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I vincoli conformativi ed espropriativi nell'edilizia residenziale pubblica, privata e scolastica

La destinazione ad edilizia residenziale privata da realizzarsi a mezzo di apposito piano di lottizzazione, non configura vincolo espropriativo, così come avviene con la mera zonizzazione, in vista della realizzazione di opere afferenti all'edilizia residenziale pubblica, pur comportando l'imposizione di prescrizioni relativa alla tipologia ed alla volumetria dei singoli edifici.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE

Dal reinserimento dell'area nel Piano di Edilizia Economica e Popolare non può derivare alcun danno indennizzabile ai sensi del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 39 poiché le aree del PEEP sono individuate attraverso un vincolo conformativo, sono edificabili e in esse è possibile anche l'edificazione da parte dei privati.

La destinazione a "167", riservata alla realizzazione di "costruzioni a carattere abitativo da destinare all'edilizia economica e popolare", è espressione di "zonizzazione", in quanto meramente conformativa del diritto di proprietà privata. Pur limitandosi lo ius aedificandi del privato a determinate tipologie edilizie, non si ravvisano i presupposti di configurabilità di un vincolo espropriativo, che si determina solamente con l'approvazione del PEEP ovvero con l'approvazione della localizzazione del programma costruttivo ex art. 51 l. n. 167/1962.

Il vincolo di destinazione ad edilizia economica e popolare posto dall'atto di pianificazione urbanistica generale è vincolo avente natura conformativa, per cui non su... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... radice le condizioni per l'applicazione dell'ipotesi decadenziale prevista dall'art. 2 della L. n. 1187/1968, afferente alla diversa ipotesi di vincolo ablativo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> EDILIZIA RESIDENZIALE

La variante che si limiti ad indicare un ambito nel quale possono realizzarsi interventi di edilizia economico-popolare e residenziale, con le rispettive quantità volumetriche, senza però individuare i terreni che sono interessati dall'uno o dall'altro tipo di intervento (peep ed edilizia privata), rinviando sotto questo profilo ad apposito strumento urbanistico attuativo, appone un vincolo di natura conformativa.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> EDILIZIA RESIDENZIALE PRIVATA

La destinazione a edilizia residenziale privata da realizzarsi a mezzo di apposito piano di lottizzazione, non configura vincolo espropriativo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../> La mera zonizzazione, pur comportando l'imposizione di prescrizioni relativa alla tipologia ed alla volumetria dei singoli edifici, non implica il sorgere di alcun vincolo preordinato all'espropriazione, neppure in relazione alle aree destinate ad edilizia residenziale pubblica, per le quali tale effetto si determina solamente con l'approvazione del P.E.E.P. ovvero, nei Comuni che non dispongono di tale strumento urbanistico, con l'approvazione della localizzazione del programma costruttivo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> EDILIZIA SCOLASTICA

La destinazione ad attrezzature scolastiche, la cui realizzazione, sulla base delle N.T.A., non sia sottratta all'iniziativa privata, configura un vincolo conformativo con validità a tempo indeterminato e senza obbligo di indennizzo.

Quando la trasformazione dell'area non sia riservata alla mano pubblica, la destinazione a zone per l'istruzione dell'obbligo non comporta l'imposizione di un vincolo espropriativo, ma solo conformativo, conseguente alla zonizzazione effettuata dallo strumento urbanistico per definire i caratteri generali dell'edificabilità in ciascuna delle zone in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; suddiviso il territorio comunale, ponendo limitazioni in funzione dell'interesse pubblico generale.

La destinazione di aree ad edilizia scolastica e, a maggior ragione, ad edilizia universitaria - le cui finalità normalmente trascendono le singole zone del piano regolatore del comune, e lo stesso territorio comunale - configura un tipico vincolo conformativo, che determina il carattere di non edificabilità delle relative aree in quanto l'edilizia scolastica è riconducibile ad un servizio strettamente pubblicistico, connesso al perseguimento di un fine proprio ed istituzionale dello Stato, su cui non interferisce la parità assicurata all'insegnamento privato.

