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Soggetti responsabili dell'abuso edilizio da demolire: il proprietario, l'acquirente e il locatore

In materia di demolizione, la figura del responsabile dell’abuso non si identifica solo in colui che ha eseguito l’opera, ma si riferisce anche a chi ne ha la materiale disponibilità. Per questo, la diffida e l’ingiunzione a demolire vanno notificate anche al proprietario e al locatore dell'immobile.

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titolo:IL CODICE DEGLI ABUSI EDILIZI
anno:2017
pagine: 5843 in formato A4, equivalenti a 9933 pagine in formato libro
formato: pdf  
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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANZIONI --> DEMOLIZIONE --> PROVVEDIMENTO --> SOGGETTI

L'ordine di demolizione deve essere diretto al proprietario e al responsabile dell'abuso.

L'obbligo di emanare le ordinanze di demolizione di opera edilizia abusiva o di riduzione in pristino dello stato dei luoghi anche nei confronti di chi risulti essere il proprietario sussiste indipendentemente dall'essere anche responsabile delle opere abusive.

L'ordinanza di demolizione può legittimamente essere emanata nei confronti del proprietario dell'immobile interessato dall'intervento abusivo, sebbene non responsabile della relativa esecuzione.

La circostanza che l'ordinanza di demolizione non sia diretta a tutti i proprietari non la rende illegittima, ma semmai suscettibile di essere integrata da un provvedimento successivo.

Destinatari dell'ordinanza di demolizione sono tanto l'acquirente quanto l'utilizzatore dei manufatti abusivi.

Il proprietario, il possessore o il detentore di un bene abusivo, può "evitare" gli effetti della eventuale inottemperanza all'ordine di demolizione solamente dimostrando in sede procedimentale di non avere avuto (o di aver perduto) l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...disponibilità dell'immobile; e di essere stato, pertanto, impossibilitato ad eseguire l'ingiunzione di demolizione.

L''ordine di demolizione e gli altri provvedimenti repressivi devono considerarsi legittimamente rivolti nei confronti di chi abbia la disponibilità materiale dell'opera, indipendentemente dal fatto che l'abbia concretamente realizzata o ne sia proprietario.

L'ordine di demolizione dell'opera abusiva e gli altri provvedimenti repressivi di illeciti edilizi sono legittimamente rivolti nei confronti di chi abbia la disponibilità materiale dell'opera, indipendentemente dal fatto di chi l'abbia concretamente realizzata o di chi ne sia proprietario.

L'ordine di demolizione può essere legittimamente adottato nei confronti del proprietario attuale, anche se non responsabile dell'abuso, e a prescindere dalla modalità con cui l'abuso è stato consumato, perché l'abuso edilizio costituisce illecito permanente e l'ordine di demolizione ha carattere ripristinatorio e non prevede l'accertamento del dolo o della colpa del soggetto cui si imputa la realizzazione dell'abuso.

In materia edilizia i provvedimenti sanzionatori sono legittimamente adottati nei confronti dei propr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stali degli immobili abusivamente realizzati, dovendosi del tutto prescindere sia dalle modalità con cui l'abuso è stato realizzato e sia dagli eventuali rapporti intercorrenti tra proprietari e costruttori – committenti dei lavori.

Nei casi in cui l'acquirente ed attuale proprietario del manufatto non sia responsabile dell'abuso l'amministrazione deve indicare le ragioni che giustificano la notifica dell'ordinanza demolitoria all'attuale proprietario dell'abuso.

L'ordinanza di demolizione può legittimamente essere emessa nei confronti del proprietario dell'opera abusiva, anche se non responsabile della relativa esecuzione, trattandosi di illecito permanente sanzionato in via ripristinatoria, a prescindere dall'accertamento del dolo o della colpa del soggetto interessato.

A norma del comma 1 dell'art. 31 del d.p.r. n. 380/2001, la demolizione è ingiunta sia al responsabile dell'abuso sia al proprietario del bene.

