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La normativa in tema di accatastamento dei fabbricati rurali


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Ingegnere, consulente in materia di catasto ed estimo, attualmente direttore scientifico rivista informatica www.catastonline.it. È stato dirigente dell’Agenzia del territorio, responsabile dell’Area per i servizi catastali della Direzione centrale cartografia, catasto e pubblicità immobiliare, membro della Commissione Censuaria Centrale. Autore/coautore di vari testi in materia di catasto, topografia ed estimo, ha svolto numerosi incarichi di docenza per conto della Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze e di altre strutture pubbliche o private tra cui, Scuola delle Autonomie locali, Consiel, Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Verona, Exeo.

Originariamente i fabbricati rurali non erano oggetto di attribuzione di redditi in catasto, ma censiti al solo scopo descrittivo, in quanto la redditività dei fabbricati rurali è compresa nei redditi (dominicale ed agrario) delle particelle di terreno cui sono asserviti.
Di fatto, il testo unico delle leggi sul nuovo catasto, approvato con R.D. 8 ottobre 1931, n. 1572, all'articolo 16, prevede:

« 16. (Art. 15 legge 1° marzo 1886, n. 3682, serie 3ª).
Saranno compresi nel catasto i fabbricati rurali di che all'art. 8 della legge 6 giugno 1877, n. 3684, e cioè le costruzioni rurali coi loro accessori, quando appartengono allo stesso proprietario dei terreni cui servono e siano inoltre destinate:
a) all'abitazione di coloro che attendono col proprio lavoro alla manuale coltivazione della terra;
b) al ricovero del bestiame necessario per quella coltivazione o alimentato da quei terreni;
c) alla conservazione e prima manipolazione dei prodotti agrari dei terreni, nonché alla custodia e conservazione delle macchine e degli attrezzi che servono alla coltivazione dei terreni medesimi.
I detti fabbricati e le aree che occupano saranno esenti da imposta.».

Tale es... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...imposte è chiaramente evidente per il fatto che terreni agricoli e fabbricati rurali costituiscono un unico ente produttivo, la cui redditività, per disposizione normativa, è conglobata con quella dei terreni, come è noto, espressa dal reddito dominicale e dal reddito agrario. Nei quaderni di stima dell'azienda agricola (modello 23), utilizzati per la determinazione dei redditi fondiari, è calcolata la parte di reddito dei fabbricati rurali da imputare al reddito dominicale dei terreni.

Parallelamente alle disposizioni di catasto terreni anche la normativa per la formazione del nuovo catasto edilizio urbano, approvata con R.D.L. 13 aprile 1939, n. 652, convertito in legge, con modificazioni, con L. 11 agosto 1939, n. 1249, non contempla il censimento al catasto urbano e quindi l'assoggettabilità a imposta dei fabbricati, come si evince dall'articolo 6, che prevede:
« 6. La dichiarazione di cui al precedente art. 3 deve essere redatta, per ciascuna unità immobiliare, su apposita scheda fornita dalla amministrazione dello Stato e presentata al Podestà del comune ove l'unità immobiliare è situata, entro il giorno che sarà stabilito con decreto del Ministro per le finanze.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...arazione va estesa alle aree e ai suoli che formano parte integrante di una o più unità immobiliari, o concorrono a determinarne l'uso e la rendita.
Non sono soggetti a dichiarazione:
a) i fabbricati rurali già censiti nel catasto terreni;
b) i fabbricati costituenti le fortificazioni e loro dipendenze;
c) i fabbricati destinati all'esercizio dei culti;
d) i cimiteri con le loro dipendenze;
e) i fabbricati di proprietà della Santa Sede di cui agli artt. 13, 14, 15 e 16 del trattato lateranense 11 febbraio 1929.».

Durante la formazione del nuovo catasto dei terreni, i fabbricati rurali sono stati rilevati a cura dello Stato unitamente a tutte le altre geometrie presenti sul territorio (particelle agricole, strade, corsi d'acqua, fabbricati urbani, ecc.), limitatamente alla rappresentazione nella mappa catastale.

Dei fabbricati rurali censiti al catasto dei terreni che non hanno mai subito variazioni dichiarate, in catasto non si conserva alcuna informazione se non la rappresentazione che è nella mappa (non si conosce quindi il numero dei piani e la composizione: abitazione, magazzini, stalla, fienile, ecc.).

Nella conservazione del catasto è... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vista a carico dei proprietari terrieri la denuncia dei cambiamenti nello stato dei terreni. In particolare il regolamento per la conservazione del nuovo catasto dei terreni, approvato con R.D. 8-12-1938 n. 2153, all'articolo 113, prevede: « I cambiamenti, sia in aumento, sia in diminuzione, debbono essere denunciati di mano in mano che avvengono, e, previa verificazione, si introducono negli atti catastali, di regola, ogni cinque anni.......... »
La denuncia di un fabbricato rurale di nuova costruzione o di variazione di uno già censito, trattandosi di una variazione nello stato dei terreni, rientrava tra le incombenze affidate alla proprietà, che poteva essere svolto senza ricorrere obbligatoriamente all'operato di tecnici liberi-professionisti, .e andava presentata in catasto a norma dell'art. 114 del Regolamento per la Conservazione del nuovo catasto (R.D. 8 dicembre 1938 n. 2153), con le seguenti modalità:
-compilazione di uno stampato mod. 26 e, se del caso (ricorrendo la suddivisione in subalterni del fabbricato), di un mod. 6.
-allegazione di un disegno comprendente una corografia della mappa catastale con l'indicazione della posizione del fabbricato nell'ambito della particella comprensivo della corte, con stralci... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dalla particella originaria, nonché la planimetria indicante tutti i corpi di fabbrica di cui la costruzione si compone, suddivisi per piano e con l'indicazione delle destinazioni d'uso dei singoli locali.

