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Natura giuridica degli usi civici


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titolo:IL CODICE DEGLI USI CIVICI
anno:2017
pagine: 598 in formato A4, equivalenti a 1017 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 25,00

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DEMANIO E PATRIMONIO --> USI CIVICI

Il rapporto che si instaura tra università agrarie e utenti non è assimilabile a quello tra ente pubblico proprietario di beni demaniali e privato titolare di concessione, in quanto gli usi civici realizzano una proprietà collettiva in capo agli utenti.

Gli usi civici sono esplicazione del diritto collettivo di godimento a favore della collettività utente e proprietaria dei beni, dovendosi riconoscere l'interesse della collettività generale alla conservazione degli usi civici nella misura in cui essa contribuisce alla salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio.

I diritti di uso civico sono inalienabili, imprescrittibili ed inusucapibili.

I terreni demaniali di uso civico, se temporaneamente non utilizzati dalla comunità, possono essere destinati, con atto di concessione, al godimento da parte di privati solo se la destinazione sia temporanea ovvero se il rapporto ha carattere precario e temporaneo.

La circostanza secondo cui gli usi civici sono in fase di liquidazione non incide sulla loro attuale esistenza.

Il vincolo di uso civico costituisce un diritto reale di natura civica (in quanto i componenti della coll... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; ne usufruiscono uti cives) volto ad assicurare una utilità alla collettività ed ai suoi componenti.

Gli usi civici sono diritti reali millenari di natura collettiva, volti ad assicurare un'utilità o comunque un beneficio ai singoli appartenenti ad una collettività disciplinati dalla legge 1766/1927 e dal R.D. 332/1928.

In materia di usi civici, l'accertamento conseguente alle operazioni di verifica demaniale, diventa incontestabile, per i fondi cui si riferisce, se non viene tempestivamente impugnato in via giudiziale dagli interessati entro il termine di decadenza di cui all'art. 30 R.D. 332/1928, i quali incorrono così in una decadenza preclusiva di ogni ulteriore possibilità di dare luogo a un intervento in sede giurisdizionale.

L'esistenza di un uso civico comporta l'illegittimità delle opere realizzate sull'area.

Gli usi civici sono espressione della proprietà in senso collettivo non conosciuta dal legislatore del codice civile, che trova una sua specifica disciplina nella L. n. 1766 del 1927 (e relativo regolamento) e nella più recente legge n. 97/1994 (Nuove disposizioni per le zone montane).

Gli usi civici presentano la caratteris... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...non appartenenza, a titolo di proprietà individuale, a persone fisiche od enti, in quanto spettanti ad una comunità di abitanti che ne godono collettivamente.

I beni ad uso civico sono incommerciabili, ovvero non possono essere adibiti ad usi diversi da quelli imposti dalla loro stessa natura e collettivamente consentiti ai cives: di conseguenza, essi possono essere attribuiti ai privati solo nella forma della concessione amministrativa che implica sempre l'attribuzione al privato di un diritto condizionato.

È illegittima la delibera del Consiglio Comunale che conferisce beni gravati ad uso civico ad un soggetto privato, indipendentemente dalla natura di detto conferimento (in proprietà, a titolo di comodato, ovvero a titolo diverso).

I terreni demaniali soggetti ad uso civico eccedenti i bisogni della popolazione possono ricevere eccezionalmente una destinazione diversa da quella dell'esercizio dell'uso civico, purché tale destinazione sia temporanea e non determini l'alterazione della qualità originaria di essi; le destinazioni "atipiche" sono da ritenersi legittime laddove si abbia predeterminazione della durata del rapporto e l'assenza di riflessi negativi sul carattere originari... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... e non contrasta con tale principio un contratto di locazione a tempo determinato che preveda un rinnovo tacito alla scadenza.

Nel caso di localizzazione di opera pubblica su terreno interessato da usi civici, con conseguente venir meno di effetti indirettamente produttivi di reddito (come nel caso di specie il pascolo utilizzato per l'alimentazione del bestiame), è possibile teorizzare una sorta di fungibilità del territorio, nel senso che altre parti dell'area possono servire a bilanciare la perdita di fruibilità derivante dall'esecuzione dei lavori con conseguente " esercitabilità altrimenti" dei diritti di uso civico.

