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Poteri della p.a. sulle strade gravate da servitù di uso pubblico


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titolo:LE STRADE
anno:2017
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DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> STRADA DEMANIALE E DI USO PUBBLICO --> STRADA DI USO PUBBLICO --> POTERI DELL'AMMINISTRAZIONE

Il Comune può agire in autotutela al fine di rimuovere un illegittimo impedimento al libero passaggio alla collettività di una strada privata gravata da uso pubblico.

Quando vi è l'alterazione dello stato dei luoghi di una strada (pubblica o privata) adibita al pubblico transito, il Comune deve senza alcuna esitazione emanare il provvedimento di autotutela iuris pubblici, e conseguentemente darvi esecuzione. La necessità che sia senza indugio ripristinato il pubblico transito non tollera alcuna perdita di tempo e giustifica la circostanza che il provvedimento comunale abbia ordinato di ripristinare la situazione quo ante, in assenza della comunicazione di avvio del procedimento.

La P.A. titolare di una servitù di passaggio su area privata può esercitare sulla medesima i soli poteri volti a garantirne e disciplinarne l'uso generale da parte della collettività mentre, se non previsto dal titolo, non può concedere a terzi usi particolari del medesimo immobile.

Poiché l'esercizio del potere sindacale di tutela &egrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nato al preventivo rigoroso accertamento dell'uso pubblico della strada (o del sedime di essa), il quale deve essere condotto non soltanto sulla base delle risultanze catastali, bensì mediante un approfondito esame della condizione effettiva in cui la strada si trova, ne discende l'illegittimità di un'ordinanza di demolizione e ripristino riguardante opere realizzate su suolo privato, adottata in assenza di una rigorosa istruttoria in ordine alla sussistenza dell'uso pubblico dello stesso.

L'uso del potere previsto dall'articolo 15, comma 2, d.l.lg. 1 settembre 1918, n. 1446 (secondo cui "per le strade soggette ad uso pubblico, il sindaco dispone l'esecuzione dei lavori occorrenti a spese degli interessati, quando vi sia urgenza o non si adempia entro il termine prefisso agli ordini ricevuti. La nota di spese è resa esecutoria dal prefetto, sentiti gli interessati, ed è riscossa nelle forme e con i privilegi fiscali. Sono altresì applicabili per queste strade gli artt. 374 a 377 della legge sulle opere pubbliche") si riferisce ai casi in cui il comune deve intervenire per ripristinare l'uso pubblico della strada vicinale essendosi verificata un'alterazione dei luoghi che lo impedisca.

La... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...blica di una strada non può desumersi dalle sole risultanze catastali dovendo l'amministrazione comunale accertare la sussistenza di un eventuale uso pubblico pregresso della stessa nonché la sua concreta idoneità a soddisfare esigenze di pubblica utilità.

È illegittima la delibera con cui il Comune, contraddicendo proprie precedenti delibere ove dichiarava che una strada non era di uso pubblico, interviene a disciplinare l'uso della stessa senza alcuna valutazione tecnica adeguata a sorreggere tale rinnovata valutazione, ma soltanto sulla base di un questionario fatto compilare ad un gruppo di cittadini appartenenti al bacino d'utenza della strada.

Sebbene le servitù di uso pubblico sottopongano i beni che ne sono gravati ai poteri di regolazione spettanti alla P.A., nondimeno tali poteri sono limitati a quelli intesi a garantire l'uso del bene da parte della collettività nei limiti dettati dal pubblico interesse; viceversa, la P.A. non può disporre del bene ed esercitare su di esso i poteri che le competerebbero come se questo appartenesse al proprio demanio, salvo, in questo caso, l'esercizio di poteri di natura ablatoria.

Posta la sicura utilizzazione di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...da parte di una collettività indifferenziata uti cives e la mancata dimostrazione di un uso diverso dell'area prospiciente di proprietà privata, è legittimo l'ordine di ripristino dello stato dei luoghi emanato a fronte di un intervento di recinzione che venga a limitare le modalità di pubblica fruizione di tale area.

La circostanza che un'area sia stata di fatto utilizzata a parcheggio pubblico e strada può al più implicare che il Comune abbia voce in capitolo dal punto di vista della tutela della regolamentazione del traffico pedonale nella zona, ma non può di certo fare capo ad esso il potere di disporne per finalità diverse da quelle proprie dell'uso pubblico, quale consentire un suo sfruttamento commerciale con l'installazione di un gazebo.

