Il contraddittorio nel decreto di esproprio

La partecipazione dei destinatari del decreto di esproprio consente un maggior approfondimento, o aggiornamento istruttorio ai fini della determinazione delle indennità espropriative ma soprattutto dell’acquisizione di elementi sopravvenuti (nel caso di specie l’area ha subito rilevanti trasformazioni urbanistiche), potendo apportare elementi tali da incidere sull’an o sul quomodo della determinazione conclusiva espropriativa.

Come chiarito in giurisprudenza, l'Amministrazione non deve dare avviso di inizio del procedimento diretto all'emanazione del decreto di esproprio, atteso che tale provvedimento si pone in posizione meramente esecutiva rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità, sicché nessun serio apporto collaborativo si potrebbe... _OMISSIS_ ...ginare recato dal privato espropriando.

Nessuna comunicazione deve essere garantita prima dell’adozione del decreto d’esproprio, atto di natura consequenziale, in relazione al quale non avrebbe senso alcuna specifica partecipazione, essendo già stati vagliati tutti gli aspetti nelle precedenti fasi procedimentali.

Nessuna norma prevede la comunicazione di avvio del procedimento di emanazione del decreto di espropriazione, che, quale atto terminale di ogni procedura espropriativa, si presenta meramente attuativo di precedenti atti (anche generali) presupposti (per i quali è previsto un adeguato coinvolgimento degli interessati) e sostanzialmente privo di alcun profilo di discrezionalità, essendosi le scelte rilevanti già effettuate pr... _OMISSIS_ ...CRLF|
Le garanzie partecipative nel procedimento espropriativo devono essere assicurate agli interessati, ai sensi degli artt. 11 e 16 del D.P.R. n. 327/2001, nelle fasi che precedono l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità, fasi al cui interno si esplica e si esaurisce ogni possibile apporto collaborativo ad opera del proprietario sottoposto all’espropriazione; mentre non è prevista la comunicazione di avvio del procedimento che si conclude con l’adozione del decreto di esproprio, atto meramente esecutivo e vincolato.