Le peculiari caratteristiche dei diritti di uso civico consistono nel carattere collettivo dell'interesse ad essi sotteso e nella sua ruralità data dal trarre utilità dalla terra innanzitutto per il sostentamento personale e famigliare del soggetto appartenente alla collettività che ne è titolare (cd. diritti di prima classe) quali godere del pascolo, fare legna o usare dei prodotti del bosco, seminare terreni, ecc..

Si pone in contrasto con il regime che consente la modificabilità della destinazione d'uso delle terre oggetto di usi civici (art. 41 del R.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...aio 1928, n. 332) un intervento consistente nella realizzazione di attrezzature per il tempo libero e lo sport (nel caso di specie pista per lo svolgimento di gare di velocità tra autoveicoli da corsa); la ratio della normativa citata è infatti quella di assicurare, almeno in linea di principio, una sorta di perpetuità dei diritti di uso civico insistenti su terreni in mano pubblica convenientemente utilizzabili come bosco o pascolo permanente, a differenza di quelli utilizzabili per la coltura agraria o in mano privata.

L'art. 52 comma 2 della L. n. 2359 del 1865, concernente la estinzione dei diritti sui beni espropriati, può intendersi riferito soltanto agli usi civici gravanti su proprietà private e non anche alle c.d. proprietà collettive.

In mancanza di una norma espressa la quale equipari la proprietà civica demaniale (ossia i diritti di uso civico sui terreni che, appartenendo al demanio universale o comunale, siano propri della stessa collettività degli utenti) ai beni demaniali, al regime di inalienabilità dei beni di uso civico non inerisce la condizione di beni non suscettibili di espropriazione forzata per pubblica utilità. Ne consegue la loro soggezione alla espropri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pubblica utilità.

DEMANIO E PATRIMONIO --> USI CIVICI --> APPROVAZIONE

provvedimento regionale che legittima l'occupazione di un terreno gravato da uso civico deve essere approvato (non più dal Presidente della Repubblica, bensì) dal Ministro della Giustizia: in assenza di tale approvazione, il procedimento di legittimazione deve ritenersi ancora in itinere e deve ritenersi altresì viziato il successivo provvedimento di affrancazione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> USI CIVICI --> CANONI

L'art. 23 R.D. 332/1928 non contempla la distinzione tra canone di uso civico e canone d'affitto, e fa propendere per una disciplina uniforme: di conseguenza, è illegittimo il regolamento comunale che distingua tra le due figure.


DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CAVE, MINIERE E ACQUE TERMALI --> COMPATIBILITÀ CON USI CIVICI

La mancanza del titolo di sospensione dell'uso civico non può determinare la nullità della concessione demaniale.

Non sussiste incompatibilità in astratto tra l'attività di coltivazione di cava e l'uso civico eventualmente gravato sull'area.

D... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...TRIMONIO --> USI CIVICI --> ONERE DELLA PROVA

Per dimostrare la presenza di usi civici è legittimo richiamare la sentenza del Commissario degli usi civici riferita ai fogli su cui insiste il terreno interessato, in quanto tale sentenza è produttiva dei suoi effetti dichiarativi, in forza del giudicato riflesso, anche per quest'ultimo.

La prova della demanialità civica è spesso ardua perché si basa su indagini storico-documentali, talora molto complesse e risalenti nell'arco del tempo, che sono affidate ad un professionista (il perito demaniale) particolarmente esperto in tale materia, in cui spesso occorre ricercare, vagliare ed interpretare antichi documenti per stabilire la demanialità del bene alla luce del più ampio contesto storico, normativo e sociale.

In tema di procedimento per la liquidazione degli usi civici, la peculiarità della materia, che affonda le sue radici nella storia del feudo e della proprietà collettiva, con conseguente difficoltà, talvolta insuperabile, di rinvenire e procurarsi la prova della demanialità civica di un terreno, giustifica non solo una notevole attenuazione del principio dell'onere della prova ma quel particolare po... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...udice, previsto dalla L. n. 1766 del 1927, art. 29, di disporre anche d'ufficio un'indagine storico-documentale affidata ad un professionista particolarmente esperto nella materia, al fine di colmare le eventuali lacune probatorie in cui siano incorse le parti

Qualora venga dimostrato che una terra fa parte di un demanio universale, la demanialità si presume, a meno che non sussista un preciso titolo da cui risulti, rispetto a quella determinata terra, la trasformazione del demanio in allodio e la originaria natura allodiale.





 
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