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Controversie relative alla determinazione della rendita catastale


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titolo:IL CODICE DEL CATASTO
anno:2017
pagine: 2292 in formato A4, equivalenti a 3896 pagine in formato libro
formato: pdf  
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€ 40,00

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RENDITA CATASTALE --> DETERMINAZIONE --> DETERMINAZIONE IN GIUDIZIO

In quanto provenienti da una delle parte in causa, i "prezzari" dell'Agenzia del Territorio non possono essere assunti a fondamento delle decisioni in materia di rendita catastale.

La rendita catastale attribuita nelle more del giudizio dall'UTE rappresenta un indice oggettivo, che può essere superato con adeguata e logica motivazione, che dia conto dell'iter logico-giuridico seguito dal giudice per disattenderla

La prova della congruità della rendita catastale può essere fornita dall'amministrazione facendo riferimento alle rendite attribuite ad analoghe costruzioni nella medesima zona, trattandosi di un criterio razionale quasi indispensabile per attribuire "valori di mercato" o "rendite di mercato".

RENDITA CATASTALE --> EFFETTI DEL GIUDICATO

Per effetto dell'intervenuto passaggio in cosa giudicata della decisione del giudice tributario concernente la rendila catastale, ai fini di stabilire l'ammontare dell'ICI dovuta dal contribuente, deve tenersi conto esclusivamente della rendila irreversibilmente determinata da quel giudice tributario perché solo tale rendita è... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... considerare legittimamente risultante in catasto (ovverosia messa in atti) al primo gennaio dell'anno di riferimento dell'imposta a norma dell'art. 5, co. 2, D. Lgs. 504/1992.

RENDITA CATASTALE --> VALORE PROBATORIO

Finchè non modificate a seguito di contenzioso con l'Agenzia del Territorio, le risultanze catastali sono considerate vincolanti per quanto attiene alla natura e alla rendita catastale del bene immobile.

Nei giudizi diversi dalla rivendicazione, le risultanze catastali hanno una valenza meramente indiziaria, destinata a cedere in presenza di un titolo, giuridicamente valido, di segno contrario.

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> CLASSAMENTO CATASTALE

Spetta alla giurisdizione di legittimità del G.A. l'impugnazione proposta avverso il provvedimento di classamento di un immobile emesso dall'Agenzia del Territorio, qualora si denuncino i vizi tipici alla cognizione di quel giudice, come nel caso in cui la qualificazione vegna in rilievo in funzione dell'interesse alla corretta determinazione del prezzo di dismissione di un'immobile.

L'art. 2, co. 2, d. lgs. 546/1992, che attribuisce alla giurisdizione tributaria le controversie promosse dai singoli ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...concernenti l'intestazione, la delimitazione, la figura, l'estensione, il classamento dei terreni e la ripartizione dell'estimo tra i compossessori a titolo di promiscuità di una stessa particella nonché le controversie concernenti la consistenza, il classamento delle singole unità immobiliari e l'attribuzione della rendita catastale, si applica esclusivamente alle controversie tributarie in senso stretto, quali sono quelle instaurate dai privati possessori nei confronti dell'amministrazione finanziaria che abbiano ad oggetto operazioni di intestazione o di variazione catastale operate da quest'ultima e necessarie al fine della imposizione di tributi.

Appartiene alla giurisdizione amministrativa la controversia instaurata dal Comune allo scopo di far dichiarare illegittimi i provvedimenti di classamento di determinati immobili che pregiudicano il suo diritto ad imporre il pagamento dell'I.C.I..

GIUDIZIO --> LEGITTIMAZIONE PASSIVA --> CLASSAMENTO CATASTALE

L'impugnativa di atti di classamento catastale non può essere promosso che nei confronti dell'ufficio che soprintende alle operazioni catastali (Agenzia del territorio, ora; Ufficio tecnico erariale, prima), quali parti necessarie ed in esclusiva dot... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ttimazione a contraddire.

GIUDIZIO --> LEGITTIMAZIONE PASSIVA --> TRIBUTI

Contro gli atti adottati ai fini delle singole imposte, che assumano le risultanze catastali a fondamento della determinazione della relativa base imponibile, il ricorso non può essere promosso - quanto alle imposte di registro, invim, sulle successioni - che nei confronti degli uffici di relativa competenza (Agenzia delle Entrate, ora; locale Ufficio delle imposte, prima) ovvero - quanto all'ici - nei confronti del Comune.

GIUDIZIO --> LITISCONSORZIO --> ATTRIBUZIONE RENDITA CATASTALE

La controversia relativa al classamento di un immobile in regime di comuniale legale deve essere risolta in contraddittorio con i comproprietari, che sono litisconsorti necessari.

