Carrello
Carrello vuoto



Discrezionalità tecnica ed amministrativa della P.A. nelle valutazioni di compatibilità ambientale


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:DISCREZIONALITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEL GOVERNO DEL TERRITORIO
anno:2018
pagine: 2099 in formato A4, equivalenti a 3568 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> DISCREZIONALITÀ

Le valutazioni di compatibilità ambientale costituiscono espressione paradigmatica della discrezionalità tecnica della P.A. non suscettibile di sindacato in sede di legittimità in assenza di incongruenze istruttorie e motivazionali.

Nel rendere il giudizio di v.i.a. e nell'effettuare la verifica preliminare di assoggettabilità, la P.A. esercita un'amplissima discrezionalità tecnica, censurabile solo in presenza di macroscopici vizi logici o di travisamento dei presupposti.

La v.i.a. non costituisce un mero giudizio tecnico, suscettibile in quanto tale di verificazione sulla base di oggettivi criteri di misurazione, ma presenta al contempo profili particolarmente intensi di discrezionalità amministrativa, sul piano dell'apprezzamento degli interessi pubblici in rilievo e della loro ponderazione rispetto all'interesse all'esecuzione dell'opera; apprezzamento che è sindacabile dal G.A. soltanto in ipotesi di manifesta illogicità o travisamento dei fatti, nel caso in cui l'istruttoria sia mancata, o sia stata svolta in modo inadeguato, e sia perciò evidente lo sconfinamento del potere discrezionale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to alla P.A..

La valutazione resa dalla Commissione Tecnica v.i.a. è soggetta al solo sindacato estrinseco da parte del G.A., perché la v.i.a. non costituisce un mero giudizio tecnico, suscettibile in quanto tale di verificazione sulla base di oggettivi criteri di misurazione, ma presenta al contempo profili particolarmente intensi di discrezionalità amministrativa, sul piano dell'apprezzamento degli interessi pubblici in rilievo e della loro ponderazione rispetto all'interesse all'esecuzione dell'opera.

La V.I.A. non può che concernere la progettazione definitiva vera e propria, dovendo individuare in concreto tutte le problematiche ambientali dell'intervento, inclusi gli effetti «cumulativi» dei diversi profili ambientali.

È illegittimo un parere favorevole di v.i.a. in cui la confomità del progetto agli atti di programmazione sia affermata sulla base di varianti contestuali di volta in volta apportate ai medesimi atti: invero, la circostanza che si sia provveduto a ritoccare di volta in volta i singoli provvedimenti dimostra che il progetto non era conforme agli stessi.

Il giudizio di v.i.a. deve prendere necessariamente in esame - anche al solo fine di escluderla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...«opzione zero».

Quando l'intervento proposto si fonda su di un progetto definitivo non adeguato alle reali necessità e oggetto di osservazioni e prescrizioni che compongono un quadro complessivo di elementi concordemente negativi su tutti gli aspetti fondamentali dell'impatto ambientale, la soluzione comunque positiva della v.i.a. appare viziata sotto il profilo funzionale.

In sede di v.i.a. l'apprezzamento comparativo tra soluzioni progettuali deve essere condotto in modo ancor più rigoroso allorché nel corso del procedimento amministrativo, ed in particolare nella sua fase finale, emergano perplessità espresse da organi tecnici dell'Amministrazione.

Le regole poste dai BREF non sono indicative di valori massimi inderogabili o di valori limite d'emissione per i singoli inquinanti e nella loro applicazione occorre tener conto del tipo e delle peculiarità dell'impianto e del sito in cui lo stesso è destinato a collocarsi, apprezzandone la realizzabilità tecnica ed economica. Ciò non significa affatto, tuttavia, che le regole in questione possano considerarsi prive di alcuna rilevanza, dovendo esserne viceversa motivatamente giustificato lo scostamento.

N... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e la V.I.A. il ricorrente non può limitarsi a dedurre la violazione dei principi di prevenzione e di precauzione, ma deve indicare precisi dati scientifici e statistici nonché fornire valutazioni scientifiche condotte in modo analitico, rigoroso e dirette a porre in evidenza un qualsivoglia nesso causale tra l'effettuazione dell'intervento e la presenza di un rischio grave ed irreparabile.