E' consolidato il principio secondo cui ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio (o del risarcimento del danno da occupazione appropriativa), la destinazione di aree a edilizia scolastica (nella specie, istituto tecnico per geometri) nell'ambito della pianificazione urbanistica comunale, ne determina il carattere non edificabile, avendo l'effetto di configurare un tipico vincolo conformativo, come destinazione ad un servizio che trascende le necessità di zone circoscritte, ed è concepibile solo nella complessiva sistemazione del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., nel quadro della ripartizione zonale in base a criteri generali ed astratti.

La destinazione di aree ad edilizia scolastica configura un tipico vincolo conformativo - in quanto trascende le necessità di zone circoscritte, ed è concepibile solo nella complessiva sistemazione del territorio, nel quadro della ripartizione zonale in base a criteri generali ed astratti.

Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, la destinazione di aree a edilizia scolastica, le cui finalità trascendono non soltanto le singole zone del piano regolatore del comune, ma normalmente lo stesso territorio comunale, ne determina il carattere non edificabile, avendo l'effetto di configurare un tipico vincolo conformativo, non soggetto a scadenza quinquennale.

La destinazione a zone per l'istruzione dell'obbligo non comporta l'imposizione di un vincolo espropriativo, ma solo conformativo, conseguente alla zonizzazione effettuata dallo strumento urbanistico per definire i caratteri generali dell'edificabilità in ciascuna delle zone in cui è suddiviso il territorio comunale, ponendo limitazioni in funzione dell'interesse pubblico generale ed alla specifica previsione contenuta nelle N.T.A. che consentono la realizzabili... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ell'intervento anche da parte del privato.

Ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio la destinazione di aree a edilizia scolastica, nell'ambito della pianificazione urbanistica comunale, ne determina il carattere non edificabile, avendo l'effetto di configurare un tipico vincolo conformativo, come destinazione ad un servizio che trascende le necessità di zone circoscritte, concepibile solo nella complessiva sistemazione del territorio, nel quadro della ripartizione zonale in base a criteri generali ed astratti.

Sussiste il carattere conformativo della destinazione ad edilizia universitaria.

L'edilizia scolastica stabilita da una variante nell'ambito di una zona di piano regolatore destinata a insediamenti pubblici rientra de plano nell'utilizzazione prevista per detta zona omogenea; in tal caso la variante non comporta alcuna variazione della qualificazione urbanistica dell'area rispetto a quella della zona di appartenenza e non dà conseguentemente luogo ad una destinazione lenticolare.

Ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio, la destinazione di aree a edilizia scolastica nell'ambito di una zona di piano regolatore destinata a insediamenti pubblici non ha auton... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re conformativo, costituendo una specificazione del vincolo conformativo preesistente, a conferma del carattere non edificabile dell'area medesima, come destinata a un servizio che trascende le necessità di zone circoscritte e concepibile solo nella complessiva sistemazione del territorio, nel quadro di una ripartizione in base a criteri generali e astratti.

E' da escludersi che la destinazione dell'area ad edilizia scolastica possa configurare un vincolo preordinato all'esproprio, poiché, non sussistendo alcun impedimento a che alle necessità scolastiche si provveda mediante soluzioni locative, anziché proprietarie, il vincolo può ricomprendersi tra quelli che, secondo la decisione della Corte cost. n. 179 del 1999, "importano una destinazione (anche di contenuto specifico) realizzabile ad iniziativa privata o promiscua pubblico - privata".

Deve affermarsi la natura conformativa della destinazione ad attrezzature e servizi ed anche ad edilizia scolastica.

Il rilievo che un'area ad attrezzatura scolastica sia individuata all'interno di una zona residenziale non fa venir meno il carattere conformativo del vincolo, proprio in funzione di regolamentare un'area nella logica di una previsione ge... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ssetto del territorio.