La facoltà, riconosciuta al contribuente dall'art. 19, co. 3, d. lgs. 546/1992 d'impugnare l'atto di attribuzione della rendita catastale, precedentemente non notificato, unitamente all'avviso di liquidazione della maggiore imposta che in funzione di esso veda definita la sua base imponibile, è condizionata alla proposizione dell'impugnativa non solo nei confronti dell'Ufficio che ha emanato l'avviso di liquidazione, rispetto al quale l'atto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto si configura come atto presupposto, ma anche nei confronti dell'UTE o dell'Agenzia del territorio, che tale atto hanno emesso.

La facoltà riconosciuta al contribuente di impugnare l'atto di classamento, precedentemente non notificato, "unitamente" all'avviso di liquidazione della maggior imposta che in funzione di essa veda definita la sua base imponibile è indefettibilmente condizionata alla proposizione dell'impugnativa ed all'instaurazione del contraddittorio, non soltanto nei confronti dell'Ufficio che ha provveduto all'adozione ed alla notificazione dell'avviso di liquidazione rispetto al quale l'atto di accatastamento funge da atto presupposto, ma, anche, nei confronti dell'Ute o dell'Agenzia del territorio, che hanno emesso l'atto presupposto.

GIUDIZIO --> PROVE --> RISULTANZE CATASTALI

L'amministrazione, prima di affermare lo spostamento di un lucernaio prendendo a fondamento la posizione dello stesso come indicata nella planimetria catastale, può e deve verificare se il predetto, pregresso posizionamento sia effettivamente compatibile con lo stato dei luoghi, risultando di agevole verifica la presenza o meno in loco di travi strutturali.

I dati catastali, per la loro nat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te indiziaria, non hanno rilievo decisivo in materia di rivendica, considerata la prova rigorosa richiesta ex art. 948 c.c..

I dati catastali, per le qualificazioni e valutazioni di ordine urbanistico-edilizio, non possono ritenersi fonte di prova certa sulla situazione di fatto esistente sul piano immobiliare, rappresentando l'accatastamento un adempimento di tipo fiscale-tributario, che fa stato ad altri fini, senza assurgere a strumento idoneo – al di là di un mero valore indiziario – per evidenziare la reale consistenza degli immobili interessati e la relativa conformità alla disciplina urbanistico-edilizia.

Le mappe catastali costituiscono l'elemento probatorio di carattere sussidiario, al quale si deve ricorrere solo in caso di obiettiva e assoluta mancanza di altre prove idonee a determinare il confine in modo certo, e quando i diversi elementi prodotti (per la loro consistenza, o per ragioni attinenti alla loro attendibilità) risultano inidonei alla determinazione certa dei confini.

In presenza di mappe catastali contenenti dati non univoci e a fronte di contrapposti ricostruzioni dei confini fondate su atti di diversa natura, è necessario, ai fini dell'accertamento dei fatti, ricorrere ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto della verificazione.

Se, fin dalla legge istitutiva del 1º marzo 1886 n. 3682, le iscrizioni catastali non hanno valore di piena prova ai fini del riconoscimento della proprietà dei beni immobili, tuttavia ciò non toglie che a partire dalla riforma dal 1939 la funzione primaria del Catasto è quella di consentire di individuare la destinazione (anche - ma non solo - ai fini fiscali della fissazione della rendita degli immobili) e le singole categorie catastali vengono attribuite ad ogni fabbricato proprio in base alla destinazione urbanistica del permesso edilizio.

Non corrisponde a verità che l'accatastamento di un immobile abbia valore soltanto ai fini fiscali in quanto, al contrario, le iscrizioni catastali rilevano, ad esempio, anche nelle procedure ablative o similari al fine dell'individuazione del proprietario (ex art. 11, d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327); o per l'individuazione dei coefficienti di computo del canone con riferimento alle categorie catastali (ex art. 16 della abrogata L. 27/07/1978, n. 392); ed anche sul piano civilistico, i dati catastali degli immobili ben possono identificare l'immobile trasferito, in caso di alienazione di immobili, e quindi possono valere ad individuare con esattezza il ben... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ella cessione.

La legge 28 gennaio 1977, n. 10 (oggi abrogata dal d.P.R. nr. 380 del 2001 il cui art. 10 rinvia a sua volta alle disposizioni regionali) distingueva quattro categorie generali di destinazioni d'uso urbanistiche, come tali rilevanti ai fini del calcolo del contributo di concessione (rispettivamente: a) residenziale, b) industriale-artigianale, c) turistico-commerciale-direzionale; d) agricola).

Per stabilire la portata del titolo di trasferimento del bene, prima di ricorrere al dato catastale occorre por mente agli altri indici interpretativi della scrittura.

Le risultanze catastali sono in sé inidonee alla prova del diritto di proprietà - in assenza di altri e più qualificanti elementi ed in considerazione del rigore formale prescritto per tale diritto - potendo avere, al più, in concrete circostanze, soltanto il valore di semplici indizi.


 
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