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Volumi tecnici: nozione

I volumi tecnici degli edifici, per essere esclusi dal calcolo della volumetria, non devono assumere le caratteristiche di vano chiuso, utilizzabile e suscettibile di abitabilità.

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Sono volumi tecnici i locali completamente privi di un'autonomia funzionale, anche potenziale, in quanto destinati a contenere impianti serventi di una costruzione principale, per esigenze tecnico-funzionali della costruzione stessa in particolare, quei volumi strettamente destinati a contenere gli impianti tecnici indispensabili per assicurare il comfort degli edifici, che non possano, per esigenze tecniche di funzionalità degli impianti, essere inglobati entro il corpo della costruzione.

Non sono annoverabili tra i volumi tecnici i muretti d'ambito e i torrini – scala.

Rilevano quali volumi tecnici (come tali non rilevanti ai fini della volumetria di un immobile) soltanto quei volumi destinati esclusivamente agli impianti necessari per l'utilizzo dell'abitazione e che non possono essere ubicati al suo interno.

Ai fini della definizione di volume tecnico assumono valore tre ordini di parametri: il primo positivo e funzionale, attiene al rapporto di strumentalità necessaria del manufatto con l'utilizzo della costruzione alla quale si connette; il secondo ed il terzo negativi, consistono da un lato nell'impraticabilità di soluzioni progettuali diverse e dall'altro lato ad un rapport... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...aria proporzionalità tra tali volumi e le esigenze effettivamente presenti.

Non può essere considerato volume tecnico un piano di copertura costituente una mansarda in quanto caratterizzato da rilevante altezza media interna (ben superiore a quella sufficiente a svolgere una mera funzione isolante dal punto di vista termico) nonché da un notevole ingombro complessivo, incidente in modo significativo sui luoghi esterni.

Sono qualificabili quali volumi tecnici gli impianti del tutto privi di una propria autonomia funzionale, anche potenziale, poiché strumentali ad una costruzione principale per esigenze tecnico-funzionali della stessa e che non possono essere ubicati all'interno di questa.

La realizzazione di volumi tecnici (nel caso di specie un volume interrato qualificato come vuoto tecnico) non sono rilevanti ai fini della volumetria di un immobile.

I volumi tecnici per loro natura sono da considerarsi come opere edilizie completamente prive di una propria autonoma utilizzazione, anche potenziale, in quanto destinate a contenere impianti posti a servizio (e in rapporto di stretta dipendenza) di una costruzione principale e per esigenze tecnico-funzionali della st... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e, pertanto, la loro natura pertinenziale in senso urbanistico sono esenti dal novero delle "nuove costruzioni" di cui all'art. 10 del DPR 380/2001 e non richiedono pertanto permesso di costruire.

Per volumi tecnici, ai fini dell'esclusione dal calcolo della volumetria ammissibile, debbono intendersi i volumi strettamente necessari a contenere ed a consentire l'accesso a quegli impianti tecnici indispensabili per assicurare il comfort abitativo degli edifici, che non possano, per esigenze tecniche di funzionalità degli impianti, essere inglobati entro il corpo della costruzione realizzabile nei limiti imposti dalle norme urbanistiche.

Si qualificano "volumi tecnici" i locali completamente privi di una propria autonomia funzionale, anche potenziale, i quali risultano esclusivamente destinati a contenere impianti tecnologici serventi rispetto alla costruzione principale, che per esigenze di funzionalità non possono essere inglobati nel corpo della costruzione.

Non può considerarsi volume tecnico un locale con requisiti di abitabilità reso non abitabile con una semplice operazione di tamponamento delle finestre, dal momento che la tamponatura delle finestre è un'operazione reversibi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tizia che non priva l'ambiente della sua intrinseca qualità abitativa.

La nozione di volume tecnico può essere applicata solo con riferimento ad opere edilizie completamente prive di una propria autonomia funzionale, anche potenziale, in quanto destinate a contenere impianti serventi di una costruzione principale per esigenze tecnico-funzionali della stessa.