L'art. 31, comma 2 del T.U. edilizia indirizza l'ordine di demolizione non all'autore, ma al proprietario e al responsabile dell'abuso, in forma non alternativa, ma congiunta e simultanea, così rendendo palese che entrambi questi soggetti sono chiamati a ripristinare il ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...setto edilizio violato dall'abuso. Le ulteriori misure (acquisizione gratuita e pagamento di una somma in caso di inottemperanza) non possono, quindi, che riferirsi ai medesimi soggetti obbligati, non tanto e non solo come conseguenza dell'edificazione senza titolo, quanto come conseguenza dell'inottemperanza all'ordine che ad essi è stato impartito.

L'ordine di demolizione non presuppone l'accertamento dell'elemento soggettivo integrante responsabilità a carico del suo destinatario, né è un provvedimento diretto a sanzionare un comportamento illegittimo del trasgressore, ma è un atto di tipo ripristinatorio avendo la funzione di eliminare le conseguenze della violazione edilizia, attraverso la riduzione in pristino dello stato dei luoghi conseguente alla rimozione delle opere abusive pertanto l'ordine di demolizione deve essere rivolto a colui che abbia la disponibilità materiale dell'opera abusiva, indipendentemente dal fatto che l'abbia concretamente realizzata.

I provvedimenti repressivi di illeciti edilizi possono essere indirizzati anche a persone diverse da quelle che hanno materialmente realizzato l'abuso purché vi sia una relazione giuridica o materiale del destinatario con il bene.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...so di abusi edilizi riscontrati su suoli di proprietà pubblica rileva la sola qualità di utilizzatore delle opere senza necessità di accertare non solo chi ha realizzato l'abuso ma nemmeno il proprietario dell'area o del manufatto.

Non è necessaria la notifica dell'ordine di demolizione a tutti i proprietari dell'immobile, ma è sufficiente quella al responsabile dell'abuso.

La misura demolitoria è opponibile anche a soggetti estranei al comportamento illecito (ad es. gli eredi o aventi causa dell'autore dell'abuso).

La misura repressiva della demolizione mira a colpire una situazione di fatto obiettivamente antigiuridica, cioè l'avvenuta abusiva realizzazione di opere edilizie in contrasto con la disciplina urbanistica, ed ha lo scopo di ripristinare l'ordine urbanistico violato, attraverso appunto la demolizione dell'opera stessa. Da tale natura ripristinatoria consegue che la sanzione demolitoria può essere legittimamente irrogata nei confronti del proprietario del bene, anche se diverso dal responsabile dell'abuso e anche se estraneo alla commissione dell'abuso stesso.

L'abusività dell'opera edilizia è una connotazione di natura "reale": ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...obile anche nei successivi trasferimenti del medesimo, con l'effetto che la demolizione è, di regola, atto dovuto e prescinde dall'attuale possesso del bene e dalla coincidenza del proprietario con il realizzatore dell'abuso medesimo.

È legittimo il provvedimento dell'Amministrazione che ordina la demolizione delle opere abusive e il pagamento della sanzione pecuniaria in modo congiunto e indistinto a tutti i proprietari dell'area, in applicazione della responsabilità solidale del proprietario del bene con il responsabile dell'abuso prevista dall'art. 31, comma 2, del DPR n. 380 del 2001.

La mancata individuazione del responsabile materiale dell'abuso non impedisce di notificare l'ordine di demolizione al proprietario del bene.

L'ordine di demolizione può essere adottato nei confronti del proprietario attuale dell'immobile interessato dall'intervento abusivo, anche se non responsabile dell'abuso, perché questo costituisce illecito permanente e l'ingiunzione ha carattere ripristinatorio e non prevede l'accertamento del dolo o della colpa del soggetto cui si imputa la realizzazione dell'abuso, trattandosi di una sanzione di carattere reale.

