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Il vincolo ad «area di interesse paesistico ambientale»

Il vincolo d'inedificabilità imposto dal piano regolatore, a qualsivoglia titolo, per ragioni ambientali-paesistiche è da considerare conformativo, non soggetto a decadenza, perciò incidente sul valore del bene in sede di determinazione dell'indennizzo per un'eventuale espropriazione.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> PAESISTICO-AMBIENTALE

La destinazione impressa dall'amministrazione che venga ad impedire forme di edificazione, per effetto della "valenza ambientale" dell'area interessata, è espressione di potere conformativo che – sussistendone, come è ovvio, i presupposti di fatto – non comporta né espropriazione né intollerabile compressione del diritto di proprietà corrispondente ad ablazione del medesimo.

Per costante giurisprudenza non assumono carattere espropriativo, ma soltanto conformativo e, perciò, non sono soggetti a decadenza e all'obbligo di indennizzo - tutti i vincoli imposti per ragioni ambientali. L'inclusione di un'area nell'ambito di una riserva naturale, o la sua qualificazione come monumento naturale, hanno indubbiamente effetti conformativi della proprietà, assoggettandola ad una pianificazione di settore - finalizzata alla tutela paesistico-ambientale - che non necessariamente interferisce con la titolarità dominicale se non nel caso in cui sia prevista l'acquisizione alla mano pubblica e nel momento in cui essa venga attuat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br /> Il vincolo a verde (nel caso di specie "Corridoio di riqualificazione ecologica e ambientale"), accompagnato fra l'altro (nel caso di specie), da misure di carattere compensativo e perequativo, assume carattere conformativo e non espropriativo.

I vincoli paesistici preordinati alla protezione delle fasce costiere marittime non operano con riferimento alle aree che, alla data del 6.9.1985, erano delimitate negli strumenti urbanistici come zone A e B.

Il vincolo di inedificabilità di tipo paesaggistico può derivare dalle previsioni di un piano paesistico, essere inerente alla natura dei beni o scaturire, in via predeterminata e generale, dalla ubicazione di questi ultimi, secondo le previsioni del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, art. 82 e successive sue modificazioni, comportando, in ciascuna di tali situazioni, che esso rivela una qualità insita nel bene così che la proprietà debba intendersi limitata "ab origine" da un vincolo da considerarsi conformativo, non soggetto a decadenza, e perciò incidente sul suo valore in sede di determinazione dell'indennizzo per un'eventuale espropriazione, tanto da rendere irrilevante, sempre ai fini della val... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l bene, il regime imposto su di esso dalla disciplina urbanistica, che comunque è tenuta ad uniformarsi alla pianificazione.

La Corte costituzionale, con la nota sentenza n. 179/1999 ha affermato che restano al di fuori dell'ambito dell'indennizzabilità i vincoli incidenti con carattere di generalità e in modo obiettivo su intere categorie di beni ivi compresi i vincoli ambientali-paesistici.

La destinazione del terreno a fascia alberata non è qualificabile come vincolo preordinato all'espropriazione e neppure come vincolo d'inedificabilità assoluta. Conformemente alla consolidata giurisprudenza (formatasi, ad esempio, in tema di vincolo a parco, a zona agricola di pregio o a verde ecologico), la destinazione in commento deve inquadrarsi, piuttosto, tra le prescrizioni conformative che regolano la proprietà privata mediante la zonizzazione di una porzione omogenea del territorio comunale per il perseguimento di obiettivi di interesse generale, la cui validità è a tempo indeterminato, come espressamente stabilito dall'art. 11, l. 17 agosto 1942 n. 1150.

Sono in particolare manifestazioni di potere conformativo, non indennizzabili, le fattispecie di vincoli riferib... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re categorie di beni, come quelli storico-artistici, archeologici, paesaggistici, idrogeologici e simili, comprensivi anche delle cd. fasce di rispetto, quand'anche rivestano una portata individuale.

L'apposizione di un vincolo paesistico risponde alla finalità di proteggere i valori estetici contemplati dallo stesso ma ciò non significa che l'impatto delle nuovi edificazioni non debba superare necessariamente quello degli edifici preesistenti né la tutela paesistica può trasformarsi in un vincolo di immodificabilità dello stato dei luoghi.

I vincoli d'inedificabilità imposti dai piani urbanistici generali per ragioni "lato sensu" ambientali (nel caso di specie destinazione "alla conservazione e all'incremento della naturalità"), non hanno carattere espropriativo, ma solo conformativo.

Non è ipotizzabile la sussistenza di un vincolo espropriativo qualora non sia prevista alcuna espropriazione ma sia stato, invece, nel caso concreto, esercitato il potere "conformativo" della proprietà edilizia nell'ambito della pianificazione del territorio comunale (nel caso di specie classificazione del bene quale edificio avente caratteristiche di qualità architet... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... interesse storico, culturale e ambientale e pertanto oggetto di salvaguardia).