La natura tecnica del volume non può dipendere dal suo utilizzo ma solo dalla funzionalità intrinseca all'opera stessa.

Per i volumi tecnici occorre fare riferimento a tre ordini di parametri; il primo positivo, di tipo funzionale, dovendo avere un rapporto di strumentalità necessaria con l'utilizzo della costruzione; il secondo e il terzo negativi, ricollegati, rispettivamente, all'impossibilità di soluzioni progettuali diverse (nel senso che tali costruzioni non devono essere ubicate all'interno della parte abitativa) e ad un rapporto di necessaria proporzionalità che deve sussistere fra i volumi e le esigenze edilizie completamente prive di una propria autonomia funzionale, anche potenziale, in quanto destinate a contenere gli impianti serventi di una costruzione principale.

I volumi tecnici de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., per essere esclusi dal calcolo della volumetria, non devono assumere le caratteristiche di un vano chiuso, utilizzabile e suscettibile di abitabilità.

Deve escludersi la rilevanza urbanistica dei cd. volumi tecnici, tali dovendo ritenersi i piccoli volumi accessori, con funzioni serventi all'allocazione di impianti e dispositivi tecnologici, inidonei a soddisfare alcuna finalità residenziale.

Il divieto di incremento dei volumi esistenti, imposto ai fini di tutela del paesaggio, preclude qualsiasi nuova edificazione comportante creazione di volume, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico ed altro tipo di volume, siano essi interrati o meno.

Ai fini della nozione di volume tecnico assumono valore tre ordini di parametri: il primo, positivo, di tipo funzionale, per cui il manufatto deve avere un rapporto di strumentalità necessaria con l'utilizzo della costruzione; il secondo ed il terzo, negativi, ricollegati da un lato all'impossibilità di soluzioni progettuali diverse e dall'altro ad un rapporto di necessaria proporzionalità fra tali volumi e le esigenze effettivamente presenti.

Costituiscono volumi tecnici solo le opere edilizie completame... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i una propria autonomia funzionale, anche potenziale, in quanto destinate a contenere impianti serventi di una costruzione principale, per esigenze tecnico-funzionali della costruzione stessa.

Ai fini dell'identificazione della nozione di volume tecnico, come tale, escluso dal calcolo della volumetria, occorre fare riferimento a tre ordini di parametri: il primo, positivo, di tipo funzionale, dovendo avere un rapporto di strumentalità necessaria con l'utilizzo della costruzione; il secondo ed il terzo negativi ricollegati, rispettivamente, all'impossibilità di soluzioni progettuali diverse e ad un rapporto di necessaria proporzionalità che deve sussistere fra i volumi e le esigenze edilizie completamente prive di una propria autonomia funzionale, anche potenziale, in quanto destinate a contenere gli impianti serventi di una costruzione principale.

La nozione di volume tecnico, non computabile nel calcolo della volumetria massima consentita, può essere applicata solo con riferimento ad opere edilizie completamente prive di una propria autonomia funzionale, anche potenziale, in quanto destinate a contenere impianti serventi di una costruzione principale, per esigenze tecnico-funzionali della costruzione stessa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., in particolare, di impianti necessari per l'utilizzo dell'abitazione che non possono essere ubicati all'interno di essa, connessi alla condotta idrica, termica, ascensore ecc., mentre va escluso che possa parlarsi di volumi tecnici al di fuori di tale ambito, al fine di negare rilevanza giuridica ai volumi comunque esistenti nella realtà fisica).

Il basamento di cemento carmato su cui è collocata una cella frigorifera e le tettoie a protezione della stessa non può essere assimilato ad un volume tecnico.

Il ripostiglio con una propria autonomia funzionale non si atteggia dal punto di vista ontologico come una difformità bensì come un organismo nuovo realizzato sine titulo: circostanza che impone, una volta riscontrata la non condonabilità e assenza di un titolo legittimante, l'irrogazione della misura ripristinatoria.

Gli interventi che determinano un'alterazione della sagoma dell'edificio sono soggetti a permesso di costruire, a prescindere dalla qualificazione in termini di volume tecnologico.



 
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