La partecipazione al procedimento nella circolazione stradale

Ai sensi dell'art. 13, della legge 7 agosto 1990 n. 241 il principio di partecipazione procedimentale, di cui all'art. 7 della medesima legge, non trova applicazione nei confronti degli atti amministrativi generali, fra i quali vanno compresi anche quelli di pianificazione della viabilità cittadina e dell’istituzione di aree pedonali.

Non è previsto alcun contraddittorio procedimentale ai fini dell’istituzione di aree pedonali, né l’obbligo di interlocuzione con i soggetti interessati, potenzialmente incisi dai relativi atti, può desumersi dal modus procedendi precedentemente seguito dall’Amministrazione, non costituendo la prassi eventualmente seguita con riferimento ad analoghi provvedimenti, in assenza di una norma che contempli una ... _OMISSIS_ ...onsente agli interessati di utilmente intervenire nel procedimento, utile parametro di riferimento per fondare la dedotta censura di illegittimità.

Il rilascio di autorizzazione amministrativa, non a fini edilizi, ma quale atto consequenziale del disciplinare stipulato tra l'ANAS e un privato presuppone non tanto il controllo del rispetto della normativa in materia urbanistica ed edilizia, quanto piuttosto la verifica di conformità delle opere eventualmente realizzate al suddetto disciplinare ed alle disposizioni vigenti in tema di polizia stradale e circolazione sulle strade.

È illegittima l'autorizzazione all'esecuzione in proprio di opere di allacciamento idrico adottata senza inviare la comunicazione di avvio del procedimento a chi, avendo a... _OMISSIS_ ...rada pubblica unicamente attraverso la strada interponderale interessata dai lavori, può subire un pregiudizio anche soltanto da una temporanea limitazione del godimento di tale accesso derivante dall’effettuazione dei lavori stessi.

I provvedimenti che disciplinano la circolazione stradale sono riconducibili alla categoria degli atti amministrativi generali, perché si rivolgono ad una pluralità di destinatari non determinabili al momento di emanazione degli atti, ma solo al tempo della loro applicazione: pertanto, sono sottratte alle garanzie partecipative della legge n. 241/1990, ai sensi dell'art. 13 della medesima e all'obbligo della comunicazione di avvio del procedimento.

È illegittima la revoca della concessione per la realizzazione... _OMISSIS_ ...stradale carrabile se non preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento.

La preminente esigenza di salvaguardare l’uso pubblico, consolidato nel tempo, di una strada, unitamente allo scopo di agevolare il pronto intervento eventuale della protezione civile, rispondendo a principi di tutela di beni primari, integra di per sé una qualificata urgenza idonea a legittimare la mancata comunicazione di avvio del procedimento.

Il provvedimento comunale che ordina di rimuovere gli ostacoli che inibiscono il pubblico transito su di una strada deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento a tutti i comproprietari della strada stessa.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> CLASSIFICA... _OMISSIS_ ...LF|
Non è necessaria una comunicazione di avvio del procedimento prima dell’adozione del provvedimento di classificazione delle strade laddove le posizioni dei destinatari siano soddisfatte con il meccanismo procedurale dell’opposizione (nella specie ai sensi dell'art. 3 l.r. Piemonte n. 86/1996).