Con l'art. 1, comma 5, del D.L. 27 aprile 1990, convertito nella L. 26 giugno 1990, n. 165, fu imposto l'obbligo di denuncia al catasto edilizio urbano di tutte le costruzioni rurali adibite ad abitazioni. Però, la disposizione è rimasta in vita per poco tempo in quanto, l'art. 70, comma 4 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, ha ripristinato la norma previgente limitando l'obbligo dell'accatastamento alle abitazioni diverse da quelle indicate all'articolo 42, comma 1, lettera a) del Tuir (cioè quelli che avevano perso i requisiti di ruralità).
Successivamente l'articolo 9 del D.L. 30 dicembre 1993, n. 557, convertito nella legge 26 febbraio 1994, n. 133, tornando sulla materia, ha infine disposto la inventariazione nel catasto edilizio urbano anche delle costruzioni rurali (e non solo delle abitazioni). Per questa implementazione di oggetti, il catasto edilizio urbano si sarebbe denominato, più genericamente "catasto dei fabbricati".

Per l'attuazione della norma, è stato ema... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...olamento di esecuzione con decreto del Ministro delle Finanze del 2 gennaio 1998, n. 28.
Con detto regolamento è stato specificato che le modalità da seguire per l'accatastamento sono quelle ordinariamente previste per i fabbricati urbani.
In particolare, si ricorda che per l'adempimento deve essere prodotto:
-il tipo mappale per l'inserimento in mappa del perimetro del fabbricato, redatto con la procedura PREGEO 10 da parte di un tecnico professionista abilitato;
-la dichiarazione delle unità immobiliari per il censimento al catasto urbano, redatto con la procedura DOCFA 4 da parte di un tecnico professionista abilitato.
Quindi, anche i fabbricati, riconosciuti rurali ai fini fiscali perchè strumentali per le attività agricole, siano iscritti in catasto con attribuzione di rendita, al pari di tutti gli altri fabbricati strumentali all'esercizio di una attività terziaria, artigianale o industriale (ovvero dei fabbricati esenti da tutte o alcune delle imposte, ad esempio, in passato l'esenzione venticinquennale dell'ILOR )
Le modalità di denuncia dei fabbricati urbani e rurali, come anticipato, sono ricondotte alle attuali norme di conser... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... catasto edilizio urbano, salvo l'introduzione di una procedura semplificata per le costruzioni di modesta rilevanza censuaria e/o cartografica e l'individuazione di alcune tipologie di modestissimi manufatti, per i quali, non sussiste l'obbligo di accatastamento.
L'art. 3, comma 3, del DMF 2/98 definisce fabbricati minimali (quello per i quali non è previsto, in determinate condizioni - non suscettibilità reddituale o censimento disgiunto dal complesso aziendale -, l'obbligo dell'accatastamento) i seguenti:
-fabbricati con superficie minore di 8 mq;
-serre per coltivazione o protezione delle piante sul suolo naturale dei terreni;
-vasche per acquacoltura o di accumulo per irrigazione;
-manufatti isolati privi di copertura;
-tettoie, porcilai, pollai, casotti, pozzi e simili (con altezza minore di mt 1.80 e minore di 150 mc);
-manufatti, precari, privi di fondazione non stabilmente infissi al suolo.
L'art. 6 del DMF 2/98 definisce costruzioni di scarsa rilevanza cartografica o censuaria, le seguenti:
a) le costruzioni realizzate in aderenza a fabbricati già inseriti in mappa e comportanti un incremento di superficie coperta mino... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... al cinquanta per cento della superficie occupata dal corpo di fabbrica preesistente;
b) le unità afferenti fabbricati già censiti o nuove costruzioni aventi superficie minore o uguale a 20 m2; i manufatti precari in lamiera o legname, le costruzioni in muratura di pietrame a secco, le tettoie, le vasche e simili, purché abbiano modesta consistenza plano-volumetrica;
c) le costruzioni non abitabili o agibili e comunque di fatto non utilizzabili, a causa di dissesti statici, di fatiscenza o inesistenza di elementi strutturali e impiantistici, ovvero delle principali finiture ordinariamente presenti nella categoria catastale, cui l'immobile è censito o censibile, ed in tutti i casi nei quali la concreta utilizzabilità non è conseguibile con soli interventi edilizi di manutenzione ordinaria o straordinaria. In tali casi alla denuncia deve essere allegata una apposita autocertificazione, attestante l'assenza di allacciamento alle reti dei servizi pubblici dell'energia elettrica, dell'acqua e del gas.
Le modalità di accatastamento semplificate consentono la facoltà di allegare, al libretto delle misure in luogo del tipo mappale inquadrato sui punti fiduciali un atto di aggiornamento cartograf... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ato su elementi desunti da fonti cartografiche o da foto aeree, un atto di aggiornamento cartografico riferito ai confini di particella o capisaldi di mappa, un estratto di mappa con indicazione della costruzione ovvero di indicare gli estremi di presentazione di un documento già presentato in catasto (quando non ancora registrato).
Le modalità operative semplificate consentono, in sintesi, un congruo risparmio sulle spese per la redazione dell'atto di aggiornamento cartografico, in quanto non sarà obbligatoriamente necessario procedere ad un rilievo in campagna.



 
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