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IL LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO

Prospettive alla luce della giurisprudenza europea e recenti riforme del mercato del lavoro



 
titolo: IL LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO
sottotitolo: Prospettive alla luce della giurisprudenza europea e recenti riforme del mercato del lavoro
autore/i: Menniti-Ippolito, Giulia
area/e tematica/che: lavoro e pensioni
data: Gennaio 2016
testo in formato: pdf  
pagine: 154
 
prezzo:
€ 20,00

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leggi i seguenti brani : -Principio di parità di trattamento e non discriminazione
-Il licenziamento discriminatorio nell'ordinamento italiano
-La flexicurity come prospettiva di tutela dei lavoratori

editore: Exeo
isbn: 978-88-6907-170-6
sigla: FC08
categoria: MONOGRAFIE
tipologia: studio applicato
genere: manuali
altezza: cm 24
larghezza: cm 17
funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
protezione: digital watermarking
disponibità: illimitata
destinatari: professionale accademico
soggetto: diritto
 
prezzo:
€ 20,00

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Il licenziamento discriminatorio nell'ordinamento italiano
La flexicurity come prospettiva di tutela dei lavoratori
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Il licenziamento discriminatorio è fattispecie dotata di una sua autonomia o dev’essere inserita all’interno della più ampia nozione di licenziamento per motivo illecito determinante? Dalla scelta dell’una o dell’altra impostazione derivano conseguenze non indifferenti anche in termini di effettività della tutela. La giurisprudenza ha fin’ora sposato la tesi favorevole alla sovrapposizione dell’area delle due fattispecie ma l’attuale contesto normativo, sociale ed economico e la dimensione internazionale in cui il nostro ordinamento s’inserisce devono indurre ad una rivalutazione della questione in termini differenti.

INTRODUZIONE:
IL D.LGS. 23/2015: IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI E IL MERCATO DEL LAVORO

CAPITOLO I
LA DISCRIMINAZIONE SUL LAVORO, ANCHE ALLA LUCE DEL DIRITTO EUROPEO

1.    Principio di parità di trattamento e non discriminazione. Inquadramento.

2.    I motivi della discriminazione.
2.1.    Discriminazione di genere
2.2.    Discriminazione fondata sulla razza, sull'origine etnica
2.3.    Discriminazione in base alla religione o alle convinzioni personali
2.4.    Discriminazione fondata sulla disabilità
2.5.    Discriminazione in base all'età
2.6.    Discriminazione in base all'orientamento sessuale

CAPITOLO II
IL LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO NELL'ORDINAMENTO ITALIANO

1.    La fattispecie. Evoluzione.
1.1.    Contiguità con il motivo illecito determinante ex art. 1345 c.c.
1.2.    Autonomia della fattispecie
1.3.    Tassatività dei motivi

2.    Cenni sulla flexicurity e sulle prospettive della tutela reale

3.    Il licenziamento discriminatorio dopo la l. n. 92/2012.
3.1.    Parentesi su un'"ambiziosa" tesi: il licenziamento discriminatorio perché ingiustificato.
3.2.    Le prime applicazioni della giurisprudenza.
3.3.    Cenni sul licenziamento ritorsivo.
3.4.    Il rapporto con il licenziamento collettivo.

4.    Il licenziamento discriminatorio nel d.lgs. n. 23/2015
4.1.    Rilevanza dell'intento discriminatorio.
4.2.    L'ultimo comma dell'art. 2.
4.3.    I licenziamenti "economici".

CAPITOLO III
PROFILI DI DIRITTO PROCESSUALE E L'ONERE DELLA PROVA

1.    I riti speciali c.d. antidiscriminatori e i regimi di tutela in caso di licenziamento discriminatorio

2.    L'interazione tra i diversi riti
2.1.    Esclusività del c.d. rito Fornero?
2.2.    Il panorama attuale

3.    L'onere della prova

ALLEGATI

LA NORMATIVA

LA GIURISPRUDENZA

BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA
Prodotti associati
NomeDescrizioneCopertina
IL CONTRATTO DI APPRENDISTATO

978-88-6907-194-2
Con il presente contributo si è cercato di ricostruire l'evoluzione normativa e giurisprudenziale del contratto di apprendistato alla luce del d.lgs. n. 81/2015, che ha portato all'abrogazione del T.U. 2011, e delle politiche occupazionali che nel nostro Paese stanno investendo in maniera preponderante siffatta tipologia contrattuale, ponendola al centro dello scenario politico italiano. In particolare sono state analizzate le caratteristiche della formazione e il dovere di vigilanza del datore di lavoro, nonché i requisiti formali e sostanziali del contratto di apprendistato tra cui la retribuzione e l'orario di lavoro dell’apprendista.