L'Amministrazione non ha alcun obbligo di compi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...menti giuridici circa l'esistenza di particolari rapporti interprivati tra autore dell'abuso e proprietari, ma ha solo l'onere di individuare il proprietario catastale; i provvedimenti sanzionatori, infatti, sono legittimamente adottati nei confronti dei proprietari catastali degli immobili abusivamente realizzati, dovendo del tutto prescindersi sia dalle modalità con cui l'abuso è stato realizzato sia dagli eventuali rapporti intercorrenti tra proprietari e costruttori; l'ordine di demolizione di opere abusive è legittimamente notificato al proprietario catastale dell'area il quale, fino a prova contraria, è quanto meno corresponsabile dell'abuso.

E' legittimo dell'ordine di demolizione e/o ripristino impartito al proprietario di un'area sulla quale sono state rilevate opere abusive, in quanto comunque chiamato a rispondere dei manufatti realizzati senza titolo, quanto meno in termini di mancata attivazione al fine di evitare o rimediare all'abuso.

L'utilizzatore di opera edilizia abusiva, in quanto unico soggetto in grado di porre fine alla situazione antigiuridica, è legittimo destinatario dell'ordinanza di demolizione ancorché non sia né proprietario né esecutore del manufatto abusivo.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Posto che l'art. 7 comma 3 l. 28 febbraio 1985 n. 47 imputa la responsabilità dell'abuso edilizio ai proprietari del bene, è sufficiente la notificazione ad uno solo dei proprietari dell'ordine di demolizione, affinché operi validamente l'iter procedimentale diretto al ripristino dei valori giuridici offesi dall'edificazione e non vi è necessità che la stessa venga notificata a tutti i comproprietari, sia per il principio della responsabilità plurisoggettiva ex art. 2055 c.c., sia perché va concretamente notificata a chi abbia la disponibilità dell'immobile.

Ai sensi dell'art. 31 co. 1, e 33 co.1 del d.P.R. n. 380 del 2001, la demolizione è ingiunta sia al responsabile dell'abuso sia al proprietario dell'immobile, a garanzia di quest'ultimo, al fine di permettergli di assumere tutte le iniziative necessarie a far valere la propria estraneità all'illecito edilizio e ad eseguire il precetto ripristinatorio e scongiurare, così, futuri ed eventuali effetti ablatori derivanti dall'inottemperanza al precetto medesimo.

Il provvedimento che ingiunge la demolizione dell'abuso edilizio è legittimo se l'ordine viene indirizzato al proprietario del suolo su cui ricade la costruz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... se estraneo alla commissione dell'illecito, atteso che a lui deve riconoscersi comunque l'interesse a contestare anche il carattere abusivo del manufatto, perché non può escludersi che la rimozione di esso possa arrecare un danno anche all'area di sua proprietà.

L'ordine di demolizione del manufatto abusivo è legittimamente adottato nei confronti del proprietario dell'immobile indipendentemente dall'essere egli stato anche autore dell'abuso, salva la facoltà del medesimo di far valere, sul piano civile, la responsabilità, contrattuale o extracontrattuale, del proprio dante causa.

Nel caso in cui il proprietario dell'opera edilizia abusiva dimostri la sua assoluta estraneità all'abuso commesso da altri, e sia manifesto il suo attivo interessamento, con i mezzi consentitigli dall'ordinamento, per la rimozione dell'opera stessa, resta in ogni caso salva la sua tutela dagli effetti (acquisizione gratuita del bene o demolizione d'ufficio) dell'inottemperanza all'ordine di demolizione che lo stesso sia impossibilitato ad eseguire, effetti che in nessun caso possono ricadere su di lui.

Chi acquista un immobile su cui è stato realizzato un abuso edilizio subentra nella medesima situazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a del dante causa e, se è ancora pendente il termine fissato nella ordinanza di demolizione, ha lui stesso la possibilità di eseguire l'ordinanza di demolizione.

