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Modalità di accertamento della categoria catastale dei fabbricati rurali


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Ingegnere, consulente in materia di catasto ed estimo, attualmente direttore scientifico rivista informatica www.catastonline.it. È stato dirigente dell’Agenzia del territorio, responsabile dell’Area per i servizi catastali della Direzione centrale cartografia, catasto e pubblicità immobiliare, membro della Commissione Censuaria Centrale. Autore/coautore di vari testi in materia di catasto, topografia ed estimo, ha svolto numerosi incarichi di docenza per conto della Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze e di altre strutture pubbliche o private tra cui, Scuola delle Autonomie locali, Consiel, Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Verona, Exeo.

Per l'attuazione del processo di variazione della categoria catastale per i fabbricati rurali già censiti con effetto retroattivo all'ultimo quinquennioc'è stata una interferenza normativa tra due norme.

Il processo è stato avviato in esecuzione delle previsioni del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni con la legge 12 luglio 2011, n. 106 (art. 7, comma 2-bis) e poi modificato con il disposto di cui al decreto legge 6/12/2011 n. 201, convertito con Legge del 22 dicembre 2011 n. 214 (art. 13, comma 14-bis).

Il secondo provvedimento ha fatto salve le domande di variazione della categoria catastale presentate, ai sensi del comma 2 -bis dell'articolo 7 del D.L. 70/2011, anche dopo la scadenza dei termini originariamente posti e fino ai nuovi termini (30/9/2012), benchè prodotti con la nuova modulistica e relativi criteri.

Con l'entrata in vigore della seconda norma ed in particolare con l'emanazione del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, ivi previsto (emanato il 26/7/2012), sono state stabilite le modalità per l'inserimento negli atti catastali della sussistenza del requisito di ruralità, fermo restando il classamento originario degli immobili rurali ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ativo, oltre che modificare i modelli per la presentazione della domanda di variazione.

Il quadro normativo illustrato appare intrecciato e con disposizioni ad indirizzo discorde, nel tempo, tale da rendere necessario riportare in forma estremamente sintetica i vigenti criteri di accatastamento dei fabbricati rurali, riassunti nei seguenti punti essenziali, sia per la fase transitoria, sia per la fase di regime.

-Le unità immobiliari urbane ad uso abitativo sono censite in qualsiasi categoria catastale del gruppo A compatibile con le unità di tipo residenziale e, se riconosciute rurali ai fini fiscali, recheranno negli atti catastali una specifica annotazione al riguardo.

-Le unità immobiliari urbane ad uso diverso dalle abitazioni, se strumentali all'esercizio dell'attività agricola, sono censite nella categoria catastale D/10, di per sè stessa attestante il riconoscimento di ruralità ai fini fiscali sempre che rivestano i caratteri di immobili speciali, o altrimenti, se fosse attribuita la categoria ordinaria più appropriata, è apposta una specifica annotazione attestante la ruralità.

-In caso di variazioni ogg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'immobile l'aggiornamento catastale è predisposto attraverso la procedura informatica DOCFA con l'allegazione della documentazione attestante, ove presente, il possesso della ruralità ai fini della identificazione in catasto.

-In caso di variazione dei soli requisiti di ruralità (perdita o acquisizione) l'aggiornamento degli atti catastali avviene a mezzo di domanda di parte da presentarsi entro 30 giorni dal verificarsi dell'evento. La mancata o tardiva dichiarazione di perdita dei requisiti di ruralità è soggetto a sanzionamento. Le domande di ruralità presentate dopo il 30/9/2012 non hanno effetto retroattivo al quinquennio precedente.

Tutti i fabbricati rurali (in quanto riconoscibili tali all'attualità), benchè già censiti al catasto dei terreni e anche se non abbiano subito modifiche, debbono, comunque essere dichiarati a cura della proprietà al catasto edilizio urbano (e questo doveva avvenire entro il 30 novembre 2012).


 
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