Non hanno carattere espropriativo ma solo conformativo, e non sono soggetti a decadenza e all'obbligo dell'indennizzo, tutti i vincoli d'inedificabilità imposti per ragioni lato sensu ambientali, quali il vincolo di verde pubblico o di edificabilità per un parco costiero.

I "beni immobili" aventi valore paesistico - in virtù della loro localizzazione o della loro inserzione in un complesso che ha in modo coessenziale le qualità indicate dalla legge - costituiscono una "categoria originariamente di interesse pubblico", la cui disciplina è del tutto estranea alla materia della espropriazione di cui all'art. 42, terzo comma, Cost., rientrando, invece, a pieno titolo nella disciplina dell'art. 42, secondo comma.

Ai vincoli imposti su beni che hanno il carattere di bellezza naturale, deve essere attribuito carattere meramente ricognitivo e confermativo delle caratteristiche paesaggistiche e ambientali già possedute dal bene; e gli stessi non comprimono il diritto sull'area, perché questo diritto è nato con il corrispondente limite e con quel limite vive, né ne limitano la commerciab... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...;, o una redditività diversa da quella dello sfruttamento edilizio.

Per giurisprudenza costante sono conformativi i vincoli a verde e fascia di mitigazione.

Il vincolo ad "area di interesse paesistico ambientale", che consente l'edificabilità alla stregua della normativa prevista per le corrispondenti zone agricole, costituisce espressione della potestà conformativa del pianificatore avente validità a tempo indeterminato, relativamente al quale è esclusa la configurabilità di uno svuotamento incisivo del contenuto del diritto di proprietà, permanendo comunque l'utilizzabilità dell'area conformemente con la sua destinazione naturale: con la conseguenza che non è vincolo preordinato all'espropriazione ovvero comportante inedificabilità a cui è correlato l'obbligo di corrispondere un indennizzo.

Il vincolo a verde ecologico, impresso ad un'ampia fascia territoriale, di cui il Comune intende preservare le specifiche caratteristiche e qualità, rappresenta espressione del potere pianificatorio di razionale sistemazione del territorio in zone omogenee, in radice diverso dal potere ablatorio preordinato all'adozione di provved... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...spropriazione; non trovano pertanto applicazione nel caso di specie le disposizioni di legge che prevedono la decadenza del vincolo al decorso del quinquennio.

Il vincolo paesistico è da considerare conformativo, non soggetto a decadenza, perciò incidente sul valore del bene in sede di determinazione dell'indennizzo per un'eventuale espropriazione, tanto da rendere irrilevante, sempre ai fini della valutazione del bene, il regime imposto su di esso dalla disciplina urbanistica, che comunque è tenuta ad uniformarsi alla pianificazione paesistica.

Non hanno carattere espropriativo, ma soltanto conformativo, e perciò non sono soggetti a decadenza e all'obbligo di indennizzo, tutti i vincoli d'inedificabilità imposti dal piano regolatore, a qualsivoglia titolo, per ragioni lato sensu ambientali. Tra tali ipotesi, rientrano il vincolo d'inedificabilità (c.d. di rispetto) a tutela di una strada esistente, il vincolo di verde attrezzato, il vincolo d'inedificabilità per un parco e per una zona agricola di pregio, la destinazione a verde e così via.

Non hanno carattere espropriativo, ma solo conformativo, e perciò non sono soggetti a decadenza ed ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dell'indennizzo, tutti i vincoli di inedificabilità imposti dal piano regolatore a qualsivoglia titolo, per ragioni lato sensu ambientali (nel caso di specie zonizzazione a "verde di protezione").

Il vincolo d'inedificabilità di tipo paesistico, che rivela una qualità insita nel bene, sì che la proprietà su di esso è da intendere limitata fin dall'origine, è da considerare vincolo conformativo, non soggetto a decadenza, che incide sul suo valore in sede di determinazione dell'indennizzo per un'eventuale espropriazione.

Il vincolo paesistico che rivela una qualità insita nel bene, sì che la proprietà su di esso è da intendere limitata fin dall'origine, è da considerare vincolo conformativo, non soggetto a decadenza; detto vincolo incide sul valore del bene in sede di determinazione dell'indennizzo, tanto da rendere irrilevante, sempre ai fini della valutazione del bene, il regime imposto su di esso dalla disciplina urbanistica, che comunque è tenuta ad uniformarsi alla pianificazione paesistica.

I vincoli ambientali disposti direttamente dalla legge (nel caso di specie ex L.R. n. 98/1981 concernente l'istituzion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e e parchi naturali nella Regione Siciliana), hanno natura conformativa e non espropriativa, con conseguente natura agricola dei terreni interessati.

