1999 n. 490), e 68 L. 2359/1865: la riparazione del pregiudizio arrecato alla proprietà privata dall'occupazione a fini di ricerca archeologica non può essere ispirata a caratteri di integralità, bensì assume i connotati dell'obbligazione indennitaria che, in quanto riferita alla lesione dell'altrui interesse a prescindere dal contegno illecito e dalla colpa, si risolve nell'obbligo di versare un compenso minore, per lo più limitato alla perdita.

Nell'ipotesi di occupazione temporanea, l'art. 68 L. n. 2359/1865 fissa alcuni parametri, validi anche per indennizzare l'occupazione archeologica, per effetto del richiamo operato dall'art. 43 L. n. 1089/1939 (poi art. l'art. 85 D.Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490) la cui elasticità, desumibile dall'essere chiamato il giudice a considerare, oltre alla perdita... _OMISSIS_ ...la diminuzione del valore del fondo, alla durata dell'occupazione, anche "tutte le altre valutabili circostanze", non può che assumere i caratteri della valutazione equitativa.

Nonostante che al decreto di occupazione di beni per eseguire ricerche archeologiche non abbia fatto seguito l'immissione nel possesso, ciò non toglie che, quale effetto media...


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