Ai sensi della disposizione normativa di cui all'articolo 31 D.P.R. n. 380/2001, l'ordinanza di demolizione è legittimamente emanata non soltanto nei confronti del proprietario della costruzione, ma anche del semplice responsabile dell'abuso.

Il responsabile dell'abuso edilizio non si identifica solo in colui che ha materialmente eseguito l'opera ritenuta abusiva ma si riferisce, necessariamente, anche a colui che di quell'opera ha la materiale disponibilità e pertanto, quale detentore, è in grado di provvedere alla demolizione restaurando così l'ordine violato.

L'ordine di demolizione deve essere rivolto a colui che abbia la disponibilità materiale dell'opera abusiva indipendentemente dal fatto che l'abbia concretamente realizzata.

L'ordine di demolizione può legittimamente essere adottato nei confronti del proprietario attuale, anche se non responsabile dell'abuso, perché l'abuso edilizio costituisce illecito permanente e l'ordine di demolizione ha carattere ripristinatorio e non prevede l'accerta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...olo o della colpa del soggetto cui si imputa la realizzazione dell'abuso, trattandosi di una sanzione di carattere reale.

Il proprietario di un immobile deve ritenersi passivamente legittimato rispetto al provvedimento di demolizione, indipendentemente dall'essere o meno estraneo alla realizzazione dell'abuso.

La misura ripristinatoria grava non solo sull'autore dell'illecito ma anche sul proprietario del bene e sui suoi aventi causa.

È illegittimo l'ordine di demolizione notificato ad un soggetto in qualità di mero «committente» delle opere abusive, ove egli non sia né proprietario né esecutore delle stesse.

La repressione di un abuso edilizio a distanza di svariati decenni deve essere compiutamente motivata, tanto più quando l'azione sanzionatoria dell'Amministrazione si indirizzi nei confronti di semplici aventi causa dal responsabile della presunta violazione (o, addirittura, di acquirenti dai suddetti aventi causa), i quali fino a prova contraria hanno acquistato i rispettivi immobili, a suo tempo, ad un prezzo di mercato ragguagliato alla loro consistenza oggettiva, e per i quali è oltremodo difficoltoso l'esercizio del diritto di difesa e, soprattutto, improba... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ativa di rivalsa, da parte loro, nei riguardi degli effettivi responsabili dell'abuso.

Il fatto che il proprietario attuale non sia il materiale autore dell'abuso già esistente non lo esime dal dovere di ripristinare la conformità a legge dei luoghi, fatte salve le facoltà di rivalsa; diversamente opinandosi, attraverso il passaggio del bene ad altro soggetto, sarebbe facilmente eludibile la regola che impone la restitutio in integrum del territorio.

Il locatore può essere destinatario dell'ordine di demolizione, giacché ha il dovere di far pressione sul conduttore ai fini di un corretto utilizzo dell'immobile locato.

La diffida e l'ingiunzione a demolire vanno notificate, oltre che al proprietario, anche al soggetto che ha la materiale disponibilità del bene e che quindi è in grado di procedere all'effettiva demolizione o alla rimozione dell'opera abusiva (nella specie, al gestore del bar).

In materia di demolizione, la figura del responsabile dell'abuso non si identifica solo in colui che ha materialmente eseguito l'opera ritenuta abusiva, ma si riferisce, necessariamente, anche a chi di quell'opera ha la materiale disponibilità e pertanto, quale detentore, &egra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o di provvedere alla demolizione restaurando così l'ordine violato.

Il nuovo acquirente dell'immobile abusivo o del sedime su cui è stato realizzato succede in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo al precedente proprietario e relativi al bene ceduto, ivi compresa l'abusiva trasformazione, subendo gli effetti dell'ingiunzione di demolizione impartita, pur essendo l'abuso commesso prima della traslazione della proprietà.