Si parla di vincoli urbanistici di tipo "conformativo", per indicare i vincoli relativi ai beni culturali e paesaggistici, posti direttamente dalla legge ovvero mediante un particolare procedimento amministrativo a carico di intere categorie di beni, in base a caratteristiche loro intrinseche, con carattere di generalità ed in modo obiettivo: tali limitazioni delle facoltà del proprietario ricadono nella previsione non del comma terzo, bensì del comma secondo, dell'art. 42, Cost. e non sono indennizzabili.

Non sono inquadrabili negli schemi dell'espropriazione, dei vincoli indennizzabili e dei termini di durata i beni immobili aventi valore paesistico - ambientale, in virtù della loro localizzazione o della loro inserzione in un complesso che ha in modo coessenziale le qualità indicate dalla legge.

Non configura vincolo espropriativo il "vincolo idrogeologico".

Hanno carattere conformativo, e perciò non sono soggetti a decadenza e all'obbligo dell'indennizzo, tutti i vincoli d'inedificabilità imposti dal pia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re, a qualsivoglia titolo, per ragioni lato sensu ambientali: il vincolo di inedificabilità (c.d. di rispetto) a tutela di una strada esistente, il vincolo di "verde attrezzato", il vincolo d'inedificabilità per un parco e per una zona agricola di pregio, la destinazione a verde privato.

La destinazione a "zona a rispetto ecologico " non ha carattere espropriativo ma configura un vero e proprio vincolo conformativo.

Si è affermato, in seguito a Corte cost. 20 maggio 1999, n. 179, un indirizzo rigoroso e restrittivo, nel senso che avrebbero carattere non «espropriativo», ma solo conformativo, e perciò non sarebbero soggetti a decadenza ed all'obbligo dell'indennizzo, tutti i vincoli di inedificabilità imposti dal piano regolatore, a qualsivoglia titolo, per ragioni lato sensu ambientali: il vincolo di inedificabilità (c.d. di rispetto) a tutela di una strada esistente; il vincolo di «verde attrezzato», il vincolo d'inedificabilità per un parco e per una zona agricola di pregio, la destinazione a verde privato.

La destinazione ad area di riqualificazione ambientale impressa (nel caso di specie) in ottemperanza al D.lgs. 1... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... 36, che ha dettato una disciplina particolarmente rigorosa in tema di gestione post - operativa delle discariche, non è espressione del potere espropriativo; trattasi viceversa di zonizzazione riconducibile alla categoria dei vincoli conformativi ed alla più generale potestà di pianificazione del territorio spettante all'Amministrazione comunale, alla quale è connaturata la facoltà di limitare l'edificabilità su determinate aree al fine della salvaguardia dei valori ambientali esistenti.

I beni aventi valore paesistico costituiscono una categoria di interesse pubblico, la cui disciplina è, quindi, estranea alla materia dell'espropriazione e dei relativi indennizzi, di cui all'art. 42, comma terzo, della Costituzione, rientrando, invece, a pieno titolo nella disposizione di cui al precedente comma secondo dello stesso articolo; per tali beni vincolati, pertanto, il divieto di ogni modificazione del territorio e di ogni opera edilizia, può protrarsi senza indennizzo anche oltre il quinquennio sancito per la durata dei vincoli urbanistici.

Il vincolo di inedificabilità sulla fascia costiera è un vincolo conformativo e come tale non soggetto ad indennizzo.

Le limitazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tte con le N.T.A. dirette a conservare l'intangibilità di un paesaggio libero che, ai fini di una piena godibilità da parte della collettività va preservato dalla realizzazione di manufatti (nel caso di specie mantenimento di una strada costituente un elemento strumentale di più ampia tutela approntata a salvaguardia della tipicità dei luoghi), hanno carattere meramente conformativo.

Alla luce della sentenza della Corte Cost. n. 179/1999 restano esclusi dallo schema dell'espropriazione, dei vincoli indennizzabili e dei termini di durata, i beni immobili aventi valore paesistico ambientale.

L'imposizione di un vincolo di carattere ambientale e paesaggistico, per la sua natura conformativa di un territorio, ben può sacrificare attività economiche senza che si debba necessariamente parlare di misure espropriative.

I vincoli previsti dall'art. 7 punto 5 della L. n. 1150/1942 "da osservare nelle zone a carattere storico, ambientale, paesistico", non sono necessariamente espropriativi e rappresentano una limitazione di ordine generale ricadente su una pluralità indistinta di beni e per finalità di interesse pubblico e non per la localizzazione puntuale di u... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...blica; trattasi di vincoli denominati conformativi, concernenti intere categorie di beni.


 
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