La destinazione di aree a edilizia scolastica, nell'ambito della pianificazione urbanistica comunale, ne determina il carattere non edificabile, avendo l'effetto di configurare un tipico vincolo conformativo, come destinazione ad un servizio che trascende le necessità di zone circoscritte ed è concepibile solo nella complessiva sistemazione del territorio, nel quadro della ripartizione zonale in base a criteri generali ed astratti.

La destinazione di aree ad edilizia scolastica, nell'ambito della pianificazione urbanistica comunale, ne determina il carattere non edificabile, avendo l'effetto di configurare un tipico vincolo conformativo, come destinazione ad un servizio che trascende le necessità di zone circoscritte, ed è concepibile solo nella complessiva sistemazione del territorio, nel quadro della ripartizione zonale in base a criteri generali ed astratti.

La destinazione di aree ad edilizia scolastica, nell'ambito della pianificazione comunale ne determina il carattere non edificabile, avendo l'effetto di configurare un tipico vincolo conformativo, come destinazione di un servizio che trascende le necessità di zone circoscritte ed è concepibile solo nella comples... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione del territorio, nel quadro della ripartizione zonale in base a criteri generali ed astratti.

Va ritenuto il carattere di vincolo conformativo della destinazione ad edilizia scolastica, incidente sul valore del bene, per la quale l'ordinamento rimette ogni iniziativa agli enti pubblici territoriali, in dipendenza di scelte programmatiche fondate su periodiche ricognizioni, a livello territoriale, sul fabbisogno strutturale in rapporto alla domanda di istruzione.

La destinazione ad edilizia scolastica configura un tipico vincolo conformativo, come destinazione ad un servizio che trascende le necessità di zone circoscritte ed è concepibile solo nella complessiva sistemazione del territorio, nel quadro della ripartizione zonale in base a criteri generali ed astratti.

La destinazione urbanistica ad attrezzature prescolari e per la scuola dell'obbligo non è ascrivibile ai vincoli preordinati all'espropriazione ovvero comportanti l'inedificabilità assoluta, trattandosi di una prescrizione diretta a regolare concretamente l'attività edilizia, in quanto inerente alla potestà conformativa propria dello strumento urbanistico generale, la cui validità è a tempo indeterminato.
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...estinazione ad edilizia scolastica ha l'effetto di configurare un tipico vincolo conformativo, come destinazione ad un servizio che trascende le necessità di zone circoscritte, ed è concepibile solo nella complessiva sistemazione del territorio, nel quadro della ripartizione zonale in base a criteri generali ed astratti. Detta destinazione ne determina ex sé il carattere non edificabile.

La destinazione a zone per l'istruzione dell'obbligo, non comporta l'imposizione di un vincolo espropriativo, ma solo conformativo, conseguente alla zonizzazione effettuata dallo strumento urbanistico per definire i caratteri generali dell'edificabilità in ciascuna delle zone in cui è suddiviso il territorio comunale, ponendo limitazioni in funzione dell'interesse pubblico generale.

Configura vincolo conformativo e non espropriativo la destinazione a zone per l'istruzione dell'obbligo in cui le N.T.A consentano la realizzazione delle scuole anche su iniziativa dei privati proprietari delle aree.

La destinazione di aree a edilizia scolastica configura un vincolo conformativo, non suscettibile di alcuna decadenza ai sensi della L. n. 1187 del 1968, art. 2.

La previsione di una determinata tipologia urban... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la specie, aree per attrezzature prescolari e per la scuola dell'obbligo), non è un vincolo preordinato all'espropriazione né comportante l'inedificabilità assoluta, trattandosi di una prescrizione diretta a regolare concretamente l'attività edilizia, in quanto inerente alla potestà conformativa propria dello strumento urbanistico generale, la cui validità è a tempo indeterminato.

La destinazione ad attrezzature ad uso collettivo, la cui previsione puntuale a scuola elementare è solo indicativa, dovendo trovare specificazione nei P.P. o comunque essere oggetto di definizione da parte del consiglio comunale e che pertanto non impedisce in modo assoluto l'edificazione non svuotando di ogni contenuto il diritto di proprietà, non è vincolo espropriativo.


 
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