La valutazione d'impatto ambientale non costituisce un mero giudizio tecnico, suscettibile in quanto tale di verificazione sulla base di oggettivi criteri di misurazione, ma presenta profili particolarmente intensi di discrezionalità amministrativa, sul piano dell'apprezzamento degli interessi pubblici in rilievo e della loro ponderazione rispetto all'interesse all'esecuzione dell'opera, apprezzamento che è sindacabile dal giudice amministrativo soltanto in ipotesi di manifesta illogicità o travisamento dei fatti, nel caso in cui l'istruttoria sia mancata, o sia stata svolta in modo inadeguato, e sia perciò evidente lo sconfinamento del potere discrezionale riconosciuto all'Amministrazione.

Le valutazioni in tema di impatto ambientale attengono alla discrezionalità tecnica più che a vera e propria discreziona... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... amministrativa, sindacabili in sede giudiziale in ipotesi di macroscopiche illegittimità o incongruenze manifeste.

PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ

La valutazione di impatto ambientale poiché richiede l'elaborazione di uno studio particolarmente complesso ed oneroso, non è imposto indiscriminatamente per tutti gli interventi capaci di incidere negativamente sull'ambiente e proprio per tale motivo è previsto un procedimento che si articola in due diversi gradi: una prima fase in cui si compie la verifica di assoggettabilità, al fine di stabilire se sia necessaria o meno la fase della valutazione; nella seconda fase, si ha la valutazione che ha carattere solo eventuale in relazione alla conclusione della prima fase. I

La D.I.A. per la costruzione di un centro commerciale di medie dimensioni deve essere preceduta dal provvedimento di verifica di non assoggettabilità a V.I.A..

Il fatto che il progetto dell'opera superi le soglie dimensionali previste dall'allegato IV del D. Lgs. 152/2006 comporta solo l'obbligo di esperire la procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A. e non anche l'obbligo di sottoporre a V... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ogetto.

La procedura preliminare di screening prevista dall'art. 20 del d.lgs. n. 152 del 2006 persegue lo scopo di verificare l'assogettabilità di un'opera alla procedura di VIA, nel senso che ove l'opera abbia un'astratta rilevanza nel contesto ambientale, per essere ricompresa negli elenchi allegati alla legge, la verifica preliminare serve a incanalare un progetto verso la valutazione vera e propria dell'impatto ambientale, o diversamente, ove l'opera risulti priva di rilevanza, di esentarlo dalla VIA.

Il legislatore ha attribuito una sua autonomia alla procedura preliminare di screening prevista dall'art. 20 del d.lgs. n. 152 del 2006, essendo la stessa caratterizzata dalla partecipazione dei soggetti interessati e destinato a concludersi con un atto avente natura provvedimentale, soggetto a pubblicazione.

Per taluni interventi soggetti a VIA è previsto un procedimento a doppio stadio: nella prima fase, si compie lo screening, ovvero la verifica di assoggettabilità, che serve a valutare, ove previsto, se progetti possono avere un impatto significativo e negativo sull'ambiente e devono essere sottoposti alla fase di valutazione; la VIA poi si fa nella seconda fase, che è eventuale, ovvero ha luogo solo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ning conclude in tal senso.

La verifica di assoggettabilità a VIA valuta se il progetto preliminare esaminato sia potenzialmente lesivo dell'ambiente e debba perciò essere sottoposto a VIA.

PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ --> DISCREZIONALITÀ

Con il DPR 12 aprile 1996 di attuazione della direttiva Direttiva CE 27/6/1985, 85/337/CE concernente la valutazione di impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, come modificata dalla direttiva 3 marzo 1997, 97/11/Ce, sono state individuate, nell'esercizio di un tipico potere tecnico-discrezionale, le strade da sottoporsi a VIA (strade extraurbane di primo livello).

Le valutazioni tecniche espresse dalle autorità competenti in materia di verifica di assoggettabilità a VIA sono suscettibili di sindacato giurisdizionale, non potendo ritenersi che le stesse coincidano con il merito amministrativo.

L'attività mediante la quale l'amministrazione provvede alle valutazioni poste alla base dello screening è connotata da discrezionalità tecnica, e quindi può essere sindacata in sede giurisdizionale di legittimità nei limiti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...risprudenza ha in generale elaborato al riguardo.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI