Le garanzie partecipative nella pianificazione attuativa

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PIANI URBANISTICI E VARIANTI URBANISTICHE --> PIANI ATTUATIVI

Nell'ambito del procedimento per l'approvazione di un piano attuativo dello strumento urbanistico generale comunale (nella specie un PII, previsto dagli articoli 87 e seguenti della legge regionale della Lombardia n. 12/2005) trovano applicazione le speciali norme sull’approvazione dei piani attuativi (fra cui anche l’art. 14 della LR 12/2005) e non le norme sulla partecipazione al procedimento amministrativo previste dalla l. 241/1990.

L’art. 15 della legge reg. Emilia-Romgna n. 20 del 2000 («Disciplina generale sulla tutela e l’uso del territorio»), nel disciplinare «gli accordi... _OMISSIS_ ...aquo;, non assoggetta l’iter di formazione degli stessi a specifiche forme di pubblicità, né contempla meccanismi di partecipazione dei soggetti privati che possano subire pregiudizio dalle stipulande intese tra Amministrazioni pubbliche per lo svolgimento in collaborazione delle funzioni di pianificazione territoriale e urbanistica

Con l’approvazione del piano attuativo, il vincolo si trasforma da sostanzialmente espropriativo (così qualificabile considerato il disegno pubblico di risistemazione complessiva dell’area, l’obbligo di piano attuativo, e la possibilità di espropriazione nei confronti dei proprietari dissenzienti prevista all’epoca dall’art. 28 comma 11 della legge 1150/1942 e poi dall’art. 12 comma... _OMISSIS_ ...2005), a formalmente espropriativo, ed è quindi necessario assicurare le garanzie procedimentali previste dall’art. 11 comma 1 del DPR 327/2001.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PIANI URBANISTICI E VARIANTI URBANISTICHE --> PIANI ATTUATIVI --> PEEP

Per espresso disposto dell’art. 13 della legge n. 241/1990, le regole comuni in tema di comunicazione di avvio del procedimento amministrativo e di partecipazione procedimentale non si applicano nei confronti dell'attività della pubblica amministrazione diretta all'emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione. Per l’approvazio... _OMISSIS_ ... edilizia economica e popolare vengono dunque in considerazione la disciplina speciale dettata dalla legge n. 167/1962 (oltre alla normativa regionale).

Il coinvolgimento dei soggetti interessati da un intervento di edilizia economica e popolare deve avvenire prima della comunicazione dell’atto di localizzazione ma non prima dell’adozione del Piano, in quanto, con riferimento a tale fase prodromica di stampo urbanistico, a mente dell’art. 13 della legge 7 agosto 1990 n. 241, vigono i regimi settoriali che prevedono la fase di colloquialità amministrativa tra il soggetto interessato e l’Amministrazione procedente.

La disposizione relativa all’obbligo di comunicazione dell’avvio del procedimento, per espressa pr... _OMISSIS_ ...squo;art. 13, l. n. 241/1990, non si applica a riguardo dell’attività della p. a. volta all’emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione (nel caso di specie PEEP), per i quali resta ferma, a fini garantistici, la disciplina che li regola.

In ipotesi in cui la pubblica utilità discende dall'approvazione di un peep, la partecipazione degli interessati al procedimento avviene, ai sensi degli artt. art. 9 e 11, ultimo comma, del D.P.R. 327/2001, secondo le regole ordinarie sulle modalità di partecipazione degli interessati alle fasi di adozione e approvazione degli strumenti urbanistici.

Alla luce dell'art. 13 della L. n. 241/90, le disposizioni relative alla partecipazione al procedimento... _OMISSIS_ ... non si applicano nei confronti dell'attività della pubblica amministrazione diretta all'emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione; ne consegue che le procedure partecipative relative alla formazione del PEEP risultano già compiutamente disciplinate dalla normativa statale e regionale di settore.

In ipotesi di variante al piano di zona adottata ai sensi e per gli effetti dell’art. 8, comma V, della L. n. 167/1962, non comportante modifiche al dimensionamento complessivo del Piano (e, quindi, non incidente né sul suo perimetro né sull’individuazione delle aree da espropriare), l'omessa comunicazione di avvio del procedimen... _OMISSIS_ ...levante ai sensi dell'art. 21 octies L. n. 241/1990, in mancanza di dimostrazione da parte dei proprietari di un loro interesse rispetto a scelte insediative che non hanno mutato quanto già stabilito dal piano in merito all'espropriazione delle aree di loro proprietà.

In ipotesi di adozione di variante al piano di zona per l’edilizia residenziale pubblica, approvata con la procedura di cui all’art. 34 della L. n. 865/1971, l’Amministrazione ha l’obbligo di provvedere alla notificazione ai proprietari interessati, ai sensi dell’art. 8, comma 5, della L. n. 167/1962; ciò al fine di consentire la partecipazione all’iter formativo della variante.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PIAN... _OMISSIS_ ... VARIANTI URBANISTICHE --> PIANI ATTUATIVI --> PEEP --> ASSEGNAZIONE AREE

Il principio secondo cui il responsabile del procedimento amministrativo è tenuto a indicare o rettificare eventuali irregolarità formali è applicabile anche al procedimento di assegnazione delle aree P.E.E.P., a condizione che non sia turbata la par condicio dei concorrenti e non vi sia una modificazione del contenuto della documentazione presentata.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PIANI URBANISTICI E VARIANTI URBANISTICHE --> PIANI ATTUATIVI --> PEEP --> RICHIESTA DI CONGUAGLIO

In ipotesi di atti caratterizzati dalla natura paritetica (nel caso di specie richiesta agli assegnatari di aree interessate da inter... _OMISSIS_ ...ia residenziale pubblica, di conguagli per maggiori oneri di esproprio), non possono trovare applicazione istituti dettati con riferimento alla diversa fattispecie dell’attività provvedimentale della pubblica amministrazione; non censurabile pertanto è la violazione delle norme in materia di partecipazione procedimentale (artt. 7 e 8 l. 241 del 1990).

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> PIANI URBANISTICI E VARIANTI URBANISTICHE --> PIANI ATTUATIVI --> PIANI DI RECUPERO

La riadozione di piano di recupero in variante al PRG, con riproposizione dei vincoli espropriativi, deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento

Le garanzie partecipative devono essere garantite quando an... _OMISSIS_ ...anzialmente definita e cristallizzata la determinazione autoritativa; ciò postula che, ai fini della dichiarazione di pubblica utilità (nel caso di specie tramite approvazione di piano di recupero), venga assicurato il contraddittorio con i soggetti interessati, adempiendo alle formalità all’uopo previste dalle specifiche disposizioni regolanti l’iter espropriativo a tutela appunto delle garanzie del giusto procedimento.

Le scelte in ordine all'individuazione delle aree da ricomprendere in piano di recupero sono di carattere generale a fronte delle quali non è configurabile per l&rsqu...


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