Le garanzie partecipative nel rilascio del titolo edilizio

Non costituisce motivo di illegittimità del provvedimento di diniego del permesso di costruire la mancata previa comunicazione di avvio del procedimento da parte dell’Amministrazione procedente.

La funzione dell’articolo 10-bis del D.P.R. 380/2001 non è solo quella di consentire al privato al quale siano rappresentate le ragioni che impediscono l’accoglimento della sua istanza di permesso di costruire di contestare tali ragioni (sul piano giuridico e/o fattuale) ma anche – e si potrebbe sostenere soprattutto - quella di (eventualmente) modificare l’istanza nel senso indicato dall’amministrazione così rendendo astrattamente possibile un suo accoglimento (così anche da prevenire la formazione di contenzioso).
... _OMISSIS_ ...previsione normativa di cui all’art. 19, ultimo comma, della legge n. 241 del 1990 implica che, in caso di presentazione di una DIA o di una SCIA reputate illegittime, i soggetti che si considerano lesi dall’attività edilizia possono sollecitare l’esercizio delle verifiche spettanti all’ente locale e, in caso di inerzia di quest’ultimo, esperire l’azione avverso il silenzio ex art. 31 cod. proc. amm.

Le garanzie partecipative sono incompatibili con la sequenza delineata dall’articolo 22 del d.P.R. 380/2001, che fissa tempi ristretti per l’esercizio del potere di reagire alla DIA, anche nella prospettiva di ammettere in ogni caso possibili integrazioni e/o modifiche da parte dell’interessato.

... _OMISSIS_ ...le la violazione dell’art. 7 L. n. 241/1990 in sede di rilascio del permesso di costruire dal momento che lo stesso è un provvedimento rilasciato su espressa istanza di parte, e perché il rilascio del permesso di costruire al diretto interessato non comporta, né in capo ai proprietari di fabbricati posti su area limitrofa, né in capo a soggetti operatori economici eventuali potenziali concorrenti della struttura commerciale da realizzare, l’insorgere di alcuna posizione qualificata di soggetto utile alla dialettica procedimentale.

In materia edilizia, a fronte della denuncia di inizio attività è ammessa la tutela dei controinteressati configurandosi uno strumento di tutela compatibile con la natura privatistica della D.I.A. costituito, in particola... _OMISSIS_ ...;azione di accertamento autonomo che il terzo può esperire per veder acclarata la insussistenza dei presupposti che legittimano lo svolgimento dell’attività sulla scorta di una semplice denuncia.

Di fronte ad una presentazione di d.i.a./s.c.i.a., la P.A. non è tenuta a fornire alcuna comunicazione di avvio del procedimento ad eventuali controinteressati, anche perché l’adempimento sarebbe del tutto superfluo e contrario ai principi di economicità e speditezza dell’azione amministrativa, risolvendosi in una vuota formalità rispetto ad un procedimento di cui tutti gli interessati sono ben consapevoli.

La comunicazione del preavviso di rigetto non è applicabile alla D.I.A./S.C.I.A., in relazione alla particolare natura di tale pro... _OMISSIS_ ...quale l'Amministrazione può intervenire in un arco temporale ristretto.

Non indicare alla ditta richiedente quali siano i punti critici del progetto costituisce violazione di consolidati principi in materia edilizia, ai sensi dell'art. 20, comma 4, T.U. n. 380/2001.

Ove l’amministrazione procedente venga a conoscenza di dati acquisiti mediante passaggi non obbligatori ed “innominati” (nel caso di specie, una diffida regionale successiva all'accertata conformità urbanistica del titolo edilizio), appare del tutto conforme a legge che nel caso in cui questi vengano ad apportare fondamenti per la definizione del procedimento, si debba forzosamente prenderne atto.

Il vicino controinteressato non è un soggetto cui... _OMISSIS_ ...viata la comunicazione di avvio del procedimento per un titolo edilizio, ai sensi dell'art. 7, l. n. 241 del 1990, pur se egli già si sia opposto in precedenti occasioni all'attività edilizia dell'altro soggetto confinante.

Il proprietario confinante con l'area oggetto di concessione di occupazione di suolo pubblico non può essere considerato soggetto direttamente interessato al provvedimento, con la conseguenza che non sussiste alcun obbligo per la P.A. di dargli comunicazione dell'avvio del procedimento preordinato al rilascio del titolo concessorio né alcuna lesione delle sue facoltà procedimentali, comunque salvaguardate dalla possibilità di intervento volontario nel procedimento ai sensi dell’art. 9 legge 241/1990.

Il vicino controint... _OMISSIS_ ...un soggetto contemplato tra quelli a cui va inviata la comunicazione di avvio del procedimento avviato per il rilascio di un titolo edilizio, ai sensi dell'art. 7 legge 241/1990, pur se lo stesso già risulti essersi opposto in precedenti occasioni all'attività edilizia dell'altro soggetto confinante.

La legittimazione a impugnare il titolo edilizio non comporta di per sé il diritto alla comunicazione ex art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, poiché a tal fine occorre che il soggetto terzo potenzialmente esposto a pregiudizio sia inequivocamente "individuato o facilmente individuabile", e quindi che l'Amministrazione procedente abbia piena e puntuale conoscenza che esista un controinteressato all'emanazione del provvedimento.

L'esten... _OMISSIS_ ... di casa della comunicazione d'avvio del procedimento per il rilascio di un titolo edilizio comporterebbe un aggravio procedimentale in contrasto con i principi di economicità e di efficienza dell’attività amministrativa, e ciò anche quando si tratti di soggetti in precedenza oppostisi all’attività edilizia del proprietario confinante.

L'obbligo di comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo è rispettato a prescindere dalla qualifica in forza della quale viene comunicato agli interessati (nella specie l'avvio era stato comunicato in qualità di avente causa di un proprietario e non di comproprietario e contitolare del titolo edilizio).

L’obbligo di comunicazione di avvio ex art. 7 della L. n. 241/1990 non è ragionev... _OMISSIS_ ...bile ai provvedimenti conclusivi dei procedimenti avviati ad istanza di parte, quale quello relativo ad una domanda di permesso di costruire: osta, infatti, a tale applicazione la finalità di non aggravare inutilmente il procedimento.

In via di principio, a seguito di accoglimento di un primo ricorso proposto avverso un permesso di costruire dal proprietario confinante quest’ultimo assume la veste di soggetto interessato cui è dovuta la comunicazione dell’avvio del procedimento di rilascio di un nuovo titolo ad aedificandum destinato a prendere il posto di quello annullato.

Non è strettamente necessario, di fronte a specifiche diffide a provvedere, che la P.A. solleciti un’integrazione documentale, dovendosi ritenere che il pre... _OMISSIS_ ...to costituisca uno strumento idoneo allo scopo di rendere consapevole il richiedente delle manchevolezze della propria domanda e di permettergli di sanarle prima del provvedimento (negativo) definitivo.

I vicini controinteressati rispetto al rilascio della concessione edilizia non sono annoverabili tra i soggetti destinatari, ai sensi dell'art. 7, legge 241/1990, della comunicazione di avvio del procedimento per il rilascio di un titolo edilizio (anche in sanatoria) poiché l'invocata es...


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