La titolarità della strada di uso pubblico spetta al Comune o all'ente rappresentativo della comunità e non ai singoli utenti della strada.

Il provvedimento con il quale il Sindaco ordina il ripristino del pubblico transito su di una strada vicinale che non sia iscritta nel relativo elenco configura comunque un'autotutela possessoria in via amministrativa iure publico, finalizzata all'immediato ripristino dello... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...atto preesistente di una strada in modo da reintegrare la collettività nel godimento del bene; pertanto, l'emanazione del provvedimento stesso va ricondotta all'espressione di un potere generale desumibile dagli art. 823 e 825 c.c. nonché dall'art. 378, comma 2, della L. 20 marzo 1865 n. 2248, all. F.

Legittimamente il Sindaco, in caso d'interruzione del transito su di una strada vicinale, assume un'ordinanza ripristinatoria ai sensi dell'art. 15 del D.lgt. 1446 del 1918, provvedimento per la cui emissione non è necessaria la sussistenza del presupposto dell'uso pubblico da tempo immemorabile, condizione viceversa necessaria solo in sede di azione petitoria innanzi all'Autorità giudiziaria ordinaria.

La dimostrazione che una strada vicinale rende un servizio permanente a favore dei terreni frontisti non è di per sé sufficiente ad escluderne l'uso occasionale, anche se non frequente, da parte della generalità degli abitanti per qualsiasi loro utilità contingente; condizione minimale – questa – che legittima ex se l'intervento del Sindaco volto a conservare lo stato dei luoghi e dell'utilità pubblica.

I provvedimenti sindacali di autotutela possessoria d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a vicinale, tra i quali la rimessione in pristino dell'uso pubblico, non necessitano di diffusa motivazione, essendo sufficiente la mera constatazione dell'abuso, e ciò anche quando da tempo la strada non è stata utilizzata dalla collettività ovvero è diventata impraticabile al carreggio.

La competenza ad adottare un'ordinanza di ripristino dell'uso pubblico di una strada, ai sensi dell'art. 378, secondo comma, della L. 20 marzo 1865 n. 2248, all. F, spetta a tutt'oggi al Sindaco, trattandosi di provvedimento di reintegrazione nel possesso di beni di proprietà pubblica.

Poiché ai sensi dell'art. 20 all. F, l. 20 marzo 1865 n. 2248 l'iscrizione di una strada nell'elenco delle vie vicinali costituisce elemento presuntivo del diritto di pubblico transito sulla strada, superabile in senso contrario solo in sede di giurisdizione ordinaria, in mancanza di prova contraria il suddetto provvedimento di iscrizione giustifica l'emanazione dei provvedimenti sindacali di ripristino dell'uso pubblico della strada di cui agli art. 378 l. n. 2248 del 1865 e art. 15 d.l. 1 settembre 1918 n. 1446, 2, quando sono state realizzate opere che impediscono la sua utilizzazione da parte della collettività... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r /> L'accertamento della carenza delle condizioni atte a determinare la natura di strada pubblica e/o di strada ad uso pubblico inevitabilmente inibisce all'Amministrazione di adottare provvedimenti che costituiscono esercizio di un potere attribuito esclusivamente in relazione a strade di tal genere.

L'inclusione nell'elenco delle strade comunali costituisce il presupposto per l'esercizio, mediante ordinanza sindacale, dell'azione possessoria "iure pubblico".

In assenza dei necessari presupposti probatori per la qualificazione della strada come destinata all'uso pubblico, esula dalla competenza del comune il potere di vietare la collocazione di materiali ingombranti, nonché di ordinarne la rimozione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> STRADA DEMANIALE E DI USO PUBBLICO --> STRADA DI USO PUBBLICO --> POTERI DELL'AMMINISTRAZIONE --> COMPETENZA

Il generale potere di autotutela sui beni demaniali comunali e sulle strade comunali soggette ad uso pubblico, di cui all'art. 378, l. 20 marzo 1865 n. 2248 all. F, continua a spettare al Sindaco anche dopo l'entrata in vigore del d.lgs. n. 267 del 2000, il cui art. 107, comma 5, fa espressamente salve le competenze del Sindaco specific... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iste dall'art. 50, comma 3 e dall'art. 54, e cioè proprio le competenze espressamente attribuitegli dalla legge nelle materie di ordine e di sicurezza pubblica, in quanto in tali fattispecie la tutela del bene comunale assicura in concreto un diritto, che è di rilievo costituzionale, quale quella alla libera circolazione sul territorio da parte di tutti i cittadini.



 
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