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Il presente articolo è composto da sintesi giurisprudenziali tratte dal  prodotto di cui è mostrata la copertina. In tale prodotto il testo è riportato senza omissis, e ciascuna  sintesi è associata al pertinente brano originale e agli estremi della sentenza a cui essa si riferisce (come si può constatare scaricandosi il  demo del prodotto). Il cliente può acquistare il prodotto completo nonché, in certi casi, il solo articolo tratto da esso. 

Il diniego di sanatoria in contraddittorio

Qualora la istanza di condono sia incompleta e venga richiesta un'integrazione documentale, tale richiesta di integrazione documentale ed il successivo provvedimento si inseriscono logicamente e giuridicamente nello stesso procedimento di condono edilizio, e non è pertanto necessario, ai fini della legittimità del provvedimento conclusivo del procedimento, la comunicazione di avvio del procedimento, coerentemente al consolidato indirizzo giurisprudenziale secondo cui la predetta comunicazione non è dovuta quanto il procedimento è attivato ad istanza di parte.

L'art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, non trova applicazione ai procedimenti avviati mediante domanda di concessione in sanatoria.

Nel procedimento di valutazione di una istanza di condono edilizio ex lege 326/03 si applica il disposto di cui all’art. 10 bis della legge 241/90 e, conseguentemente, il Comune deve avvertire i titolari della ist... _OMISSIS_ ...uo;intenzione di adottare un provvedimento di rigetto, con l'indicazione puntuale delle ragioni e delle risultanze della istruttoria, dando congruo termine per eventuali controdeduzioni sulle quali, ove presentate, dovrà formarsi la motivazione del provvedimento finale.

Il provvedimento di diniego di sanatoria ha natura vincolata ed è ad istanza di parte, pertanto non è dovuta la comunicazione d'avvio del procedimento.