L'ordine di demolizione non opera solo quale sanzione rivolta contro il responsabile dell'abuso, ma può essere legittimamente adottato anche nei confronti del proprietario dell'immobile, a prescindere dal fatto che egli non sia responsabile dell'abuso: questo perché egli si trova in una relazione giuridica qualificata con l'immobile oggetto di abuso, che gli consente di attivarsi onde renderlo conforme alla normativa urbanistica ed edilizia vigente.

In materia di abusi edilizi, è destinatario dell'ordine di demolizione il soggetto che ha la disponibilità dell'opera, indipendentemente dal fatto che l'abbia concretamente realizzata o meno.

Qualora l'opera abusiva sia stata realizzata su parti comuni, legittimamente l'ordine di demolizione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tificato anche all'amministratore del condominio.

Le ordinanze di demolizione di opere abusive possono legittimamente essere emanate nei confronti dei proprietari degli immobili interessati, anche se non responsabili degli abusi, considerato che l'abuso edilizio costituisce illecito permanente e che l'ordinanza stessa ha carattere ripristinatorio e non prevede l'accertamento del dolo o della colpa del soggetto cui si imputa la trasgressione.

L'ordine di demolizione deve essere rivolto nei confronti di chi abbia la disponibilità dell'opera, indipendentemente dal fatto che l'abbia concretamente realizzata, cosa che potrebbe rilevare sotto il profilo della responsabilità penale, ma non ai fini della legittimità dell'ordine di demolizione.

È legittimo l'ordine di demolizione notficato solo ad uno solo dei due comproprietari, in quanto la mancata notifica all'altro potrebbe, al più, avere rilievo al solo fine del riconoscimento dell'errore scusabile.

È indubitabile la legittimità di un ordine di demolizione indirizzato nei soli confronti del proprietario, ove non siano immediatamente rinvenuti altri elementi utili all'identificazione del diverso responsabile dell'abuso, nel qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ngiunzione andrà indirizzata ad entrambi, come da lettera dell'art. 31, co. 2, D.P.R. 380/2001 (o al solo responsabile e però con le possibili preclusioni per l'acquisizione dell'area di sedime), ma va escluso che ciò possa accadere allorquando il proprietario, come nel caso di specie, abbia avuto modo di fornire, prima dell'emanazione dell'ingiunzione, all'Amministrazione procedente ogni elemento utile all'identificazione del soggetto responsabile dell'abuso.

Il proprietario incolpevole di un abuso edilizio commesso da altri che voglia sfuggire all'effetto sanzionatorio della demolizione, deve provare l'intrapresa di iniziative che, oltre a rendere palese la sua estraneità all'abuso, siano anche idonee a costringere il responsabile dell'attività illecita a ripristinare lo stato dei luoghi nei sensi e nei modi richiesti dall'autorità amministrativa: a tal fine, deve ritenersi che una querela non seguita da concrete iniziative volte a far cessare l'abuso non sia un adempimento sufficiente.

L'ordinanza di demolizione di una costruzione abusiva può essere emanata nei confronti del proprietario attuale, anche se non responsabile dell'abuso, considerando che l'abuso edilizio costituisce un illecito permane... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'ordinanza stessa ha carattere ripristinatorio e non prevede l'accertamento del dolo o della colpa del soggetto.

La nullità dell'atto di trasferimento della proprietà per omessa menzione della regolarità edilizia dell'immobile comporta che la P.A. non ha l'obbligo di coinvolgere l'avente causa nel procedimento sanzionatorio, né nella fase riguardante l'adozione dell'ordine di demolizione, né in quella concernente l'acquisizione dell'immobile al patrimonio comunale.

La estraneità del proprietario (o del titolare del diritto reale) agli abusi edilizi commessi sulla cosa locata e affittata dal conduttore, locatario o affittuario non implica l'illegittimità dell'ordinanza di demolizione emessa nei confronti del responsabile dell'abuso, ma la sola insuscettività del provvedimento repressivo e sanzionatorio a costituire titolo per l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell'area di sedime sulla quale insiste il bene.



 
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